DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 ottobre 2003, n. 2042
Decisione in merito alla definizione dei contenuti del SIA (scoping) per procedura VIA su rinnovo concessione acqua pubblica per uso idroelettrico con ricostruzione in variante essenziale opera di presa su fiume Trebbia e torrente Boreca in localita' Losso di Ottone (PC) - (art. 12, L.R. 9/99)
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
(omissis) delibera:
a) di approvare, sulla base delle conclusioni dell'apposita
Conferenza di Servizi tenutasi il 24 settembre 2003, l'elaborato
"Proposta sul contenuto del SIA" - che costituisce l'Allegato 1 parte
integrante e sostanziale della presente delibera - presentato dalla
Manifattura del Turchino SpA per la redazione del SIA relativo al
progetto di rinnovo di concessione di derivazione di acqua pubblica
per uso idroelettrico in localita' Losso di Ottone (PC) con
ricostruzione in variante essenziale dell'opera di presa sul fiume
Trebbia e torrente Boreca, subordinatamente al recepimento delle
seguenti integrazioni/prescrizioni e con le raccomandazioni di
seguito elencate:
Integrazioni/Prescrizioni
1) la soluzione progettuale adottata e sottoposta a VIA dovra' essere
quella meno impattante risultante dal confronto delle alternative
analizzate con riferimento al rilascio del DMV ed alle possibilita'
di monitoraggio; nell'ambito del SIA dovranno essere descritte e
discusse dette alternative;
2) le indagini geologico-geotecniche dovranno essere conformi a
quanto disposto dal DM 11 marzo 1988 recante "Norme tecniche
riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilita' dei
pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le
prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle
opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione. Istruzioni
per l'applicazione";
3) in sostituzione della "Relazione idraulica" proposta, dovra'
essere presentata "Relazione idraulica ed idrologica", sottolineando
che i contenuti della relazione dovranno essere i piu' esaustivi
possibile in merito ai fenomeni legati al ciclo dell'acqua;
4) dovra' essere presentata una relazione esaustiva sul funzionamento
del dispositivo predisposto affinche' venga lasciato defluire in
alveo il DMV;
5) dovranno essere avanzate proposte circa l'adozione di un sistema
di controllo in continuo delle portate derivate;
6) nell'ambito del quadro normativo dovra' essere verificata anche la
conformita' dell'opera al Piano stralcio per l'assetto idrogeologico
(PAI) del fiume Po, approvato con DPCM del 24 maggio 2001;
7) dovra' essere prodotto uno studio di compatibilita' idraulica
dell'opera in previsione, redatto conformemente alla delibera 2/99
dell'Autorita' di Bacino del Fiume Po;
8) tra gli impatti attesi, dovranno essere presi in considerazione e
discussi anche l'impatto acustico e quello eventualmente derivante
dalla produzione di vibrazioni in fase di cantiere;
9) dovra' essere inserito un capitolo relativo ai monitoraggi delle
componenti ambientali previsti in fase di cantiere e di esercizio;
10) dovranno essere specificate le caratteristiche dell'acqua
rilasciata a valle dell'impianto idroelettrico.
Raccomandazioni
11) il calcolo del DMV dovra' essere effettuato in ottemperanza a
quanto disposto dall'Autorita' di Bacino del Fiume Po con delibera
7/02, raccomandando di tener conto che: a) entro il 31 dicembre 2008
tutte le derivazioni dovranno essere adeguate in modo da garantire, a
valle delle captazioni, la componente idrologica del DMV; b) entro il
31 dicembre 2016, la componente idrologica del DMV dovra' essere
integrata, ove necessario, con l'applicazione dei fattori correttivi
individuati dalle Regioni nell'ambito dei Piani di tutela delle
acque; c) entro il 31 dicembre 2003, la Regione Emilia-Romagna
definira' detti fattori correttivi ed i corsi d'acqua ed i relativi
tratti fluviali dove applicarli; si anticipa che il fiume Trebbia e'
tra i suddetti corsi d'acqua;
12) si raccomanda di produrre simulazioni fotografiche da diversi
punti di vista, che consentano di apprezzare in maniera adeguata
l'inserimento paesaggistico dell'opera in progetto;
13) nel paragrafo inerente la scala di risalita per i pesci, appare
opportuno siano prese in considerazione alternative di
posizionamento, illustrandone in maniera esaustiva la funzionalita';
la tipologia della scala di risalita dovra' essere idonea
all'ottimale utilizzo da parte della fauna ittica locale; alla sua
definizione si dovra' pervenire previa consultazione di un esperto
(p. es. un ittiologo con competenze in materia di strutture per il
passaggio della fauna ittica);
b) di dare atto delle conclusioni della Conferenza di Servizi
contenute nel verbale in data 24 settembre 2003, che costituisce
l'Allegato 2 parte integrante e sostanziale della presente delibera;
c) di dare atto che l'assenso degli Enti non intervenuti alla
Conferenza di Servizi del 24 settembre 2003 - Comuni di Ottone e
Zerba, Comunita' Montana Appennino Piacentino, Autorita' di Bacino
del Po, Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio -
si intende acquisito positivamente ai sensi dell'art. 14-ter, comma 7
della Legge 7 agosto 1990, n. 241;
d) di trasmettere copia della presente deliberazione alla proponente
Manifattura del Turchino SpA, nonche', ai sensi e per gli effetti
dell'art. 14-ter, comma 7 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, a tutte
le Amministrazioni convocate in Conferenza di Servizi;
e) di pubblicare, per estratto, nel Bollettino Ufficiale della
Regione Emilia-Romagna, il presente partito di deliberazione.