REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 14 settembre 2009, n. 1297

Modifica della delibera di Giunta regionale n. 25/2005

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visto il DM n. 279 del 18 maggio 2001 di istituzione e
regolamentazione della Rete nazionale delle malattie rare ai sensi
dell'art. 5, comma 1, lettera b) del DLgs n. 124 del 29 aprile 1998;
considerato che il suddetto decreto individua l'individuazione
dell'elenco delle malattie e dei gruppi di malattie rare per le quali
e' riconosciuto il diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo
per le correlate prestazioni di assistenza sanitaria;
viste:
- la propria delibera n. 160 del 2/2/2004 di istituzione della rete
regionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la
terapia delle malattie rare, ai sensi del DM n. 279 del 18/5/2001,
nella quale si prevede la costituzione di un Gruppo tecnico regionale
per le malattie rare;
- la determinazione del Direttore generale Sanita' e Politiche sociali
n. 8620 del 28/6/2004 di istituzione del Gruppo tecnico per le
malattie rare;
considerato che il Gruppo tecnico, tra i propri compiti istituzionali,
annovera la possibilita' di effettuare valutazioni tecniche relative
all'inserimento di ulteriori patologie o al depennamento di patologie
gia' inserite nell'elenco;
visto che su parere del Gruppo tecnico con propria delibera 25/05 si
e' proceduto ad inserire la Sensibilita' Chimica Multipla (MCS)
nell'elenco delle malattie rare di cui al DM 279/01;
visto che:
- nella propria delibera 2124/05, con la quale si e' stabilito - alla
luce delle scarse evidenze condivise nella comunita' scientifica in
relazione all'MCS - che il Centro autorizzato per il trattamento della
Sensibilita' Chimica Multipla, individuato con delibera di Giunta
regionale 25/05 nell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna,
procedesse a elaborare i criteri di un programma di valutazione
clinica e ad effettuare uno studio osservazionale;
- al fine di elaborare linee preliminari di comportamento clinico
questo Assessorato ha costituito un gruppo di lavoro composto da
medici specialisti della materia condividendo con la Regione Toscana -
anch'essa interessata alla materia - l'obiettivo di pervenire ad un
protocollo di trattamento condiviso;
- dal dicembre 2005, su richiesta delle Regioni Emilia-Romagna e
Toscana, e' stata istituita una task force nazionale  per l'MCS presso
l'Istituto Superiore di Sanità, i cui scopi erano quelli di esaminare
tutta la letteratura internazionale a riguardo e di validare un
protocollo di studio osservazionale gia' precedentemente abbozzato dai
professionisti delle suddette Regioni, e di valutarne l'eventuale
applicazione sul territorio nazionale;
- tale protocollo e' stato inoltrato all'attenzione del Consiglio
Superiore di Sanita' nel settembre dell'anno 2007 per un competente
parere;
preso atto che il Consiglio Superiore di Sanita' si e' espresso in
data 25 settembre 2008 con documento protocollo n. 930-P-30/09/2008
nel quale si afferma che:
1) la condizione nota come MCS non appare al momento come entita'
nosologicamente individuabile, non essendo disponibili evidenze in
questo senso nella letteratura scientifica;
2) l'assenza di chiari riferimenti eziopatogenetici e di procedure di
riconoscimento nosologico non rende oggi possibile la definizione e
quindi la validazione di percorsi diagnostici e/o terapeutici da
introdurre all'interno del Servizio Sanitario nazionale per la
gestione clinica di questi soggetti;
3) la condizione nota come "Sensibilita' Chimica Multipla" detta anche
"Intolleranza Idiomatica Ambientale ad Agenti Chimici" non puo' essere
considerata "malattia rara" attese anche le stime di prevalenza dei
sintomi oscillanti tra il 2% e il 10% della popolazione generale;
4) siano necessari un monitoraggio della letteratura medica e la
disponibilita' di studi clinici riproducibili ben controllati per
verificare la possibilita' di considerare la SCM-IIAAC una entita'
nosologica a se' stante ed eventualmente definire appropriati
protocolli di intervento;
5) il Sistema Sanitario nazionale e' in grado di fornire
un'appropriata assistenza ai soggetti che mostrano sintomi di
intolleranza all'esposizione a sostanze chimiche (a livelli ritenuti
innocui sulla base delle attuali evidenze) attraverso il ricorso alle
strutture di cure primarie e specialistiche esistenti, nell'ambito dei
Livelli Essenziali di Assistenza garantiti a tutti i cittadini.
Prevedendo la possibilita' di assicurare anche un supporto
psicologico, qualora il medico lo ritenga opportuno;
6) in particolare, eventuali problemi collegati all'esposizione a
sostanze chimiche possono essere efficacemente valutati e trattati da
parte delle strutture specialistiche esistenti, unitamente ad
eventuali problemi di carattere allergico o immunologico, con
l'eventuale ricorso, se necessario, a terapie che impieghino farmaci
autorizzati secondo le indicazioni approvate dall'AIFA e le eventuali
linee guida applicabili (in materia di specifiche patologie);
considerato che il Gruppo tecnico per le malattie rare, recepito
quanto espresso con il parere sopra riportato, ha ritenuto
necessario:
- proporre l'eliminazione della Sensibilita' Chimica Multipla
dall'elenco di cui al DM 279/01;
- mantenere attivo il centro di riferimento individuato all'interno
dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna per garantire
l'accoglienza, la diagnosi differenziale e la cura dei pazienti che
presentano i sintomi fino ad oggi associati alla Sensibilita' Chimica
Multipla, ovvero manifestazioni di intolleranza alle sostanze chimiche
non trattabili farmacologicamente;
- modificare il nome del centro di riferimento per la Sensibilita'
Chimica Multipla in Centro di riferimento per le intolleranze alle
sostanze chimiche;
- mantenere contatti costanti con l'Istituto Superiore di Sanita' per
concordare - alla luce delle nuove conoscenze scientifiche  sul tema -
le migliori attivita' assistenziali per i pazienti;
dato atto del parere allegato;
acquisito il parere favorevole della Commissione assembleare Politiche
per la Salute e Politiche sociali nella seduta del giorno 9 settembre
2009;
su proposta dell'Assessore Politiche per la Salute
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di eliminare - per le motivazioni espresse in premessa che si
intendono qui integralmente richiamate - la Sensibilita' Chimica
Multipla dall'elenco delle patologie rare di cui al DM 279/01;
2) di mantenere attivo il Centro di riferimento individuato
all'interno dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna per
garantire l'accoglienza, la diagnosi differenziale e la cura dei
pazienti che presentano i sintomi fino ad oggi associati alla
Sensibilita' Chimica Multipla, ovvero manifestazioni di intolleranza
alle sostanze chimiche non trattabili farmacologicamente;
3) di modificare il nome del centro di riferimento per la Sensibilita'
Chimica Multipla in Centro di riferimento per le intolleranze alle
sostanze chimiche;
4) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della
Regione.

Azioni sul documento

ultima modifica 2023-05-19T22:22:53+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina