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n.296 del 09.10.2013 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) ai sensi dell’art. 9 della L.R. 9/1999 e s.m.i., riformata dalle LL.RR. 20 aprile 2012, n. 3 e 26 luglio 2012, n. 9, relativa all'impianto di allevamento avicolo di polli da carne sito in Via Ceppareto in Comune di Meldola presentato dall'Az. Agr. Valverde S.a.s.

L’Autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al Procedura di verifica (screening) ai sensi dell’art. 9 della L.R. 9/1999 e s.m.i., riformata dalle LL.RR. 20 aprile 2012, n. 3 e 26 luglio 2012, n. 9, relativa all'impianto di allevamento avicolo di polli da carne sito in Via Ceppareto in Comune di Meldola, procedura i cui termini hanno iniziato a decorrere dal 16/1/2013, giorno in cui è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 9 l’avviso dell’avvenuto deposito degli elaborati prescritti per l’effettuazione della procedura stessa.

Il progetto è stato presentato dalla presentato dall'Az. Agr. Valverde s.a.s.

Il progetto interessa il territorio del Comune di Meldola e della Provincia di Forlì-Cesena.

Il progetto è assoggettato a procedura di screening ai sensi dell'Allegato B.2.68) della L.R. 9/99 s.s.m.m.i.i. in quanto modifica di un impianto già autorizzato ricadente nella categoria A.2.10) “Impianti per l'allevamento intensivo di pollame o suini con più di: 85.000 posti per polli da ingrasso, 60.000 posti per galline; 3.000 posti per suini da produzione (di oltre 30 kg) o 900 posti per scrofe”.

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’Autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena, con delibera di Giunta Provinciale n. 346 del 10/9/2013, ha assunto la seguente decisione:

LA GIUNTA DELLA PROVINCIA DI FORLI’-CESENA

 (omissis)

delibera:

a) richiamati gli elementi progettuali e le proposte tecniche descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., il progetto relativo all'impianto di allevamento avicolo di polli da carne sito in Via Ceppareto in Comune di Meldola, presentato dalla Az. Agr. Valverde S.a.s., dall’ulteriore procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

1. l'acqua del bacino artificiale non potrà essere usata a fini zootecnici a meno di prevedere adeguati sistemi di trattamento delle acque stesse. In questo caso si richiede alla ditta di produrre alla Provincia di Forlì-Cesena, in sede autorizzativa, adeguata documentazione comprovante la messa in atto del sistema di trattamento prima di utilizzare le suddette acque a fini zootecnici;

2. dovranno essere realizzate, con oneri a carico del proponente, campagne di monitoraggio ambientale degli odori in prossimità dei ricettori maggiormente significativi, nei seguenti punti: esternamente e in punto prossimo ai ricettori identificati con i numeri 1 e 7 nell'elaborato “Valutazione degli impatti in atmosfera – Relazione tecnica” - Aprile 2013. I punti di campionamento dovranno essere ubicati tra i ricettori stessi e l'area di progetto.

I rilievi sopra citati dovranno avere la seguente cadenza temporale:

  • dovrà essere effettuata una campagna di monitoraggio in periodo attuale caratterizzato da 378.000 animali presenti e antecedente l'inizio attività dell'allevamento di progetto (da intendersi come periodo antecedente all'introduzione di 445.000 animali nei capannoni) al fine di caratterizzare lo stato di fatto. Tale campagna dovrà essere realizzata preferibilmente in periodo estivo (da giugno ad agosto);
  • il monitoraggio dovrà essere ripetuto nei medesimi punti sopra descritti, entro il primo anno dalla data di funzionamento a regime dell’impianto (da intendersi come periodo successivo alla introduzione dei 445.000 animali previsti) sempre in periodo estivo (giugno – agosto) e in periodo di massima maturità complessivamente raggiunta dagli animali allevati;
  • il monitoraggio dovrà essere effettuato mediante metodologia dell’olfattometria dinamica secondo i criteri definiti dalla norma UNI EN 13725/04;
  • I risultati di tutte le indagini sopra descritte dovranno essere trasmessi, entro un mese dalla conclusione di ogni singola campagna di campionamento, sotto forma di relazione tecnica al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale dell’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, all’Amministrazione Comunale di Meldola, ad AUSL e ad ARPA. Tale relazione conclusiva dovrà valutare i livelli delle sostanze odorigene presenti presso i punti monitorati in termini di concentrazione di odore e di molestia olfattiva (intensità e accettabilità dell’odore), e alla luce di questi potrà essere valutata da parte degli enti citati, la necessità o meno di realizzare interventi progettuali di mitigazione ritenuti necessari ed eseguire nuove campagne di monitoraggio nell'area;

3. la Ditta dovrà effettuare due campagne di monitoraggio relative al parametro Ammoniaca, una relativa allo stato di fatto (da intendersi come periodo antecedente all'introduzione di 445.000 animali) e una relativa a quello di progetto (da intendersi come periodo successivo all'introduzione dei 445.000 animali previsti e in periodo di massima maturità complessivamente raggiunta dagli animali allevati), da concludersi entro 18 mesi dalla messa in funzione a regime dell’impianto di allevamento, secondo le modalità e i criteri di seguito descritti:

  • dovranno essere utilizzati campionatori passivi specifici per ammoniaca, posizionati indicativamente presso i recettori 1, 3, 4, 5, 7 e 8 (come individuati nell'elaborato “Valutazione degli impatti in atmosfera – Relazione tecnica” - Aprile 2013), individuati entro un raggio di 200 m dall’allevamento;
  • entrambe le campagne dovranno essere svolte tra Maggio e Settembre;
  • tali campagne prevederanno due periodi distinti di esposizione, che potranno variare a seconda del tipo di campionatore scelto tra quelli in commercio. I periodi di esposizione dovranno avere durata significativa e rappresentativa adeguatamente motivata in relazione;
  • le attività di campionamento e analisi verranno eseguite con oneri a carico del gestore;
  • il proponente dovrà inviare i risultati di ogni singola campagna entro 1 mese dal termine della stessa al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale dell’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, all’Amministrazione Comunale di Meldola, ad ARPA e ad AUSL;
  • i risultati ottenuti saranno valutati congiuntamente dal Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale dell’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, dall’Amministrazione Comunale di Meldola, da AUSL e da ARPA. Nel caso in cuil
e conclusioni degli enti suddetti evidenzino criticità, verrà valutata la necessità o meno di realizzare interventi progettuali/gestionali ritenuti necessari;

4. la Ditta dovrà comunicare la data di funzionamento a regime dell'impianto di progetto, al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale dell’Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena, all’Amministrazione Comunale di Meldola, ad ARPA e a AUSL;

5. tutti gli estrattori d'aria, limitatamente al fronte di emissione, in tutti i capannoni, dovranno essere installate adeguate cappe in lamiera di copertura che impediscano la dispersione nell'ambiente delle polveri emesse e garantiscano il loro accumulo alla base delle cappe stesse. L'azienda dovrà garantire una adeguata manutenzione dei sistemi adottati in tutti e due i capannoni, la quotidiana raccolta delle polveri prodotte e depositate al suolo e il loro smaltimento con le deiezioni prodotte;

6. prevedere, lungo il confine sud, in corrispondenza dei capannoni 1 e 2, in posizione tale da non creare ombreggiamento all'impianto fotovoltaico posto sulla copertura dei capannoni, la realizzazione di una siepe perimetrale costituita da essenze compatibili con il contesto di riferimento e capaci di sviluppare chiome dense e compatte di forma allargata, con sesto di impianto piuttosto ravvicinato (in funzione alle essenze scelte), per poter formare una cortina continua. Il progetto di tale piantumazione dovrà essere presentato in sede di modifica di A.I.A. e le piantumazioni devono essere effettuate nella prima stagione utile successiva al rilascio di tale titolo autorizzativo;

7. gli interventi di manutenzione, da eseguire nei primi cinque anni dall'impianto, devono consistere nell'accertamento delle fallanze e sostituzione delle piante morte con elementi vegetali aventi la stessa potenzialità di sviluppo, nell'eliminazione delle piante infestanti che limitano la crescita e lo sviluppo delle piante presenti e nell'irrigazione;

8. devono essere eseguiti, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, rilievi atti a determinare il rispetto dei valori limite differenziali di rumore in periodo diurno e notturno presso il ricettore R1 come individuato a pag. 6 dell'elaborato “Documento di valutazione previsionale di impatto acustico”, 24/4/2012. Tali rilievi vanno eseguiti all’interno degli ambienti abitativi monitorando la differenza tra il livello di rumore ambientale (in fase post operam) e il rumore residuo (da intendersi come assenza totale dell'intera attività);

9. deve essere eseguito un rilievo del livello di rumore ambientale in esterno in periodo diurno e notturno, della durata non inferiore alle 24 ore in continuo, in prossimità del ricettore R1 come individuato a pag. 6 dell'elaborato “Documento di valutazione previsionale di impatto acustico”, 24/4/2012, secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, con intero impianto in progetto in attività e a regime, al fine di verificare il rispetto dei valori limite assoluti di immissione diurni e notturni vigenti;

10. il monitoraggio di cui ai due punti precedenti dovrà essere effettuato, con oneri a carico della società proponente, da un tecnico competente in acustica (art. 2 Legge 447/95), nominato dalla Società proponente. Il monitoraggio dovrà essere effettuato entro e non oltre 60 giorni dalla data di messa a regime dell'impianto in oggetto. La data ed il programma d’esecuzione dei rilievi fonometrici dovranno essere preventivamente comunicati al Comune di Meldola ed alla Provincia di Forlì-Cesena Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale - Ufficio VIA;

11. tutti i risultati e le relative elaborazioni e conclusioni dovranno essere trasmessi, entro un mese dalla data finale di esecuzione dei rilievi suddetti, all’Amministrazione Provinciale di Forlì - Cesena, Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale - Ufficio VIA, al Comune di Meldola, e all'ARPA;

b) di quantificare in € 500,00, le spese istruttorie a carico del Proponente, corrispondente al valore forfettario previsto dall'art. 28 comma 1 della L.R. 9/99 e s.m.i.;

c) di dare atto che tali spese istruttorie sono già state corrisposte dalla Ditta in fase di attivazione della procedura di screening.

d) di trasmettere il presente atto al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza;

e) di trasmettere la presente deliberazione alla Ditta Società Agricola Valverde. S.a.s.

f) di trasmettere il presente atto all'ARPA Sezione Provinciale di Forlì-Cesena per il seguito di competenza ai sensi dell'art. 22 comma 3 della Legge Regionale 9/99 e s.m.i;

g) di trasmettere il presente atto al Comune di Meldola per il seguito di competenza;

h) di pubblicare per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il presente partito di deliberazione;

i) di pubblicare integralmente sul sito web della Provincia di Forlì-Cesena, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., la presente deliberazione.

Inoltre, con separata votazione espressa in forma unanime e palese, dich iara il presente provvedimento immediatamente eseguibile, stante l’urgenza di provvedere in merito ai sensi dell’art. 134, 4° comma del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

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