REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 ottobre 2009, n. 287

Approvazione Accordo di programma sulla qualita' dell'aria 2009-2010 tra Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni capoluogo e Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, sottoscritto in data 15 ottobre 2009

IL PRESIDENTE
Premesso che:
- il risanamento e la tutela della qualita' dell'aria costituiscono un
obiettivo irrinunciabile in tutte le politiche della Regione
Emilia-Romagna, valutate le importanti implicazioni sulla salute dei
cittadini e sull'ambiente;
- in data 31 marzo 2009 si e' conclusa una prima fase degli Accordi di
programma sulla qualita' dell'aria i cui contenuti, relativamente agli
interventi strategici, sono stati recepiti nei Piani provinciali di
risanamento della qualita' dell'aria (1) ed hanno costituito i Piani
d'azione previsti dall'articolo 8 del DLgs 351/99;
premesso, inoltre, che:
- la nuova direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 21 maggio 2008 relativa alla qualita' dell'aria ambiente e per
un'aria piu' pulita in Europa, oltre ad introdurre un nuovo
indicatore, il PM2,5, definisce criteri e modalita' per accedere a
proroghe (biossido di azoto e benzene) e deroghe (PM10) ai limiti
fissati. Tra i criteri indicati dalla direttiva per l'accesso alla
deroga, sono previste le aree con "condizioni climatiche avverse";
- l'area del bacino padano, e' sicuramente una delle aree geografiche
europee in cui le suddette condizioni si verificano piu'
frequentemente sull'intera pianura. Le condizioni morfologiche
particolari, un triangolo di pianura delimitato su 2 dei 3 lati dalle
Alpi e dagli Appennini, determinano frequenti e prolungati episodi di
stabilita' atmosferica con superamento dei limiti di qualita' fissati
dalla Unione Europea per quanto riguarda le polveri fini e l'ozono;
- la pianura padana e' caratterizzata da un'alta densita' abitativa
(25 milioni di abitanti che corrisponde a circa il 40% della
popolazione italiana), ampia diffusione degli insediamenti produttivi
e, quindi, una forte richiesta di mobilita' sia interna che esterna al
bacino;
- la concentrazione degli inquinanti secondari o prevalentemente tali
(NO2, O3, PM10), risulta omogenea a livello di bacino come evidenziato
dalle stazioni di monitoraggio. Questa situazione di inquinamento
diffuso ed intenso richiede quindi interventi di rilevante entita' a
tutte le scale (nazionale, regionale e locale) e coordinati a livello
di bacino;
- le Regioni del bacino padano, con questo obiettivo comune, hanno
sottoscritto l'Accordo (2) per la prevenzione e la riduzione
dell'inquinamento atmosferico, in data 7 febbraio 2007. Le Regioni
Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta, Veneto e le
Province Autonome di Trento e Bolzano hanno presentato,
congiuntamente, in data 20 gennaio 2009, la richiesta di deroga, ai
sensi della citata direttiva come auspicato dalla Commissione
Europea;
considerato che:
- nonostante i miglioramenti favoriti dalla legislazione europea,
particolato, ozono e ossidi di azoto, rimangono i principali
inquinanti dell'aria presenti in Europa;
- la mobilita' urbana rappresenta per l'Unione Europea un elemento
importante per la crescita e l'occupazione, oltre che un presupposto
indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile. La
Commissione Europea ha adottato il libro verde dal titolo "Verso una
nuova cultura della mobilita' urbana" (3) allo scopo sia di promuovere
un dibattito sui grandi temi della mobilita' urbana: traffico
scorrevole, citta' meno inquinate, mobilita' intelligente, trasporto
urbano accessibile e sicuro per tutti gli abitanti delle citta'
europee, sia per cercare in collaborazione con tutte le parti
interessate, quali siano gli ostacoli ad una mobilita' urbana
sostenibile e come eliminarli;
- in tutta Europa il trasporto continua a contribuire all'inquinamento
atmosferico, all'aumento di emissioni di gas a effetto serra e a
numerosi impatti ambientali e, inoltre, utilizza, tuttora, modi poco
efficienti per spostare persone e merci; questi aspetti sono stati
analizzati nel recente Rapporto "Transport at a Crossroads" (4)
(Allegato 1) presentato dall'Agenzia Europea per l´Ambiente EEA al
Parlamento Europeo;
- la situazione regionale, documentata nell'Allegato 2, presenta
criticita' analoghe a quelle riscontrate sull'intero bacino padano e
in varie aree del territorio europeo;
considerato, inoltre, che:
- la Regione Emilia-Romagna ha predisposto, a partire dal 2001 un
Programma di interventi (Allegato 3), da adottare in tutti gli
agglomerati, conformemente a quanto previsto all'art. 8 del DLgs
351/99. Il Programma di interventi ha trovato concreta attuazione
nella stipula degli Accordi di Programma sottoscritti da Regione,
Province e Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
- sono stati approvati dalle Province della Regione Emilia Romagna, i
Piani di tutela e risanamento della qualita' dell'aria, conformemente
a quanto previsto dalle disposizioni regionali (L.R. 3/99, art. 122 e
L.R. 20/2000);
- le azioni individuate negli Accordi trovano coerenza e sinergia con
quelle previste nei Piani provinciali di tutela e risanamento della
qualita' dell'aria, nei Piani provinciali dei trasporti e della
mobilita' e nei Piani urbani del traffico e negli altri Piani di
settore degli Enti locali;
- sul versante del TPL dal 2001 al 2008 si e' registrato un incremento
dei bus a metano (dal 2% al 18%) ed un decremento dei bus diesel
(dall'85% al 60%) ed una drastica riduzione dei pre-Euro a vantaggio
di classi ambientali meno inquinanti;
- nel corso del 2008 sono stati perfezionati, inoltre, i programmi di
sostituzione autobus (Leggi n. 194 del 1998 e n. 166 del 2002) con un
finanziamento regionale complessivo di oltre 170 milioni di Euro, con
un consistente rinnovo del parco mezzi (1.424 nuovi bus dotati dei
piu' elevati standard qualitativi pari a circa il 43% del parco
circolante di 3.249 bus circolanti in regione);
- il servizio autofiloviario nella regione nel 2008 con oltre 213
milioni Euro di contributi d'esercizio, ha avuto percorrenze per circa
117 milioni di Km e oltre 260 milioni di passeggeri e che la Regione
ha previsto l'aumento delle percorrenze dei servizi minimi del 5% al
2010;
- la Regione Emilia-Romagna ha progressivamente incrementato il
servizio ferroviario. In particolare:
- sulle ferrovie regionali l'incremento al 2007 e' stato di circa
700.000 treni*km oltre il 30% in piu', rispetto ai 2.230.000
registrati prima del trasferimento delle competenze. Tale incremento
e' comprensivo della riattivazione e del potenziamento di alcune
tratte ferroviarie;
- su quelle nazionali, l'incremento e' stato piu' di 1.000.000 di
treni*km, circa il 7,5% in piu' rispetto ai 12.100.000 ereditati dallo
Stato.
Nel dicembre del 2008 i servizi sono stati ulteriormente incrementati
di circa 350.000 treni*km ed un ulteriore incremento, di circa 150.000
treni*km, e' stato realizzato nell'aprile del 2009. Pertanto
attualmente il servizio ferroviario di competenza regionale ammonta ad
oltre 17 milioni di treni*km per un corrispettivo di circa 103 milioni
di Euro, rispetto al Contratto di Servizio sottoscritto a marzo del
2008 con il Consorzio Trasporti Integrati che prevedeva oltre 16
milioni di treni*km per un corrispettivo di circa 98 mln di Euro;
- sul versante della mobilita' sostenibile vi e' stato un incremento
significativo dei km (calcolati per ogni senso di marcia) di piste
ciclabili nei 13 Comuni della regione con popolazione superiore a
50.000 abitanti, che raddoppiano la loro lunghezza, passando dai 676
km del 2001 ai 1.280 del 2007, interventi progressivi a favore
dell'organizzazione della sosta a pagamento nei centri storici delle
13 citta', rispetto la sosta libera con numero di posti auto a
pagamento cresciuti di circa 1/4 dal 2001 al 2007; e delle ZTL che
incrementano di circa 1/3 la loro superficie, passando dai 7,7 kmq del
2001 agli oltre 10 kmq del 2007;
- i provvedimenti programmati e permanenti di limitazione della
circolazione, adottati nei precedenti Accordi di Programma, hanno
contribuito, in sinergia con i cospicui investimenti sul TPL, con gli
interventi di rinnovo e conversione del parco auto circolante,
attivati alle varie scale, nazionale, regionale e locale, ed agli
altri interventi di mobilita' sostenibile, ad una costante riduzione
della media annuale del PM10. Tali provvedimenti, accompagnati dalla
relativa campagna di informazione e comunicazione, costituiscono un
importante stimolo alle scelte consapevoli del cittadino in tema di
mobilita' sostenibile. Il monitoraggio dei finanziamenti per la
trasformazione dei veicoli da benzina a gpl e metano, la situazione
relativa all'installazione dei filtri anti particolato (FAP) sui mezzi
del TPL ed i risultati dello studio di fattibilita' sull'idrometano
sono riportati nell'Allegato 4);
- la Regione, come previsto dai precedenti Accordi, ha destinato
10.360.994 Euro per la trasformazione dei veicoli da benzina a GPL o
metano, dalla classe ambientale pre-Euro fino agli Euro 4 con oltre 20
mila veicoli trasformati;
- la Regione ha erogato complessivamente 3,8 milioni di Euro,
completando l'installazione di 678 FAP negli autobus diesel del TPL ed
e' stato previsto un finanziamento regionale di 700 mila Euro al
Comune di Bologna per avviare la sperimentazione per le installazioni
dei FAP sui veicoli commerciali diesel leggeri;
- le Regioni del bacino padano e le Province Autonome di Trento e
Bolzano, in relazione alla peculiare situazione meteoclimatica ed a
seguito di una approfondita discussione, hanno condiviso alcuni
provvedimenti per la riduzione delle emissioni dovute alla mobilita'
urbana, relativi alla limitazione della circolazione per i veicoli
piu' inquinanti, tesi, non solo alla mitigazione di episodi acuti di
inquinamento atmosferico, ma anche alla coerenza rispetto a scenari e
politiche di medio e lungo periodo. Hanno in atto politiche di
sostegno e sviluppo del trasporto pubblico locale, orientate
all'eliminazione dei mezzi piu' inquinanti e all'acquisto di tipologie
di veicoli conformati a standard qualitativi caratterizzati
dall'utilizzo delle migliori tecnologie e da bassi livelli di
emissione sia per la sostituzione dei mezzi obsoleti che per il
potenziamento e ammodernamento delle flotte deficitarie, a condizione
che non vengano previsti, a livello statale, tagli alle risorse
dedicate. In armonia a questi intenti i rappresentanti delle Regioni e
delle Province Autonome hanno concordato sulla necessita' di mantenere
le limitazioni alla circolazione dei veicoli a benzina e diesel piu'
inquinanti, e promuovere l'installazione dei filtri anti particolato
sui diesel nuovi e su quelli circolanti sollecitando iniziative
economiche e fiscali da parte del Governo;
considerato altresi' che:
- il settore energetico costituisce una priorita' non solo sul
versante della riduzione delle emissioni climalteranti ma anche su
quello della qualita' dell'aria;
- la Regione Emilia-Romagna con delibera assembleare n. 141 del 14
novembre 2007 ha approvato il Piano energetico regionale (PER). Il
Piano definisce gli obiettivi di risparmio energetico dei diversi
settori (il settore residenziale contribuisce per un terzo, il settore
dei trasporti per il 40%, l'industria per il 25%);
- con deliberazione dell'Assemblea legislativa 156/08, ha dato
attuazione alla Direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico
nell'edilizia e alla Direttiva 2006/32/CE concernente l'efficienza
degli usi finali dell'energia. La delibera dell'Assemblea, in sintonia
con quanto previsto dal Piano energetico regionale, rafforza i
requisiti prestazionali relativi agli edifici fissati dalla normativa
nazionale, riguardo sia al ruolo delle fonti rinnovabili per la
copertura dei consumi di energia primaria, sia al risparmio energetico
per la climatizzazione invernale ed estiva. Il provvedimento
disciplina inoltre il sistema regionale di certificazione energetica
degli edifici definendo i soggetti preposti allo svolgimento di tale
attivita';
- e' ormai completato il programma promosso dalla Regione di
riconversione del parco di produzione termoelettrica, con l'obiettivo
di riequilibrare i consumi elettrici e la produzione regionale. La
sostituzione di tutti gli impianti ad olio combustibile con quelli a
tecnologia avanzata e ad alta efficienza (centrali a "ciclo combinato"
alimentate a metano), e l'adozione di queste tecnologie per tutti i
nuovi impianti, con l'esclusione anche dell'uso del carbone, ha
consentito una rilevante riduzione di emissioni. Cresce anche
l'utilizzo della cogenerazione, decisiva per combinare produzione di
calore e di energia elettrica, che secondo il Piano energetico dovra'
svilupparsi ora non solo negli impianti di produzione ma anche negli
edifici (micro-cogenerazione) e nell'industria (trigenerazione);
- l'attuazione del PER nel settore industriale si e' concretizzata con
l'attivazione di diversi programmi:
- "Innovazione energetica delle imprese" con un bando, realizzato
nell'ottobre 2008, che ha messo a disposizione 15,3 milioni di Euro
per il "Sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie
energetico-ambientali volti al risparmio energetico e all'utilizzo
delle fonti rinnovabili".
La grande maggioranza degli interventi finanziati riguarda il
fotovoltaico (89 interventi), seguono l'efficienza energetica dei
processi produttivi (34) e degli edifici (29). Il risparmio di energia
stimato all'anno e' di 20.737 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio)
e di 48.110 tonnellate di CO2;
- "Aree ecologicamente attrezzate": la Regione e Province hanno
selezionato le aree strategiche dove concentrare i nuovi insediamenti
industriali per superare l'effetto "sprawl", cioe' la crescita
incontrollata delle 1.300 aree industriali e artigianali oggi
esistenti. Sono 43 le aree che potranno ospitare circa 1.500 nuove
aziende, che saranno dotate di impianti fotovoltaici (il 70% dei
programmi prevede questo tipo di intervento), sistemi di illuminazione
pubblica a risparmio energetico (56%), rete di
teleriscaldamento/raffrescamento (53%), centrali di
cogenerazione/trigenerazione (44%); ma anche opere di protezione
idraulica e gestione acque meteoriche/acquedotto industriale,
potenziamento della rete fognaria, infrastrutture viarie, area di
raccolta/deposito rifiuti, aree verdi. Il programma prevede un
investimento regionale e delle risorse del Programma POR-FESR per 53
milioni di Euro;
- sostegno alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico
attraverso la creazione di tecnopoli (deliberazione di Giunta
regionale 736/08) e il sostegno a progetti di ricerca collaborativa
delle PMI con laboratori di ricerca e centri per l'innovazione
(deliberazione di Giunta regionale 1041/08);
- nel settore abitativo, che copre il 30% dell'insieme dei consumi
energetici regionali, sono state attivate due importanti misure. Oltre
alle citate nuove norme relative ai "nuovi standard di consumi
energetici per i nuovi edifici e quelli da ristrutturare", che
prevedono di dimezzare i consumi, e al sistema di certificazione
energetica degli edifici, si sono registrati nel 2007 e 2008 32mila
progetti di miglioramento del rendimento energetico negli edifici
presentati dai cittadini a valere sulle misure di riduzione fiscale
prevista dalle leggi finanziarie approvate nella precedente
legislatura, per un ammontare di investimenti per 400 milioni di Euro
con un abbattimento fiscale del 55%. Aperto da marzo scorso anche il
programma con 15 milioni di Euro rivolto a Comuni e Province per
realizzare come previsto nel PER i "Piani regolatori energetici" e i
programmi di qualificazione energetica nei propri edifici: priorita'
alla realizzazione di "piattaforme solari" e "comunita' energetiche"
con cogenerazione, teleriscaldamento, fonti rinnovabili;
- con deliberazione della Giunta regionale dell'8 giugno 2009, n. 808,
e' stato approvato un protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna e
Associazione Regionale Confservizi Emilia-Romagna per la promozione
degli interventi di risparmio energetico ed uso efficiente
dell'energia;
- la Giunta regionale, con propria deliberazione 686/07, ha istituito
il programma regionale "Il sistema sanitario regionale per uno
sviluppo sostenibile" e ha stabilito gli indirizzi e gli obiettivi
assegnati alle Aziende sanitarie in materia di sostenibilita'
ambientale ed uso razionale dell'energia, i quali in particolare
prevedono: gara regionale per la fornitura di energia elettrica,
campagna di sensibilizzazione, informazione ed orientamento rivolta
agli operatori delle Aziende sanitarie per l'uso razionale
dell'energia, monitoraggio quali-quantitativo sull'uso dell'energia
elettrica e termica, preferenza alla produzione ed utilizzo
dell'energia, compatibilmente con la fattibilita' tecnico-economica,
da fonti rinnovabili, cogenerazione o sistemi tecnologici innovativi,
applicazione dei requisiti di rendimento energetico e delle procedure
di certificazione energetica degli edifici di cui alla D.A.L. 156/08;
- il Piano di sviluppo rurale seguito dall'Assessorato all'Agricoltura
ha previsto nuove misure per l'agroenergia con la realizzazione di
impianti nelle imprese agricole con biogas, biomasse, fotovoltaico
(gia' realizzati quasi 5 MWe). Il piano di riconversione del settore
bieticolo-saccarifero ha definito poi la trasformazione di alcuni
zuccherifici in impianti di produzione elettrica con biomasse per
circa 50 MWe;
valutata, pertanto, la necessita' di migliorare l'efficacia delle
azioni necessarie per ridurre il numero delle giornate in cui viene
superato il limite di emissione per il PM10 e per gli altri inquinanti
normati, nella stagione autunno-inverno, mentre procede la
realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari a favorire
il perseguimento degli obiettivi di qualita' dell'aria previsti dalle
direttive dell'Unione Europea e recepiti da ultimo con il DM 60/02 e
dal DM 261/02;
rilevato inoltre che:
- con nota PG/2009/218959 e' stata convocata per il giorno 15 ottobre
2009, ai sensi dell'art. 34, comma 3, del DLgs n. 267 del 18 agosto
2000, una Conferenza dei Servizi tra i rappresentanti delle Province,
dei Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000
abitanti per la valutazione degli elementi e delle condizioni per la
sottoscrizione dell'Accordo di programma sulla qualita' dell'aria
2009-2010 "per la gestione dell'emergenza da PM10 e per il progressivo
allineamento ai valori fissati dalla UE al 2005 di cui al DM 2 aprile
2002, n. 60";
- nel corso di tale conferenza si e' addivenuto alla sottoscrizione
del citato Accordo di programma;
dato atto del parere allegato;
su proposta dell'Assessore Ambiente e Sviluppo sostenibile, Lino
Zanichelli;
decreta:
1) di approvare, ai sensi dell'art. 34, comma 4 del DLgs n. 267 del 18
agosto 2000, l'"Accordo di programma sulla qualita' dell'aria
2009-2010 - per la gestione dell'emergenza da PM10 e per il
progressivo allineamento ai valori fissati dalla UE al 2005 di cui al
DM 2/4/2002, n. 60" sottoscritto in data 15 ottobre 2009, parte
integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) di dare atto che la vigilanza sull'esecuzione dell'Accordo in
parola, in attuazione di quanto stabilito al comma 7 del citato art.
34 del DLgs 267/00, sara' svolta dai soggetti sottoscrittori con le
procedure previste all'art. 2 dell'Accordo medesimo;
3) di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale
della Regione Emilia-Romagna.
NOTE
(1) Art. 122, L.R. 3/1999
(2) Accordo tra le Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia,
Lombardia, Piemonte, Valle D'Aosta, Veneto, le Province Autonome di
Trento e Bolzano e la Repubblica e Cantone del Ticino per la
prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico,
http://www.regioni.it/ upload/protocollo_Regioni_nord_smog.pdf
(3) http://ec.europa.eu/transport/clean/green_paper_urban_
transport/doc/2007_09_25_gp_urban_mobility_it.pdf
(4) http://www.eea.europa.eu/publications/transport-at-a-cro- ssroads
IL PRESIDENTE
Vasco Errani
(segue allegato fotografato)

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ultima modifica 2023-05-19T21:22:53+01:00

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