n.111 del 06.05.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 2359 - Risoluzione per impegnare la Giunta a rappresentare in tutte le sedi istituzionali opportune la necessità di mantenere ItaliaMeteo a Bologna e a difendere e rilanciare gli investimenti sul Tecnopolo. A firma dei Consiglieri: Lembi, Larghetti, Gordini, Paldino, Casadei, Calvano, Castellari, Arduini, Costi, Proni, Carletti, Albasi, Burani, Bosi, Muzzarelli, Quintavalla, Sabattini, Parma, Donini, Fornili
Premesso che
ItaliaMeteo, l’agenzia nazionale per la meteorologia, dal 16 marzo scorso è stata trasferita da Bologna a Roma e nel giro di pochi giorni l’intera struttura è stata smantellata; l’attività dell’agenzia si è progressivamente fermata e sul piano occupazionale le conseguenze sono state immediate: e-mail disattivate, dotazioni bloccate e progetti fermati. Una chiusura repentina, arrivata senza spiegazioni dettagliate e con un ultimatum di appena dieci giorni ai lavoratori per trasferirsi a Roma o interrompere il rapporto di lavoro.
I 24 lavoratori, che operavano nel capoluogo regionale, hanno ricevuto il 6 marzo una lettera che poneva loro davanti ad una scelta inattesa e drastica: trasferimento nella capitale oppure risoluzione del contratto; ai nove dipendenti è stato chiesto di trasferirsi o di rientrare negli enti di provenienza, come Arpae: solo due hanno accettato il trasferimento; i sette lavoratori somministrati hanno rifiutato e tra le otto partite Iva solo una ha scelto la capitale.
Evidenziato che
Il trasferimento dell’Agenzia dalla sede presso il Tecnopolo- Dama di Bologna a Roma è stato disposto con le modifiche all’assetto di governance dell’Agenzia introdotte dal Governo con la Legge di Bilancio 2026;
la decisione ha innescato una mobilitazione immediata dei Sindacati, delle istituzioni locali e della Regione, preoccupati delle ricadute industriali e occupazionali, nonché dell’impatto sulla crescita territoriale;
proprio a Bologna l’Agenzia aveva infatti costruito negli ultimi anni una rete di collaborazioni con il Cineca, il Data Centre europeo per le previsioni meteorologiche, ARPAE e diversi centri di ricerca internazionali. Tra i risultati raggiunti ci sono lo sviluppo di modelli previsionali avanzati, il portale MeteoHub e l’utilizzo di sistemi di supercalcolo per la produzione di previsioni meteorologiche.
Considerato che
Il trasferimento a Roma dell’Agenzia sradica Italiameteo dall’ecosistema scientifico e tecnologico del Dama Tecnopolo di Bologna, dove era insediata e dove ha investito anche in infrastrutture di supercalcolo dedicate alla modellistica meteorologica italiana.
Il Tecnopolo-DAMA di Bologna è stato sviluppato attraverso un investimento strategico condiviso tra istituzioni locali, Regione, Università e Governo e costituisce un ecosistema integrato di ricerca, supercalcolo e innovazione operativo anche nel campo della transizione climatica e digitale, rappresentando una concentrazione di competenze professionali e tecnologie del tutto peculiare, dato che all’interno operano il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), il Cineca, il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, oltre al Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima e all’Università di Bologna, realtà cui si affiancherà l’Università delle Nazioni Unite con un centro dedicato all’intelligenza artificiale.
Rilevato che
ItaliaMeteo, in questi anni, ha svolto funzioni decisive: accentramento e ridistribuzione dei dati osservativi nazionali, gestione della modellistica operativa italiana a supporto dei Centri funzionali di Protezione civile, previsioni stagionali per il sistema produttivo, sorveglianza meteorologica e marina, aggiornamento del quadro climatico nazionale, progetti internazionali, applicazioni di intelligenza artificiale: accanto al tema della governance e della sede, vi è dunque quello della continuità delle attività e della valorizzazione del personale.
Sottolineata
L’importanza strategica che l’Agenzia ItaliaMeteo mantenga la sua sede a Bologna per non azzerare i risultati già ottenuti e che sono stati raggiunti anche grazie alla vicinanza territoriale tra l’Agenzia e le strutture già operanti nel Tecnopolo.
Tutto ciò premesso e considerato
A rappresentare in tutte le sedi istituzionali opportune la necessità di mantenere ItaliaMeteo a Bologna e difendere e rilanciare gli investimenti sul Tecnopolo, chiedendo al Governo di modificare in fase di conversione il decreto con cui ha stabilito lo spostamento urgente della sede di ItaliaMeteo a Roma, nonché di avviare un confronto con la Regione Emilia-Romagna e con la Città Metropolitana di Bologna per rivalutare la permanenza dell’Agenzia nel contesto scientifico più idoneo alla sua crescita internazionale, evitando lo sradicamento dell’Agenzia dall’ecosistema scientifico e tecnologico del Dama- Tecnopolo di Bologna e le ricadute sociali di un eventuale spostamento.
Approvata a maggioranza dalla Commissione II Politiche economiche nella seduta del 21 aprile 2026.