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n.97 del 11.04.2017 (Parte Seconda)

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Bando per la presentazione di progetti inerenti azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese in attuazione dell'art. 17 L.R. 14/2014 - Modalità e criteri per la concessione di contributi per le annualità 2017-2018-2019

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate le seguenti Leggi Regionali:

- L.R. n.14 del 18 luglio 2014 “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna” e in particolare:

- il comma 1) dell'art. 17 “Responsabilità sociale d'impresa e impresa sociale” che stabilisce che in coerenza con gli indirizzi dell'Unione Europea e in collaborazione con gli enti locali, il sistema delle Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, nonché le parti sociali, la Regione, nei propri programmi, promuove la cultura della responsabilità sociale d'impresa e l'impresa sociale;

- il comma 3) dello stesso articolo, ove è definito che al fine di raggiungere gli obiettivi di cui al comma 1, la Regione sostiene progetti che coinvolgano le imprese di qualunque settore produttivo, le parti sociali e gli enti che operano per la promozione della responsabilità sociale e dell'innovazione sociale a livello territoriale;

- il successivo comma 4) ove è definito che la Regione istituisce il premio regionale per la responsabilità sociale d'impresa e l'innovazione sociale con il coinvolgimento dei soggetti di cui al comma 3, mediante l'utilizzo delle risorse stanziate per il Piano triennale delle attività produttive;

- L.R. n. 18 del 28 ottobre 2016 “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili” e in particolare:

- l’art. 13 “Iniziative a sostegno della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nei settori economici” che stabilisce che la Regione opera per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile nel mondo dell’impresa, della cooperazione, del lavoro e delle professioni, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e formazione, promuovendo accordi e protocolli tra istituzioni, enti e rappresentanze economiche dei lavoratori, finalizzati all’adozione di buone pratiche;

- l’art. 26 “Promozione della responsabilità sociale delle imprese” ove afferma che la Regione promuove la responsabilità sociale delle imprese, anche al fine di contrastare più efficacemente i fenomeni di illegalità nonché prevenire l’infiltrazione e il radicamento della criminalità organizzata e mafiosa;

Richiamato altresì

- Il Patto per il lavoro, RPI/2015/236 del 4/8/2015, che prevede, tra gli impegni prioritari riassunti nell'allegato 5 “Sviluppo, Imprese, Lavoro per una società equa e inclusiva” la diffusione di politiche di Responsabilità sociale dell'impresa, per favorire la nascita e la crescita di imprese e filiere innovative e socialmente responsabili;

- L’Accordo Quadro tra Regione e Unioncamere Emilia-Romagna, approvato con DGR n. 437 del 23/4/2015, in cui la Regione e il sistema camerale “condividono la necessità di sostenere e diffondere tra le imprese e le organizzazioni lo sviluppo di processi virtuosi che tendano a coniugare sviluppo economico con sostenibilità dello sviluppo stesso, in relazione agli impatti sociali ed ambientali da esso indotti" con l'obiettivo di "coniugare una visione etica con le strategie del fare impresa, favorendo la diffusione di comportamenti socialmente responsabili nella cultura d’impresa"

Premesso che:

– La Regione Emilia-Romagna ha in questi anni proceduto alla valorizzazione e alla diffusione di buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa sul territorio regionale, come leva strategica per la competitività delle imprese e determinante per lo sviluppo sostenibile, duraturo e intelligente dell’economia regionale;

Considerato che:

con il “Protocollo di collaborazione in materia di cooperazione per lo sviluppo e la promozione della responsabilità sociale delle imprese nella Regione Emilia-Romagna - RPI 2014/262 del 15/5/2014, sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna, dall'Unione regionale delle Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna, e dalle Province di Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, la Regione ha avviato un percorso di diffusione capillare di percorsi laboratoriali a geometria variabile, finalizzati alla progettazione di iniziative di responsabilità sociale attraverso il coinvolgimento delle imprese e di stakeholder locali, per lo sviluppo di un territorio socialmente responsabile;

Visti:

- La L.R. 1 agosto 2005, n.17, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro” in cui la Regione si impegna a promuovere la RSI come strumento per l’innalzamento della qualità del lavoro, il consolidamento e il potenziamento delle competenze professionali, la diffusione delle conoscenze, il miglioramento della competitività del sistema produttivo”

– la propria deliberazione n. 742 del 6 giugno 2012 ‘Adesione della Regione Emilia-Romagna al progetto interregionale - transnazionale ‘Creazione di una rete per la diffusione della responsabilità sociale d’impresa’ e autorizzazione alla sottoscrizione del protocollo di intesa per l’attuazione del progetto;

– la propria deliberazione n. 627 del 29/5/2015 “Approvazione della carta dei principi di responsabilità sociale delle imprese e applicazione del rating di legalità”, che ha stabilito che la Carta, allegata ai bandi per l’attuazione delle misure e degli interventi della Direzione generale Attività Produttive, Commercio, Turismo, dovrà essere sottoscritta come requisito obbligatorio ai fini della partecipazione alla procedura per l'accesso ai contributi;

Considerato che:

– con propria deliberazione n. 503 del 14 aprile 2014, “Manifestazione di interesse per azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese in attuazione del programma regionale attività produttive 2012-2015 di cui alla delibera dell'Assemblea legislativa n. 83/2012” la Regione ha promosso ulteriori azioni di diffusione della Responsabilità sociale nei territori, destinando contributi agli enti sottoscrittori del sopracitato protocollo di collaborazione RPI 2014/262, per la realizzazione di progetti volti alla diffusione della Responsabilità sociale delle imprese e di iniziative laboratoriali a geometria variabile per la promozione di iniziative a livello locale;

– nel corso del Vertice ONU sullo Sviluppo Sostenibile, tenutosi a New York nel settembre 2015, è stata approvata l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritta dai Governi di 193 Paesi, che costituisce il primo accordo globale e definisce un programma di azione universale, fissando 17 nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, denominati SGDs (Sustainable Development Goals) e 169 traguardi (targets), alla cui realizzazione sono chiamati tutti i Paesi, in funzione del loro livello di sviluppo, dei contesti e delle capacità nazionali;

– a partire dal 2016 la Regione Emilia-Romagna ha quindi assunto l’Agenda 2030 e gli SGDs come quadro di riferimento strategico per ogni azione di promozione della responsabilità sociale, di cui la rete regionale dei laboratori provinciali è parte sostanziale;

– con propria deliberazione n. 658 del 16 maggio 2016 “Manifestazione di interesse per azioni di diffusione della responsabilità sociale delle imprese in attuazione dell’art. 17 della L.R.14/2014 e del programma regionale attività produttive 2012-2015 di cui alla delibera dell’Assemblea Legislativa n. 83/2012” la Regione ha proseguito nell’azione di sostegno ai progetti coordinati dalle Camere di Commercio e dagli Enti Locali per iniziative di formazione, diffusione e promozione della responsabilità sociale delle imprese sui 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030 all’interno dei laboratori provinciali per la RSI, che hanno coinvolto numerose imprese, associazioni e istituzioni locali;

Valutata l’opportunità di continuare il percorso intrapreso, volto a promuovere la progettualità delle imprese sulle tematiche della Responsabilità e dell'innovazione sociale, in coerenza con gli obiettivi del premio regionale ER-RSI, anche in relazione al nuovo quadro strategico delineato dall'Assemblea delle Nazioni Unite con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;

Considerata la complessa fase di riorganizzazione delle competenze che sta interessando gli enti sottoscrittori del sopracitato Protocollo regionale RPI 2014/262 del 15/5/2015, e in particolare:

– la L.R. 13 del 30 luglio 2015, che ha previsto il riordino istituzionale dei soggetti del governo territoriale e disciplinato il riparto delle funzioni amministrative tra Regione, Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni;

– la Legge 124 del 7/8/2015, Art. 10. “Riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura” che ha avviato una fase di riorganizzazione e di ridefinizione delle funzioni e delle circoscrizioni territoriali delle Camere di commercio;

Ritenuto importante continuare a sostenere gli enti territoriali interessati a proseguire le iniziative avviate nel triennio precedente con i laboratori provinciali per la responsabilità sociale di impresa, attraverso progetti volti ad perseguire una continuità di azione per il triennio 2017/2019, si intende promuovere una programmazione di medio periodo degli interventi a supporto delle imprese che intendono qualificarsi e impegnarsi su progetti innovativi per integrare gli SGDs nelle loro strategie di sviluppo, attraverso un nuovo bando per la presentazione di progetti inerenti azioni di diffusione della Responsabilità sociale delle imprese in attuazione dell'art. 17 comma 3 L.R. 14/2014, che preveda la presentazione di progetti pluriennali, da realizzare nel triennio 2017/2019, articolati in piani operativi
annuali;

Considerato che le risorse destinate al bando oggetto del presente provvedimento sono state stanziate sul cap. n. 23149 Contributi ad enti delle amministrazioni locali per la promozione di azioni a favore della responsabilità sociale di impresa (art. 54, comma 4, lett. G) e 55 L.R. 3/99; Programma Regionale Attività Produttive)” del bilancio regionale, così ripartite:

  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2017
  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2018
  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2019

Ritenuto di stabilire che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente bando verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

Ritenuto inoltre di specificare che:

- al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n.118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;

- in ragione di quanto sopra indicato, ne deriva che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa indicati nel bando approvato con il presente provvedimento, eventualmente variati su richiesta dei proponenti;

- alla luce di ciò la copertura finanziaria che sarà prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa sui quali saranno stanziate le risorse per il triennio 2017/2019 rivestirà carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

Ritenuto di rimandare ad un successivo provvedimento del Responsabile del Servizio Qualificazione delle Imprese, quale dirigente competente per materia, l’approvazione delle eventuali modifiche correttive ed integrative che si rendessero necessarie per sanare eventuali errori o incongruenze o per meglio definire elementi di dettaglio del bando, comunque non alterando i criteri e i principi desumibili dal bando stesso;

Ritenuto altresì di rimandare a successivi provvedimenti del Responsabile del Servizio Qualificazione delle Imprese, quale dirigente competente per materia:

- L’individuazione, sulla base dei risultati della valutazione istruttoria di ammissibilità formale, sostanziale e di merito descritta dal bando approvato con il presente atto, dei progetti ammessi a contributo ed eventualmente di quelli ammessi ma non finanziati per carenza di risorse;

- L’approvazione dei piani operativi annuali per gli esercizi 2018 e 2019, secondo le modalità descritte nel bando approvato con il presente atto;

- La quantificazione e la concessione dei contributi secondo le intensità e i regimi di aiuto stabiliti nel bando approvato con il presente atto, per le annualità 2017-2018-2019

- L’impegno delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;

- L’approvazione dell’eventuale elenco dei progetti non ammessi;

- L’eventuale integrazione e variazione dell’elenco delle domande ammesse approvato con successiva propria delibera nel caso in cui tale integrazione e variazione si rendesse necessaria in seguito ad eventuali ricorsi o provvedimenti di autotutela dell’Amministrazione regionale nonché l’eventuale impegno delle relative risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;

- L’adozione degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

- La liquidazione dei contributi e la richiesta dei relativi titoli di pagamento e degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

Visti:

– L.R. 26 novembre 2001, n. 43 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modificazioni ed integrazioni;

– La deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente ad oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera n. 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e successive modificazioni;

– il D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, e successive modificazioni;

– la delibera di Giunta regionale n. 1621/2013 recante “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;

Dato atto che, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n.33 del 14/3/2013 e succ. mod. nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n.1621/2013, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

Viste infine:

- La L.R. 23 dicembre 2016, n. 25, recante “Disposizioni collegate alla Legge Regionale di stabilità per il 2017;

- la L.R.23 dicembre 2016, n.26, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2017-2019 (Legge di stabilità regionale 2017)”;

– la L.R. 23 dicembre 2016, n.27, recante “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019“;

– la D.G.R. n. 2338 del 21/12/2016, avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore Attività Produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post sisma;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare il “Bando per la presentazione di progetti inerenti azioni di diffusione della Responsabilità Sociale delle imprese in attuazione dell’art. 17 L.R. 14/2014 – Modalità e criteri per la concessione di contributi per le annualità 2017-2018-2019, di cui all’ Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. di approvare la modulistica per la presentazione della domanda e dei piani operativi relativi alle annualità 2018 e 2019, di cui alle Appendici 1, 2, 3, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione;

3. di stabilire che la trasmissione delle domande di contributo dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna secondo lo schema di cui all’Appendice 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, entro l’11 maggio 2017 all’indirizzo di posta elettronica certificata industriapmi@postacert.regione.emilia-romagna.it;

4. di rimandare ad un successivo provvedimento del Responsabile del Servizio Qualificazione delle imprese quale dirigente competente per materia l’approvazione delle eventuali modifiche correttive ed integrative che si rendessero necessarie per sanare eventuali errori o incongruenze o per meglio definire elementi di dettaglio del bando, comunque non alterando i criteri e i principi desumibili dal bando stesso;

5. di rimandare altresì a successivi provvedimenti del Responsabile del Servizio Qualificazione delle imprese:

  • L’individuazione, sulla base dei risultati della valutazione istruttoria di ammissibilità formale, sostanziale e di merito descritta dal bando approvato con il presente atto, dei progetti ammessi a contributo ed eventualmente di quelli ammessi ma non finanziati per carenza di risorse;
  • L’approvazione dei piani operativi annuali per gli esercizi 2018 e 2019, secondo le modalità descritte nel bando approvato con il presente atto;
  • La quantificazione e la concessione dei contributi secondo le intensità e i regimi di aiuto stabiliti nel bando approvato con il presente atto, per le annualità 2017 - 2018 - 2019
  • L’impegno delle risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;
  • L’approvazione dell’eventuale elenco dei progetti non ammessi;
  • L’eventuale integrazione e variazione dell’elenco delle domande ammesse approvato con successiva propria delibera nel caso in cui tale integrazione e variazione si rendesse necessaria in seguito ad eventuali ricorsi o provvedimenti di autotutela dell’Amministrazione regionale nonché l’eventuale impegno delle relative risorse finanziarie sui pertinenti capitoli di bilancio;
  • L’adozione degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;
  • La liquidazione dei contributi e la richiesta dei relativi titoli di pagamento e degli altri provvedimenti previsti dalla normativa vigente che si rendessero necessari;

6. di stabilire che le risorse destinate al bando oggetto del presente provvedimento, sono state stanziate sul cap. n. 23149 Contributi ad enti delle amministrazioni locali per la promozione di azioni a favore della responsabilità sociale di impresa (art. 54, comma 4, lett. g) e 55 L.R. 3/99; Programma Regionale Attività Produttive)” del bilancio regionale, così ripartite:

  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2017
  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2018
  • Euro 180.000,00 per l’annualità 2019

7. di stabilire inoltre che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente bando, verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.;

8. di specificare che:

  • al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n.118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;
  • in ragione di quanto sopra indicato, ne deriva che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa indicati nel bando approvato con il presente provvedimento, eventualmente variati su richiesta dei proponenti;
  • alla luce di ciò la copertura finanziaria che sarà prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa sui quali saranno stanziate le risorse per il triennio 2017/2019 rivestirà carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

9. di pubblicare la presente deliberazione e i relativi allegati nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (B.U.R.E.R.T.);

10. di disporre altresì che la stessa deliberazione e i suddetti allegati nonché eventuali comunicazioni di servizio siano diffusi tramite il sito internet regionale “ http://imprese.regione.emilia-romagna.it”;

11. di dare atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale n.1621/2013, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

12. di dare atto che il responsabile del procedimento è il Responsabile del Servizio Qualificazione delle Imprese.

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