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n.36 del 21.02.2018 periodico (Parte Seconda)

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DM 25 ottobre 2016 n. 294 del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (pubblicato su G. U. n. 27 del 2 febbraio 2017), art. 12, commi 6 e 7 – Espressione del parere vincolante di compatibilità di riperimetrazioni e classificazioni di un’area in dissesto del “Piano Stralcio di Bacino per l'assetto Idrogeologico” (P.A.I.) del bacino idrografico del Conca – Marecchia (già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183 ed attualmente compreso nel Distretto idrografico del fiume Po) deliberata dal Consiglio comunale di Maiolo – (RN), in conformità con le disposizioni di cui all’art. 17, comma 3 delle Norme di Piano dello stesso PAI

IL SEGRETARIO GENERALE

VISTA la legge 18 maggio 1989 n. 183, recante “ Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo ” (ora abrogata dall’art. 175, comma 1, lett. l del D. lgs. 3 aprile 2006, n. 152) e s. m. i.;

VISTA l'Intesa per l'istituzione dell'Autorità di bacino interregionale del Conca - Marecchia, approvata rispettivamente con DCR Emilia – Romagna n. 587 del 23 luglio 1991, DCR Marche n. 50 del 15 ottobre 1991 e DCR Toscana n. 361 del 26 novembre 1991;

    VISTA la DCR Toscana 28 marzo 2001, n. 87, recante “ Norme per il funzionamento dell’Autorità di bacino del Conca – Marecchia ”;

    RICHIAMATA la Deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del Conca – Marecchia n. 2 del 30 marzo 2004, di adozione del “ Piano Stralcio di Bacino per l'assetto Idrogeologico ” (PAI);

    RICHIAMATE, INOLTRE, la DGR Emilia – Romagna n. 1703/2004, la DCR Marche n. 139/2004 e la DCR Toscana n. 115/2004, di approvazione del citato PAI del bacino idrografico del Conca – Marecchia;

    VISTO il D. lgs. 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale” e s. m. i.;

    VISTA, in particolare, la Parte Terza del suddetto Decreto legislativo;

    VISTA la legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”;

    VISTO, in particolare, l'art. 51 della suddetta legge, recante “Norme in materia di Autorità di bacino”, che ha sostituito integralmente gli artt. 63 e 64 del D. lgs. 3 aprile 2006, n. 152;

    PREMESSO CHE ai sensi dell’art. 64, comma 1 del D. lgs. n. 152/2006 (come sostituito dal comma 5 dell’art. 51 della legge n. 221/2015) l’intero territorio nazionale è stato ripartito in 7 Distretti idrografici, tra i quali figura il Distretto Idrografico del fiume Po;

    PREMESSO INOLTRE CHE, ai sensi del comma 1, lett. b del medesimo art. 64, il territorio del suddetto Distretto idrografico del fiume Po risulta attualmente costituito (oltre che dal bacino idrografico del fiume Po, già bacino idrografico di rilievo nazionale nella vigenza dell’abrogata legge n. 183/1989, dai bacini idrografici del Reno e del Fissero – Tartaro – Canalbianco, già bacini idrografici di rilievo interregionale nella vigenza della legge n. 183/1989, nonché dai bacini idrografici del Lamone, Fiumi Uniti, Savio, Rubicone, Uso, bacini minori afferenti la costa romagnola, già bacini idrografici di rilievo regionale nella vigenza della legge n. 183/1989) dal bacino idrografico del Conca – Marecchia il quale, nella previgente disciplina legislativa, erano classificato come bacino di rilievo interregionale e che, prima dell’entrata in vigore della legge n. 221/2015, faceva parte del Distretto idrografico dell'Appennino settentrionale;

    ATTESO CHE l’art. 63, comma 1 del D.lgs. n. 152/2006 (come sostituito dal comma 2 dell’art. 51 della legge n. 221/2015) istituisce per ciascuno dei suddetti Distretti idrografici un’unica Autorità di bacino distrettuale;

    ATTESO INOLTRE CHE il comma 4 dell’art. 51 della legge n. 221/2015 ha previsto la soppressione di tutte le Autorità di bacino di rilievo nazionale, interregionale e regionale istituite ai sensi della legge n. 183/1989 a far data dall’adozione del Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare previsto dall’art. 63, comma 3 del D. lgs. n. 152/2006;

    CONSIDERATO CHE in conformità alle disposizioni legislative menzionate al punto precedente, è stato emanato il DM 25 ottobre 2016, n. 294, del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (pubblicato su G. U. n. 27 del 2 febbraio 2017), recante “Disciplina dell'attribuzione e del trasferimento alle Autorità di bacino distrettuali del personale e delle risorse strumentali, ivi comprese le sedi, e finanziarie delle Autorità di bacino, di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183”;

    CONSIDERATO, IN PARTICOLARE, CHE, l'art. 12 del suddetto DM (recante “Modalità di attuazione delle disposizioni del decreto stesso, ai sensi dell'art. 51 comma 4 della legge 28 dicembre 2015, n. 221”) ha disposto, al primo comma, la soppressione delle Autorità di bacino di cui alla legge n. 183/1989 a far data dal 17 febbraio 2017 ed ha inoltre stabilito che (fino all’emanazione del DPCM previsto dall’art. 63, comma 4 del D. lgs. n. 152/2006 e s. m. i.) le attività di pianificazione di bacino facenti capo alle Autorità di bacino soppresse (ivi compresi i rilasci dei pareri afferenti ai piani di bacino e le attività di aggiornamento e modifica dei medesimi Piani) sono assegnate ai Segretari Generali delle preesistenti Autorità di bacino nazionali (cfr. combinato disposto dei commi 6 e 7 del citato art. 12);

    CONSIDERATO CHE, nel previgente regime giuridico stabilito dalla legge n.183/1989, per il bacino idrografico interregionale del Conca - Marecchia la competenza all’elaborazione ed adozione del Piano di bacino e dei relativi stralci dello stesso era attribuita all’omonima Autorità di Bacino, istituita (previa Intesa stipulata nell’anno 1991 tra le tre Regioni territorialmente interessate dal bacino) con le citate L. R. Emilia – Romagna 24 marzo 2000, n. 21, L. R. Marche 3 aprile 2000, n. 25 e DCR Toscana 28 marzo 2001, n. 87;

    ATTESO CHE, in conformità alle previgenti norme di legge nazionali e regionali, il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino Interregionale del Conca – Marecchia ha proceduto all’elaborazione ed adozione (con Deliberazione n. 2 del 30 marzo 2004) del “ Piano Stralcio di Bacino per l'assetto Idrogeologico ” (di seguito brevemente definito P AI Conca - Marecchia), successivamente approvato dalle Regioni Emilia-Romagna ( DGR n. 1703/2004 ), Marche (DCR n. 139/2004 ) e Toscana (DCR n. 115/2004 );

    ATTESO, INOLTRE, CHE, in relazione alle diverse tipologie di fenomeni di dissesto presenti nell’ambito territoriale di riferimento, il PAI Conca – Marecchia è stato articolato in Piano Stralcio delle fasce fluviali e in Piano Stralcio delle aree di versante in condizione di dissesto. Tra queste ultime aree il PAI Conca – Marecchia include anche le Aree in dissesto da assoggettare a verifica, individuate cartograficamente nell’ambito delle Tavole da 4-1 a 4-6 Quadro generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico- scala 1:25:000 e oggetto della disciplina di cui all’art. 17 delle Norme di Piano, nonché alle prescrizioni di cui agli artt. 14, 15 e 16 delle Norme medesime. Tali aree sono quelle in cui sono presenti fenomeni di dissesto e di instabilità, attivi o quiescenti, da assoggettare a specifica ricognizione e verifica in relazione alla valutazione della pericolosità dei fenomeni di dissesto individuati;

    ATTESO, ALTRESÌ CHE il citato articolo 17 delle Norme di Piano del PAI Conca – Marecchia prevede i n particolare, al comma 3, la procedura da seguire per la ricognizione delle aree in dissesto da assoggettare a verifica e per il recepimento delle perimetrazioni conseguenti a tali verifiche negli elaborati del PAI stesso;

    CONSIDERATO CHE, in conformità alla summenzionata norma del PAI Conca – Marecchia, il Comune di Maiolo (RN), nel bacino del T. Marecchia, ha proceduto all’elaborazione di una verifica relativa all’area in dissesto (frana attiva) individuata in località Ca’ Migliore ( Tavola 4.4 del Quadro generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico ) ed alla conseguente proposta di riperimetrazione e classificazione della suddetta area, adottata con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 28 giugno 2017, corredata da uno studio geologico-geomorfologico dettagliato riguardante l’intera area in dissesto da assoggettare a verifica con approfondimenti geognostici e geotecnici, come previsto dal comma 3 dell’art. 17 delle Norme di Piano;

    ATTESO CHE, essendo nel frattempo stata soppressa l’Autorità di bacino interregionale del Conca – Marecchia per effetto dell’entrata in vigore del DM n. 294 del 25 ottobre 2016, la suddetta proposta di riperimetrazione e classificazione è stata trasmessa (nelle more della definitiva istituzione dell’Autorità di bacino distrettuale di cui all’ art. 64 del D. lgs. n. 152/2006 e s. m. i.) a questa Autorità di bacino, per l’espressione del parere vincolante previsto dal medesimo art. 17 ai fini della verifica di compatibilità con le finalità del Piano Stralcio, il quale rientra attualmente tra le funzioni ad essa assegnate dall’art. 12 del summenzionato DM;

    ATTESO, INOLTRE, CHE, con Nota del 14 marzo 2017, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha fornito indirizzi operativi per la gestione dei Piani stralcio dei bacini compresi in ciascun Distretto idrografico e delle Varianti agli stessi a seguito dell’entrata in vigore del DM n. 294 del 25 ottobre 2016;

    ATTESO, IN PARTICOLARE, CHE sulla scorta degli indirizzi contenuti nella suddetta Nota del MATTM, si deve ritenere che fino all’emanazione del DPCM di cui all’art. 63, comma 4, del D. lgs. n. 152/2006 le Varianti ai Piani stralcio che rivestono un carattere locale rientrino tra quelle che la Nota medesima definisce “ non sostanziali” e che le stesse debbano pertanto essere approvate con provvedimento del Segretario Generale;

    VISTO ALTRESÌ lo “Statuto dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po”, adottato nel corso della prima seduta della Conferenza Istituzionale Permanente dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po con Deliberazione n. 1 del 23 maggio 2017;

    ACQUISITE, a norma del più volte citato art. 17, comma 3 delle Norme di Piano del PAI Conca – Marecchia, le valutazioni istruttorie per la Variante in oggetto prodotte dai competenti Servizi tecnici provinciali - n. 18817/C1907 del 18 ottobre 2017 della Provincia di Rimini - e regionali - n. 0047198 del 25 ottobre 2017 dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Servizio area Romagna;

    ATTESO, IN OGNI CASO, CHE i successivi aggiornamenti degli elaborati cartografici del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico del Marecchia - Conca, che saranno effettuati con Deliberazione del la Conferenza Istituzionale Permanente, non pregiudicano la piena efficacia delle disposizioni del presente Decreto;

    RITENUTO, pertanto, che si debba procedere all’approvazione della proposta di riperimetrazione e classificazione in oggetto indicata;

    P. Q. S.

    decreta: 

    ARTICOLO 1 (Approvazione della proposta di riperimetrazione e classificazione dell’area in dissesto in località Ca’ Migliore, in Comune di Maiolo, individuata nella cartografia del PAI Conca-Marecchia) 

    1. In adempimento a quanto previsto dall’art. 12, comma 7 del DM n. 294 del 25 ottobre 2016 ed in conformità a quanto previsto dall e Norme del Piano Stralcio di Bacino per l'assetto Idrogeologico ” del bacino idrografico del Conca – Marecchia, si approva la riperimetrazione e classificazione relativa a d un’ area in dissesto individuata in località Ca’ Migliore (Tavola 4.4 Quadro generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico) in Comune di Maiolo (RN) proposta da detto Comune con Deliberazione CC n. 18 del 28 giugno 2017.
    2. La cartografia relativa alla nuova perimetrazione dell’area di cui al comma precedente è riportata nell’Allegato 1 al presente Decreto (All. 1a: PAI Vigente Variante 2012, Allegato 1.b: PAI dopo verifica 2013, Allegato 1.c: Aree oggetto di verifica, Allegato 1.d: Modifica perimetrazione e classificazione PAI)

    ARTICOLO 2 (Adempimenti conseguenti all’approvazione )

    1. Il presente Decreto è pubblicato sul sito web dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (all'indirizzo web www.adbpo.gov.it ) ed è trasmesso alla redazione dei BUR della Regione Emilia-Romagna, ai fini della pubblicazione su di esso.
    2. Detto Decreto è inoltre trasmesso alle Province di Rimini e al Comune di Maiolo (RN), al fine dell’aggiornamento dei propri strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica in conformità con le modifiche introdotte dalla presente Variante, ai sensi di quanto previsto dalle vigenti norme di legge nazionale regionale.
    3. Il presente Decreto è altresì trasmesso a i competenti Servizi Tecnici Regionali per la gestione degli eventuali interventi e revisioni.

    ARTICOLO 3 (Entrata in vigore della Variante)

    1. La Variante locale al PAI Conca – Marecchia, approvata con il presente Decreto entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione del Decreto stesso sul BUR della Regione Emilia-Romagna.

    ARTICOLO 4 (Effetti dell’approvazione)

    1. Dalla data di cui all’articolo precedente l’ area perimetrata e classificata, di cui al la presente Variante, aggiorna la Tavola 4.4 - Quadro generale del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico – scala 1:25.000 e la perimetrazione e classificazione di cui all’Allegato 2A – 2.16_R.
    2. A partire dalla medesima data all’area oggetto della presente Variante si applicano le disposizioni delle Norme del Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico Marecchia - Conca, ivi comprese quelle che il Piano medesimo dichiara di efficacia immediatamente vincolante.

    Il Segretario Generale

    Meuccio Berselli

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