E-R | BUR

n.327 del 16.10.2019 periodico (Parte Seconda)

XHTML preview

Determinazione dei criteri e modalità per la concessione di contributi ai comuni/unioni per le spese di funzionamento degli uffici del giudice di pace. L.R. 2 luglio 2019, n. 11

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamato il D.lgs. n. 156/2012 ed in particolare:

- l'articolo 1 che ha disposto la soppressione degli uffici del Giudice di Pace indicati nella tabella A allegata al Decreto;

- l'articolo 3 che prevede che i Comuni interessati, anche associati fra loro, possano richiedere il mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, di cui è stata prevista la soppressione, facendosi carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio della giustizia nelle relative sedi, incluso il fabbisogno di personale amministrativo, che è messo a disposizione dai Comuni stessi;

Richiamata la L.R. 2 luglio 2019 n. 11 "Contributi ai Comuni e alle Unioni di Comuni per le spese di funzionamento degli Uffici del Giudice di Pace" la quale prevede all’art. 1 che “la Regione Emilia-Romagna concede un contributo annuale ai Comuni e alle Unioni di Comuni che hanno richiesto ed ottenuto il mantenimento della sede degli Uffici del Giudice di Pace ai sensi dell' articolo 3 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156”;

Rilevato che, in base al disposto dell’art. 3 della citata L.R. n. 11/2019, come modificata dalla L.R. 30 luglio 2019, n.13 “per l'esercizio 2019, agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, la Regione fa fronte mediante l'istituzione nella parte di spesa del bilancio di previsione regionale di appositi capitoli nell'ambito di missioni e programmi specifici" del bilancio finanziario gestionale 2019-2021, anno di previsione 2019, destinato alle finalità sopra indicate, e che, ai sensi dell’art. 3 comma 3 “per gli esercizi successivi al 2019, la Regione provvede al finanziamento degli interventi di cui alla presente legge nell'ambito delle autorizzazioni di spesa annualmente disposte dalla legge di approvazione del bilancio, ai sensi di quanto previsto dall' articolo 38 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”;

Rilevato che lo stanziamento complessivo sul competente capitolo di bilancio, per l’anno di previsione 2019, è stato disposto con le leggi regionali:

- 30 luglio 2019, n. 13 “Disposizioni collegate alla Legge di Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”;

- 30 luglio 2019, n. 14 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”;

Ritenuto pertanto opportuno utilizzare le risorse disponibili per la concessione di contributi, ai sensi dell’art. 1 della L.R. n. 11/2019, per il mantenimento della sede degli Uffici del Giudice di Pace ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, cui è stato riconosciuto, in esito alle istanze avanzate da alcuni Enti locali della Regione Emilia-Romagna, dapprima con il D.M. 10 novembre 2014 e in seguito con il D.M. 27 maggio 2016, entrambi del Ministro della Giustizia, il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace indicati nei citati provvedimenti, presso i Comuni di: Alto Reno Terme (BO), Faenza (RA), Lugo (RA), Finale Emilia (MO) e Pavullo nel Frignano (MO);

Dato atto che le risorse finanziarie per l'attuazione del presente provvedimento trovano oggi copertura finanziaria sul bilancio finanziario gestionale di previsione regionale 2019-2021, al cap. U03232 "Contributi ai Comuni e alle Unioni di Comuni per le spese di funzionamento degli Uffici del Giudice di Pace (art. 1 L.R. 2 luglio 2019 n. 11);

Ritenuto necessario determinare, in attuazione della L. R. n. 11/2019, i criteri e modalità per la concessione dei contributi nella misura massima del cinquanta per cento della spesa sostenuta dal Comune o dall’Unione di comuni che hanno richiesto ed ottenuto il mantenimento della sede degli uffici del giudice di pace, e stabilito che tali criteri saranno allegati alla presente deliberazione;

Visto il D.lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche e integrazioni;

Richiamato il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii. ed in particolare l’art. 26, comma 1;

Viste:

- la L.R. 15 novembre 2001 n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle LL.RR. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4", per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii. ed in particolare l’art. 37, comma 4;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 702 del 16 maggio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe della stazione appaltante”;

- n. 1107 del 11 luglio 2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 122 del 28 gennaio 2019 recante “Approvazione piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2019-2021”, ed in particolare l’allegato D) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata la determinazione del Direttore Generale alle Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni n. 9819 del 25 giugno 2018 “Conferimento incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento che esprime anche il parere di legittimità, ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità, Emma Petitti;

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di determinare i criteri, le modalità di riparto di contributi ai sensi della L.R. 02 luglio 2019 n. 11 nonchè le modalità per la presentazione delle domande di contributo, come da allegati A) e B) costituenti parte integrante della presente deliberazione, destinati alle spese di funzionamento degli Uffici del Giudice di Pace da parte dei Comuni e delle Unioni di Comuni che, autorizzati dal Ministro della Giustizia con i D.M. 10 novembre 2014 e D.M. 27 maggio 2016, hanno ripristinato gli Uffici del Giudice di Pace presso gli enti citati in premessa;

2. di dare atto che le risorse finanziarie, necessarie all'attuazione del presente provvedimento, trovano copertura finanziaria sul cap. U03232 "Contributi ai Comuni e alle Unioni di Comuni per le spese di funzionamento degli Uffici del Giudice di pace (art. 1 L.R. 02 luglio 2019 n. 11);

3. di dare atto che alla concessione, impegno e liquidazione dei contributi di cui trattasi e alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento provvederà il Responsabile del Servizio riordino, sviluppo istituzionale e territoriale, partecipazione, con propri atti formali ai sensi della normativa contabile vigente e della propria delibera n. 2416/08 e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

4. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

5. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it