REGIONE EMILIA-ROMAGNA

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO BACINI TREBBIA E TARO - PARMA 30 giugno 2006, n. 9729

(III B 06/46) MA.FI. Srl - Domanda 9/9/2002 di concessione di derivazione d'acqua pubblica, per uso zootecnico e igienico, dalle falde sotterranee in comune di Roccabianca (PR). R.R. n. 41 del 20 novembre 2001, artt. 5 e 6. Concessione di derivazione

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(omissis)	determina:
a) di assentire alla Societa' MA.FI. S.r.l., con sede legale in comune
di Milano, Via Ippolito Nievo n. 10, P. IVA: 0957750151, domiciliata
presso la sede del Comune di Roccabianca (PR), la concessione a
derivare acqua pubblica dalle falde sotterranee tramite un pozzo in
comune di Roccabianca (PR) loc. Mano di Ragazzola, senza restituzione,
da destinare ad uso zootecnico ed igienico, nella quantita' stabilita
fino ad un massimo e non superiore a mod. 0,05 (5 1/s), per un volume
complessivo di circa 16865 mc/anno d'acqua;
b) di stabilire che la concessione di derivazione sia accordata a
decorrere dalla data del presente provvedimento e per un periodo
successivo e continuo fino al termine del 31 dicembre 2015, con
possibilita' di rinnovazione alle condizioni di cui all'art. 27 del
R.R. 41/01 ed esercitata nel rispetto degli obblighi e delle
condizioni contenute nel disciplinare, che costituisce parte
integrante del presente atto, mediante le opere di presa ed adduzione
descritte nei progetti di massima e definitivi indicati nel
disciplinare medesimo;
(omissis)
Estratto del disciplinare di concessione, parte integrante della
determina n. 9729 in data 30/6/2006
(omissis)
Art. 4 - Condizioni particolari cui dovra' soddisfare la derivazione
E' proibito permettere ad altri l'utilizzazione dell'acqua.
E' vietato, inoltre, apportare varianti, spostamenti, trasformazioni
alle opere di derivazione e all'uso dell'acqua senza la preventiva
autorizzazione del Servizio Tecnico Bacini Taro e Parma, che potra'
concederla di volta in volta, a seconda delle necessita' e dara' le
opportune disposizioni per l'esercizio della derivazione.
L'inosservanza di tali divieti comporta la decadenza dal diritto a
derivare a norma dell'art. 32 del R.R. 41/01.
(omissis)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
G. Larini

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ultima modifica 2023-05-19T21:22:53+01:00

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