n.166 del 30.06.2026 (Parte Seconda)

Approvazione dello schema di Accordo "Contratto di fiume "Valle dell'Enza"" e delega alla sottoscrizione

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:
- l’art. 68 bis del D.Lgs. 152/2006, recante “Contratti di fiume”, che dispone quanto segue: “I contratti di fiume concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”;

- l’art. 35 della L.R. 16/2017, come modificato dall’art. 14 dalla L.R. 11/2025, con il quale la Regione Emilia-Romagna riconosce il Contratto di Fiume quale strumento idoneo per favorire la partecipazione e la responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati che operano e interagiscono nella gestione dell’acqua e dei sistemi paesistico‐ambientali ad essa connessi e la diffusione di una cultura dell’acqua caratterizzata da sostenibilità sociale, ambientale ed economica;

- l’art. 2, comma 203, lettera a) della Legge 662/96 recante “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, che disciplina che gli “interventi che coinvolgono una molteplicità di soggetti pubblici e privati ed implicano decisioni istituzionali e risorse finanziarie a carico delle amministrazioni statali, regionali e delle province autonome nonché degli enti locali possono essere regolati sulla base di accordi (…)” e introduce la “Programmazione Negoziata”, come tale intendendosi la “regolamentazione concordata tra soggetti pubblici o tra il soggetto pubblico competente e la parte o le parti pubbliche o private per l'attuazione di interventi diversi, riferiti ad un'unica finalità di sviluppo, che richiedono una valutazione complessiva delle attività di competenza”;

Viste:
 -  la Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, recepita con D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale”, avente l'obiettivo di prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo delle acque superficiali e sotterranee e di assicurarne un utilizzo sostenibile;

-  la Direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, recepita con D.Lgs. 23 febbraio 2010, n. 49, avente l'obiettivo di ridurre i rischi di conseguenze negative derivanti dalle alluvioni per la vita e la salute umana, l'ambiente, il patrimonio culturale, l'attività economica e le infrastrutture;

Viste, altresì:

-   la L.R. 22 ottobre 2018 n. 15 "Legge sulla partecipazione all'elaborazione delle politiche pubbliche. Abrogazione della Legge regionale 9 febbraio 2010, n.3” che ribadisce il diritto a partecipare, di tutte le persone, le associazioni e le imprese, singolarmente o collettivamente, alle scelte contenute in un atto regionale o locale di pianificazione strategica, generale o settoriale, o di atti progettuali e di attuazione in ogni campo di competenza regionale; 

-   la L.R. 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii., in particolare l’art. 1, comma 1, il quale prevede la definizione di un nuovo ruolo dei livelli istituzionali e l’individuazione di nuove sedi per la governance multilivello, rafforzando gli strumenti di concertazione e co-decisione delle strategie politiche territoriali, ed altresì il comma 3 che individua in capo alla Regione, allo scopo di rafforzare la coesione sociale, la partecipazione dei cittadini nel perseguimento degli obiettivi e nei processi di attuazione delineati dalla legge medesima; 

-   la propria deliberazione n. 1565 del 20 ottobre 2015 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla carta nazionale dei Contratti di fiume”;

 Dato atto del quadro delle strategie e politiche per lo sviluppo sostenibile del territorio regionale e in particolare dei seguenti piani, strumenti e atti amministrativi:

  • il Piano Regionale di Tutela delle Acque (PTA), approvato dall’Assemblea Legislativa con Deliberazione n. 40/2005;
  • la “Strategia regionale di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici”, approvata con Deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 187 del 20 dicembre 2018;
  • il "Patto per il Lavoro e per il Clima", approvato con propria deliberazione n. 1899 del 14/12/2020;
  • il Piano di Gestione Acque (PdG Po 2021) del distretto idrografico del fiume Po, approvato dal Consiglio dei Ministri il 7 giugno 2023, con DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.214 del 13 settembre 2023, che inserisce nel Programma delle Misure già dal II ciclo di pianificazione (PdG Po 2015), la misura KTM26-P5-a107 Contratti di fiume, lago, zona umida e delta;
  • il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA 2021-2027) del distretto idrografico del fiume Po, approvato dal Consiglio dei Ministri il 1° dicembre 2022, con DPCM pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2023; 
  • il Documento Strategico del nuovo Piano di Tutela delle Acque, in fase di aggiornamento, di cui alla DGR 1557/2023 e successivamente esaminato in Assemblea Legislativa in data 10 ottobre 2023, con espressione di parere favorevole, nel quale i Contratti di fiume vengono individuati quali strumenti di attuazione del Piano stesso, nella forma di programmi d’azione per la riqualificazione e valorizzazione dei territori fluviali, per implementare concretamente una governance integrata che si esplica attraverso il coinvolgimento attivo, propositivo e cooperativo di tutti gli attori sociali, così da stimolare una progettualità territoriale dal basso, promuovere soluzioni collettive per ricomporre a livello locale conflitti tra ruoli, funzioni e interessi diversi;

Considerato che: 

  • la promozione di una ampia cooperazione e concertazione territoriale trova un suo pieno riconoscimento nei principi fondamentali dettati dalle norme e dalle politiche soprarichiamate che condividono la necessità di ricorrere a strumenti di gestione integrata e collaborativa, capaci di contemperare le diverse istanze ambientali, insediative e produttive per la tutela delle acque e dei territori ad esse connessi;
  • la Direttiva 2000/60/CE soprarichiamata, all'art. 14 attribuisce alle Amministrazioni il compito di promuovere la partecipazione attiva di tutte le parti interessate inclusi gli utenti nella pianificazione e gestione della tutela delle risorse idriche;
  • i “Contratti di fiume”, quali forme di accordo volontario stipulati tra gli Enti pubblici e con la popolazione, sono considerati, a livello europeo e nazionale, tra gli strumenti maggiormente rispondenti alle esigenze contemporanee di un’azione efficace di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque e si pongono l’esplicita finalità di attuare, su scala locale, gli obiettivi di tutela delle acque e dei territori ad esse connessi e di promuovere soluzioni win-win per la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la riduzione del rischio idraulico, definiti a livello comunitario dalle Direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE sopra richiamate;

Premesso che:
-   il bacino idrografico del torrente Enza e l’ambito geografico a questo connesso dal punto di vista ambientale, sociale ed economico costituiscono un territorio nel quale coesistono valenze e criticità, riscontrandosi significative problematiche idrauliche, morfologiche, ecologiche e di gestione delle risorse idriche, ma anche rilevanti potenzialità di riequilibrio integrato e sinergico delle diverse componenti ambientali e socioeconomiche;

-   a fronte di tale quadro sono state attivate dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Autorità di bacino una serie di iniziative e collaborazioni per la realizzazione di studi di approfondimento delle criticità e delle esigenze del territorio con l’obiettivo di individuare, in modo condiviso, le possibili soluzioni per contrastare le situazioni di carenza idrica e le conseguenze gravose di dinamiche alluvionali nel bacino dell’Enza;

-   gli esiti di tali attività di approfondimento conoscitivo sono confluiti nel “Progetto di aggiornamento del PAI Po e delle mappe della pericolosità del PGRA distrettuali: fiume Enza da Vetto alla confluenza nel fiume Po (Decreto del Segretario Generale n.91/2025)” e, con il supporto delle risorse messe a disposizione dal Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture idriche prioritarie per lo sviluppo del Paese” (Decreto Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibile n.259/22 e al Decreto Direttoriale n.19056/22), nella redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative progettuali (DocFAP) per la realizzazione di un invaso ad uso plurimo in ambito montano e azioni sinergiche per soddisfare il deficit idrico in Val d’Enza (approvato con decreto del Commissario straordinario n. 2 del 14.03.2026);

-   al fine di attivare una strategia complessiva per assicurare una gestione coordinata e sinergica delle diverse progettualità messe in campo attraverso un percorso di concertazione che coinvolga tutti i settori interessati alla gestione del territorio e dell’ambiente, l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po e la Regione hanno manifestato l’intento di promuovere un Contratto di Fiume (CdF) per il torrente Enza, così da arrivare alla condivisione di obiettivi comuni per la tutela e la gestione della risorsa idrica, la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, la riqualificazione degli ambiti fluviali e lo sviluppo del territorio, nel rispetto degli obblighi derivanti dall’implementazione delle Direttive comunitarie di tutela delle acque e gestione del rischio di alluvioni, oltreché dall’attuazione degli atti pianificatori e normativi vigenti alle diverse scale territoriali e locali;

-   tale intento comune, condiviso con gli Enti locali e territoriali rivieraschi, nonché con tutti i settori interessati alla gestione del torrente, del territorio fluviale, del reticolo artificiale e delle acque sotterranee connesse, e con associazioni, cittadini e stakeholders, è stato formalizzato in data 29 settembre 2023 con l’avvio della sottoscrizione del Documento di Intenti per il Contratto di fiume Valle dell'Enza (approvato con Decreto Segr. Gen. n. 72 del 5 settembre 2023), il cui schema è stato approvato dalla Regione Emilia-Romagna con propria deliberazione n. 1989 del 20/11/2023;

-   con la sottoscrizione del Documento di Intenti del Contratto di Fiume “Valle dell’Enza” da parte di cinquantadue soggetti, di natura pubblica e privata, tra promotori, enti territoriali, oltreché numerose associazioni del territorio, è stato formalmente avviato il percorso partecipato finalizzato alla definizione del Contratto di Fiume, quale strumento che contribuisce alla gestione sostenibile del sistema fluviale, raccogliendo l’interesse e la disponibilità a lavorare congiuntamente per la definizione di obiettivi e strategie comuni; 

     Preso atto che:

  • il processo partecipato avvenuto in seguito alla sottoscrizione del Documenti di Intenti di cui sopra, si è sviluppato in tre fasi di lavoro – conoscitiva, strategica e programmatica – ed è stato articolato in incontri in presenza, sul territorio oggetto del Contratto, e online, a cui la Regione ha contribuito attivamente, lavorando sulla base di uno specifico approccio metodologico finalizzato a:
    • individuare in modo condiviso obiettivi, azioni e modalità di attuazione del Contratto di Fiume della Valle dell’Enza;
    • promuovere una discussione strutturata e intersettoriale tra Enti e soggetti istituzionali diversi;
    • favorire un confronto tra cittadini, organizzazioni e attori tecnici che operano sul governo del fiume, al fine di raccogliere le istanze e le questioni legate alla gestione del fiume e del suo territorio;
  • ad esito del processo partecipativo e di programmazione negoziata e a partire dalle indicazioni del medesimo Documento di Intenti sopra menzionato, il partenariato ha messo a punto, quali elementi fondamentali del Contratto di Fiume “Valle dell’Enza”, i seguenti elaborati che hanno supportato e dato forma al processo e allo strumento, allegati alla presente deliberazione e parte integrante e sostanziale della medesima:
    • schema di Accordo di Contratto di Fiume, All. A (nella forma di Accordo di programmazione negoziata, ai sensi dell’art. 2, c. 203, della Legge del 23 dicembre 1996, n. 662), costituito dai seguenti elaborati tecnici:
      • Documento conoscitivo (All. 1);
      • Documento strategico (All. 2);
      • Programma di Azione - quadro sinottico e finanziario (All. 3a) e abaco delle azioni (All. 3b);
      • Programma di monitoraggio All. 4);
  • il percorso partecipativo, in particolare, ha portato alla definizione condivisa di un insieme di proposte progettuali, riportate nel Programma di Azione (PdA), con l’obiettivo di dare risposte concrete alle questioni segnalate e cogliere le opportunità offerte dal quadro delle strategie e politiche territoriali in capo alle Istituzioni interessate;
  • il PdA costituisce la parte attuativa dell’Accordo in oggetto, essendo composto da azioni concorrenti al raggiungimento degli obiettivi di cui al Contratto. In tal senso, si configura come una raccolta di schede destinata ad essere costantemente aggiornata e arricchita, in coerenza con il carattere “in divenire” del processo di programmazione strategica e negoziata rappresentata dal presente Accordo;
  • il PdA è articolato in 6 categorie (conoscenza, programmazione, interventi, educazione, formazione, marketing), per un totale di 25 azioni, ognuna descritta da una apposita scheda, nella quale vengono rappresentate le attività specifiche da svolgersi per l’attuazione, la coerenza con gli obiettivi del Contratto di Fiume, l’ambito geografico di riferimento, il soggetto responsabile e i soggetti coinvolti nell’azione, oltre ad altri elementi essenziali;

Specificato che:
-   tutti i documenti elencati e riportati in allegato alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, sono stati redatti con il contributo attivo del partenariato del processo partecipativo che, all’unanimità, ne ha condiviso i contenuti nella loro stesura finale;

-   operativamente, con la sottoscrizione dell’Accordo:

o   il Contratto di Fiume Valle dell’Enza passa dalla fase di Contratto di Fiume “avviato” a quella di Contratto di Fiume “sottoscritto”, nella quale le attività si concentrano principalmente nell’implementazione del Piano di Azione e consolidamento della struttura di governance;

o   la Regione Emilia-Romagna, attraverso le sue strutture e Agenzie competenti, assume l’impegno di soggetto referente (ai sensi dell’art. 5 dello Schema di Accordo) delle seguenti azioni, appartenenti alla categoria “conoscenza”, puntualmente descritte nel Programma d’azione - abaco delle azioni:

-   A.01 Mappatura e monitoraggio delle opere idrauliche nel reticolo idrografico minore;

-   A.02 Mappatura della suscettibilità da frana per scorrimenti e colate superficiali in Val d’Enza;

-   A.10 Approfondimenti conoscitivi e proposte progettuali integrate per il miglioramento qualitativo di affluenti minori del T. Enza;

-   A.11 Approfondimenti conoscitivi e propositivi sui “Luoghi dell’acqua”;

-   per tali azioni, l’impegno conseguente alla sottoscrizione dell’Accordo stabilisce (al medesimo art. 5) che l’Ente, nell’ambito delle proprie competenze, ha il compito di coordinarne l’implementazione, promuovendo ogni attività necessaria alla loro finalizzazione;

-   tra le azioni proposte, nella categoria “marketing” l’azione “Promozione del brand territoriale "Val d'Enza"”, il cui soggetto referente è il Comune di Montechiarugolo, è frutto del progetto “Val d’Enza. Il valore del torrente Enza”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Avviso 2024-2025 di cui alla DGR n. 1611/2024 “Contributi regionali agli enti locali per il sostegno delle attività progettuali e dei processi partecipativi necessari all'attuazione dei Contratti di Fiume (art.35 L.R.16/2017)”;

-   inoltre, in tutti i casi in cui la Regione Emilia-Romagna è soggetto coinvolto in una azione (come da schede in allegato), la stessa - sempre nell’ambito delle proprie competenze - assume l’impegno di mettere a disposizione, ove possibile, il proprio sostegno al soggetto referente al fine di favorirne l’implementazione;

Visto:
-   il Decreto n. 33 del 30/04/2026 del Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, avente ad oggetto “Approvazione Contratto di Fiume "Valle dell'Enza" nella forma dell'Accordo di programmazione negoziata ai sensi dell'art. 2, comma 203 lettera a) della legge 662/96 per la concreta attuazione delle strategie e azioni contenute nel documento strategico e nel programma delle azioni”, costituito dallo Schema di Accordo di programmazione negoziata “Contratto di fiume Valle dell’Enza” (All. A alla presente deliberazione), e corredato dagli elaborati tecnici sopra elencati (da All. 1 a All. 4);

Valutato che:
-   le attività svolte, gli esiti ottenuti nell’ambito del percorso partecipativo e lo Schema di Accordo di programmazione sono pienamente coerenti con il sopracitato quadro delle politiche e strategie regionali che, in tema di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque, sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di qualità e di sicurezza della risorsa idrica e dei territori connessi, come definiti dalla Direttiva “Acque”(2000/60/CE) e dalla Direttiva “Rischio Alluvioni” (2007/60/CE), nonché alla loro integrazione e allo sviluppo di sinergie con gli strumenti di pianificazione paesaggistica e urbanistico-territoriale di livello regionale e locale;

-   la sottoscrizione dell’Accordo da parte della Regione costituisce un impegno di carattere programmatico e collaborativo con gli altri soggetti aderenti per la condivisione di obiettivi e azioni comuni e rappresenta un’opportunità per contribuire attivamente alla attuazione delle strategie e delle azioni finalizzate alla tutela e valorizzazione del bacino del fiume Enza, in coerenza con gli strumenti distrettuali e regionali di pianificazione territoriale e ambientale vigenti;

Ritenuto, pertanto, di proporre, in funzione di quanto richiamato nelle premesse e al fine di dare piena attuazione a quanto condiviso con il partenariato con l’adesione al Documento di Intenti, di approvare lo Schema di Accordo di programmazione negoziata (di cui all’art. 2, c. 203, della Legge del 23 dicembre 1996, n. 662), denominato Contratto di Fiume “Valle dell’Enza” (Allegato A alla presente deliberazione), corredato dei cinque Allegati tecnici sopra elencati (All. 1, 2, 3a e 3b,  4), dando seguito alla formalizzazione dell’Accordo medesimo;

Visti, inoltre:
–   il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

–   la L.R. 26 novembre 2001, n. 43. "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;

Richiamate:
-    la deliberazione di Giunta regionale 30 gennaio 2026, n. 101 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione.";

-   la deliberazione della Giunta regionale n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

-   la deliberazione della Giunta regionale n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;

-   la deliberazione della Giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;

-   la deliberazione della Giunta regionale n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

-   la determinazione del Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 4291 del 27 febbraio 2026 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;

-   la determinazione dirigenziale n. 2335 del 09 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Dato atto che il provvedimento sarà oggetto di pubblicazione, ai sensi dell’art. 23, comma 1 lett. d) del D. Lgs. n. 33/2013;

Viste altresì le circolari del Capo di Gabinetto del presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della DGR n. 468/2017;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;

A voti unanimi e palesi

delibera
per le motivazioni e considerazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

1) di approvare lo schema di Accordo denominato “Contratto di fiume Valle dell’Enza”, nella forma dell’Accordo di programmazione negoziata, di cui all’art. 2, comma 203, lettera a) della L. 662/1996, parte integrante e sostanziale del presente atto, quale strumento per il coordinamento delle politiche di tutela e valorizzazione delle risorse idriche e del territorio (Allegato A);

2) di dare atto che lo schema di Accordo è corredato dai seguenti allegati, parti integranti e sostanziali dell’Accordo stesso:

­   Documento conoscitivo (All. 1),

­   Documento strategico (All. 2),

­   Programma d’azione - quadro sinottico e finanziario (All. 3a),

­   Programma d’azione - abaco delle azioni (All. 3b),

­   Programma di monitoraggio (All. 4);

3) di dare atto che con la sottoscrizione del Contratto di Fiume “Valle dell’Enza” l’Ente assume l’impegno di soggetto referente delle azioni puntualmente descritte nel programma d’azione-abaco delle azioni:

·       A.01 Mappatura e monitoraggio delle opere idrauliche nel reticolo idrografico minore;

·       A.02 Mappatura della suscettibilità da frana per scorrimenti e colate superficiali in Val d’Enza;

·       A.10 Approfondimenti conoscitivi e proposte progettuali integrate per il miglioramento qualitativo di affluenti minori del T.Enza;

·       A.11 Approfondimenti conoscitivi e propositivi sui “Luoghi dell’acqua”;

4) di dare mandato all’Assessora all’Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture o al Direttore Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente quale suo delegato, a rappresentare la Regione Emilia-Romagna in sede di sottoscrizione del presente Accordo, con le modalità di cui all'art. 15, comma 2 bis, della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii. e ad apportare le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;

5) di costituirsi parte attiva nell’attuazione dell’Accordo per quanto di propria competenza, assicurando e coordinando l’impegno intersettoriale dell’Amministrazione regionale per l’attuazione degli obiettivi previsti dall’Accordo, garantendo la coerenza delle azioni regionali con le strategie di bacino definite nel programma d’azione del Contratto di fiume e partecipando attivamente agli organi di governance previsti dall’Accordo, all’art. 3;

6) di stabilire che il presente provvedimento non comporta impegni di spesa a carico del bilancio regionale al momento della sua adozione, demandando ai successivi approfondimenti e a specifici atti l’eventuale impegno delle risorse necessarie per l’attuazione delle singole azioni previste nel Programma di Azione il cui soggetto referente è la Regione Emilia-Romagna;

7) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione, comprensiva dello schema di accordo approvato, nel bollettino ufficiale della regione;

8) di dare atto che si provvederà agli adempimenti di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 33/2013 art 23 comma 1, lett. d) in materia di amministrazione trasparente.

application/pdf Accordo - 469.6 KB
application/pdf ALLEGATO - 29.5 MB
application/pdf ALLEGATO - 1.6 MB
application/pdf ALLEGATO - 341.6 KB
application/pdf ALLEGATO - 1.9 MB
application/pdf ALLEGATO - 627.7 KB

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina