Testo
Richiamato integralmente l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 15 gennaio 2026 (di seguito ACN), con particolare riferimento alle seguenti disposizioni:
- l’art. 3, che individua i contenuti demandati alla negoziazione regionale;
- l’art. 3, co. 4, secondo il quale il livello di negoziazione regionale, Accordo Integrativo Regionale (di seguito AIR), definisce obiettivi di salute, percorsi, indicatori e strumenti operativi per attuarli, in coerenza con la programmazione e le finalità del SSR e in attuazione dei principi e dei criteri concertati a livello nazionale, anche in considerazione di quanto previsto dall’art. 4 dell’ACN, nonché le materie esplicitamente rinviate dal medesimo ACN;
- l’art. 8, a mente del quale le Regioni e le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’ACN (di seguito OO.SS.) con l’AIR, in coerenza con la programmazione regionale, devono attuare il modello organizzativo assistenziale nazionale all’interno del quale operano i medici di medicina generale; modello che prevede l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali monoprofessionali (c.d. AFT) e delle forme organizzative multiprofessionali (c.d. UCCP) in tutto il territorio regionale, tenuto conto delle caratteristiche territoriali e demografiche, salvaguardando il principio dell’equità di accesso alle cure;
- l’art. 15, co. 3, che individua le OO.SS. legittimate alla trattativa e alla stipula dell’AIR;
Visti:
- il Piano Regionale Prevenzione Vaccinale 2023/2025 approvato con propria deliberazione n. 2138/2023;
- il Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2022-2025 approvato con propria deliberazione n. 540/2023;
- il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 approvato con propria deliberazione n. 2144/2021;
Richiamate altresì le proprie deliberazioni:
- n. 2068/2004 sul sistema integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta;
- n. 1398/2006 di approvazione dell’accordo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale in attuazione dell'ACN del 23 marzo 2005(AIR 2006);
- n. 221/2015 recante i requisiti specifici per l'accreditamento del Dipartimento di Cure Primarie;
- n. 2128/2016 in materia di Case della Salute e n. 2221/2022 recante il primo provvedimento di programmazione dell'assistenza territoriale della Regione in attuazione del D.M. n. 77 DEL 23 maggio 2022.
- n. 1240/2022, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, recante misure eccezionali e temporanee per la garanzia dell'erogazione dell'assistenza primaria;
- n. 1362/2022, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, di approvazione del Verbale di Intesa tra la Regione e le OO.SS. dei medici di medicina generale per Settore dell’Emergenza Sanitaria Territoriale;
- n. 1206/2023 recante le Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie per la riorganizzazione della rete regionale dell'emergenza urgenza;
- n. 564/2023, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, di approvazione del Verbale di Intesa tra la Regione e le OO.SS. dei medici di medicina generale per il Settore dell'Assistenza negli istituti penitenziari;
- n. 459/2024 sull’implementazione del progetto NEA 116117;
- n. 632 del 28/04/2025 e n. 682 del 05/05/2025 recanti l’Atto di programmazione regionale per l’istituzione e attuazione delle nuove forme organizzative della medicina convenzionata: le Aggregazioni Funzionali Territoriali (di seguito AFT) e le Unità Complessa di Cure Primarie (di seguito UCCP), con le quali si è data applicazione di quanto previsto all’art.6, co. 2 del sopracitato ACN;
Rilevato che:
- dalla fine degli anni ’90 la Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di innovazione dell’assistenza sanitaria, ospedaliera e territoriale, per rispondere in maniera appropriata alla evoluzione dei bisogni della popolazione anche mediante l’attività dei medici di medicina generale;
- nell’ambito di tale percorso è stata posta una particolare attenzione alla integrazione tra ambito sanitario, socio-sanitario e sociale e alla implementazione di reti cliniche integrate, tra servizi ospedalieri e territoriali e sociali;
Preso atto che:
- alla trattativa regionale hanno partecipato, in conformità a quanto previsto dall’art. 15 dell’ACN, le OO.SS. firmatarie del sopracitato ACN, e precisamente: FIMMG, FMT, Federazione CISL Medici, SNAMI e SMI, e che le medesime OO.SS. hanno precedentemente provveduto a formalizzare la propria legittimità alla trattativa e alla stipula del medesimo Accordo integrativo regionale con documentazione agli atti del “Settore Assistenza Territoriale”, afferente alla “Direzione Generale Cura della Persona, salute e welfare”;
- la suddetta trattativa ha portato alla definizione dello schema di Accordo integrativo regionale allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale (Allegato 1) così come condiviso con le Organizzazioni Sindacali FIMMG, FMT e Federazione CISL Medici, che rappresentano, complessivamente, la maggioranza delle deleghe sindacali a livello regionale;
Preso altresì atto dell’importanza dei contenuti del nuovo AIR, al fine dell’implementazione dell’innovativo modello assistenziale regionale e del fattivo contributo alla fase negoziale anche delle Organizzazioni Sindacali SNAMI e SMI, nel rispetto del corretto sviluppo e mantenimento delle relazioni sindacali, si auspica l’adesione anche delle Organizzazioni Sindacali testé citate nei congrui termini finalizzati all’immediata attuazione del suddetto modello assistenziale;
Tenuto conto che:
- il nuovo AIR rappresenta un importante passaggio verso un modello di sanità territoriale sempre più accessibile ed integrata;
- il suddetto modello è stato ideato e condiviso nell’interesse e a beneficio delle cittadine e dei cittadini, che potranno avere un punto di accesso certo in risposta ai loro bisogni di salute;
- il nuovo AIR pone particolare attenzione anche alla tutela dei diritti dei medici di medicina generale, con l'obiettivo di rendere il sistema di assistenza primaria e l’esercizio della professione più sostenibili e conciliabili con la vita privata, mediante una migliore distribuzione dei carichi di lavoro;
- si consolida il percorso di evoluzione del ruolo dei medici di assistenza primaria quali gestori della salute, inseriti in una rete professionale (AFT e UCCP) e fisica (Case della Comunità) supportata da strumenti tecnologici e personale dedicato;
- il nuovo AIR definisce il sistema di valutazione degli obiettivi di salute e di attività, indicati dalle Aziende Sanitarie, perseguiti dalle AFT, inclusi i target e i relativi indicatori di processo ed esito;
- i suddetti indicatori, monitorati a livello regionale e misurati a livello di AFT, sono lo strumento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto dall’art. 47, lett. B dell’ACN;
Dato atto che presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare è conservata agli atti la dichiarazione a verbale rilasciata dal rappresentante dell’organizzazione sindacale FMT in sede di preliminare adesione al suddetto schema di accordo;
Dato altresì atto che il presente provvedimento non comporta oneri aggiuntivi rispetto alla spesa sostenuta nel 2025 dalle Aziende Sanitarie per la medicina generale;
Visti:
- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 325 del 7 marzo 2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni generali/Agenzie della Giunta regionale;
- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- n. 876 del 20 maggio 2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- n. 279 del 27 febbraio 2025, recante “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;
- n. 1440 dell’08 settembre 2025, recante “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
Richiamate altresì le proprie determinazioni dirigenziali:
- n. 2335 del 9 febbraio 2022, recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33/2013. Anno 2022”;
- n. 5541 del 30 dicembre 2025, recante “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
- di recepire lo schema di Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell’ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 15 gennaio 2026, così come definito dal Direttore della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare e dalle Organizzazioni Sindacali FIMMG, FMT, Federazione CISL Medici, allegato al presente provvedimento quale parte integrante (Allegato 1);
- di dare mandato al Direttore della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare di sottoscrivere l’Accordo integrativo regionale di cui al precedente punto 1, apportando in sede di sottoscrizione le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie, tra le quali il recepimento dell’eventuale adesione da parte delle OO.SS. SNAMI e SMI nei congrui termini finalizzati all’immediata attuazione dell’innovativo modello assistenziale regionale;
- di fissare la decorrenza della validità e degli effetti dell’Accordo integrativo regionale, allegato quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, alla data dell’ultima sottoscrizione dello stesso tra i firmatari;
- di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3 del D.lgs. n. 33/2013, così come previsto dalle disposizioni normative ed amministrative richiamate in premessa;
- di stabilire che si provvederà alla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento.