n.146 del 04.06.2025 periodico (Parte Seconda)

RISOLUZIONE - Oggetto n. 198 - Risoluzione per la valorizzazione e lo sviluppo delle aree montane e interne. A firma dei Consiglieri: Lori, Bosi, Parma, Albasi, Valbonesi, Donini, Muzzarelli, Costa, Sabattini, Daffadà, Castellari, Petitti, Proni, Costi, Fornili, Quintavalla, Casadei, Calvano, Zappaterra, Ancarani, Arduini, Burani, Lucchi, Ferrari, Lembi, Carletti, Gordini, Massari, Paldino, Critelli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

nell’ambito del Programma Nazionale di Riforma dell’anno 2014 e del successivo Accordo di Partenariato per il settennio 2014-20 è stata definita ed implementata la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), una politica place based che propone un approccio integrato di progettualità e risorse volte al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e delle opportunità economiche nei territori a maggior rischio di marginalizzazione. Territori che si concentrano prevalentemente nelle aree montane e che in Emilia-Romagna corrispondono al 38,5% della superficie regionale ed all’8,5% della popolazione.

Il primo settennio di programmazione ha visto in Emilia-Romagna l’individuazione di 4 Aree pilota, rispondenti ai requisiti di spopolamento, invecchiamento e distanza dai servizi di cittadinanza che definiscono le Aree Interne sulla base del ‘grado di perifericità’ definito dalla mappatura nazionale; Aree che hanno stabilito e stanno attuando la propria strategia di sviluppo locale: Alta Valmarecchia, Appennino emiliano (oggi “reggiano”), Appennino piacentino-parmense e Basso ferrarese. Qui sono stati programmati investimenti per oltre 67 milioni di euro, per un totale di 133 interventi.

Evidenziato che

la nostra Regione ha partecipato attivamente al confronto nazionale per la definizione della programmazione del settennio di programmazione 2021-27 ottenendo:

a) la riperimetrazione delle aree interne pilota

Appennino Reggiano: l’area con i sette comuni già individuati è stata ampliata con i Comuni di Baiso, Viano e Canossa.

Basso Ferrarese: l’area con i sette comuni già individuati (tenuto conto della fusione nel frattempo intervenuta) è stata ampliata con i Comuni di Fiscaglia e Lagosanto.

Alta Valmarecchia: l’area con i sette comuni già individuati è stata ampliata con i Comuni di Poggio Torriana, Verrucchio e Montecopiolo.

Appennino Piacentino-Parmense: l’area con i tredici comuni già individuati è stata ampliata con i 6 comuni di Borgotaro, Albareto, Bedonia, Compiano, Solignano, Valmozzola (a seguito della riclassificazione della mappatura).

b) l’individuazione di nuove aree interne per la Strategia nazionale, di cui le prime tre ammesse al finanziamento anche con le risorse nazionali, benché tutte ricomprese nelle STAMI:

Appennino Parma Est

Appennino Forlivese e Cesenate 

Appennino Modenese

Alta Val Trebbia e Val Tidone

Appennino Bolognese.

Considerato che

da quanto si apprende da fonti di stampa, dopo una lunghissima attesa, il Governo avrebbe finalmente approvato nei giorni scorsi il Piano Nazionale Strategico, consentendo così di avviare le progettualità citate riguardanti ambiti strategici per il contrasto allo spopolamento e per il miglioramento ed ampliamento dei servizi ai cittadini, in particolare nei settori della sanità, del sociale e dell'inclusione, della scuola e della mobilità oltreché includere azioni di Assistenza tecnica a favore degli enti locali.

Non si ha ancora traccia, invece, delle risorse che le Province e Città Metropolitane avrebbero dovuto ottenere, stante il Decreto MIT del 19 luglio 2023, per il miglioramento, nelle nuove Aree SNAI, dell'accessibilità e della sicurezza delle strade, inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione, nelle SNAI, che per il nostro territorio regionale valgono quasi 5mln€ per il biennio 2023-24.

Sottolineato che

con Delibera CIPESS n. 41 del 2 agosto 2022 per la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) sono stati stanziati 4 milioni di euro, per ognuna delle 3 nuove Aree Interne, per il finanziamento dei servizi di istruzione, socio-sanitari e di mobilità e 300.000 euro aggiuntivi per ciascuna delle quattro Aree pilota per complessivi 13,2 milioni destinati ai territori dell’Emilia-Romagna.

Le risorse regionali per il finanziamento delle STAMI 2021-27, provenienti da diversi Fondi Strutturali riferiti ai Programmi Regionali (FESR, FSE+, FSC), ammontano complessivamente a oltre 87 milioni di euro (comprensivi del cofinanziamento locale) destinati, in una logica di mix multifondo al sostegno a oltre 170 progetti di sviluppo territoriale definiti con le Strategie locali.

Rilevato, infine, che

l’Emilia-Romagna, con il 26% dei progetti conclusi e il 66% in corso sul 2014-20, e con 9 nuove Strategie STAMI già approvate e numerosi progetti avviati sul nuovo ciclo, si conferma tra le Regioni che maggiormente credono all’efficacia di un approccio che parte dai territori, che concerta con le Istituzioni Locali e che coinvolge la popolazione ed il tessuto sociale ed economico nella definizione di progettualità di sviluppo che partano dalle peculiarità e dalle risorse locali.

Considerato che

allo stato attuale non vi sono le condizioni per dare attuazione ai progetti ricompresi nelle Strategie territoriali il cui finanziamento è subordinato al trasferimento delle risorse statali.

I progetti di cui sopra riguardano ambiti strategici per il contrasto allo spopolamento e per il miglioramento ed ampliamento dei servizi ai cittadini, in particolare nei settori della sanità, del sociale e dell’inclusione, della scuola e della mobilità oltreché includere azioni di Assistenza tecnica a favore degli enti locali.

Impegna la Giunta

a sollecitare presso il Governo la veloce approvazione di tutti gli adempimenti connessi all'attuazione del Piano strategico e il tempestivo trasferimento delle risorse necessarie a dare attuazione alle progettualità delle tre nuove Aree Interne della nostra Regione, pari a 4 milioni ognuna, inserendo esplicitamente nelle progettualità ammissibili quelle già previste nella programmazione regionale multifondo che sono state alla base dell'approvazione delle tre nuove STAMI da parte della Regione.

A sollecitare il rapido trasferimento delle risorse destinate alle Province di Parma, Modena e Forlì­Cesena ai sensi del DM 19 luglio 2023 "Strategia nazionale aree interne. Miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza delle strade, inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione".

A sollecitare a livello statale un rilancio della SNAI, attraverso l’assegnazione di ulteriori risorse e un assetto di governance chiara, definita e lineare, e un costante coinvolgimento delle Regioni, così da esercitare una concreta funzione di coordinamento e di supporto, nel pieno rispetto di ruoli e competenze istituzionali.

A procedere nella direzione fin qui seguita, di sostegno allo sviluppo delle aree montane e interne attraverso l’ulteriore implementazione di bandi targettizzati e dedicati e agendo sull’accesso semplificato, sul supporto tecnico, sulla formazione, sullo scambio di buone pratiche e su ogni altra iniziativa che possa favorire la piena partecipazione anche degli stakeholders delle aree interne e montane al fine di massimizzare i benefici della politica di coesione regionale.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 14 maggio 2025

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