n.157 del 17.06.2026 periodico (Parte Seconda)

Tesserino integrativo per il prelievo in caccia di selezione delle specie capriolo e cinghiale

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche e integrazioni;

- il Decreto-Legge 30 settembre 2005, n. 203 “Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, convertito con modificazioni dalla Legge 2 dicembre 2005, n. 248, ed in particolare l’art. 11 quaterdecies “Interventi strutturali, per la ricerca e l’occupazione” che, al comma 5, prevede che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sentito il parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi ISPRA) o, se istituiti, degli Istituti regionali, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classi di età, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla Legge 11 febbraio 1992, n. 157;

- la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria” ed in particolare:

  • l’art. 1, a norma del quale la Regione, ai sensi della legge statale, disciplina la gestione, la protezione e il raggiungimento ed il mantenimento dell'equilibrio faunistico ed ecologico in tutto il territorio regionale e ne regolamenta il prelievo venatorio programmato;
  • l’art. 39 con il quale la Regione, ai sensi dell’art. 12 della legge statale, disciplina l’esercizio dell’attività venatoria stabilendo, tra l’altro, l’obbligo in capo al cacciatore di annotare sul tesserino venatorio le specie ed il numero dei capi abbattuti;
  • l’art. 49 che il tesserino sia emesso su moduli prodotti dalla Regione a chi sia in possesso di:

a) licenza di porto d'armi per uso di caccia;

b) attestazione del versamento della tassa di concessione governativa di porto di fucile anche per uso caccia;

c) ricevuta del versamento della tassa di concessione regionale per l'esercizio venatorio;

d) attestazione del versamento delle quote assicurative di cui al comma 8 dell'art. 12 della legge statale;

e) dichiarazione della scelta relativa alla forma di esercizio venatorio di cui al comma 5 dell'art. 12 della legge statale;

f) documento dell'avvenuta iscrizione all'ATC di cui all'art. 36;

- il Regolamento Regionale 21 giugno 2024, n. 3 "Regolamento regionale in materia di gestione degli ungulati in Emilia-Romagna";

Vista la “Carta delle Vocazioni Faunistiche della Regione Emilia-Romagna” di cui alla deliberazione del Consiglio regionale n. 1036/1998, così come modificata con deliberazioni dell’Assemblea Legislativa n. 122 del 25 luglio 2007 e n. 103 del 16 gennaio 2013;

Visto, inoltre, il “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2023”, approvato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 179 del 6 novembre 2018 (di seguito PFVR 2018-2023) e “ulteriormente prorogato fino all'approvazione del nuovo Piano” dall’art. 15 della Legge regionale 20 aprile 2026 n. 2, ed in particolare la Parte 2 “Obiettivi gestionali e azioni di pianificazione” che stabilisce tra i macro-obiettivi di pianificazione il raggiungimento della compatibilità tra presenza ed abbondanza della fauna selvatica e le attività antropiche (comparto agro-forestale e viabilità);

Dato atto che con propria deliberazione GPG/2026/759 in data odierna è stato approvato il Calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2026/2027, che consente l’avvio del prelievo in selezione di capriolo e cinghiale a partire dal 1° giugno 2026;

Considerato che l’indicato Calendario venatorio 2026/2027 prevede, per la segnatura dei capi abbattuti, l’utilizzo del tesserino in formato cartaceo, in alternativa alla possibilità di avvalersi del tesserino digitale su supporto informatizzato la cui effettiva attivazione è tuttavia prevista nel corso della stagione venatoria 2026/2027;

Preso atto che, in relazione a sopravvenute criticità di carattere logistico-organizzativo connesse ai processi di stampa, distribuzione e consegna dei tesserini cartacei, non risulta allo stato garantita la disponibilità degli stessi entro la data prevista per l’avvio del prelievo delle specie capriolo e cinghiale;

Considerata la necessità di garantire il regolare avvio delle attività di prelievo delle citate specie al fine di dare attuazione alle previsioni del citato Piano Faunistico Venatorio Regionale nonché a quelle definite dal quadro normativo per l’eradicazione della Peste Suina Africana dal territorio regionale;

Ritenuto pertanto necessario approvare il tesserino integrativo per la segnatura del prelievo in selezione del cinghiale e del capriolo nelle more della consegna del tesserino cartaceo, destinato ai cacciatori in possesso dei requisiti definiti al comma 1 dell’art. 49 della Legge Regionale n. 8/1994, secondo il fac-simile riportato, con le modalità di utilizzo, nell’Allegato 1, parte sostanziale ed integrante del presente provvedimento, fermo restando l’obbligo in capo al cacciatore di ritirare il tesserino cartaceo non appena disponibile, presso il proprio Comune di residenza o presso il Settore territorialmente competente della Direzione Agricoltura, caccia e pesca nel caso di cittadini stranieri e italiani residenti all'estero;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione” come integrata dalla successiva deliberazione n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;

- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;

- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;

- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Richiamate, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;

Dato atto che la Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto inoltre dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi
delibera

1. di approvare il tesserino integrativo per la segnatura del prelievo in selezione del cinghiale e del capriolo nelle more della consegna del tesserino cartaceo, secondo il fac-simile riportato, con le modalità di utilizzo, nell’Allegato 1, parte sostanziale ed integrante del presente provvedimento, per i cacciatori in possesso dei requisiti previsti al comma 1 dell’art. 49 della Legge Regionale n. 8/1994, fermo restando l’obbligo in capo al cacciatore di ritirare il tesserino cartaceo non appena disponibile, presso il proprio Comune di residenza o presso il Settore territorialmente competente della Direzione Agricoltura, caccia e pesca nel caso di cittadini stranieri e italiani residenti all'estero;

2. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;

3. di disporre, infine, la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

application/pdf Allegato 1 - 274.5 KB

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina