DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 dicembre 2001, n. 3095
Approvazione di avviso pubblico per la presentazione di Piani di azione locale ai sensi dell'iniziativa comunitaria LEADER+
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Richiamati:
- il Regolamento (CE) 1260/99 del Consiglio, recante disposizioni
generali sui Fondi strutturali;
- la comunicazione della Commissione europea agli Stati membri
(2000/C 139/05) recante gli orientamenti per l'iniziativa comunitaria
in materia di sviluppo rurale (LEADER+);
- la deliberazione del Consiglio regionale n. 123 del 20 dicembre
2000, esecutiva, che approva la proposta di Programma operativo
regionale 2000-2006 per l'attuazione in Emilia-Romagna
dell'iniziativa comunitaria LEADER+ (di seguito indicato per brevita'
Programma) (proposta della Giunta regionale n. 1978 del 14 novembre
2000);
- la decisione della Commissione europea n. C(2001) 3561 del 19
novembre 2001 che approva il Programma nel testo risultante dalla
negoziazione effettuata ed acquisito agli atti della Commissione in
data 31 ottobre 2001;
rilevato:
- che la citata comunicazione (2000/C 139/05) prevede che beneficiari
dei contributi attivati in ambito LEADER+ siano raggruppamenti di
partner denominati Gruppi di azione locale (di seguito indicati GAL),
i quali sono responsabili dell'elaborazione - attraverso Piani di
azione locale (di seguito indicati PAL) - di una propria strategia di
sviluppo e della sua attuazione;
- che i GAL rappresentano sia le popolazioni rurali - attraverso la
presenza degli Enti pubblici territoriali, quali Comuni, Comunita'
Montane e Province - sia gli interessi economici locali - attraverso
la presenza delle organizzazioni degli operatori economici;
- che il Programma si articola in tre Sezioni:
- Sezione 1 - Sostegno a strategie pilota di sviluppo rurale a
carattere integrato, fondate su un approccio ascendente e sul
partenariato orizzontale (suddivisa a sua volta in Misure);
- Sezione 2 - Sostegno a forme di cooperazione interterritoriale e
transnazionale;
- Sezione 3 - Creazione di una rete;
alle quali si affianca una sezione Assistenza tecnica, con funzione
di supporto all'attuazione del Programma;
dato atto che la Sezione 3 e' di competenza del Ministero per le
Politiche Agricole e Forestali;
rilevato altresi' che per l'attuazione del Programma il finanziamento
pubblico, indicato in Euro, quale risulta dalla decisione comunitaria
n. C(2001) 3561, e' cosi' suddiviso:
P u b b l i c o Sezione Costo Totale UE N a z i o n a l e
Privato Totale Totale Stato RER
1 24.526.000,00 17.926.000,00 8.230.000,00 9.696.000,00
5.799.303,00 3.896.697,00 6.600.000,00
2 3.350.000,00 2.500.000,00 1.150.000,00 1.350.000,00
807.452,00 542.548.00 850.000,00
Assistenza tecnica 800.000,00 800.000,00 400.000,00
400.000,00 239.245,00 160.755,00 0,00
Totale 28.676.000,00 21.226.000,00 9.780.000,00 11.446.000,00
6.846.000,00 4.600.000,00 7.450.000,00
dato atto che, per quanto concerne il cofinanziamento regionale, ad
esso si fa fronte con gli appositi accantonamenti previsti alla voce
13 sul Capitolo 86350 "Fondo per far fronte agli oneri dipendenti da
provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione. Spese
correnti di sviluppo." del Bilancio pluriennale 2001-2003 quale
risulta dalla L.R. 21 agosto 2001, n. 28 di approvazione
dell'assestamento al bilancio per l'esercizio in corso;
ravvisata la necessita' di avviare le procedure di attuazione del
Programma e di definire i criteri programmatici, stabilendo le
modalita' di partecipazione al Programma medesimo a valere sul
periodo 2001-2006, nonche' i criteri istruttori da adottare per la
selezione dei PAL;
ritenuto che si debba al riguardo procedere alla definizione di un
apposito avviso pubblico, che stabilisca le modalita' e i tempi per
la presentazione dei PAL;
vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 ed in particolare l'art. 37,
comma 4;
richiamata la propria deliberazione n. 2774 del 10 dicembre 2001
concernente le modalita' per la espressione dei pareri di regolarita'
amministrativa e contabile a seguito dell'entrata in vigore della
predetta legge regionale;
vista la propria deliberazione n. 1657 del 3 ottobre 2000,
concernente l'incarico di Responsabile del Servizio Aiuti alle
imprese;
preso atto, pertanto, del parere favorevole espresso dalla
Responsabile del Servizio Aiuti alle imprese, dott.ssa Teresita
Pergolotti, e dal Direttore generale Agricoltura, dott. Dario Manghi,
in merito rispettivamente alla regolarita' tecnica e alla
legittimita' della presente deliberazione ai sensi dell'art. 37,
quarto comma, della L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e della citata
deliberazione n. 2774 del 10 dicembre 2001;
su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo
sostenibile;
a voti unanimi e palesi, delibera:
1) di approvare l'avviso pubblico per la presentazione delle proposte
di Piani di azione locale relativi al Programma Operativo regionale
2000-2006 per l'Emilia-Romagna per l'attuazione dell'iniziativa
comunitaria LEADER+, nella stesura allegata al presente atto quale
parte integrante e sostanziale;
2) di dare atto che sono parte costitutiva del predetto avviso i
seguenti allegati:
- Allegato 1 "Territori ammissibili";
- Allegato 2 "Modello di domanda";
- Allegato 3 "Categorie e sottocategorie di classificazione degli
interventi";
- "Schema di PAL" acquisito agli atti della Direzione generale
Agricoltura - Servizio Aiuti alle imprese - al n. 36561 di protocollo
in data 27/12/2001;
3) di dare atto che l'Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Sviluppo
sostenibile, competente per materia, provvedera' all'istituzione del
Comitato di Sorveglianza previsto dalla comunicazione della
Commissione europea agli Stati membri (2000/C 139/05), recante gli
orientamenti per l'iniziativa comunitaria in materia di sviluppo
rurale (LEADER+);
4) di dare atto che il Direttore generale Agricoltura provvedera' con
propri atti formali:
- all'individuazione delle strutture e delle responsabilita'
necessarie all'attuazione del Programma stesso;
- a costituire la Commissione tecnica prevista dal punto 7.3 del
Programma incaricata, in particolare, di istruire le proposte di PAL
pervenute e di formulare la proposta di graduatoria da sottoporre
all'approvazione della Giunta regionale;
- ad approvare il "Manuale sui controlli", come previsto dal
Programma, nonche' un "Manuale delle disposizioni attuative";
5) di pubblicare la presente deliberazione, completa degli allegati
di cui al precedente punto 2), nel Bollettino Ufficiale della Regione
Emilia-Romagna;
6) di disporre che la stessa deliberazione sia diffusa tramite il
sito web della Regione.
Avviso pubblico per la presentazione di proposte di Piani d'azione
locale per l'attuazione del Programma Operativo regionale per la
realizzazione in Emilia-Romagna dell'iniziativa comunitaria LEADER+
1. Finalita' del programma
Il Programma Operativo regionale per l'attuazione in Emilia-Romagna
dell'iniziativa comunitaria LEADER+ (di seguito indicato per brevita'
POR) - promuovendo azioni integrate elaborate e attuate nell'ambito
di partenariati attivi che operano a livello locale - si propone di
incoraggiare e aiutare gli operatori rurali a considerare le
potenzialita' del territorio in una prospettiva a lungo termine e a
promuovere l'attuazione di stretegie originali di sviluppo
sostenibile integrate, di elevata qualita'.
Con il presente avviso pubblico la Regione Emilia-Romagna procede
alla raccolta e alla selezione di proposte di Piani d'azione locale
(di seguito indicati per brevita' PAL) da ammettere a finanziamento
con utilizzo delle risorse rese disponibili per il periodo 2001-2006,
in attuazione degli orientamenti di cui alla comunicazione 2000/C
139/05 della Commissione europea agli Stati membri (pubblicata sulla
GUCE n. C 139 del 18 maggio 2000) e cosi' come disposto dal POR
approvato dalla Commissione europea con propria decisione C(2001)
3561 del 19 novembre 2001.
Le proposte di PAL, che devono essere elaborate e presentate secondo
le modalita' di seguito indicate, costituiscono, pertanto, un
completamento dei programmi generali di sviluppo rurale e di coesione
dell'Unione Europea e devono, quindi, differenziarsi dagli interventi
ammissibili nell'ambito di altri strumenti comunitari.
2. Territori ammissibili
Possono essere ammessi a beneficiare delle risorse previste dal POR
soltanto PAL presentati per territori rurali conformi ai criteri di
ruralita' esposti al Capitolo 1 "Definizione delle zone di
applicazione dell'iniziativa e criteri adottati" del POR stesso.
Sono, pertanto, dichiarate ammissibili esclusivamente le aree
appartenenti ai Comuni elencati nell'Allegato 1 "Territori
ammissibili" al presente bando e le aree comunali e subcomunali
ammesse in deroga, conformemente al sopra richiamato Capitolo 1.
Il rispetto dei suddetti criteri deve essere comprovato attraverso
dati riferiti al 31 dicembre 1999. Il proponente e' responsabile
della validita' e correttezza dei dati al riguardo forniti.
Considerata la rilevanza che in ambito rurale riveste la continuita'
territoriale, i territori interessati devono dimostrare un'effettiva
coesione, sia geografica sia relativa ai temi catalizzatori alla base
del PAL.
In nessun caso una stessa area comunale o subcomunale puo' essere
compresa in differenti PAL. Questo, infatti, costituisce un
indicatore negativo rispetto alla coesione del partenariato
proponente ed e' in contrasto con un corretto approccio
programmatorio.
La presenza dei predetti elementi di definizione del territorio
costituisce requisito di accesso alla selezione e il loro mancato
possesso comporta, di conseguenza, l'esclusione delle relative
proposte, a prescindere dagli altri elementi contenuti nel PAL.La
Regione Emilia-Romagna ai sensi del POR ammettera' al contributo
LEADER+ le proposte selezionate fino a un massimo di cinque.
3. Soggetti beneficiari
Beneficiari del contributo LEADER+ sono raggruppamenti di partner
denominati Gruppi di azione locale (di seguito indicati per brevita'
GAL). Il GAL deve essere strutturato e costituirsi conformemente ai
seguenti requisiti:
- essere costituito in forma di societa' di capitali, di societa'
consortile o di societa' cooperativa;
- esprimere la presenza negli organi decisionali di un numero di
soggetti privati pari ad almeno il 50% dei componenti;
- possedere uno statuto tale da garantire il corretto funzionamento
del partenariato e la capacita' di gestire sovvenzioni pubbliche;
- possedere un capitale sociale di almeno 50.000,00 Euro.
Conformemente a quanto dettato al punto 10 della comunicazione 2000/C
139/05 della Commissione europea, la Regione Emilia-Romagna assicura
possibilita' di accesso a parita' di condizioni a tutte le proposte
di candidatura, a prescindere dalla eventuale continuita' con la
precedente esperienza LEADER II. Non e' pertanto necessario che il
GAL sia giuridicamente costituito all'atto della presentazione della
candidatura.
4. Requisiti del Piano d'azione locale
4.1. Requisiti generali
Le proposte di candidatura devono contemplare PAL con le seguenti
caratteristiche fondamentali
a) riferimento a un territorio individuato secondo i criteri del
precedente punto 2;
b) coerenza con il POR;
c) redazione conforme allo "Schema di PAL" riportato in appendice al
presente avviso (acquisto agli atti della Direzione generale
Agricoltura al n. 36561 di protocollo in data 27 dicembre 2001), del
quale rappresenta parte integrante e sostanziale, ivi comprese le
indicazioni collegate alla classificazione degli interventi di cui
all'Allegato 3 al presente avviso "Categorie e sottocategorie di
classificazione degli interventi";
d) indicazione chiara del soggetto presentatore e responsabile della
proposta;
e) disponibilita' di una sufficiente massa critica, vale a dire di
un'intensita' di risorse pubbliche atta a conferire sostenibilita' ed
efficacia, anche dal punto di vista finanziario, alla strategia di
sviluppo proposta. A tal fine, si indica in 35,00 Euro per abitante
la soglia minima di contribuzione delle risorse pubbliche per singolo
PAL;
f) ammontare massimo della spesa pubblica per singolo PAL non
superiore a 5.000.000 di Euro.
4.2 Requisiti specifici
Relativamente alla citata Misura 1.1 "Supporto tecnico al Piano di
azione locale" sono assegnati i seguenti limiti di spesa, che
dovranno essere rispettati nell'ambito del piano finanziario del PAL:
a) relativamente alla tipologia di intervento di cui al punto a)
della Misura in oggetto, saranno riconosciute spese fino ad un
massimo di 100.000,00 Euro;
b) relativamente alla tipologia di intervento di cui al punto b)
della Misura in oggetto, le relative spese non potranno superare il
15% del costo totale del PAL e comunque il 20,47% del contributo
pubblico assegnato al PAL stesso;
c) relativamente alla tipologia di intervento di cui al punto c)
della Misura in oggetto, le relative spese non potranno superare il
6% del contributo pubblico assegnato al PAL.
Relativamente alle Sezioni 1 e 2 sono assegnati i seguenti limiti di
cofinanziamento, che dovranno essere rispettati nell'ambito del piano
finanziario del PAL:
d) gli importi complessivi per Sezione relativi alla partecipazione
della UE, dello Stato e della Regione devono rispettare le
proporzioni determinate dalle quote di cofinanziamento desumibili dal
piano finanziario del POR (di cui al Capitolo 6 "Piano finanziario"
del POR);
e) la quota di contribuzione privata non puo' essere inferiore al 27%
del costo totale della Sezione 1 e al 25,5% del costo totale della
Sezione 2;
f) la quota di partecipazione comunitaria (cofinanziamento UE) nel
caso degli investimenti nelle imprese non puo' superare il 15% del
costo totale ammissibile (ai sensi del punto ii) del comma b) del
paragrafo 4) dell'art. 29 del Reg. (CE) n. 1260/1999).
Inoltre, relativamente alla Sezione 2 sono assegnati i seguenti
limiti di spesa, che dovranno essere rispettati nell'ambito della
dotazione finanziaria della Sezione medesima:
g) le spese relative alla tipologia di intervento 1 "Azioni di
supporto alla predisposizione dei progetti" non potranno superare il
20% della spesa totale e comunque il 26,8% del contributo pubblico
assegnato alla Sezione.
In ogni caso, l'intensita' del contributo pubblico deve rispettare i
limiti fissati nel POR per ciascuna Misura.
5. Tempi e modalita' di presentazione delle domande
La proposta di PAL, la domanda e la relativa documentazione allegata
dovranno essere inviate alla Regione Emilia-Romagna, Direzione
generale Agricoltura, Servizio Aiuti alle imprese, Viale Silvani n. 6
- 40122 Bologna e dovranno pervenire entro le ore 12 del quarantesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente documento
nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
Qualora tale data coincida con un sabato, una domenica o altro giorno
festivo, la scadenza e' prorogata di diritto alla stessa ora del
primo giorno non festivo seguente. Il mancato rispetto di detta
scadenza comporta l'esclusione della domanda stessa, non fara' fede
la data del timbro postale di spedizione.
La domanda, pena l'inammissibilita', deve essere redatta
conformemente allo schema contenuto nel presente avviso pubblico e
deve essere corredata di tutta la seguente documentazione:
a) copia del certificato d'iscrizione al registro delle imprese;
b) copia dello statuto, dell'atto costitutivo e delle successive
integrazioni;
c) copia del verbale del Consiglio di Amministrazione che da' mandato
alla presentazione della domanda.
Nel caso in cui il GAL non sia ancora costituito all'atto della
presentazione della proposta e' esentato dalla presentazione della
documentazione di cui alle precedenti lettere a), b) e c). Il
proponente si assume l'obbligo in domanda, pena l'inammissibilita',
di costituire, un GAL conforme a quanto previsto dal POR e dai
criteri contemplati nell'avviso pubblico e riporta tali informazioni
all'interno del Capitolo 1 "Il Gruppo di azione locale" del PAL.
Nel caso in cui un GAL sia gia' costituito e abbia in corso, all'atto
della presentazione della domanda, modifiche dello statuto, della
compagine sociale, degli organi decisionali, della ragione sociale,
ecc., e' esentato dalla presentazione della documentazione di cui
alle precedenti lettere a), b), c), e deve descrivere il GAL, alla
luce delle modifiche previste, all'interno del Capitolo 1 "Il Gruppo
di azione locale" del PAL. Il proponente si assume l'obbligo in
domanda, pena l'inammissibilita', di perfezionare le modifiche
riportate nel suddetto Capitolo 1 nel rispetto di quanto previsto dal
POR e dai criteri contemplati nell'avviso pubblico.
Il PAL deve essere redatto conformemente allo schema in appendice al
presente avviso pubblico e deve essere prodotto in due copie cartacee
e in una copia in formato magnetico.
Il PAL, i documenti di cui alle precedenti lettera a), b) e c), e
l'eventuale ulteriore documentazione devono essere inseriti in busta
separata dalla domanda e sigillata con ceralacca e con i lembi
firmati dalla persona incaricata di presentare la domanda.
E' facolta' del proponente avvalersi, all'atto della presentazione
della documentazione da allegare alla domanda, di quanto previsto dal
DPR 28 dicembre 2000, n. 445 "Testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa".
6. Tempi, criteri e modalita' dell'istruttoria
Entro novanta giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di
scadenza del presente avviso, le domande pervenute entro i termini
vengono istruite da una apposita Commissione tecnica (di seguito
Commissione), nominata con atto formale del Direttore generale
Agricoltura.
La Commissione provvede preliminarmente ad esaminare la domanda, la
documentazione di supporto e la proposta di PAL nel rispetto delle
condizioni esposte ai precedenti punti 2, 3 e 4 che costituiscono
elemento di valutazione ai fini della ammissibilita' o meno delle
proposte stesse.
La presenza di aree interessate dalla programmazione LEADER II non
costituisce titolo preferenziale per la selezione delle nuove
proposte.
La Commissione si dota di un sistema di valutazione delle proposte
nel rispetto dei criteri enunciati al Capitolo 7 "Criteri di
selezione dei PAL" e in particolare al paragrafo 7.2. del POR. Il
sistema di valutazione viene stabilito dalla Commissione prima di
prendere visione delle proposte e di esaminarle e viene formalizzato
in apposito verbale. Le buste contenenti la documentazione di corredo
alla domanda presentata rimangono, pertanto, sigillate fino alla
definizione del sistema di valutazione.
La presenza sul territorio candidato di una componente pari almeno
all'80% di esperienze di programmazione negoziata, di programmazione
di area e di altri strumenti di sviluppo locale definiti su base
territoriale (di natura sia comunitaria, nazionale, regionale,
provinciale ed intercomunale) costituisce un elemento di priorita'.
Tra queste esperienze sono contemplate quelle relative ai Distretti
produttivi ed alla Gestione associata dei Comuni ai sensi della L.R.
21 aprile 1999, n. 3. Ai fini della presente valutazione vengono
prese in considerazione esclusivamente le esperienze in essere al
momento della presentazione della domanda.
Terminata la fase istruttoria, la Commissione formula una proposta di
graduatoria delle proposte ritenute ammissibili che viene approvata
con deliberazione della Giunta regionale, indicando le eventuali
esclusioni con le relative motivazioni.
La suddetta deliberazione viene inviata a tutti i soggetti che hanno
presentato domanda ai sensi del presente avviso pubblico.
I soggetti, le cui proposte sono collocate in graduatoria in
posizione utile ai fini dell'accesso al finanziamento, vengono
invitati contestualmente alla trasmissione della suddetta
deliberazione ad ottemperare alle seguenti prescrizioni:
a) qualora si tratti di un GAL gia' costituito, che ha gia' fornito
in sede di presentazione della domanda tutta la documentazione
richiesta dal presente avviso e tale documentazione corrisponda a
quanto riportato sul PAL: - comunicare gli estremi della banca della
quale ritiene di avvalersi per il ricevimento degli accrediti, entro
30 giorni dal ricevimento della richiesta stessa;
b) qualora si tratti di un GAL gia' costituito, che aveva in corso,
all'atto della presentazione della domanda, modifiche dello statuto,
della compagine sociale, degli organi decisionali, della ragione
sociale, ecc.: - integrare la domanda con gli eventuali documenti
mancanti di cui alle lettere a), b), c) del punto 5 del presente
avviso, necessari ad attestare la corrispondenza con quanto riportato
nel PAL da presentare tassativamente, pena l'esclusione dalla
graduatoria, entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta stessa;
- comunicare gli estremi della banca della quale ritiene di avvalersi
per il ricevimento degli accrediti, entro 90 giorni dal ricevimento
della richiesta stessa.
c) qualora si tratti di un territorio che si trovi nella condizione
di non aver ancora costituito il proprio GAL all'atto della
prsentazione della domanda: - costituire il GAL nella forma e nelle
modalita' riportate nel PAL e integrare la domanda con gli eventuali
documenti mancanti di cui alle lettere a), b), c) del punto 5 del
presente avviso, necessari ad attestare la corrispondenza con quanto
riportato nel PAL, da presentare tassativamente, pena l'esclusione
dalla graduatoria, entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta
stessa; - comunicare gli estremi della banca della quale ritiene di
avvalersi per il ricevimento degli accrediti, entro 90 giorni dal
ricevimento della richiesta stessa.
Il mancato rispetto delle suddette prescrizioni tassative previste al
primo alinea di entrambe le lettere b) e c) del presente punto,
comporta l'esclusione dalla graduatoria e quindi, autorizza la
Regione Emilia-Romagna ad ammettere a finanziamento le eventuali
altre proposte inserite in graduatoria in posizione successiva.
La documentazione prodotta, di cui al primo alinea di entrambe le
lettere b) e c) del presente punto, verra' istruita dalla Commissione
al fine di confermare la sussistenza dei requisiti dichiarati.
Qualora dall'esame della documentazione emergano divergenze tra
quanto dichiarato in domanda e quanto documentato tali da non
compromettere l'ammissibilita' della proposta, la Commissione
provvedera' a verificare la loro incidenza sul punteggio attribuito
in sede di istruttoria. Qualora il riesame comporti una variazione
del punteggio attribuito, l'ordine di graduatoria sara'
conseguentemente ridefinito con apposito atto deliberativo della
Giunta regionale.
La verifica dell'assenza dei requisiti dichiarati nella domanda
comporta l'esclusione dalla graduatoria.
La graduatoria ha validita' di 12 mesi dalla data della deliberazione
della Giunta regionale che la approva.
La successiva fase di attuazione e' disciplinata dal Capitolo 9 del
POR.
7. Decorrenza dell'eleggibilita' delle spese
Al fine di evitare sovrapposizioni tra le spese sostenute a valere
sul Programma Operativo regionale LEADER II e il POR LEADER+, per i
GAL che hanno partecipato alla programmazione LEADER II
l'eleggibilita' delle spese decorre dal 16 settembre 2001. Per i GAL
che non hanno partecipato alla programmazione LEADER II,
l'eleggibilita' delle spese decorre dall'1 gennaio 2001.
Spese contabilizzate precedentemente ai suddetti termini non verranno
prese in considerazione ai fini del presente avviso pubblico.
A tal proposito si precisa che modificazioni riguardanti la compagine
sociale, la ragione sociale, ecc., anche solo parziali, di un GAL che
ha partecipato alla programmazione LEADER II non verranno ritenute
valide ai fini di un eventuale riconoscimento delle spese a decorrere
dall'1 gennaio 2001.
8. Disposizioni di attuazione e controllo
Il Direttore generale Agricoltura approvera' con proprio atto formale
il "Manuale sui controlli" previsto al Capitolo 10 del POR, nonche'
un "Manuale sulle disposizioni attuative".
8.1. Manuale sui controlli
Comprende tutte le disposizioni relative alle attivita' di controllo
(di cui al Capitolo 10 del POR).
8.2. Manuale sulle disposizioni attuative
E' relativo alle disposizioni operative non contemplate o
parzialmente contemplate dal POR, dal Complemento di programmazione,
dal presente atto e dal Manuale sui controlli e relative, a titolo di
esempio, a: impegni, erogazioni; disimpegni e revoche; varianti;
modalita' di esecuzione delle attivita' di monitoraggio, valutazione
e informazione; modalita' di esecuzione e di rendicontazione delle
spese sostenute; modalita' di attribuzione della riserva di efficacia
e di efficienza (di cui al punto 11.3 del POR).
9. Responsabile del procedimento amministrativo
Dr. Luca Marangoni, Direzione generale Agricoltura, Servizio Aiuti
alle imprese, Viale Silvani n. 6 - 40122 Bologna (tel. 051/284777;
fax 051/284669; e-mail: lmarangoni¹regione.emilia-romagna.it).
10. Ulteriori informazioni inerenti al presente avviso
Il POR approvato con decisione della Commissione europea n. C(2001)
3561 del 19 novembre 2001 e' disponibile sul sito web della Regione
Emilia-Romagna e in formato cartaceo presso l'URP della Regione
Emilia-Romagna (Viale Aldo Moro n. 52 - 40127 Bologna).
ALLEGATO 1
"TERRITORI AMMISSIBILI"
Provincia di Piacenza
AgazzanoAlsenoBesenzoneBettolaBobbioBorgonovo Val
TidoneCadeoCalendascoCaminata CaorsoCarpaneto
PiacentinoCastell'ArquatoCastelvetro PiacentinoCerignale ColiCorte
BrugnatellaCortemaggioreFariniFerriere GazzolaGossolengoGragnano
TrebbienseGropparelloLugagnano Val d'ArdaMonticelli
d'OnginaMorfassoNibbianoOttone PecoraraPianello Val
TidonePiozzanoPonte dell'OlioRivergaroSan Giorgio PiacentinoSan
Pietro in CerroSarmatoTravoVernasca VigolzoneVillanova
sull'ArdaZerbaZiano Piacentino
Provincia di Parma
AlbaretoBardiBedoniaBercetoBoreBorgo Val di
TaroBussetoCalestanoCompiano CorniglioFontanellatoFornovo di
TaroLanghiranoLesignano de' BagniMedesanoMezzaniMonchio delle
CortiNeviano degli ArduiniNocetoPalanzanoPellegrino ParmensePolesine
ParmenseRoccabiancaSan Secondo ParmenseSissaSolignanoSoragna
TerenzoTizzano Val ParmaTornoloTraversetoloTrecasali ValmozzolaVarano
de' MelegariVarsiZibello
Provincia di Reggio Emilia
BaisoBusanaCarpinetiCasinaCastenovo ne' MontiCanossaCollagnaGattatico
LigonchioPoviglioRamisetoToanoVettoVezzano sul CrostoloVianoVilla
Minozzo
Provincia di Modena
CamposantoFananoFinale EmiliaFiumalboFrassinoroGuigliaLama
MocognoMarano sul PanaroMontecretoMontefiorinoMontese PalaganoPavullo
nel FrignanoPievepelagoPolinagoPrignano sulla SecchiaRiolunatoSan
ProsperoSerramazzoniSestolaZocca
Provincia di Bologna
BaricellaBentivoglioBorgo
TossignanoBudrioCamugnanoCasalfiumaneseCastel d'AianoCastel del
RioCastel di CasioCastel Guelfo di BolognaCastello di
SerravalleCastel San Pietro TermeCastiglione dei
PepoliCrevalcoreFontaneliceGaggio MontanoGallieraGranaglione Grizzana
MorandiLizzano in BelvedereLoianoMalalbergoMedicinaMolinella
MarzabottoMonghidoroMonterenzioMonte San
PietroMonteveglioMonzunoPianoroPorretta TermeSala BologneseSan
Benedetto Val di SambroSan Pietro in CasaleSasso
MarconiSavignoVergato
Provincia di FerraraArgentaBerraBondeno CodigoroComacchio
CopparoFormignanaGoroJolanda di SavoiaLagosantoMasi TorelloMassa
FiscagliaMesolaMigliarinoMigliaro OstellatoPoggio
RenaticoPortomaggioreRo Voghiera
Provincia di RavennaAlfonsineBrisighellaCasola ValsenioConseliceRiolo
Terme
Provincia di Forli'-Cesena
Bagno di RomagnaBorghiCivitella di
RomagnaDovadolaGaleataMeldolaMercato SaracenoModiglianaPortico e San
BenedettoPredappioPremilcuoreRocca San CascianoRoncofreddoSanta
SofiaSarsinaSogliano al RubiconeTredozioVerghereto
Provincia di Rimini
GemmanoMondainoMontefiore ConcaMontegridolfoMontescudoSaludecioSan
ClementeTorriana
ALLEGATO 2
Modello di domanda da redigere su carta intestata
Regione Emilia-Romagna
Direzione generale Agricoltura
Servizio Aiuti alle imprese
Viale A. Silvani n. 6
40122 Bologna
Oggetto: Iniziativa comunitaria LEADER+ in Emilia-Romagna. Richiesta
di partecipazione al Programma Operativo regionale
Il sottoscritto (1)
in qualita' di (2)
del Gruppo di azione locale (3)
con sede a
in Via/Piazza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . n.
Comune . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . Prov.
CAP.
telefono
fax
e-mail
chiede
ai sensi del Programma in oggetto la concessione di un contributo
sulla spesa finalizzata alla realizzazione del Piano di azione locale
cui si riferisce la presente domanda.
Dichiara
- di non aver beneficiato ne' di voler beneficiare, per l'attivita'
prevista dal Piano di azione locale di cui sopra, di altre
provvidenze previste dalle vigenti disposizioni comunitarie,
nazionali, regionali e in genere pubbliche;
- di essere a conoscenza dell'obbligo di non distogliere dalla
prevista destinazione le forniture, gli allestimenti, i macchinari e
i beni mobili e immobili acquistati con il sopra citato contributo
cosi' come previsto dall'art. 19 della L.R. 30 maggio 1997, n. 15 e
successive modificazioni;
- di essere a conoscenza dell'obbligo di rispettare le disposizioni
attuative e quelle relative ai controlli;
- di essere a conoscenza dell'obbligo di adottare gli eventuali
strumenti informatici finalizzati alla gestione, al monitoraggio e
alla rendicontazione, che la Regione dovesse apprestare;
- di accordare il proprio assenso affinche' la Regione possa svolgere
tutti gli accertamenti e i controlli che riterra' necessari o utili;
- di esonerare la Regione da qualsiasi responsabilita' conseguente a
eventuali danni che in seguito alla domanda presentata fossero
arrecati a persone o beni pubblici e privati;
- di accettare le condizioni stabilite dalla Regione per
l'istruttoria dei Piani e di obbligarsi alle formalita' relative;
- di essere consapevole che l'uso di un documento contenente dati non
piu' rispondenti a verita' equivale a uso di atto falso;
- che i requisiti soggettivi ed oggettivi del GAL, gli impegni
relativi alla sua eventuale costituzione e le caratteristiche della
candidatura riportate nel PAL corrispondono a verita';
- di essere a conoscenza, nel caso in cui il GAL non sia ancora
costituito, dell'obbligo di costituire un GAL conformemente a quanto
previsto dal POR e dai criteri contemplati nell'avviso pubblico;
- di essere a conoscenza, nel caso in cui siano in corso modifiche
del GAL, dell'obbligo di perfezionare le modifiche stesse cosi' come
indicato nel Capitolo 1 del PAL e nel rispetto di quanto previsto dal
POR e dai criteri contemplati nell'avviso pubblico.
La presente domanda e' riferita alla proposta di Piano di azione
locale contestualmente presentata in separata busta sigillata come
richiesto nell'avviso pubblico regionale contenente la seguente
documentazione:
data . . . . . . . . . . . . . . . . . .
timbro e firma
1) indicare nome e cognome;
2) indicare "legale rappresentante" oppure, qualora il GAL non sia
ancora costituito all'atto della domanda, indicare "persona
incaricata a presentare la domanda";
3) indicare l'esatta ragione sociale risultante dallo statuto;
qualora il GAL non sia ancora costituito all'atto della domanda,
indicare la ragione sociale prevista.
ALLEGATO 3
"Categorie e sottocategorie di classificazione degli interventi"
Estratto dall'Allegato IV del Regolamento (CE) n. 438/2001 della
Commissione del 2 marzo 2001 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita' europee L 63/39 del 3/3/2001).
3. Classificazione
1. Settore produttivo
11) Agricoltura
111 Investimenti nelle aziende agricole
112 Insediamento di giovani agricoltori
113 Agricoltura - formazione professionale specifica
114 Miglioramento delle condizioni di trasformazione e
commercializzazione dei prodotti agricoli
12) Silvicoltura
121 Investimenti nelle aziende forestali
122 Miglioramento della raccolta, della trasformazione e della
commercializzazione dei prodotti forestali
123 Promozione di nuovi sbocchi per l'uso e la commercializzazione
dei prodotti della silvicoltura
124 Creazione di associazioni di operatori forestali
125 Ripristino del potenziale produttivo silvicolo danneggiato da
calamita' naturali e introduzione di mezzi di prevenzione
126 Imboschimento di terreni non agricoli
127 Miglioramento e tutela della stabilita' ecologica delle
superfici forestali protette
128 Settore forestale - formazione professionale specifica
13) Promozione dell'adeguamento e dello sviluppo delle zone rurali
1301 Miglioramento fondiario
1302 Ricomposizione fondiaria
1303 Introduzione di servizi di sostituzione e di assistenza alla
gestione delle aziende agricole
1304 Commercializzazione di prodotti agricoli di qualita'
1305 Servizi di base per l'economia e la popolazione rurali
1306 Rinnovo e sviluppo di villaggi, tutela e conservazione del
patrimonio rurale
1307 Diversificazione delle attivita' agricole o in ambito agricolo
al fine di creare pluriattivita' o fonti di reddito alternative
1308 Gestione delle risorse idriche per l'agricoltura
1309 Sviluppo e miglioramento di infrastrutture che incidono sullo
sviluppo dell'agricoltura
1310 Incentivazione di attivita' turistiche
1311 Incentivazione dell'artigianato correlato alle attivita' delle
aziende agricole
1312 Tutela ambientale nel contesto della conservazione del
territorio, delle foreste e del paesaggio, nonche' miglioramento del
benessere degli animali
1313 Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da
calamita' naturali e introduzione di mezzi di prevenzione adeguati
1314 Ingegneria finanziaria
14) Pesca
141 Adeguamento dello sforzo di pesca
142 Rinnovo e ammodernamento della flotta di pesca
143 Trasformazione, commercializzazione e promozione dei prodotti
della pesca
144 Acquacoltura
145 Attrezzatura dei porti pescherecci e protezione e sviluppo delle
risorse acquatiche
146 Misure socioeconomiche e aiuti per fermo temporaneo e altre
compensazioni
147 Interventi di professionisti, piccola pesca costiera e pesca
interna
148 Misure finanziate da altri Fondi strutturali (FESR, FSE)
15) Aiuti alle grandi imprese
151 Investimenti materiali (impianti e attrezzature, cofinanziamento
di aiuti di Stato)
152 Tecnologie rispettose dell'ambiente; tecnologie "pulite" e a
ridotto consumo energetico
153 Servizi di consulenza per le imprese (compresi
internazionalizzazione, esportazioni, gestione ambientale, acquisto
di tecnologie)
154 Servizi agli aventi diritto (salute e sicurezza, assistenza a
persone a carico)
155 Ingegneria finanziaria
16) Aiuti alle PMI e al settore dell'artigianato
161 Investimenti materiali (impianti e attrezzature, cofinanziamento
di aiuti di Stato)
162 Tecnologie rispettose dell'ambiente; tecnologie "pulite" e a
ridotto consumo energetico
163 Servizi di consulenza per le imprese (informazioni, piani
aziendali, consulenze, marketing, gestione, progettazione,
internazionalizzazione, esportazioni, gestione ambientale, acquisto
di tecnologie)
164 Servizi comuni per le imprese (parchi di attivita', incubatori
di imprese, animazione, servizi promozionali, creazioni di reti di
imprese, conferenze, fiere commerciali)
165 Ingegneria finanziaria
166 Servizi a sostegno dell'economia sociale (assistenza a persone a
carico, salute e sicurezza, attivita' culturali)
167 PMI e artigianato - formazione professionale specifica
17) Turismo
171 Investimenti materiali (centri di informazione, strutture per
l'alloggio e la ristorazione, impianti)
172 Investimenti immateriali (ideazione e realizzazione di servizi
turistici, attivita' sportive, culturali e ricreative)
173 Servizi comuni alle imprese del settore turistico (comprese
azioni promozionali, creazioni di reti di imprese, conferenze e fiere
commerciali)
174 Turismo - formazione professionale specifica
18) Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione (RSTI)
181 Progetti di ricerca presso universita' e istituti di ricerca
182 Innovazione e trasferimento di tecnologia, realizzazione di reti
e collaborazioni tra aziende e/o istituti di ricerca
183 Infrastrutture di RSTI
184 Formazione dei ricercatori
2. Risorse umane
21 Politiche per il mercato del lavoro
22 Integrazione sociale
23 Potenziamento dell'istruzione e della formazione professionale
non collegata a un settore specifico (persone, aziende)
24 Flessibilita' delle forze di lavoro, attivita' imprenditoriale,
innovazione, informazione e tecnologie delle comunicazioni (persone,
aziende)
25 Azioni positive per le donne sul mercato del lavoro
3. Infrastrutture di base
31) Infrastrutture di trasporto
311 Ferrovie
312 Strade
3121 Strade nazionali
3122 Strade regionali/locali
3123 Piste ciclistiche
313 Autostrade
314 Aeroporti
315 Porti
316 Vie navigabili
317 Trasporti urbani
318 Trasporti multimodali
319 Sistemi di trasporto intelligenti
32) Infrastrutture per le telecomunicazioni e societa'
dell'informazione
321 Infrastrutture di base
322 Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (comprese
misure per la sicurezza delle trasmissioni)
323 Servizi ed applicazioni per il pubblico (sanita', pubblica
Amministrazione, istruzione)
324 Servizi ed applicazioni per le PMI (commercio e transazioni
elettronici, istruzione e formazione, creazione di reti)
33) Infrastrutture del settore energetico (produzione e
distribuzione)
331 Elettricita', gas, prodotti petroliferi, combustibili solidi
332 Fonti energetiche rinnovabili (energia solare, eolica,
idroelettrica, dalla biomassa)
333 Efficienza energetica, cogenerazione, controllo energetico
34) Infrastrutture ambientali (compresa l'acqua)
341 Aria
342 Rumore
343 Rifiuti urbani ed industriali (compresi rifiuti ospedalieri e
rifiuti pericolosi)
344 Acqua potabile (captazione, immagazzinamento, trattamento,
distribuzione)
345 Acque reflue, depurazione
35) Riassetto e bonifica
351 Riassetto e bonifica di zone industriali e militari
352 Risanamento di aree urbane
353 Protezione, miglioramento e rigenerazione dell'ambiente naturale
354 Valorizzazione dei beni culturali
36) Infrastrutture sociali e sanita' pubblica
4. Varie
41) Assistenza tecnica e azioni innovative (FESR, FSE, FEAOG, SFOP)
411 Preparazione, realizzazione, sorveglianza, pubblicita'
412 Valutazione
413 Studi
414 Azioni innovative
415 Informazione del pubblicoIl testo facente fede e' quello
ufficiale del Regolamento (CE) n. 438/2001 della Commissione del 2
marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita'
europee L 63/39 del 3/3/2001.
APPENDICE
"SCHEMA DI PAL"
Schema di Piano di azione locale acquisito agli atti d'ufficio della
Direzione generale Agricoltura al n. 36561 del 27 dicembre 2001.
INIZIATIVA COMUNITARIA LEADER+ - PIANO DI AZIONE LOCALE DENOMINAZIONE
(2001-2006)
Nota sulla compilazione (La presente pagina deve essere rimossa dal
PAL):
Il presente documento ha la funzione di rendere il piu' possibile
omogenea l'impostazione dei Piani d'azione locale. Questo obiettivo
discende da una triplice esigenza:
1) orientare e facilitare l'operato dei GAL nella predisposizione del
Piano;
2) utilizzare i contributi forniti dai Piani ai fini della redazione
del Complemento di programmazione;
3) disporre, nell'ambito della procedura di selezione delle proposte
finanziabili, di documenti raffrontabili e riconducibili ai criteri
indicati nel POR.
Il presente documento costituisce, pertanto, uno schema che i GAL
devono seguire nel proprio lavoro di redazione del PAL. A tal fine si
precisa quanto segue:
1) le voci dello schema devono permanere anche nel PAL: possono
essere arricchite e dettagliate, ne possono essere aggiunte, ma non
eliminate. Fa eccezione solamente il Capitolo 6 "Le Sezioni", per il
quale devono essere compilate solamente le Sezioni, le Misure e le
Azioni che si intendono attivare, le altre devono essere rimosse.
2) le voci dello schema, cosi' interpretate, devono essere oggetto di
compilazione seguendo le indicazioni che vengono eventualmente
fornite sotto forma di testi in corsivo compresi tra parentesi
quadre.
Si precisa, infatti, che i testi evidenziati in corsivo svolgono la
funzione di agevolare l'interpretazione e la corretta compilazione
dello schema. In particolare:
3) i testi in corsivo compresi tra parentesi quadre, che
rappresentano le indicazioni di compilazione, devono essere rimossi
dal testo finale;
4) gli altri testi in corsivo (es.: obiettivi specifici e operativi)
sono esemplificativi. Essi possono essere conservati tal quali se si
ritiene che esprimano i contenuti del PAL, cosi' come possono essere
modificati o rimossi e sostituiti con altri testi corrispondenti alle
esigenze del PAL;
5) le eventuali indicazioni circa il numero delle pagine da redigere
sono da rispettare. Utilizzare: per questo i caratteri Times oppure
Garamond, corpo 12;
6) le tabelle possono essere prodotte nei formati piu' idonei.
Laddove indicato non contribuiscono al conteggio delle pagine
assegnate quale limite di redazione;
7) eventuali allegati tecnici al PAL non saranno considerati parte
integrante del PAL ai fini della selezione delle proposte;
8) nell'ambito della descrizione delle singole azioni, lo schema
riguardante le "Indicazioni delle risorse destinate alle
sottocategorie previste dal Reg. 438/2001" e' da compilare
utilizzando tante righe quante necessarie per indicare le
sottocategorie stesse di volta in volta utilizzate.
La presente proposta viene presentata da . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . in qualita' di soggetto responsabile
della medesima e autorizzato a rappresentare tutti i soci aderenti al
GAL.
Referente operativo
nominativo:
funzione:
tel.:
fax:
e-mail:
indirizzo:
Il presente documento e' stato redatto da:
INDICE
Il precedente periodo di programmazione (max 5 pagine)
1. Il Gruppo di azione locale (max 5 pagine - Le tabelle del
paragrafo 1.5.2 sono escluse dal conteggio delle pagine)
2. Il territorio eleggibile (max 5 pagine - La tabella del paragrafo
2.2 e' esclusa dal conteggio delle pagine)
3. Analisi del territorio (max 10 pagine)
4. Valutazione "ex ante" (max 25 pagine)
5. Strategia e obiettivi del Programma (max 8 pagine)
6. Le Sezioni
7. Piano finanziario (in Euro)
8. Modalita' di informazione della popolazione locale (max 3 pagine)
9. Disposizioni relative alla gestione, compresa quella finanziaria,
e la sorveglianza - Disposizioni amministrative, modalita' e
procedure di controllo degli interventi
10. Il monitoraggio e la valutazione
11. Disposizioni adottate per la consultazione dei partner locali sul
piano di azione locale (max 5 pagine)
11. Elenco documentazione allegata (max 2 pagine)
Introduzione: Il precedente periodo di programmazione (max 5 pagine)
(Sintesi finalizzata a mettere in evidenza i tratti salienti della
programmazione LEADER II che hanno prodotto una ricaduta sulla
programmazione LEADER+. Qualora un territorio non sia stato
interessato (neanche per una singola e intera area comunale)
dall'Iniziativa Comunitaria LEADER II e' esentato dalla redazione del
presente capitolo).
(segue allegato fotografato)