n.265 del 15.10.2026 (Parte Seconda)

L.R. 7 novembre 2012 n. 11. Avviso pubblico di manifestazione di interesse teso alla stipula di convenzioni per l’attività di gestione e tutela della fauna ittica e per l'esercizio della pesca nelle acque interne anni 2027-2028 eventualmente prorogabile al 2029

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamate:

  • la legge regionale 7 novembre 2012, n. 11 “Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca, dell’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque interne”, come modificata e integrata con legge regionale 16 luglio 2015, n. 9, Legge regionale 6 marzo 2017, n. 2, Legge regionale 18 luglio 2017, n. 15 e Legge regionale 28 luglio 2026, n. 9, ed in particolare:
    • l’art. 5, comma 3, con il quale, si stabilisce che “la Regione, al fine di realizzare azioni volte al ripristino, al riequilibrio faunistico-ambientale, alla conservazione e valorizzazione delle specie ittiche autoctone nonché alla conoscenza della fauna ittica da parte dei giovani pescatori, promuovendo al contempo il riequilibrio faunistico-ambientale e la pesca sportiva quale vettore per lo sviluppo turistico, può stipulare convenzioni con le Associazioni piscatorie di cui al successivo art. 7, affidando loro lo svolgimento di tali attività”;
    • l’art. 7, con il quale si precisa che per la realizzazione delle azioni e delle attività di cui alla medesima legge “le Associazioni piscatorie debbono avere le seguenti caratteristiche:

a) non perseguire fini di lucro e avere ordinamento democratico e stabile organizzazione a tutela degli interessi dei pescatori;

b) essere in possesso dei requisiti di cui alla legge regionale 13 aprile 2023, n. 3 (Norme per la promozione ed il sostegno del terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva) ed essere iscritte al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) ai sensi del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106);

c) essere costituite e svolgere prevalentemente attività specifiche in materia di tutela della fauna ittica e di promozione della pesca da almeno un anno.;

  • il D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell’art. 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106” e ss.mm.ii, ed in particolare gli artt. 45, 54 e 56;

Rilevato, in particolare l’art. 45, del predetto Codice, il quale stabilisce che è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Registro unico nazionale del Terzo settore, operativamente gestito su base territoriale.”;

Considerato:

  • che l’iscrizione al RUNTS consente di acquisire la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) o, a seconda dei casi, quelle specifiche di Organizzazione di Volontariato (ODV), Associazione di Promozione sociale (APS), Ente Filantropico, Rete Associativa nonchè di stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni;
  • che come stabilito dal decreto direttoriale n. 561 del 26/10/2021 (provvedimento di avvio del runts) a decorrere dal 23 novembre 2021 ha avuto inizio il trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nel registro nazionale delle APS, nei registri regionali delle ODV e delle APS ed è cessata l’efficacia delle leggi regionali n. 34 del 2002 "Norme per la valorizzazione delle Associazioni di promozione sociale” e n. 12 del 2005 "Norme per la valorizzazione delle organizzazioni di volontariato";

Considerato che l’attività svolta dalle associazioni piscatorie, attraverso l'apporto dei propri volontari e il radicamento sul territorio, si inserisce in un contesto di sussidiarietà orizzontale e concorre al perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, riconducibili alle attività di interesse generale svolte dagli Enti del Terzo Settore ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 117/2017, contribuendo alla tutela della fauna ittica, dell'ecosistema acquatico, nonché alla conservazione e valorizzazione delle specie ittiche autoctone e per l’esercizio della pesca sportiva e ricreativa, in coerenza con le finalità perseguite dalla L.R. n. 11/2012;

Considerato inoltre che il coinvolgimento delle associazioni piscatorie avviene mediante convenzioni fondate sui principi di sussidiarietà orizzontale, partecipazione e valorizzazione dell'attività di volontariato, con riconoscimento del solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, e che tali rapporti, non configurando affidamenti di servizi a titolo oneroso, rientrano tra i modelli collaborativi richiamati dall'art. 6 del D.lgs. 36/2023 e disciplinati dall'art. 56 del D.lgs. 117/2017;”

Valutato, pertanto, opportuno:

  • promuovere modelli organizzativi fondati sulla collaborazione per la realizzazione di attività di interesse comune, sulla convergenza di obiettivi volte ad elevare livelli di partecipazione;
  • dare continuità ed ulteriore impulso al lavoro che le associazioni piscatorie hanno sviluppato in passato in stretta collaborazione dapprima con le Amministrazioni provinciali e poi con l’Amministrazione regionale in materia di salvaguardia, conservazione, valorizzazione e gestione della fauna ittica;
  • promuovere lo sviluppo di nuove e più efficaci sinergie nello svolgimento delle attività da parte dei soggetti che presentano manifestazione di interesse, al fine di garantire maggiore efficacia di azione e di stimolare forme di collaborazione sul medesimo territorio provinciale;
  • applicare criteri di attribuzione delle risorse che tengano conto delle specifiche caratteristiche dei diversi territori regionali, nonché della numerosità e della tipologia di strutture locali oggetto di conduzione o intervento da parte del volontariato piscatorio;
  • prevedere l’obbligatorietà della disponibilità alla collaborazione tra associazioni per fronteggiare i fabbisogni dei territori provinciali;
  • adeguare la ripartizione delle risorse alle effettive esigenze dei territori;

Ritenuto opportuno prevedere:

  • che la manifestazione di interesse possa essere presentata esclusivamente da associazioni piscatorie che, oltre a possedere i requisiti già sopra evidenziati, siano iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e dimostrino di operare in almeno quattro aree provinciali del territorio regionale attraverso articolazioni locali strutturate su base associativa;
  • la stipula di singole convenzioni con tutti i soggetti che presentano manifestazione di interesse e che risulteranno idonei;
  • che, in presenza di più manifestazioni di interesse dove risulti la volontà di operare sul medesimo territorio provinciale, il Responsabile dell’Area Pesca e Acquacoltura del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, in qualità di Responsabile del procedimento, attiverà un confronto fra tutti i soggetti coinvolti finalizzato a:
    • assicurare la reciproca disponibilità ad operare in sinergia ed affrontare collaborativamente ogni intervento localmente necessario per la salvaguardia e la gestione della pesca e del patrimonio ittico, quale condizione necessaria per la stipula della convenzione;
    • promuovere l’introduzione di eventuali modalità di collaborazione ed integrazione;

Richiamate:

  • il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72/2021 recante “Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore negli artt. 55-57 del D.lgs. n. 117/2017 (Codice del terzo settore);
  • il D.lgs. n. 36 del 31 marzo 2023 recante “Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici.”, ed in particolare l’art. 6;

Ritenuto necessario al fine di dare attuazione al sopra citato art. 5 della L.R. n. 11 del 2012:

  • disciplinare le procedure di raccolta di manifestazioni di interesse da parte delle Associazioni aventi i requisiti richiesti per la successiva stipula di convenzioni;
  • fissare in due anni la durata delle convenzioni, prorogabile di un anno in ragione delle risorse eventualmente destinate e rese disponibili per l’annualità 2029, con l’approvazione del bilancio di previsione 2027-2029;
  • approvare lo schema di convenzione, regolante i rapporti e le modalità di svolgimento delle attività di gestione e tutela della fauna ittica e per l’esercizio della pesca nelle acque interne, previste nello schema di convenzione parte integrante del presente provvedimento;

Visto il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

Richiamati:

  • la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
  • la L.R. 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;
  • la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 (legge di stabilità regionale 2026)”;
  • la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
  • la Legge Regionale 27 luglio 2026, n. 8 “Assestamento e prima variazione generale al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028";
  • la deliberazione della Giunta Regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025 recante “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028” e ss.mm.ii.;

Atteso che sono disponibili sul capitolo U78594 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per interventi di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della pesca (D.P.R. 616/1977; D.P.R. 987/1955; L.R. 22 febbraio 1993, n.11 abrogata; art. 27, comma 3, L.R. 7 novembre 2012, n. 11)” del bilancio finanziario gestionale 2026-2028, approvato con propria deliberazione n. 2251/2025 e s.m., risorse pari ad Euro 149.700,00 per l’anno 2027 e 2028, mentre per l’anno 2029, annualità eventualmente attivabile, troverà copertura sugli stanziamenti dello stesso capitolo sulla base delle disponibilità finanziarie allocate con il bilancio finanziario di previsione 2027-2029;

Considerato necessario stabilire, al fine di individuare il tetto massimo di spesa che verrà assegnato pro-quota a ciascuna associazione calcolato in base alla spesa media storica, i seguenti criteri:

  1. € 75.000,00 per anno ripartito in funzione del numero di licenze di pesca attivate o rinnovate nel 2025 (ultimo anno di riferimento in cui sono disposizione tali dati), proporzionalmente ripartito tra i diversi territori provinciali;
  2. € 29.700,00 per attività di monitoraggio ittiologico sui piani di semina di specie autoctone, equamente ripartito tra i diversi territori provinciali da effettuarsi nelle stazioni individuate dalla Regione;
  3. € 28.000,00 per anno, ripartito in funzione della collaborazione alla conduzione negli ultimi cinque anni di uno dei cinque incubatoi di valle attivi nelle provincie di Piacenza (n. 3) e di Parma (n. 2);
  4. € 5.000,00 per anno, in funzione della collaborazione alla conduzione, negli ultimi cinque anni, dell’attività di stoccaggio di pesci alloctoni attiva a Piacenza;
  5. € 12.000,00 per anno, ripartito in funzione della collaborazione all’attività di controllo e manutenzione di passaggi per pesci nei territori di Piacenza e Ravenna;

Rilevato, pertanto, che la quota di risorse risultante dall’applicazione dei criteri di cui ai sopracitati punti descritti, permette di suddividere le risorse annuali disponibili tra i diversi territori regionali come riportato nella sottostante tabella:

Territorio provinciale

Assegnazione annuale

Piacenza

36.018,40

Parma

25.472,49

Reggio Emilia

9.287,82

Modena

8.482,37

Bologna

15.821,62

Ferrara

16.735,36

Ravenna

17.884,64

Forlì-Cesena

15.787,70

Rimini

4.209,60
Totale
149.700,00

e permetterà di determinare, sulla base delle candidature presentate, il tetto massimo annuale di risorse destinate al rimborso delle spese sostenute e rendicontate assegnato a ciascuna associazione per l’intero biennio 2027-2028 ed in caso di proroga anche per il 2029;

Dato atto che l’onere derivante dall’attivazione delle convenzioni di durata massima triennale ammontante ad euro 149.700,00 per ogni anno per un totale complessivo di € 449.100,00 trova copertura, per gli anni 2027 e 2028, sugli stanziamenti del capitolo U78594 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per interventi di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della pesca (D.P.R. 616/1977; D.P.R. 987/1955; L.R. 22 febbraio 1993, n.11 abrogata; art. 27, comma 3, L.R. 7 novembre 2012, n. 11)” del bilancio finanziario gestionale 2026-2028, approvato con propria deliberazione n. 2251/2025 e s.m., mentre per l’anno 2029, annualità eventualmente attivabile, troverà copertura sugli stanziamenti dello stesso capitolo sulla base delle disponibilità finanziarie allocate con il bilancio finanziario di previsione 2027-2029;

Visti:

  • la Legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”;
  • la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:

  • il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione” e succ. mod.;
  • la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 avente ad oggetto, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;

Vista la legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e succ. mod.;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

  • n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;
  • n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
  • n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Viste, inoltre, le seguenti determinazioni:

  • n. 2338 del 5 febbraio 2026 “Modifiche all’assetto delle Aree di lavoro dirigenziale della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca”;
  • n. 4188 del 27 febbraio 2026, recante “CONFERIMENTO DI INCARICHI DIRIGENZIALI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA”;

Viste altresì le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la Ue Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi
delibera
  1. di approvare uno specifico avviso pubblico di manifestazione d'interesse, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, teso alla stipula di convenzioni della durata di 2 anni, eventualmente estendibile a 3 anni, sulla base delle disponibilità finanziarie per l’anno 2029, allocate con il bilancio finanziario di previsione 2027-2029, con le modalità previste dalla vigente normativa in materia;
  2. di approvare il modello per manifestare l'interesse a partecipare di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  3. di approvare lo schema di convenzione di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  4. di stabilire che le manifestazioni di interesse siano presentate entro il termine perentorio del 30 ottobre 2026;
  5. di prevedere la stipula di singole convenzioni con tutti i soggetti che presentano manifestazione di interesse risultate idonee, stabilendo che le convenzioni avranno validità a decorrere dalla data di sottoscrizione, non prima del 1° gennaio 2027, fino al 31/12/2028 eventualmente estendibile al 2029, precisando che l’annualità di convenzione 2029 sarà attivata solo in presenza delle necessarie disponibilità finanziarie allocate con il bilancio finanziario di previsione 2027-2029 e possano essere oggetto di eventuale espresso rinnovo per un massimo di un ulteriore anno qualora sussista l’interesse della Regione alla stipula alle medesime condizioni;
  6. di prevedere che per la realizzazione delle attività dedotte in convenzione sarà riconosciuto complessivamente alle Associazioni un tetto massimo di rimborso delle spese sostenute di euro 149.700,00 annue;
  7. che l’onere derivante dall’attivazione delle predette convenzioni pari complessivamente ad euro 449.100,00 di durata massima triennale trova copertura, per gli anni 2027 e 2029, sugli stanziamenti del capitolo U78594 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per interventi di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della pesca (D.P.R. 616/1977; D.P.R. 987/1955; L.R. 22 febbraio 1993, n.11 abrogata; art. 27, comma 3, L.R. 7 novembre 2012, n. 11)” del bilancio finanziario gestionale 2026-2028, approvato con propria deliberazione n. 2251/2025 e s.m., mentre per l’anno 2029, annualità eventualmente attivabile, troverà copertura sugli stanziamenti dello stesso capitolo sulla base delle disponibilità finanziarie allocate con il bilancio finanziario di previsione 2027-2029;
  8. che, fatto salvo quanto previsto nel successivo punto 11), nel rispetto dell’attribuzione delle competenze stabilite dalla L.R. n. 43/2001 e ss.mm.ii. e dalla propria deliberazione n. 278/2026 - il Responsabile dell’Area Pesca e Acquacoltura del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvede, con proprio atto:
    • alla individuazione dei diversi soggetti con cui stipulare le convenzioni;
    • all'assunzione dei relativi impegni di spesa;
    • nonché alla successiva sottoscrizione, per conto della Regione, delle convenzioni redatte secondo lo schema qui approvato;
  9. di stabilire che, in presenza di più manifestazioni di interesse presentate per il medesimo territorio provinciale, il Responsabile dell’Area Pesca e Acquacoltura del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, in qualità di Responsabile del procedimento, attivi un confronto fra tutti i soggetti coinvolti finalizzato a:
    • assicurare la reciproca disponibilità ad operare in sinergia ed affrontare collaborativamente ogni intervento localmente necessario per la salvaguardia e la gestione della pesca e del patrimonio ittico, quale condizione necessaria per la stipula della convenzione;
    • promuovere l’introduzione di eventuali modalità di collaborazione ed integrazione;
  10. di stabilire che l’esito di tale confronto sia formalizzato in specifico accordo da sottoscriversi da parte del legale rappresentante di ciascun rappresentante regionale delle Associazioni coinvolte ovvero da soggetto munito di specifico potere;
  11. di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;
  12. di disporre che il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provveda a darne la più ampia diffusione anche attraverso il portale ER Agricoltura e pesca;
  13. di disporre la pubblicazione del presente atto ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e successive modifiche, secondo quanto previsto nella delibera di Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026, recante “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE 2026-2028. APPROVAZIONE.”.

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