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n.12 del 18.01.2012 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di valutazione di impatto ambientale (screening) - L.R. 9/99 come integrata ai sensi del DLgs 152/06 come modificato dal DLgs. 4/08, relativa al progetto di coltivazione e sistemazione finale della zonizzazione estrattiva 'Le Torri Rosse' – Variante 2°11 – Decisione finale

Il Responsabile dello Sportello unico del Consorzio Ambientale Pedemontano - Comune di Calendasco - Autorità Competente: Comune di Calendasco con sede in Via Mazzini n. 4 - 29010 Calendasco, Provincia di Piacenza - comunica la decisione relativa alla procedura di verifica (Screening), concernente il Progetto di coltivazione e sistemazione finale della Zonizzazione estrattiva “Le Torri Rosse” - Variante 2011.

Il progetto è stato presentato dalla Ditta VAGA Srl, con sede legale in Viale Jenner n. 4 - 20159 Milano ed è localizzato Località Le Torri.

Il progetto interessa il territorio del Comune di Calendasco e della Provincia di Piacenza ai sensi del titolo II della Legge Regionale n. 9/99 come integrata ai sensi del DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08, il Comune di Calendasco con atto Giunta comunale 7/11/2011, n. 82, ha assunto la seguente decisione:

(omissis )

a) di approvare la seguente decisione finale, ai sensi dell’art 10 della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 così come modifìcato dalla L.R. 16/11/2000 n. 35 e come integrata dal DLgs 152/06 come modificato dal DLgs 4/08, in merito al progetto di coltivazione di una cava di ghiaia in Comune di Calendasco, località Le Torri, presentato in data 10 febbraio 2011 prot 1188 (Zonizzazione Le Torri Rosse) dalla soc. VAGA S.r.l. con sede in Milano, Viale Jenner n.4, codice fiscale e p. lva 01137400188: la verifica si intende positiva con esclusione del progetto dalla ulteriore procedura di VIA sotto l’osservanza delle indicazioni ed osservazioni contenute nei seguenti pareri che allegati alla presente deliberazione ne formano parte integrante e sostanziale:

1. parere dell’Amministrazione provinciale di Piacenza, in data 20 luglio 2011, con nota prot 54490 (All. A); parere i cui punti essenziali prevedono: a) la necessità di accertare la funzionalità della condotta di smaltimento delle acque meteoriche preesistente realizzata per la limitrofa cava Malpaga e alla quale vengono condotte le acque superficiali in eccedenza; b) il materiale utilizzato per il ritombamento, dovrà rispettare i limiti di cui alla colonna A del D.M. 471/99, in ogni caso non può essere solo materiale di lavaggio inerti di frantoio come indicato nella relazione tecnica progettuale ma, correttamente in applicazione della prescrizione n° 9 del precedente parere della CTIAE n. 286/2009, quanto riportato al paragrafo 4.1.2 della relazione (materiali da utilizzare per il ritombamento); c) Prima di iniziare il terzo lotto annuo, il primo dovrà essere completamente ripristinato, e così di seguito per gli altri lotti;

2. parere dell’ ARPA sez Provinciale di Piacenza in data 8 agosto 2011 prot. 2011/8116; (All. B); parere che testualmente prevede: “1. la coltivazione della cava e le operazioni connesse siano eseguite conformemente alle modalità ed ai tempi previsti in progetto; 2. vengano attuate tutte le azioni di mitigazione e/o compensazione secondo le modalità individuate; 3.venga attuato il piano di monitoraggio previsto, in particolare si dovrà procedere:

  • alla verifica mensile del mantenimento del franco di rispetto dalla massima risalita della falda freatica;
  • alla verifica analitica semestrale della qualità dell’acqua di falda prelevata dai piezometri, con ricerca dei seguenti parametri: COD, Conducibilità, Cromo, Nichel, Piombo e Rame;
  • alla verifica dei livelli di rumore ogni tre anni dall’inizio dell’attività, con una campagna di monitoraggio nella fase iniziale di coltivazione della cava, in prossimità dei recettori sensibili”

3. parere di Terna SpA ín data 17/8/2011,(All C); parere i cui punti essenziali prevedono: il rispetto delle distanze minime di scavo dai sostegni di ml. 20 di cui all’art. 104 del DPR 9/4/1959, n. 128; la garanzia di accesso, in qualsiasi momento (365 giorni all’anno e 24 ore su 24), ai sostegni eventualmente inclusi e alle relative campate interessate, per lo svolgimento delle operazioni di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria del’elettrodotto da parte del gestore; l’eventuale piantumazione di piante e/o l’installazione di torri e lampioni di illuminazione dovrà essere conforme al D.M. 21/3/1988, n. 449 ed alla norma CEI 64-7 (tenuto conto, tra l’altro, dello sbandamento dei conduttori della catenaria assunta alla temperatura di 40° C) ed all’art. 83 del D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii; dovrà essere evitata la messa a dimora di piante d’alto fusto all’interno della fascia di servitù e resta a carico della Ditta richiedente l’eventuale cimatura delle piante stesse qualora necessario; dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti atti ad evitare il trasferimento a distanza, attraverso materiali metallici, dei potenziali originati dal normale funzionamento degli elettrodotti; il tratto di recinzione perpendicolare all’asse linea, dovrà essere posizionata ad una distanza di ml. 10 dai sostegni, oltreché prevedere l’interruzione della continuità metallica della recinzione stessa ogni 10 - 15 metri circa nel tratto sottopassante l’elettrodotto;

4. parere dell’Ausl - Dipartimento di Sanità Pubblica, in data 21 ottobre 2011 prot. 54074 (All D); parere che testualmente prevede: «Si sollecita l’Amministrazione Comunale di Calendasco a definire le aree per la messa a dimora della piantumazione compensativa, che deve ritenersi parte integrante del progetto, al fine di poter consentire al più presto l’avvio dell’intervento; Si richiede inoltre la predisposizione di un programma di manutenzione atto a garantire un corretto attecchimento ed accrescimento delle essenze facendo anche presente che tutte le nuove aree piantumate dovranno essere adeguatamente vincolate a tale destinazione e mantenute, anche in riferimento al numero di piante, per almeno 30 anni».

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