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n. 48 del 18.03.2010 (Parte Seconda)

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Casa della Salute: indicazioni regionali per la realizzazione e l'organizzazione funzionale

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, approvato con D.P.R. 7 aprile 2006, che individua gli obiettivi da raggiungere per attuare la garanzia costituzionale del diritto alla salute;
  • la Legge Regionale 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull’organizzazione e il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;

Richiamate:

  • la deliberazione dell’Assemblea Legislativa regionale n. 175 del 22 maggio 2008 con la quale è stato approvato il “Piano Sanitario e Sociale 2008-2010”;
  • le proprie deliberazioni n. 1371 del 24 settembre 2007, n. 1694 del 20 ottobre 2008, n. 428 del 6 aprile 2009 e n. 687 del 18 maggio 2009 per la realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale;
  • le deliberazioni dell’Assemblea Legislativa regionale n. 185/2008 e n. 263/2009 di approvazione del V° e VI° aggiornamento del programma regionale di investimenti in sanità, e la propria deliberazione n. 2095/2009 di approvazione del programma straordinario di investimenti in sanità;

Considerato che in tale contesto ed in coerenza con il PSN 2006/2008, la Regione Emilia-Romagna:

  • ha da tempo intrapreso la strada della ridefinizione dei servizi territoriali;
  • con tale percorso si sono costituiti, in tutte le Aziende USL, i Dipartimenti delle Cure Primarie e la loro articolazione territoriale: i Nuclei di Cure Primarie, che rappresentano la modalità scelta per dare risposte complesse al bisogno di salute delle persone, garantendo continuità assistenziale e prossimità delle cure;
  • per favorire la miglior presa in carico dei pazienti, sono state individuate le sedi di riferimento dei NCP, in quanto in essi si realizza l’integrazione dei professionisti coinvolti ed è possibile erogare un servizio efficace di continuità diurna dell’assistenza. L’integrazione riguarda prioritariamente i Medici di Medicina Generale, gli Infermieri, i Medici di Continuità Assistenziale, i Pediatri di Libera Scelta, gli Specialisti Ambulatoriali, le Ostetriche, i Fiosioterapisti, gli Assistenti Sociali;

Ritenuto pertanto necessario:

  • portare a compimento il sistema delle cure primarie, definendo alcune tipologie territoriali: la “Casa della Salute”, che sia punto di riferimento certo per i cittadini, alla quale ci si può rivolgere per trovare una risposta ai propri problemi di salute;
  • realizzare questo obiettivo attraverso un cambiamento culturale radicale, tramite lo sviluppo delle reti organizzative, rendendo in questo modo più efficace il modello delle reti cliniche integrate;

Tenuto conto che la “Casa della Salute”:

  • è un presidio del Distretto, la cui gestione complessiva è affidata al Dipartimento di Cure Primarie, che coordina le attività erogate e cura le interfacce con gli altri Dipartimenti. È la sede di accesso e di erogazione dei servizi sanitari, sociosanitari e socio assistenziali, rivolti alla popolazione dell’ambito territoriale di riferimento del Nucleo di Cure Primarie (NCP);
  • è strutturata come un sistema integrato di servizi che si prende cura delle persone, fin dal momento dell’accesso, attraverso: l’accoglienza dei cittadini, la collaborazione tra i professionisti, la condivisione dei percorsi assistenziali, l’autonomia e la responsabilità professionale, la valorizzazione delle competenze;
  • si configura come un assetto organizzativo, all’interno di una rete integrata di servizi, con relazioni cliniche e organizzative strutturate che mettono in relazione i Nuclei di Cure Primarie (assistenza primaria) con gli altri nodi della rete (assistenza specialistica, ospedaliera, sanità pubblica, salute mentale);
  • nel suo ambito, le relazioni organizzative tra i diversi setting assistenziali sono di norma raccordate dall’infermiere, secondo i principi del case-management; i profili di cura definiti dai diversi professionisti (le reti cliniche) sono agiti all’interno della rete organizzativa;

Considerato, inoltre, che la “Casa della Salute” può avere una diversa complessità, anche in relazione alle caratteristiche orogeografiche del territorio e alla densità della popolazione, e che pertanto è opportuno individuare diverse tipologie (grande, media, piccola);

Ritenuto opportuno precisare che la tipologia di base della “Casa della Salute” coincide con la sede del NCP ed è finalizzata all’erogazione dei servizi di assistenza primaria, mentre nella tipologia più complessa sono presenti i diversi servizi territoriali: cure primarie, salute mentale e sanità pubblica;

Nel sottolineare che rimane fermo quanto stabilito dalla propria deliberazione n. 327/2004 in materia di autorizzazione e di accreditamento istituzionale, occorre tenere conto che il dimensionamento parametrico delle differenti tipologie di “Casa della Salute”, grande – media – piccola, si basa su parametri desunti dalla letteratura nazionale e internazionale in materia;

Dato atto che è stato studiato e progettato un logo specifico, per creare una forte riconoscibilità per i cittadini della regione, che dovranno ritrovare nella “Casa della Salute” un punto di riferimento importante del Servizio Sanitario, ed essere guidati e indirizzati verso la struttura;

Considerato che, conseguentemente, sono state predisposte specifiche indicazioni regionali, contenute nel documento Allegato parte integrante della presente deliberazione, per la realizzazione e l’organizzazione funzionale della “Casa della Salute” in quanto strumenti utili ad orientare la selezione delle strutture – presentate e condivise anche con le Aziende sanitarie;

Richiamate inoltre:

  • la l.r. 26 novembre 2001, n. 43 e successive modifiche;
  • le proprie deliberazioni n. 1057/2006, n. 1150/2006, n. 1663/2006, n. 2416/2008 e successive modificazioni, e n. 1173/2009;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi

delibera:

  1. di approvare il documento allegato, quale parte integrante e sostanziale alla presente deliberazione, “Casa della Salute: indicazioni regionali per la realizzazione e l’organizzazione funzionale”;
  2. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna. 

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