n.252 del 08.10.2025 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto "Impianto per il trattamento e recupero di rifiuti inerti non pericolosi", localizzato nel comune di Granarolo dell'Emilia (BO) e proposto da Franchini Antonio e figli S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Impianto per il trattamento e recupero di rifiuti inerti non pericolosi” proposto da Franchini Antonio e figli S.r.L. nel Comune di Granarolo dell'Emilia (BO) sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. per la componente atmosfera, si chiede che sia presentato ad ARPAE APAM, un report da redigere ed inviare entro 30 giorni dall’inizio delle lavorazioni, che evidenzi, anche attraverso documentazione fotografica, le procedure operative ecc., le misure mitigative adottate nell’area dell'impianto e i seguenti accorgimenti:

a. l’impianto di frantumazione e il vaglio dovranno essere dotati di sistema di abbattimento polveri nei punti di carico e di uscita del materiale e dovranno essere mantenuti attivi durante tutte le lavorazioni;

b. i nastri trasportatori verranno adeguatamente chiusi mediante apposite tamponature metalliche, tali da limitare il diffondersi di eventuali polveri determinate dalla movimentazione dei materiali;

c. le zone in corrispondenza della bocca di carico del trituratore primario e del vaglio oscillante verranno confinate mediante la realizzazione di opportuni deflettori;

d. dovrà essere prevista la copertura dei carichi dei mezzi pesanti in uscita dall’impianto;

e. all’inizio delle attività giornaliere dovrà essere effettuata la bagnatura delle vie di transito e delle aree di deposito dei materiali sfusi sia in fase di cantiere che di esercizio;

f. relativamente alle attività di bagnatura, sia in fase di cantiere che di esercizio, si dovrà prevedere un'intensificazione di tutte le operazioni giornaliere durante la stagione estiva o comunque nei giorni particolarmente siccitosi o ventosi;

2. si chiede di inviare ad ARPAE APAM una comunicazione contenente la data di inizio dei lavori, entro 10 giorni da questa;

3. riguardo al potenziale impatto odorigeno, si chiede di presentare, in fase autorizzativa, una procedura gestionale che garantisca lo smaltimento dei rifiuti biodegradabili prima che possano generare impatto;

4. per il risparmio idrico, si ritiene necessario venga realizzata una riserva idrica di acque meteoriche significativa che soddisfi le normali esigenze per gli usi lavorativi. Si chiede di presentare, in allegato all’istanza di autorizzazione, una proposta progettuale che preveda:

a. al di sotto del volume di laminazione la vasca deve essere ulteriormente approfondita fino a realizzare un volume di riserva idrica utile per le lavorazioni; l’impermeabilizzazione con il telo bentonitico dovrà essere quindi realizzata al di sotto di questo ulteriore volume e fino alla superficie;

b. l’utilizzo del pozzo dovrà essere limitato ai soli periodi estrema siccità e quando la riserva idrica risulti esaurita. Non dovrà essere utilizzata acqua di rete per le lavorazioni;

5. si chiede di presentare, in fase autorizzativa, un nuovo progetto del verde che tenga conto delle fasce di rispetto stradali e non subisca riduzioni in termine di impianti, prediligendo sempre l’effetto di schermatura dalla viabilità; tale progetto dovrà essere confermato e dettagliato l’impegno alla realizzazione dell’impianto di irrigazione suggerito nella relazione agronomica, prevedendo inoltre il monitoraggio dello stato della vegetazione piantumata e la sostituzione degli elementi ammalorati;

6. si chiede che, in allegato all’istanza di autorizzazione, sia presentato un documento che dimostri il rispetto delle distanze tra la duna di mitigazione acustica e l’edificio residenziale esistente, in coerenza con il Regolamento Urbanistico Edilizio vigente e con l’art. 9 del DM 1444 del 1968;

7. in riferimento all’interferenza con la fascia di rispetto della "SS 253 bis Trasversale di Pianura", si chiede, in fase di istanza di autorizzazione, di fornire una planimetria del lay out dell'impianto di maggiore dettaglio, con la sovrapposizione del progetto proposto sulla fascia di rispetto della viabilità, e con l’indicazione delle singole distanze dalla viabilità stessa. All’interno della fascia non potranno essere collocate opere edilizie o elementi interferenti;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1,2 e 3 e 4 dovrà essere effettuata da ARPAE APAM Bologna, punto 5 dovrà essere effettuata dal Comune di Granarolo dell’Emilia, punto 6 dovrà essere effettuata dall’AUSL di Bologna, punto 7 dovrà essere effettuata da ANAS S.p.A.;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE AACM di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE AACM di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

a) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Franchini Antonio e figli S.r.l., al Comune di Granarolo dell’Emilia, al Comune di Budrio, all’Unione dei Comuni Terre di Pianura, alla Città Metropolitana di Bologna, all'AUSL di Bologna, all'ARPAE di Bologna, alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, al Consorzio della Bonifica Renana, ai Vigili del Fuoco – Comando Provinciale di Bologna;

b) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

c) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

d) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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