n.210 del 04.08.2025 (Parte Seconda)
Approvazione dell'Avviso pubblico per la presentazione e la selezione di proposte progettuali relative ad interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano, a valere sul Fondo per il contrasto al consumo di suolo di cui all'art. 1, comma 695, della Legge 29 dicembre 2022, n. 197 e al D.M. 2 gennaio 2025, n. 2 - Programmazione 2023-2027
Visto:
- il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, “Norme in materia ambientale”;
- il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229 “Attuazione dell’articolo 30, comma 9, lettere e), f) e g), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di procedure di monitoraggio sullo stato di attuazione delle opere pubbliche, di verifica dell’utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del Fondo opere e del Fondo progetti”;
- l’articolo 25, comma 2 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 che, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, prevede l’apposizione del codice identificativo di gara (CIG) e del Codice unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche ricevute;
- l’articolo 41 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120 che introduce il comma 2-bis all’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 prevedendo la nullità degli atti amministrativi, anche di natura regolamentare, che dispongono il finanziamento pubblico o autorizzano l'esecuzione di progetti di investimento pubblico in assenza dei corrispondenti CUP che costituiscono elemento essenziale dell'atto stesso;
- la comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni, COM (2021) 699 finale del 17 novembre 2021, recante “Strategia dell’UE per il suolo per il 2030 Suoli sani a vantaggio delle persone, degli alimenti, della natura e del clima”, che definisce, tra le altre cose, obiettivi di lungo periodo connessi al raggiungimento di un consumo di suolo netto pari a zero;
- la legge 29 dicembre 2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025” che, all’articolo 1, comma 695, al fine di consentire la programmazione e il finanziamento di interventi per la rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado, in ambito urbano e periurbano, istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, il “Fondo per il contrasto del consumo di suolo”, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2023, di 20 milioni di euro per l’anno 2024, di 30 milioni di euro per l’anno 2025 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027;
Viste altresì:
- la legge regionale 21 dicembre 2017, n. 24 recante “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”;
- la legge regionale 18 luglio 2017, n. 16 concernente “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento regionale in materia ambientale e a favore dei territori colpiti da eventi sismici” che, all’art. 35 promuove i “Contratti di Fiume”, quali strumenti idonei per favorire la partecipazione e la responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati che operano e interagiscono nella gestione dell’acqua e dei territori connessi e la diffusione di una cultura dell’acqua caratterizzata da sostenibilità sociale, ambientale ed economica, in coerenza con quanto disposto dall’art.68-bis del D.Lgs. n. 152/2006;
- la “Strategia regionale di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici” approvata con Deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 187 del 20 dicembre 2018;
Preso atto che:
- ai sensi dell’art.1 comma 695 la Legge di Bilancio n. 197/2022 è stato istituito il “Fondo per il contrasto del consumo di suolo, da attuarsi mediante interventi di rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano i cui criteri di riparto, le modalità di monitoraggio attraverso i sistemi informativi del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e quelli a essi collegati e le modalità di revoca delle risorse (art.1 comma 696) sono stati definiti con Decreto n. 2 del 02/01/2025 (nel seguito, anche “DM 2/2025”) del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica (nel seguito, anche “MASE”), di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’economia e delle finanze, corredato dai seguenti allegati che ne costituiscono parte integrante e sostanziale:
o allegato 1 “Criteri di riparto del Fondo per il contrasto al consumo di suolo e suddivisione delle risorse economiche secondo la programmazione 2023-2027”;
o allegato 2 “Procedura per la programmazione degli interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati in ambito urbano e periurbano”;
- il fondo finanzia interventi di ripristino ecologico rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano da eseguirsi su siti di proprietà pubblica, ovvero acquisiti al demanio pubblico e privi di ogni vincolo territoriale o urbanistico ostativo alla esecuzione dell’intervento;
Preso atto che, l’allegato 2 al DM 2/2025 definisce la procedura per la programmazione dei suddetti interventi e, in particolare, stabilisce le modalità per la determinazione della graduatoria di finanziamento, che viene definita per ciascuna Regione sulla base della sommatoria dei punteggi attribuiti in tre distinte fasi:
- fase di ammissibilità e definizione priorità, a cura delle Regioni;
- fase di istruttoria tecnica, demandata alle Autorità di bacino distrettuali, d’intesa con le Regioni interessate;
- fase di valutazione della significatività ambientale, in capo alla Direzione generale competente per la materia suolo del MASE, con il supporto scientifico dell’ISPRA e il contributo tecnico-operativo delle Autorità di bacino distrettuali e delle Regioni;
Preso atto che ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del DM 2/2025 “le Regioni avviano la raccolta delle proposte di intervento, così come descritto nell’allegato 2, e completano la fase istruttoria entro 180 giorni dalla pubblicazione del presente decreto di cui all’articolo 5, comma 3. Con uno o più accordi, definiti tra ciascuna Regione e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica entro i 180 giorni successivi, sono programmati gli interventi secondo l’ordine di graduatoria fino alla concorrenza delle risorse assegnate per ogni annualità”;
Preso atto, inoltre, che:
- il totale complessivo delle risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna per le annualità 2023-2027 ammonta complessivamente ad € 11.799.350,00 (Allegato 1 DM 2/2025) da introitare secondo le tempistiche e le modalità previste dall’articolo 1, comma 6, del suddetto decreto;
- le risorse destinate alla realizzazione di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano sono comprensive degli oneri relativi alle spese tecniche ed amministrative per la progettazione, l’avvio, la conduzione ed il collaudo degli interventi;
- le risorse non disciplinate negli accordi, per espressa rinuncia della Regione beneficiaria, ovvero per l’assenza di interventi in graduatoria, sono ripartite, secondo le annualità di finanziamento, tra le amministrazioni restanti secondo i coefficienti di riparto di cui al comma 1, rideterminati non considerando l’amministrazione interessata (Art.1 comma 8 DM 2/2025);
Dato atto che le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna verranno iscritte a bilancio regionale a seguito della sottoscrizione del/degli Accordo/i di cui all’art. 1, comma 3, del DM 2/2025;
Vista la pubblicazione del DM 2/2025 sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in data 12 febbraio 2025 e la successiva comunicazione del MASE prot. n. 40168 del 3 marzo 2025 con la quale ne è stata data notizia alle Regioni e alle Autorità distrettuali di bacino e sono state contestualmente fornite le indicazioni operative generali sulle attività da attuare;
Considerato che, per agevolare l’avvio della fase istruttoria, il MASE ha promosso, nei mesi tra marzo e giugno 2025, specifici Coordinamenti operativi;
Considerato altresì che nel corso dei suddetti Coordinamenti Operativi sono emerse, da parte dei rappresentanti degli Enti coinvolti, osservazioni e richieste di chiarimenti in merito alla procedura operativa di cui all’Allegato 2 del DM 2/2025;
Tenuto conto che, dall’esame congiunto delle suddette osservazioni, le modalità operative per l’attuazione del DM 2/2025 sono state condivise dal MASE, dalle Regioni e dalle Autorità di bacino distrettuali, con riferimento in particolare ai seguenti documenti:
- “Criteri generali per le attività istruttorie” e relativo “Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”;
predisposti e aggiornati dal MASE da ultimo con comunicazione prot. 91600 del 14 maggio 2025 (acquisita agli atti regionali con prot. n. 482876 del 15 maggio 2025);
Preso atto che:
- con la citata nota MASE prot. n. 91600 del 14 maggio 2025, è stato comunicato che, in ragione dell’esame congiunto delle osservazioni pervenute e della conseguente redazione dei documenti sopra richiamati, ai fini della decorrenza del termine di cui all’articolo 1, comma 3, del DM 2/2025, la Direzione Generale Uso sostenibile del suolo e delle acque del MASE terrà conto del periodo di sospensione delle attività resosi necessario per la definizione dei contenuti degli stessi, i quali saranno pubblicati, nella versione definitiva, alla pagina “https://www.mase.gov.it/pagina/iniziative-2” del sito internet del MASE;
- l’ultima versione è stata pubblicata sul sito internet del MASE il 21/05/2025;
Preso atto altresì che, con la citata nota MASE prot. n. 91600 del 14 maggio 2025, sono state invitate le Regioni e le Autorità di bacino distrettuali a dare corso alle attività di competenza finalizzate al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal DM 2/2025;
Tenuto conto che, come comunicato dal MASE, ai criteri generali dovranno affiancarsi anche i criteri specifici redatti dalle Regioni, ai fini dell’istruttoria di priorità regionale, e i criteri specifici redatti dalle Autorità di bacino distrettuali e condivisi con le rispettive Regioni, ai fini dell’istruttoria tecnica;
Considerato che, la definizione di detti criteri consente la pubblicazione degli avvisi, da parte delle Regioni, per l’avvio della presentazione delle proposte di intervento da parte degli Enti locali;
Richiamato il paragrafo 3 dell’allegato 2 al DM 2/2025 che prevede che le Autorità di bacino distrettuali, nell’ambito dell’istruttoria tecnica di propria competenza, attribuiscano a ciascuna proposta di intervento ammissibile un punteggio di compatibilità, fino a un massimo di 9 punti, determinato sulla base dei seguenti aspetti relativi alla:
- compatibilità dell’intervento con le previsioni della pianificazione di bacino vigente (piani stralcio sull’assetto idrogeologico, piani stralcio sulla gestione delle acque, eventuali piani stralcio sulla difesa della risorsa suolo, ecc.);
- compatibilità con le tipologie di opere di rinaturalizzazione dei suoli riportate nel paragrafo 7 del medesimo allegato, con riferimento alla tipologia e ai relativi costi rispetto all’importo complessivo dei lavori dell’intervento;
- compatibilità con gli effetti di mitigazione del rischio idrogeologico (l’intervento di rinaturalizzazione può apportare un contributo nella riduzione delle acque meteoriche di scolo, contribuire a rinforzare la stabilità della coltre superficiale di suolo, ecc., compatibili con interventi di mitigazione del rischio idrogeologico o interventi integrati già programmati);
Considerato pertanto che, contestualmente ai Coordinamenti Operativi promossi dal MASE, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (nel seguito, anche “AdBPo”) e l’Autorità del Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) ai fini dell’acquisizione dell’Intesa con le Regioni, come prevista dal paragrafo 3 dell’allegato 2 al DM 2/2025, hanno promosso specifici incontri tecnici con le Regioni territorialmente interessate per la condivisione dei criteri specifici di propria competenza sopra richiamati e hanno successivamente convocato sedute di “Conferenza Operativa” per l’approvazione dei medesimi e l’acquisizione dell’Intesa;
Preso atto che:
- nel corso della Conferenza Operativa tenutasi in data 4 marzo 2025, l’AdBPo ha condiviso in via preliminare con le Regioni territorialmente interessate i suddetti criteri, includendoli nel documento denominato “Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, e che, in occasione della successiva seduta dell’8 maggio 2025, è stata formalmente acquisita l’Intesa con le Regioni, secondo le rispettive modalità, mediante l’approvazione del suddetto documento e del documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, come redatto dal MASE secondo i contenuti dell’ultima versione anticipata con comunicazione e-mail in data 8 maggio 2025;
- nel corso della Conferenza Operativa tenutasi in data 15 aprile 2025, l’AUBAC ha condiviso in via preliminare con le Regioni territorialmente interessate i suddetti criteri, includendoli nel documento denominato “Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, e che, in occasione della successiva seduta del 21 maggio 2025, è stata formalmente acquisita l’intesa con le Regioni, secondo le rispettive modalità, mediante l’approvazione del suddetto documento e de documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, come redatto dal MASE secondo i contenuti dell’ultima versione anticipata con comunicazione e-mail in data 8 maggio 2025;
Preso atto che i suddetti documenti “Criteri generali per le attività istruttorie” ed “Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, approvati nella Conferenza Operativa dell’8 maggio 2025 sono stati trasmessi alle Regioni e al MASE dall’AdBPo con comunicazione e-mail in data 12 maggio 2025;
Richiamato, inoltre, il punto 2 dell’Allegato 2 al DM 2/2025, il quale prevede che le Regioni, nell’ambito dell’istruttoria di propria competenza, attribuiscano a ciascuna proposta di intervento selezionata come ammissibile un punteggio di priorità, fino a un massimo di 12 punti, determinato in base alla compresenza delle seguenti condizioni:
- cofinanziamento dell’intervento (punteggio da 0 a 4);
- attuazione della programmazione e pianificazione urbanistico territoriale vigente alla scala locale, anche in riferimento a politiche regionali in materia di rinaturalizzazione di aree urbane e periurbane, ovvero attuazione di interventi di rinaturalizzazione di suoli degradati in ambito urbano già previsti nella programmazione comunale (punteggio da 0 a 4);
- attuazione di interventi di rigenerazione urbana già programmati o già contenuti negli strumenti urbanistici vigenti per le parti attinenti alla realizzazione di aree verdi ad uso pubblico (punteggio da 0 a 4);
Dato atto che nel corso del Coordinamento Operativo promosso dal MASE in data 9 aprile 2025, è stato condiviso con le Regioni partecipanti il primo criterio di valutazione “a) Cofinanziamento dell’intervento”, come poi riportato nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, trasmesso con nota MASE prot. n. 91600 del 14 maggio 2025;
Ritenuto quindi di approvare il criterio “a) Cofinanziamento dell’intervento”, così come concordato, con l’attribuzione di un punteggio da 0 a 4 secondo le seguenti soglie percentuali di rilevanza del cofinanziamento rispetto all'importo richiesto per l'intervento: ≥ 0% e < 5%: 0 punti; ≥ 5% e < 10%: 1 punto; ≥ 10% e < 20%: 2 punti; ≥ 20% e < 40%: 3 punti; ≥ 40%: 4 punti;
Preso atto che, nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, è stato demandato alle Regioni il compito di definire i criteri specifici di valutazione relativi ai punti b) e c) sopra richiamati, da articolare su cinque livelli di priorità (nessuna, minima, moderata, considerevole, massima), tenendo conto delle peculiarità territoriali e delle politiche di programmazione, pianificazione e rigenerazione urbana in atto nei rispettivi territori regionali;
Dato atto che in fase preliminare alla definizione dei suddetti criteri specifici, sono stati avviati momenti di confronto tecnico e di raccolta delle proposte, con il coinvolgimento, per quanto di competenza, dei seguenti Settori e Aree della Regione Emilia-Romagna: Area Territorio, Città, Paesaggio; Settore Difesa del Territorio; Settore Tutela dell’Ambiente ed Economia Circolare e Area Tutela e Gestione dell’Acqua;
Valutato, pertanto, di dare attuazione al DM 2/2025, e in coerenza con quanto dallo stesso previsto, di definire i criteri regionali di assegnazione dei punteggi di priorità sopra richiamati, come riportati nell’Avviso allegato, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Dato atto che, i finanziamenti saranno concessi agli Enti Locali della Regione Emilia-Romagna (quali Comuni, Città Metropolitana di Bologna, Unioni di Comuni, Province e Comunità Montane) come contributi a fondo perduto in conto capitale per spese di investimento, sulla base della graduatoria e nei limiti della dotazione finanziaria assegnata dal “Fondo per il contrasto del consumo di suolo”;
Vista la Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all’art. 107.1 del TFUE (2016/C 262/01) ed in particolare il par. 2 “Nozione di impresa e di attività economica”;
Dato atto che, con la presente misura, non vengono finanziate, nemmeno indirettamente, attività economiche eventualmente svolte dagli enti locali che beneficeranno delle risorse stanziate per la realizzazione di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano;
Valutato, pertanto, che i contributi della presente misura non rilevano per l’applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato;
Dato atto altresì che Regione Emilia-Romagna si riserva la facoltà di effettuare, entro il termine di dieci anni dalla data di presentazione della rendicontazione finale, controlli documentali e/o in loco, a campione, sugli interventi realizzati;
Ritenuto opportuno per le motivazioni sopra richiamate, di:
- prendere atto della “Procedura per la programmazione degli interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati in ambito urbano e periurbano” e dei criteri specifici di valutazione della significatività ambientale del MASE di cui all’allegato 2 al DM 2/2025;
- approvare l’Intesa, come prevista al paragrafo 3 dell’allegato 2 del DM 2/2025 e nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, tra l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e la Regione Emilia-Romagna;
- approvare l’Intesa, come prevista al paragrafo 3 dell’allegato 2 del DM 2/2025 e nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e la Regione Emilia-Romagna;
- prendere atto del documento “Criteri generali per le attività istruttorie” comprensivo dell’“Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, approvato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po nella seduta della Conferenza Operativa dell’8 maggio 2025, e successiva precisazione acquisita agli atti in data 27/06/2025, prot. n. 635933;
- prendere atto del documento “Criteri generali per le attività istruttorie” comprensivo dell’“Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, approvato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale nella seduta della Conferenza Operativa del 21 maggio 2025;
- approvare l’Avviso di cui all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione;
- approvare, inoltre: Allegato A “Criteri generali per l’attività istruttoria - Fondo Contrasto Consumo Suolo”, Allegato B.1 “Criteri specifici AdB Po”, Allegato B.2 “Criteri specifici AdB Appennino Centrale”, Allegato C “Criteri specifici RER”, Allegato D “Domanda di partecipazione”, Allegato E ”Scheda RENDIS”, che costituiscono parte integrante dell’Avviso;
- prendere atto che le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna, destinate alla programmazione e al finanziamento di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado, in contesti urbani o periurbani, su proposta degli enti locali, ammontano complessivamente a € 11.799.350,00, come previsto dal riparto di cui all’Allegato 1 del DM 2/2025, che saranno introitate dalla Regione secondo le tempistiche e le modalità previste dall’articolo 1, comma 6, del medesimo decreto;
- dare atto che le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna verranno iscritte a bilancio regionale a seguito della sottoscrizione del/degli Accordo/i di cui all’art. 1, comma 3, del DM 2/2025;
- di individuare nell’Area Territorio, Città, Paesaggio la struttura responsabile dell’attuazione del procedimento;
Visti, per gli aspetti amministrativi, di natura organizzativa e contabile, di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni:
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s.m.;
- la propria deliberazione 29 dicembre 2008, n. 2416 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007”, per quanto applicabile;
- la propria deliberazione 21 marzo 2022, n. 426 “Riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia” e ss.mm.;
- la determinazione dirigenziale 17 luglio 2023, n. 15548 “Modifica assetto organizzativo aree di lavoro dirigenziali. Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;
- la propria deliberazione 23 dicembre 2024, n. 2376 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- la determinazione dirigenziale 13 febbraio 2025, n. 3058 “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Cura del Territorio e dell’Ambiente”;
- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la determinazione dirigenziale 09 febbraio 2022, n. 2335 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- la propria deliberazione 29 gennaio 2024, n. 157 “Piano integrato delle attività e dell'organizzazione 2024-2026. Approvazione” e succ. mod.;
- la propria deliberazione 27 gennaio 2025, n. 110 concernente “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;
- la propria deliberazione del 16 luglio 2025 n. 1187 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di direttore generale e di direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- il d.lgs. 23 giugno 2011, n.118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss. mm. ii.;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n.31 e 27 marzo 1972, n.4”, per quanto applicabile;
- la L.R. n. 31 marzo 2025, n. 3 “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2025-2027 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2025)”;
- la L.R. n. 31 marzo 2025, n. 4 “BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2025-2027”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 470 del 1° aprile 2025 “APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO E DEL BILANCIO FINANZIARIO GESTIONALE DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2025-2027.” e ss.mm.;
Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessora ad Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;
A voti unanimi e palesi
per i motivi specificati in premessa, che qui si intendono integralmente richiamati, di:
1) prendere atto della “Procedura per la programmazione degli interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati in ambito urbano e periurbano” e dei criteri specifici di valutazione della significatività ambientale del MASE di cui all’Allegato 2 del DM 02/2025;
2) approvare l’Intesa, come prevista al paragrafo 3 dell’Allegato 2 del DM 2/2025 e nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, tra l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e la Regione Emilia-Romagna;
3) approvare l’Intesa, come prevista al paragrafo 3 dell’Allegato 2 del DM 2/2025 e nel documento “Criteri generali per le attività istruttorie”, tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e la Regione Emilia-Romagna;
4) prendere atto del documento “Criteri generali per le attività istruttorie” comprensivo dell’“Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, approvato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po nella seduta della Conferenza Operativa dell’8 maggio 2025, e successiva precisazione acquisita agli atti in data 27/06/2025, prot. n. 635933, allegati all’Avviso;
5) prendere atto del documento “Criteri generali per le attività istruttorie” comprensivo dell’“Allegato A – Elementi informativi minimi a corredo della richiesta di finanziamento dell’intervento e criteri generali per la valutazione da parte delle Autorità di bacino distrettuali”, approvato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale nella seduta della Conferenza Operativa del 21 maggio 2025, allegato all’Avviso;
6) approvare l’Avviso di cui all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione;
7) approvare, inoltre: Allegato A “Criteri generali per l’attività istruttoria - Fondo Contrasto Consumo Suolo”, Allegato B.1 “Criteri specifici AdB Po”, Allegato B.2 “Criteri specifici AdB Appennino Centrale”, Allegato C “Criteri specifici RER”, Allegato D “Domanda di partecipazione”, Allegato E ”Scheda RENDIS”, che costituiscono parte integrante dell’Avviso di cui al precedente punto 6);
8) prendere atto che le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna, destinate alla programmazione e al finanziamento di interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado, in contesti urbani o periurbani, su proposta degli enti locali, ammontano complessivamente a € 11.799.350,00, come previsto dal riparto di cui all’Allegato 1 del DM 2/2025, che saranno introitate dalla Regione secondo le tempistiche e le modalità previste dall’articolo 1, comma 6, del medesimo decreto;
9) dare atto che le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna verranno iscritte a bilancio regionale a seguito della sottoscrizione del/degli Accordo/i di cui all’art. 1, comma 3, del DM 2/2025;
10) di individuare nell’Area Territorio, Città, Paesaggio la struttura responsabile dell’attuazione del procedimento;
11) di trasmettere copia della presente deliberazione al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle acque (USSA), all'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (AdBPo) ed all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale (AUBAC);
12) disporre la pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii. e l’ulteriore pubblicazione prevista dal PIAO 2024-2026 e dalla direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;
13) pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, e sul sito https://regioneer.it/fondo-consumo-suolo-2025