Testo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamata la propria deliberazione n. 158, dell’ 1 febbraio 2010, avente per oggetto “Intervento a sostegno di iniziative aggregate strutturate rappresentative di filiera, di promozione, penetrazione commerciale e cooperazione industriale. Attuazione Misura 5.2 Azione D. Piano triennale attivitàproduttive 2003/2005. Approvazione bando 2010”;

Rilevato che nella suddetta deliberazione, allegato A), all’art 13) “Termini per la conclusione dei progetti. Modalità di rendicontazione e liquidazione del contributo”, punto b), primo alinea, è stata inserita la frase: “l’ATI mantiene i requisiti previsti dal Bando per l’ammissibilità ai contributi”;

Rilevato inoltre che nel medesimo articolo sopra richiamato, relativamente alle cause di revoca del contributo concesso si riconosce, tra le altre, che si procederà:

  • «se avviene una variazione numerica all’interno dell’aggregazione di imprese senza la preventiva autorizzazione formale da parte della Regione, o alcune delle imprese associate non partecipano al progetto»;
  • se il beneficiario rinuncia al finanziamento: in tal caso deve darne immediatamente notizia alla Regione, mediante lettera raccomandata;
  • se il beneficiario perde i requisiti richiesti dal presente bando per l’ammissibilità alla corresponsione del beneficio;

Ritenuto di evidenziare che dalla lettera del bando non risulta di agevole comprensione il momento in cui la perdita dei requisiti di ammissibilità sopra richiamati comporta la revoca della concessione non essendo espressamente prevista alcuna limitazione temporale legata alla fase di esecuzione del progetto;

Considerato che:

  • le condizioni poste dall’art. 13 del bando possano generare, nel corso del procedimento di verifica e liquidazione del contributo, situazioni di non sufficiente chiarezza nella valutazione delle imprese da ammettere al beneficio;
  • le finalità del bando, in termini di promozione dell’aggregazione di piccole e medie imprese per azioni comuni sui mercati esteri, si possano sostanzialmente rispettare limitando il mantenimento dei requisiti dell’ATI, di cui ai succitati punti dell’art. 13 del bando, alla completa realizzazione delle azioni previste dal progetto e non anche alla successiva fase di rendicontazione delle spese sostenute;
  • in un anno di crisi economica, quale quello in corso, che colpisce soprattutto le imprese di piccole dimensioni beneficiarie degli interventi della misura 5.2 D, è probabile che si verifichino con frequenza maggiore di quanto finora registrato nei precedenti bandi situazioni di incertezza in merito alla determinazione dei requisiti sopra richiamati e di conseguente impossibilità a procedere alla liquidazione dei contributi relativi ad attività correttamente svolte;

Ritenuto quindi che sia necessario procedere, alla luce di quanto sopra esposto, a una modifica dell’Art. 13 del bando 2010 così come riportata nell’allegato 1 alla presente deliberazione;

Richiamata altresì:

  • La propria deliberazione n. 2416 del 29/12/2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007 e ss.mm.”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore compente per materia;

a voti unanimi palesi

delibera:

  • di provvedere per i motivi espressi in premessa, e qui integralmente riportati, alla modifica della propria deliberazione n. 158/2010, Allegato A), sostituendo l’art. 13 con quanto riportato nell’Allegato 1 alla presente deliberazione;
  • di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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ultima modifica 2010-06-18T13:52:00+02:00

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