PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

COMUNICATO

Conclusione della procedura di screening del progetto di realizzazione di un impianto di recupero di scorie di acciaieria da utilizzarsi per la formazione di rilevati e sottofondi stradali da realizzarsi in comune di Brescello (RE)

La Provincia di Reggio Emilia, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della
L.R. 9/99, comunica la deliberazione relativa alla conclusione della
procedura di screening concernente il progetto di "realizzazione di un
impianto di recupero di scorie di acciaieria da utilizzarsi per la
formazione di rilevati e sottofondi stradali" da realizzarsi in comune
di Brescello (RE) Via Giardino, loc. Dugara, presentato dalla ditta
Bacchi SpA, con sede legale a Boretto (RE), in Via F.lli Cervi n. 2.
Ai sensi del Titolo II della L.R. 9/99 e ss.mm.ii. la Provincia di
Reggio Emilia, in qualita' di Autorita' competente, con atto della
Giunta provinciale n. 375 del 16/12/2008 ha deliberato:
- di escludere, ai sensi dell'art. 10, comma 1 della L.R. 9/99 e
ss.mm.ii., il progetto di "realizzazione di un impianto di recupero di
scorie di acciaieria da utilizzarsi per la formazione di rilevati e
sottofondi stradali", presentato da Bacchi SpA, dalla ulteriore
procedura di VIA, di cui al Titolo III della citata L.R. 9/99, in
quanto l'intervento previsto, nel complesso, risulta ambientalmente
compatibile, con le seguenti prescrizioni:
1) l'intervento dovra' essere realizzato secondo quanto previsto nel
progetto e negli elaborati presentati ai fini della procedura di
verifica (screening);
2) dovra' essere rispettato quanto previsto nel parere ARPA prot. n.
PGRE/2008/12533 del 9/12/2008 riportato in Allegato 1, con particolare
riferimento alle misure di mitigazione e alle prescrizioni, che di
seguito si riportano integralmente:
- ai fini del contenimento e della limitazione di emissioni di polveri
aerodisperse dovranno essere adottate procedure operative che
prevedano la umidificazione/bagnatura dei materiali nei periodi
siccitosi, in particolare durante la fase di scarico dagli automezzi e
di transito degli stessi;
- sempre al fine di limitare emissioni di polveri aerodisperse,
nell'organizzazione del cantiere si dovra' prevedere una attivita' per
lotti successivi, evitando pertanto che le attivita' di cantiere
possano interessare superfici molto estese;
- le acque reflue domestiche provenienti dai servizi igienici presenti
nel prefabbricato collocato nel piazzale di ricevimento dei materiali,
qualora avviate allo scarico, dovranno essere gestite secondo
l'impostazione e i criteri tecnici indicati dalla DGR Emilia-Romagna
1053/03;
- il piazzale attrezzato per ricevere la scoria di acciaieria dovra'
essere dotato di adeguata pendenza per assicurare il drenaggio delle
acque e il loro convogliamento ad un sistema di trattamento acque di
prima pioggia che assicuri la sedimentazione di materiale particolato
dilavato dai cumuli e dalle aree circostanti;
- per quanto riguarda le acque meteoriche ricadenti nell'area oggetto
dell'intervento per la formazione del rilevato e dei sottofondi
stradali, il loro convogliamento nel sistema di drenaggio delle acque
superficiali superficie dovra' essere effettuato previa valutazione di
compatibilita' idraulica da parte del gestore delle stesse (Bonifica
Bentivoglio Enza);
- allo scopo di verificare le caratteristiche di idoneita' dei liquidi
derivanti dal dilavamento meteorico delle scorie, assicurando pertanto
un maggiore livello di controllo degli impatti su suolo e sottosuolo,
appare opportuno proporre che le caratteristiche del materiale in
ingresso nell'area vengano controllate, tramite test di cessione di
cui all'allegato 3 del DM 5/2/1998, con frequenza almeno trimestrale e
ogni qualvolta intervengano modifiche sostanziali nel processo di
recupero. Considerato che nella relazione integrativa la ditta ha
indicato che le scorie proverranno da tre distinti produttori, ne
consegue che annualmente dovranno essere effettuati almeno 12 test di
cessione (4 rapporti di prova per ogni produttore delle scorie);
- i risultati di tali analisi dovranno essere raccolti e tenuti a
disposizione dell'Autorita' di Controllo;
- qualora i risultati del test di cessione evidenziassero un
superamento dei valori limite previsti dal DM 5/2/1998, l'attivita' di
allocazione delle scorie dovra' essere immediatamente interrotta e se
ne dovra' dare immediata comunicazione a Provincia, Comune ed ARPA;
- preso atto che la relazione di impatto acustico relativa all'area di
stoccaggio delle scorie di acciaieria conclude che il livello di
rumore emesso prevede il rispetto i limiti relativi alla zona di
ubicazione ed agli ambienti abitativi prossimi all'attivita' non si
ritiene necessaria la realizzazione di opere per la mitigazione del
rumore prodotto;
- a cura della proprieta', dovra' essere effettuata una verifica
fonometrica attestante il rispetto dei limiti sonori previsti dalla
normativa vigente. Tale verifica dovra' rilevare strumentalmente il
livello sia ambientale che residuo nelle fasi e orari piu' gravosi, ed
i valori rilevati dovranno essere illustrati con frequenza e tempi di
misura idonei a caratterizzare tutte le sorgenti sonore. In ultima
analisi, precisato che le modalita' operative e gli orari dovranno
essere quelli indicati nella relazione tecnica, si sottolinea che
l'attivazione di nuove sorgenti sonore e/o la variazione del carattere
tecnico-funzionale o logistico di quelle previste nella documentazione
tecnica dovranno essere valutate preventivamente;
- si prende atto che la relazione previsionale di impatto acustico
derivante dalla attivita' di cantiere per l'urbanizzazione del futuro
Polo Logistico Intermodale "Dugara" prevede il rispetto dei limiti
previsti dalla DGR 45/02 per tali attivita' temporanee;
- la ditta dovra' inoltrare la richiesta in deroga, ai sensi dell'art.
3 della DGR 45/02, al fine poter utilizzare macchinari piu'
disturbanti nei previsti orari;
- la terra da scavo ottenuta per scarificazione del preesistente suolo
agricolo (40 - 60 cm) dovra' essere sottoposta alle procedure di
verifica di idoneita' ai fini dell'utilizzo, previste dall'art. 186
del DLgs 152/06;
- tale verifica di idoneita' dovra' essere effettuata in almeno 4
punti diversi, due prelevati a nord e due a sud rispetto al Cavo
Naviglia che scorre centralmente all'area di urbanizzazione e che
consentano una caratterizzazione complessiva dell'intero terreno
asportato;
- gli oli lubrificanti e i liquidi refrigeranti provenienti dai motori
dei mezzi e delle macchine utilizzate in cantiere dovranno essere
sostituiti in area esterna a quella oggetto dell'intervento,
eventualmente prevedendone lo stoccaggio nell'area stessa solo in
serbatoi fuori terra dotati di idoneo sistema di contenimento e di
copertura;
3) per le attivita' di cantiere dovranno essere utilizzati macchinari
conformi alle normative vigenti in materia di rumore, vibrazioni, gas
di scarico, ecc;
4) eventuali rifiuti prodotti nella fase di cantiere dovranno essere
opportunamente recuperati e/o smaltiti secondo quanto previsto dalla
normativa vigente in materia di rifiuti;
5) entro sessanta giorni dall'adozione della presente delibera dovra'
essere elaborato dal proponente un piano di monitoraggio delle acque
sotterranee, i cui contenuti dovranno essere concordati con la
Provincia di Reggio Emilia e l'ARPA territorialmente competente;
6) ai fini della protezione dei corpi idrici superficiali e
sotterranei, tenendo conto del contesto ambientale e territoriale, il
proponente dovra' effettuare per il primo anno dalla data della
presente 1 autocontrollo ogni 3 mesi sulle acque meteoriche
provenienti dalla piazzola in cui verranno depositati i rifiuti in
cumulo prima di essere riutilizzati; tali controlli dovranno essere
effettuati sia in ingresso alla vasca di trattamento che in uscita. I
certificati analitici dovranno essere trasmessi a questa Provincia e
ad ARPA territorialmente competente. Per i successivi anni, il
proponente dovra' effettuare 1 autocontrollo all'anno in uscita dalla
vasca di trattamento. Tutti i certificati analitici dovranno essere
conservati presso il sito ai fini di eventuali controlli;
7) per il primo anno dalla data della presente il proponente dovra'
effettuare 1 autocontrollo ogni 3 mesi anche sulle acque meteoriche
accumulatesi sul fondo dell'area di intervento a seguito di eventi
piovosi. I certificati analitici dovranno essere trasmessi a questa
Provincia e ad ARPA territorialmente competente;
8) gli autocontrolli da effettuarsi il primo anno dovranno essere
finalizzati alla ricerca almeno di solidi sospesi totali, idrocarburi,
ferro e i parametri di cui all'Allegato 3 del DM 5/2/1998;
9) per gli anni successivi al primo, gli autocontrolli dovranno
riguardare almeno solidi sospesi totali, idrocarburi, ferro;
10) considerata la rilevanza dell'intervento in progetto, che si
colloca in prossimita' di un dosso fluviale (art. 43 del PTCP 2008
adottato) e in area di tutela delle bonifiche storiche (art. 53 del
PTCP 2008 adottato), in fase di progettazione/realizzazione dovra'
essere valutato attentamente l'inserimento paesistico-ambientale
dell'intervento medesimo;
11) come precisato dal Comune di Brescello nel parere di conformita'
urbanistica prot. n. 12801 del 9/12/2008, l'attivita' in oggetto
dovra' essere limitata alla formazione di rilevati e sottofondi dei
lotti di terreno della lottizzazione Dugara con durata massima di anni
tre; inoltre le strade interne alla lottizzazione comunque dovranno
essere realizzate rispettando le caratteristiche tecniche del piano
particolareggiato unitario e della relativa convenzione urbanistica
sottoscritta;
12) resta fermo che prima della realizzazione dell'intervento in
progetto dovranno essere acquisite presso le Autorita' competenti
tutte le autorizzazioni, nulla osta, pareri e atti di assenso comunque
denominati previsti dalle vigenti disposizioni di legge;
13) ai sensi dell'art. 28 della L.R. 9/99 e ss.mm.ii. e del punto 3.4
della delibera della G.R. 1238/02, il proponente e' tenuto a
corrispondere alla Provincia, quale Autorita' competente, le spese
istruttorie; tali spese, calcolate sulla base del costo di
realizzazione del progetto, ammontano a Euro 19,00 e dovranno essere
corrisposte entro 60 giorni dalla data di deliberazione del presente
atto tramite versamento sul c.c. postale n. 10912426 intestato alla
Provincia di RE - Servizio Tesoreria, indicando come causale "spese
istruttorie VIA".

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ultima modifica 2023-05-19T21:22:53+01:00

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