REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 26 maggio 2008, n. 780

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al progetto "S.P. n. 255 (ex S.S. n. 255) 'di San Matteo della Decima' - Variante all'abitato di Nonantola dal Km. 7+262 al Km. 13+725" (MO) - (Titolo II, L.R. 9/99 e successive modifiche ed integrazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
(omissis)	delibera:
a) di escludere ai sensi dell'art. 10, comma 1 della Legge regionale
18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in
considerazione del limitato rilievo degli impatti attesi, il progetto
"S.P. n. 255 (ex S.S. n. 255) 'di San Matteo della Decima' - Variante
all'abitato di Nonantola dal km 7+262 al km 13+725" dalla
ulteriore procedura di VIA con le seguenti prescrizioni:
 1) per minimizzare gli impatti durante le fasi di cantiere andranno
messe in atto tutte le azioni di mitigazione previste dal progetto ed
in particolare quelle di seguito riportate:
• per limitare le emissioni diffuse e puntuali di polveri derivanti
dalla movimentazione e dai depositi di materiali sciolti e dalla
circolazione dei mezzi di cantiere si ritiene necessario:
- prevedere la umidificazione dei depositi temporanei di terre, dei
depositi di materie prime ed inerti e delle aree di cantiere non
impermeabilizzate, e delle piste non consolidate soprattutto quando
queste si trovino nelle vicinanze di abitazioni;
- i depositi di materiale sciolto con scarsa movimentazione andranno
protetti mediante copertura con stuoie o teli;
- limitare la velocita' massima sulle piste di cantiere a 30 km/h;
- munire le uscite dal cantiere alla rete stradale con impianti di
lavaggio per la pulizia delle ruote;
- provvedere alla bagnatura o copertura con teloni degli inerti
trasportati con autocarri;
- per le lavorazioni del cantiere mobile da realizzarsi in presenza di
ricettori particolarmente esposti andranno predisposti, se necessario,
schermi di contenimento in geotessile mascherante color verde;
• per limitare le emissioni connesse alla realizzazione delle
pavimentazioni andranno adottati i seguenti accorgimenti:
- nessun trattamento termico (per es. hot-remix) di
rivestimenti/materiali catramosi in cantiere;
- impiego di bitume con basso tasso di emissione d'inquinanti;
- impiego di emulsioni bituminose anziche' di soluzioni di bitume;
- riduzione della temperatura di lavorazione mediante scelta di
leganti adatti;
• le acque meteoriche di dilavamento delle aree di cantiere dovranno
essere raccolte in modo differenziato per le aree impermeabilizzate di
deposito e lavorazione, che andranno convogliate al sistema di
trattamento delle acque nere, e per quelle permeabili di transito che
potranno essere rilasciate direttamente nei corpi idrici ricettori;
• i fronti operativi di cantiere dovranno essere dotati di vasche a
tenuta per la raccolta delle acque di esubero derivanti dai getti di
calcestruzzo che saranno trasportate in cantiere per il trattamento;
• al fine di minimizzare l'utilizzo di inerti da costruzione e gli
impatti derivanti dai trasporti andranno utilizzati sistemi di
trattamento a calce e/o cemento dei terreni di scavo;
 2) oltre alle misure gia' citate, durante le fasi di realizzazione
dovranno essere rispettate le seguenti ulteriori prescrizioni:
• le piste di trasporto molto frequentate dovranno essere pavimentate,
in particolare in prossimita' delle entrate e uscite dai cantieri, nei
punti di intersezione con la viabilita' ordinaria e nei tratti in
prossimita' di abitazioni e/o nuclei abitati;
• al fine di limitare gli impatti dovuti all'attivita' dei mezzi di
cantiere andranno utilizzati macchinari rispondenti alle normative,
dotati di tutti gli accorgimenti utili per evitare il rumore e le
emissioni in atmosfera;
• la pianificazione della viabilita' e degli spostamenti dei mezzi di
cantiere dovra' essere realizzata sulla base degli specifici elaborati
realizzati nell'ambito della documentazione integrativa, evitando
l'attraversamento del centro abitato di Nonantola e l'interessamento
di aree a forte densita' abitativa;
• per l'approvvigionamento degli inerti necessari alla realizzazione
dell'opera e per lo smaltimento dei rifiuti andranno utilizzati siti
regolarmente autorizzati sulla base di quanto disposto dagli specifici
strumenti di pianificazione di settore vigenti, privilegiando, a
parita' di idoneita' dei siti, quelli piu' idonei a minimizzare gli
impatti legati al traffico;
• per il ripristino delle aree di cantiere e delle aree interessate
dai lavori di costruzione andra' riutilizzato il terreno vegetale
proveniente dallo scotico, che si avra' cura di accumulare,
separatamente dalle altre tipologie di materiale, in spessori adeguati
e di provvedere alla sua manutenzione per evitarne la morte
biologica;
 3) per gli approvvigionamenti idrici necessari alle attivita' di
cantiere da effettuarsi mediante prelievi da pozzo o da corpi idrici
superficiali dovranno essere ottenute le autorizzazioni necessarie
(autorizzazione alla perforazione, concessione di derivazione) da
parte degli enti competenti;
 4) per lo smaltimento dei reflui derivanti dalle attivita' di
cantiere dovranno essere dettagliati i sistemi di depurazione previsti
ed acquisite le relative autorizzazioni allo scarico da parte
dell'Amministrazione comunale di Nonantola, per i reflui civili, e
dell'Amministrazione provinciale di Modena per i reflui industriali;
 5) i cantieri fissi dovranno essere dotati di apposita area adibita
ad isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti le cui
modalita' di gestione andranno definite in fase di progettazione
definitiva;
 6) dovra' essere elaborato un apposito piano di emergenza per
sversamenti accidentali di sostanze inquinanti nel suolo e nelle
acque, da inviare ad ARPA, Provincia di Modena e Comune di Nonantola;
 7) gli interventi di mitigazione degli impatti acustici da adottarsi
in fase di realizzazione andranno specificati nell'ambito della
richiesta di autorizzazione in deroga per le attivita' di cantiere ai
sensi della DGR della Regione Emilia-Romagna n. 45 del 21/1/2002, da
sottoporre all'approvazione dell'Amministrazione comunale di Nonantola
e la cui efficacia andra' verificata in fase di realizzazione;
 8) la verifica delle stime effettuate riguardo al clima acustico
dell'area di progetto ad opera in esercizio e al dimensionamento delle
opere di mitigazione del rumore andra' effettuato nella reale
configurazione finale dell'infrastruttura viaria mediante adeguati
rilievi fonometrici eseguiti sui ricettori ad opera in esercizio; in
base all'esito di tali rilievi andranno apportati gli eventuali
adeguamenti alle opere di mitigazione che dovessero risultare
necessari per il rispetto dei limiti acustici di legge;
 9) in riferimento all'utilizzo di asfalto fonoassorbente, in fase di
progetto definitivo andra' chiarito dove ne e' previsto l'utilizzo e
le modalita' con le quali si ritiene di garantirne l'efficacia nel
tempo che e' condizionata dalla riduzione di porosita' di tale
copertura;
10) il sistema di trattamento delle acque di piattaforma stradale
dovra' essere realizzato conformemente al progetto preliminare
contenuto nella documentazione ambientale integrativa fornita dal
proponente; il progetto definitivo dovra' in ogni caso prevedere il
rilascio delle acque meteoriche drenate dalla piattaforma stradale,
nonche' di quelle derivanti da sversamento accidentale, solo previo il
loro trattamento in appositi impianti atti a tutelate i caratteri
qualitativi dei corpi idrici ricettori;
11) in fase di progetto esecutivo dovra' essere elaborato un piano di
gestione, manutenzione e verifica di funzionalita' del sistema di
drenaggio e trattamento delle acque di piattaforma che andra'
sottoposto all'approvazione dell'Amministrazione provinciale di
Modena;
12) nei punti di attraversamento dei corsi d'acqua superficiali
dovranno essere messi in opera sistemi antiribaltamento al fine di
evitarne la contaminazione accidentale; in particolare dovranno essere
previsti sistemi di classe H4 ai sensi del D.M. 3 giugno 1998;
13) il progetto dell'infrastruttura stradale dovra' garantire il
rispetto dell'invarianza idraulica al fine di non aggravare le
condizioni di insufficienza del reticolo scolante ed il rischio di
allagamento delle aree interessate; a tal fine il sistema idraulico di
smaltimento delle acque meteoriche di piattaforma dovra' prevedere gli
opportuni volumi di laminazione necessari a compensare i maggiori
apporti al reticolo scolante derivanti dalle acque di drenaggio della
piattaforma stradale; i volumi necessari andranno definiti dal
Consorzio di bonifica gestore del reticolo idrografico interferito dal
progetto a cui andra' sottoposta l'approvazione del progetto
definitivo del sistema di smaltimento delle acque di piattaforma;
14) i manufatti di attraversamento del reticolo idrografico dovranno
essere progettati in modo da garantirne la funzionalita' come
sottopassi faunistici; inoltre, in corrispondenza degli elementi del
sistema idrografico di maggiore attrattiva per la fauna andranno
installate recinzioni metalliche atte ad evitare l'attraversamento
della sede stradale e i conseguenti rischi di collisione;
15) le opere di ripristino vegetazionali dovranno essere realizzate
conformemente allo specifico progetto elaborato nell'ambito della
documentazione ambientale integrativa fornita dal proponente; le opere
in questione dovranno in ogni caso consentire la creazione di adeguate
fasce laterali di vegetazione caratterizzate da continuita' e
ricchezza biologica su entrambi i lati della strada in progetto,
conformemente alle previsioni del PTCP della Provincia di Modena
riguardo alla Rete ecologica di pianura (Quadro conoscitivo Tav.
2.A.3.3);
16) per le specie arboree meritevoli di tutela interferite dal
tracciato in progetto dovranno essere definite in fase di
progettazione definitiva gli interventi di salvaguardia e/o di
compensazione necessari;
17) il progetto definitivo delle opere a verde dovra' comprendere le
operazioni di manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla
messa a dimora e il reimpianto delle fallanze nel primo anno di
manutenzione;
18) il complesso degli interventi di mitigazione ambientale dovra'
garantire una dotazione minima conforme a quanto contenuto nella
tavola riassuntiva SPA/E.3 della documentazione integrativa elaborata
dal proponente;
19) la realizzazione dell'impianto di illuminazione stradale dovra'
essere conforme alla L.R. 19/03 "Norme in materia di riduzione
dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico" e alle
specifiche tecniche definite nei relativi strumenti di attuazione
(direttiva approvata con delibera di GR 2263/05 e circolare approvata
con determina del Direttore generale Ambiente e Difesa del suolo e
della costa n. 14096 del 12 ottobre 2006);
20) per un controllo degli impatti durante le fasi di cantiere e di
esercizio, in particolare per quanto riguarda le componenti rumore e
inquinamento atmosferico, dovranno essere attuati i programmi di
monitoraggio previsti dal progetto secondo le indicazioni contenute
nel piano preliminare contenuto nella documentazione ambientale
integrativa (par. E.14); i dettagli del piano di monitoraggio, da
realizzarsi a cura del proponente, andranno concordati con ARPA a cui
dovranno essere forniti i dati analitici delle campagne di misura;
21) alla luce delle caratteristiche del progetto e dei rapporti
spaziali con l'area SIC-ZPS IT4040010 "Torrazzuolo" il progetto dovra'
essere sottoposto alla procedura di valutazione di incidenza ai sensi
del DPR 357/97;
22) resta fermo che la realizzazione del progetto in esame e'
subordinata al rilascio da parte delle Autorita' competenti di tutte
le autorizzazioni ed i pareri necessari ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge e all'approvazione della variante specifica al
PRG del Comune di Nonantola;
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Provincia di
Modena - Area Lavori pubblici, al Comune di Nonantola, alla provincia
di Modena - Area Ambiente e Sviluppo sostenibile, all'ARPA - Sezione
provinciale di Modena, al Consorzio Bonifica Burana Leo Scoltenna
Panaro e al Consorzio di Bonifica Reno-Palata;
c) di pubblicare, per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3 della
Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed
integrazioni, il presente partito di deliberazione nel Bollettino
Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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ultima modifica 2023-05-19T21:22:53+01:00

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