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Revisione delle tariffe relative alle prestazioni dei centri ambulatoriali di riabilitazione (CAR) delle strutture ex art. 26 della L. 833/78. Ipotesi di ridefinizione dell'assistenza rivolta alle persone con disabilità, fisica, psichica e sensoriale

LA GIUNTA DELLA REGIONE-EMILIA ROMAGNA

Visti:

  • il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni, con particolare riferimento:
  • il DPCM 29 novembre 2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza”(LEA) con il quale in sede di attuazione dei principi di cui al richiamato art.1, nell’ambito del livello relativo all’assistenza distrettuale, viene individuata, alla lettera g, l’attività riabilitativa sanitaria e socio sanitaria rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale ed alla successiva lettera h, nell’ambito dell’assistenza territoriale e semi-residenziale l’attività riabilitativa sanitaria e socio sanitaria rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale;
  • il D.P.R. 14/01/1997 “Approvazione dell’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private”, art. 4 il quale nel demandare alle Regioni la classificazione delle diverse tipologie di strutture sanitarie in relazione alla tipologia delle prestazioni contemplate dai livelli essenziali di assistenza, individua, al successivo IV comma, le strutture che erogano prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo e/o diurno, stabilendo nell’allegato specifico, che trattasi di presidi che erogano prestazioni sanitarie specialistiche e sanitario assistenziali, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative non erogabili in ambito ambulatoriale o domiciliare per situazioni che non richiedono ricovero ospedaliero. L’allegato stabilisce inoltre che accanto ed in parallelo alle prestazioni residenziali a ciclo diurno e/o continuativo le strutture di cui trattasi possono organizzare settori per l’espletamento, nel medesimo presidio, anche di attività ambulatoriali;
  • il provvedimento della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano - 7 maggio 1998. (Pubblicato il Gazzetta Ufficiale 30 maggio 1998, n. 124) “Linee-guida del Ministro della sanità per le attività di riabilitazione”, con il quale sono stati forniti indirizzi per l’organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione e criteri generali per gli interventi di assistenza riabilitativa attivabili all’interno dei livelli uniformi di assistenza previsti dal Piano Sanitario Nazionale (PSN), adottando quale riferimento un modello di percorso integrato socio-sanitario, ferma restando l’autonomia delle Regioni e delle Province autonome nell’adottare le soluzioni organizzative più idonee in relazione alle esigenze della propria programmazione;

Considerato che la propria deliberazione n. 2176/2007, con la quale è stato approvato l’accordo fra la Regione Emilia-Romagna ed i centri riabilitativi Luce sul Mare e fondazione Don Gnocchi in materia di erogazione di prestazioni riabilitative per gli anni 2007-2008-2009 in ambito ospedaliero, stabilisce anche la tariffa da applicare all’attività di ricovero residenziale svolta ai sensi ex art. 26 L. 833/1978;

Considerato che l’accordo di cui alla deliberazione sopra citata è scaduto il 31/12/2009 si è ritenuto opportuno provvedere, attraverso un verbale d’intesa concordato fra la Regione Emilia-Romagna, e le due strutture firmatarie, in data 1° febbraio 2010, alla proroga dei contenuti normativi dell’accordo di cui alla DGR 2176/2007, procedendo contestualmente ad un aggiornamento del budget per le prestazioni ospedaliere pari al 2,2% e della tariffa da applicarsi per l’attività di ricovero residenziale svolta ai sensi ex art. 26 L. 833/1978 per l’anno 2010, fissandola in € 163,00 pro die;

Preso atto che in base al quadro normativo sopra richiamato le strutture di riabilitazione ex art. 26 possono espletare - purché in possesso degli specifici provvedimenti autorizzativi all’esercizio delle relative attività – oltre che attività di degenza ordinaria anche attività residenziali e/o semiresidenziali ed attività di specialistica ambulatoriale, per cui è necessario disarticolare i rapporti sulla base della tipologia di attività di fatto espletata, procedendo di conseguenza all’accreditamento delle singole funzioni. È evidente che una tale disarticolazione comporterà una azione parallela sul versante dei sistemi di tariffazione;

Relativamente all’attività di specialistica ambulatoriale occorre accertare se la stessa, con riferimento alla DGR 327/2004, può essere erogata da strutture autorizzate quali presidi ambulatoriali di medicina fisica e riabilitazione ovvero quali CAR a seconda che il trattamento riabilitativo venga definito sulla base di un semplice programma terapeutico o di un più complessivo progetto riabilitativo;

Ritenuto che, in attesa di procedere ad una più complessiva ridefinizione della materia riguardante l’assistenza rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale, attuativa delle disposizioni normative sopra richiamate, sia urgente intervenire, con decorrenza immediata, sui contenuti e le tariffe riguardanti trattamenti inseriti in progetti riabilitativi individuali eseguiti in regime ambulatoriale, fermi restando i contenuti e le tariffe relative alle altre tipologie assistenziali;

Ritenuto pertanto opportuno ridefinire i principi alla base della propria deliberazione 1628/2004 “Adeguamento delle tariffe delle prestazioni effettuate dai centri riabilitativi di cui all’art. 26 della Legge 833/1978” con la quale sono state adeguate le tariffe dei trattamenti riabilitativi senza distinguere la tipologia di prestazioni effettivamente rese e senza ovviamente tenere conto delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge n. 133 del 6 agosto 2008, art. 79 comma 1 quinquies di conversione del D.L. n. 112/2008;

Considerato:

  • che, a seguito della richiesta di rivalutazione delle tariffe per le prestazioni riabilitative, erogate presso i centri ambulatoriali di riabilitazione (CAR), si è ritenuto opportuno prendere in esame l’argomento con particolare riferimento alle attività svolte;
  • che la deliberazione 1628/2004, precedentemente citata, demandava ad un apposito gruppo di lavoro regionale l’analisi della casistica trattata e delle diverse tipologie di intervento e di prestazioni effettuate dai CAR;
  • che con la deliberazione 1802/2006 è stata finanziata una sperimentazione finalizzata a verificare la casistica trattata, le tipologie di intervento e prestazioni effettuate nei centri riabilitativi ex art. 26 L. 833/1978 e il relativo impatto sulla specialistica ambulatoriale;
  • che la sperimentazione ha previsto il coinvolgimento di sette diverse strutture pubbliche e private operanti nella Regione Emilia-Romagna quali i CAR pubblici delle AUSL di Parma, Bologna, Forlì e Rimini ed i CAR delle strutture private Don Gnocchi di Parma, AXIA di Bologna e Luce sul Mare di Rimini. È stato coinvolto, inoltre, il Centro Rieducazione neuromotoria per ragazzi spastici (CRMN) di Bologna;
  • che la sperimentazione, ricondotta ad una attività di analisi dei dati quantitativi di attività e di rilevazione dei costi medi sulla base dei fattori produttivi ritenuti rilevanti per l’identificazione del trattamento, è avvenuta con il supporto metodologico dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale;

Valutato inoltre indispensabile, ai fini anche delle successive rideterminazioni tariffarie che si rendessero necessarie, determinare con precisione la casistica trattata, nonché le caratteristiche dei pazienti in relazione alle diverse tipologie d’interventi (a maggior valenza sanitaria o socio sanitaria) e le principali risorse assorbite per il trattamento effettuato;

Ritenuto:

  • di fare proprie le argomentazioni di natura tecnica e le risultanze di natura economica desumibili dal documento posto in allegato 1, stabilendo pertanto di inserire nel nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali della branca di Medicina Fisica e Riabilitazione, di cui alla DGR 410 del 25 marzo 1997 e successive modificazioni, la prestazione trattamento derivante da un progetto riabilitativo individuale:

Rr = indica le ulteriori prestazioni erogabili solo in ambulatori dotati di particolari requisiti

  • di stabilire che le nuove tariffe per i trattamenti di riabilitazione sopra indicati, effettuati dai centri di riabilitazione, ubicati nel territorio della Regione Emilia-Romagna, decorrano dal 01/01/2010, previa specifica autorizzazione della Azienda USL di residenza degli assistiti residenti al di fuori del territorio regionale;
  • di procedere, per l’attività di ricovero sanitario ai sensi ex art. 26 L. 833/1978, in regime di residenzialità o di semi-residenzialità, attraverso uno specifico gruppo di lavoro, alla valutazione delle attività svolte all’interno delle strutture ed ai successivi adeguamenti tariffari, prevedendo l’aggiornamento per il 2010 degli importi stabiliti con la DGR 2176/2007;
  • di prevedere per i trattamenti riabilitativi domiciliari un’analisi delle indicazioni, dei criteri di accesso, della tipologia degli assistiti e delle regole organizzative del sistema sanitario nonché delle modalità di remunerazione, che emergeranno da uno specifico gruppo di lavoro che verrà istituito presso la Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali;

Dato atto del parere allegato;

 su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

a voti unanimi e palesi

 delibera:

  1. di assumere quale orientamento generale, in vista degli approfondimenti in corso, relativamente al ruolo ed alle funzioni rese dalle strutture della Regione Emilia-Romagna che erogano assistenza a favore di soggetti rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale, quanto sviluppato in premessa alla presente deliberazione;
  2. in attesa di procedere, secondo quanto stabilito dal precedente punto 1 ad una più complessiva ridefinizione della materia riguardante l’assistenza rivolta alle persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale, di inserire nel nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali della branca di Medicina Fisica e Riabilitazione, di cui alla DGR 410 del 25 marzo 1997 e successive modificazioni, la prestazione trattamento derivante da un progetto riabilitativo individuale>con codice 938901 e tariffa Euro 40.00 che avr&#224; valore a decorrere dall&#8217;1 gennaio 2010;<li>
  3. di stabilire che la presente tariffa avrà validità fino all’entrata in vigore del nuovo nomenclatore nazionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali;
  4. di approvare il documento di cui all’allegato n. 1 quale parte integrante sostanziale del presente provvedimento;
  5. di rinviare, per le restanti attività, a quanto riportato nella propria deliberazione 1628/2004;
  6. che l’attività di ricovero residenziale svolta ai sensi ex art. 26 L. 833/1978 per l’anno 2010, stante quanto previsto dal verbale di intesa siglato in data 1° febbraio 2010 fra la Regione Emilia-Romagna e i centri riabilitativi Luce sul Mare e fondazione Don Gnocchi, assume la tariffa di € 163,00 pro die;
  7. di demandare ad apposito gruppo di lavoro regionale il monitoraggio della casistica trattata e dell’effettiva copertura dei costi, in relazione alla diversa dimensione ed efficienza, delle strutture di cui al presente provvedimento;
  8. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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