n.47 del 25.02.2026 periodico (Parte Seconda)
Iniziativa sperimentale promossa dal Dipartimento per le Politiche della famiglia sul "Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia" codice procedimento CPF 2025. Programmazione e utilizzo delle risorse
Visti:
- la L.R. n. 2 del 2 marzo 2003 “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
- la L.R. n. 14 del 28 luglio 2008 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni” che all’art. 15 prevede che i Comuni, in forma singola o associata, nell'adempimento delle proprie funzioni in materia di sostegno alla genitorialità, possono potenziare la rete degli interventi e dei servizi dotandosi di Centri per le famiglie con figli;
- la propria deliberazione n. 391/2015 avente ad oggetto “Approvazione linee guida regionali per i Centri per le Famiglie”;
- in particolare, il cap. 4 delle linee guida dei Centri per le famiglie, approvate con DGR n. 391/2015, “Il bacino territoriale e la sede”, in cui si stabilisce che “in base alla programmazione locale, possono essere presenti più sedi facenti capo allo stesso CpF, localizzate in punti diversi per garantire una maggiore presenza nel territorio. In tal caso, le sedi periferiche dovranno garantire le caratteristiche minime previste in termini di spazi dedicati all’accoglienza, allo sportello informativo e ai colloqui con le famiglie”.
Richiamati:
- l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse da parte delle regioni a partecipare all’iniziativa sperimentale riguardante il “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, codice procedimento CPF 2025, pubblicato l’8 agosto 2025 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della famiglia, d’ora in avanti denominato Avviso pubblico CPF 2025;
- la deliberazione n. 1525 del 29/09/2025 con la quale la Regione Emilia-Romagna ha aderito alla Manifestazione di Interesse di cui all’Avviso pubblico CPF 2025;
Preso atto che:
- nell’Avviso pubblico CPF 2025 veniva destinata alla Regione Emilia-Romagna la somma di € 3.960.000,00 a valere sul Fondo per le Politiche della Famiglia – esercizio 2025, capitolo 858 – Centro di responsabilità 15 – Politiche per la Famiglia;
- con comunicazione del 29.10.2025, Prot. n. 1073196.E, si riceveva l’Atto di Adesione ai sensi dell’articolo 4, comma 2 del medesimo Avviso, firmato dal Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, congiuntamente alle Linee guida per la redazione del Documento di programmazione e per la presentazione della documentazione relativa alla rendicontazione dell’Avviso pubblico;
- in data 05.11.2025 con Prot.n. 1091118.U, è stato trasmesso al Dipartimento per le politiche della famiglia l’atto di adesione al suddetto avviso, controfirmato dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, con il quale la Regione si impegna:
- secondo quanto previsto all’art. 1 comma 2 dell’avviso pubblico, a realizzare obbligatoriamente il “Potenziamento (per i CpF esistenti alla data di pubblicazione dell’avviso) e avvio e consolidamento (per quelli di nuova attivazione) del ruolo informativo dei Centri sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero) per la famiglia, che siano attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica”.
- secondo quanto previsto all’art. 1 comma 3 dell’avviso pubblico, per ciascun Centro esistente alla data di pubblicazione del richiamato Avviso, a realizzare almeno ulteriori due iniziative scelte tra le seguenti:
i) erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori;
ii) sensibilizzazione sul valore dell’affidamento familiare e dell’adozione attraverso le esperienze delle famiglie affidatarie e adottive e la promozione di una formazione continua degli operatori e delle famiglie stesse;
iii) promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni, quali, ad esempio, l’assistente materna, le cui funzioni sono, in ambito sociale, di sostegno relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza anche a domicilio, con l’ascolto, il supporto, l’aiuto nella quotidianità e l’orientamento non direttivo, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna.
Precisato che al fine di attuare le predette azioni, la Regione Emilia-Romagna dovrà:
- entro il termine massimo di 3 mesi dalla ricezione delle predette risorse, inviare all’indirizzo segredipfamiglia@pec.governo.it, a firma del Responsabile del procedimento:
- la dichiarazione di avvenuto inizio delle attività;
- il documento di programmazione dell’intervento, contenente sia l’indicazione delle due azioni scelte tra le tre possibili, descritti all’art. 1 comma 3 dell’avviso o più iniziative sia il numero e l’ubicazione dei nuovi Centri che la Regione intende attivare;
- realizzare le attività nel rispetto dell’atto di programmazione e, comunque, non oltre i 18 mesi dalla dichiarazione di inizio attività della regione, salvo eventuale proroga, fino a un massimo di sei mesi, concessa dal Dipartimento sulla base di motivata richiesta (la durata dell’intervento include lo svolgimento delle attività eseguite direttamente dai Centri);
- assicurare che tutti i Centri, beneficiari finali dell’intervento, siano resi riconoscibili come tali, attraverso l’apposizione di una targa di identificazione con il logo ufficiale del Dipartimento per le Politiche della famiglia e la dicitura “Con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia”. Lo stesso logo e dicitura dovranno essere presenti anche sulla documentazione informativa, sia cartacea che digitale, ivi incluso il sito web, di cui dovranno dotarsi;
- garantire che ogni CpF adotti una propria “Carta dei servizi”;
- inserire il CUP, generato utilizzando il template codice 2510003, in tutte le comunicazioni, nonché negli atti amministrativi e nei documenti di spesa relativi alla totalità del progetto;
- restituire al Dipartimento, le eventuali risorse non rendicontate o non riconosciute ammissibili.
Richiamato il monitoraggio annuale delle attività dei Centri basato sul sistema informativo regionale SISEPS - Anagrafica Strutture – questionari Centri per le famiglie;
Considerato che il territorio regionale ha già una copertura completa dei Centri per le famiglie per quanto riguarda gli ambiti distrettuali e l’Avviso pubblico CPF 2025 rappresenta un’opportunità per rafforzare in modo organico e integrato la rete dei Centri per le Famiglie, con particolare riferimento all’area dell’informazione, con l’obiettivo di elevare la qualità, l’accessibilità e la capillarità dei servizi informativi rivolti alle famiglie, garantendo una presenza più vicina ai cittadini, soprattutto nei territori delle aree interne e montane;
Viste:
- le caratteristiche minime per le sedi secondarie dei Centri per le famiglie previste dal cap. 4 delle Linee guida regionali (DGR 391/2015):
- “uno spazio dedicato all’accoglienza, ove sia possibile per i genitori accedere al centro, anche con i loro figli, e sostare piacevolmente anche nei momenti di attesa;
- uno spazio dedicato allo sportello informativo, che possa garantire una adeguata privacy alle persone che vi accedono e un adeguato ascolto;
- uno spazio dedicato ai colloqui con le famiglie, che possa accoglierle in un ambiente piacevole garantendo loro la necessaria riservatezza.”
- che tali caratteristiche sono attualmente presenti in 13 sedi secondarie, afferenti a 5 rispettivi Centri per le famiglie, elencate puntualmente nell’Allegato A “Elenco delle sedi secondarie dei Centri per le famiglie già presenti in Regione Emilia-Romagna alla data di pubblicazione dall’Avviso pubblico CPF 2025”;
Ravvisata l’esigenza di:
- rafforzare in modo organico e integrato la rete dei Centri per le Famiglie, con particolare riferimento all’area dell’informazione così come delineata dalle Linee d’indirizzo regionali (DGR 391/2015), con l’obiettivo complessivo di elevare la qualità, l’accessibilità e la capillarità dei servizi informativi rivolti alle famiglie, garantendo una presenza più vicina ai cittadini, soprattutto nei territori delle aree interne e montane, dove il rischio di marginalità risulta più elevato;
- promuovere nel territorio regionale il benessere adolescenziale ed il sostegno alle famiglie, ponendo al centro l’esigenza di intervenire in modo precoce, accessibile e competente sulle dinamiche emotive, relazionali e comunicative che caratterizzano questa fase evolutiva, con la consapevolezza che gli adolescenti e i loro genitori richiedono spazi sicuri, non stigmatizzanti e di facile accesso, nei quali sia possibile far emergere bisogni, fragilità e risorse, ricevere orientamento qualificato e sperimentare pratiche di ascolto che favoriscano la costruzione di un dialogo autentico, rafforzando la proposta di un servizio di ascolto e counseling con un approccio breve, non clinico, focalizzato su obiettivi per la gestione di difficoltà temporanee di adolescenti e loro genitori;
- rafforzare il sostegno nei primi mille giorni di vita che rappresentano un periodo decisivo non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per l’equilibrio emotivo, relazionale e organizzativo dell’intera famiglia, in una fase intensa, ricca di trasformazioni, in cui i futuri e neogenitori vivono entusiasmo, fragilità, domande, nuove responsabilità e bisogno di orientamento, offrendo quindi una rete di servizi capace di accompagnare con competenza e vicinanza queste tappe cruciali, sostenendo la genitorialità nella sua dimensione pratica ed emotiva;
Preso inoltre atto che:
- in attuazione di quanto sopra, in data 9 gennaio 2026 con Prot. n. 0012266 si è provveduto all’invio agli enti titolari dei Centri per le famiglie in Regione Emilia-Romagna, della richiesta di dichiarazione d’interesse all’apertura di sedi secondarie (spoke), con scadenza il 31/01/2026;
- sono pervenute le dichiarazioni di interesse da parte dei seguenti Centri per le famiglie:
- CPF001 - CPF della Romagna Forlivese (Prot. 30.01.2026.0079491.E)
- CPF009 - CPF dell’Alto ferrarese (Prot. 01.2026.0077896.E)
- CPF010 - CPF dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi (Prot. 29.01.2026.0077581.E)
- CPF012 - CPF ASP del Rubicone (Prot. 28.01.2026.0069495.E)
- CPF015 - CPF del Distretto di Mirandola (Prot. 28.01.2026.0072370.E)
- CPF016 - dell’Unione del Sorbara (Prot. 30.01.2026.0080715.E)
- CPF017 - CPF Unione Terre di Castelli (Prot. 30.01.2026.0080885.E e successiva integrazione Prot. 03.02.2026.0089927.E)
- CPF019 - CPF ASP del Distretto di Fidenza (Prot. 30.01.2026.0081070.E)
- CPF021 - CPF di Imola (Prot. 29.01.2026.0074303.E)
- CPF023 - CPF Distrettuale di Riccione (Prot. 30.01.2026.0081474.E)
- CPF024 - CPF di Rimini (Prot. 29.01.2026.0074312.E)
- CPF025 - CPF del Distretto Valli Taro e Ceno (Prot. 30.01.2026.0081467.E)
- CPF035 - CPF Distretto Sud Est – Pr (Prot. 30.01.2026.0079597.E)
- CPF040 - CPF Unione Terre d'Acqua - Casa Isora (Prot. 28.01.2026.0071847.E)
- che tali dichiarazioni di interesse riguardano l’apertura delle seguenti sedi secondarie meglio dettagliate nell’Allegato B “Elenco delle sedi secondarie di nuova apertura dei Centri per le famiglie in Regione Emilia-Romagna":
- CPF001/B - CPF della Romagna Forlivese – sede di Civitella di Romagna
- CPF009/B - CPF dell’Alto ferrarese – sede di Bondeno
- CPF010/B - CPF dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi – sede di Russi
- CPF012/B - CPF ASP del Rubicone - sede di Sogliano al Rubicone
- CPF015/B - CPF del Distretto di Mirandola – sede di Mirandola
- CPF016/B - dell’Unione del Sorbara – sede di Sorbara di Bomporto
- CPF017/B - CPF Unione Terre di Castelli – sede di Guiglia
- CPF019/B - CPF ASP del Distretto di Fidenza – sedi di Salsomaggiore Terme
- CPF019/C - CPF ASP del Distretto di Fidenza – sedi di San Secondo Parmense
- CPF021/B - CPF di Imola – sede di Medicina
- CPF021/C - CPF di Imola – sede di Castel San Pietro
- CPF023/D - CPF Distrettuale di Riccione - sede di Taverna Montescudo-Montecolombo
- CPF024/B - CPF di Rimini – sede di Viale Losanna, Rimini
- CPF025/B - CPF del Distretto Valli Taro e Ceno – sede di Borgo Val di Taro
- CPF035/B - CPF Distretto Sud Est – Pr – sede di Langhirano
- CPF035/C - CPF Distretto Sud Est – Pr – sede di Montechiarugolo
- CPF040/B - CPF Unione Terre d'Acqua - Casa Isora – sede di Calderara di Reno;
Considerata la necessità di prevedere un documento tecnico a supporto delle progettazioni previste dal predetto Avviso pubblico che delinei nello specifico, per ciascuna linea di azione, gli obiettivi, le azioni da svolgere, con anche la definizione di standard minimi di qualità, denominato Allegato C “Documento tecnico sullo sviluppo delle azioni previste dall’avviso pubblico del Dipartimento per le Politiche della famiglia “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, codice procedimento CPF 2025”;
Preso atto che l’Avviso pubblico CPF 2025 stabilisce inoltre che:
- Le risorse saranno erogate da parte del Dipartimento, in un’unica soluzione, entro 45 giorni dalla avvenuta comunicazione della registrazione dell’atto di adesione, da parte degli organi di controllo;
- Entro 6 mesi dalla fine dell’intervento, le regioni dovranno rendicontare al Dipartimento le iniziative svolte e certificare la legittimità delle spese sostenute per tutte le iniziative oggetto dell’intervento, secondo le modalità comunicate dal Dipartimento;
- Le risorse non rendicontate, o non rispondenti all’ammissibilità della spesa, dovranno essere restituite al Dipartimento per le Politiche della famiglia secondo le modalità indicate dall’Avviso;
- Le regioni si impegnano a fornire al Dipartimento per le Politiche della famiglia tutto il supporto necessario all’espletamento del monitoraggio e dell’analisi sulla realizzazione delle azioni e il conseguimento dei risultati programmati;
Preso atto che le risorse assegnate pari a euro 3.960.000,00 sono state incassate dalla Regione con reversale n. 1235 del 29 gennaio 2026;
Visto inoltre:
- il D.M. del 27 giugno 2025 “Riparto del Fondo per le Politiche della famiglia, anno 2025”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana il 27 luglio 2025 (G.U. n. 176 del 31-7-2025) che recepisce l’Intesa sancita, ai sensi dell’art.8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta della Conferenza Unificata tenutasi in data 19 giugno 2025, repertorio atti n. 80/CU;
- la deliberazione di Giunta n. 1526 del 29/09/2025 “Recepimento dell'intesa approvata in sede di conferenza Unificata e decreto di riparto concernente l'utilizzo delle Risorse stanziate sul fondo per le politiche della famiglia Per l'anno 2025, programmazione e utilizzo delle risorse”;
- il Piano per la famiglia 2025-2027, adottato dall’Osservatorio nazionale della famiglia in data 9 dicembre 2024, ai sensi dell’articolo 1, comma 1250, lett. d), della legge 27 dicembre 2006, n.296, che ha ottenuto l’Intesa in sede di Conferenza Unificata in data 27 marzo 2025, ed in particolare l’azione n. 5, che propone un insieme di azioni volte al riconoscimento dei Centri per le famiglie quali punto di riferimento sui territori per supportare le famiglie a individuare gli strumenti a loro disposizione, a orientarsi e ad affrontare condizioni e problematiche riguardanti la maternità, paternità e genitorialità.
Richiamato l’allegato alla la Deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 120 del 12 luglio 2017 ”Piano sociale e sanitario 2017-2019 (proposta della Giunta Regionale in data 15 maggio 2017 n. 643)" che al punto 3.4 individua i Consultori familiari e i Centri per le famiglie quali importanti presidi per la promozione del benessere delle famiglie e il sostegno alla genitorialità, a partire dalla gravidanza e successivamente nei momenti critici e di evoluzione della vita familiare, con l’obiettivo di prevenire o ridurre, attraverso la loro attività integrata, le esperienze di disagio familiare anche laddove vi sia un aumento del rischio di fragilità dei genitori e del nucleo familiare.
Ritenuto, con il presente provvedimento, di destinare ai Comuni singoli o associati, sede dei Centri per le Famiglie, le risorse complessive pari a euro 3.960.000,00 come segue:
- quanto a euro 1.500.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 2 dell’Avviso pubblico sul potenziamento (per i CPF esistenti alla data di pubblicazione del presente avviso) e avvio e consolidamento (per quelli di nuova attivazione) del ruolo informativo dei Centri sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero) per la famiglia, che siano attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica;
- quanto ad euro 900.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. i dell’Avviso pubblico sull’erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori;
- quanto ad euro 1.560.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. iii dell’Avviso pubblico sulla promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni, quali, ad esempio, l’assistente materna, le cui funzioni sono, in ambito sociale, di sostegno relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza anche a domicilio, con l’ascolto, il supporto, l’aiuto nella quotidianità e l’orientamento non direttivo, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna
secondo i seguenti criteri di ripartizione:
- la quota destinata al potenziamento del ruolo informativo dei Centri per le famiglie, pari a complessivi euro 1.500.000,00 sarà ripartita come segue:
- Euro 750.000,00 per i CPF esistenti alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico sarà ripartita secondo i seguenti criteri:
- Una quota pari al 40% suddivisa in egual misura per ogni Centro per le Famiglie;
- Una quota pari al 60% suddivisa in base alla popolazione 0-17 anni residente al 01/01/2025;
- Una quota fissa pari ad euro 5.000,00 per ogni sede secondaria già presente nel territorio regionale ed elencata nell’Allegato A;
- Euro 750.000,00 per i Centri di nuova attivazione sarà ripartita secondo i seguenti criteri:
- una quota pari al 70% suddivisa in egual misura per ogni sede secondaria di nuova attivazione;
- una quota pari al 30% suddivisa in base alla popolazione 0-17 anni residente al 01/01/2025.
- la quota di euro 900.000,00 destinata alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. i dell’Avviso pubblico sull’erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori sarà ripartita secondo i seguenti criteri:
- una quota pari all’ 85% suddivisa in egual misura per ogni Centro per le Famiglie;
- una quota pari al 15% suddivisa in base alla popolazione 0-17 anni, residente al 01/01/2025.
- la quota di euro 1.560.000,00 destinata alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. iii dell’Avviso pubblico sulla promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni, quali, ad esempio, l’assistente materna, le cui funzioni sono, in ambito sociale, di sostegno relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza anche a domicilio, con l’ascolto, il supporto, l’aiuto nella quotidianità e l’orientamento non direttivo, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna, sarà ripartita secondo i seguenti criteri:
- una quota pari all’ 85% suddivisa in egual misura per ogni Centro per le Famiglie;
- una quota pari al 15% suddivisa in base alla popolazione 0-17 anni, residente al 01/01/2025.
Visti:
- il D.lgs. n. 118/2011 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42" e ss.mm.ii.;
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4", per quanto applicabile;
- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026;
- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;
- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- Delibera n. 2251 del 29/12/2025 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”
Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:
- n. 325 del 7 marzo 2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- n. 2376/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- n. 1440 del 08.09.2025 è stato approvato il “PIAO 2025-2027. aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia- Romagna 2025-2027"
- n. 279 del 27/02/2025 “Conferimento incarico di direttore generale cura della persona, salute e welfare a dirigente regionale”;
Richiamate le seguenti determine dirigenziali:
- n. 2335/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- determina n. 25541 del 30/12/2025 “Proroga degli incarichi dirigenziali nell’ambito della direzione generale cura della persona, salute e welfare”
Richiamato il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm.ii.;
Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione, anche potenziale, di conflitto di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessora al “Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola” della Giunta regionale Isabella Conti
Per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
1. di individuare, nel rispetto di quanto previsto dall’Avviso pubblicato l’8 agosto 2025 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della famiglia, sul “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, codice procedimento CPF 2025, oltre alle azioni obbligatorie previste dal bando, anche le iniziative di cui alle lett. i e iii dell’art. 1, comma 3, ovvero rispettivamente l’erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori e la promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni;
2. di approvare l’Allegato A “Elenco delle sedi secondarie dei Centri per le famiglie già presenti in Regione Emilia-Romagna alla data di pubblicazione dall’Avviso pubblico CPF 2025”, l’Allegato B “Elenco delle sedi secondarie di nuova apertura dei Centri per le famiglie in Regione Emilia-Romagna“ e l’Allegato C “Documento tecnico sullo sviluppo delle azioni previste dall’avviso pubblico del Dipartimento per le Politiche della famiglia “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, codice procedimento CPF 2025”, allegati alla presente deliberazione, quale sua parte integrante e sostanziale;
3. di destinare la somma complessiva di euro 3.960.000,00 come segue:
- quanto a euro 1.500.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 2 dell’Avviso pubblico sul potenziamento (per i CPF esistenti alla data di pubblicazione del presente avviso) e avvio e consolidamento (per quelli di nuova attivazione) del ruolo informativo dei Centri sui servizi, risorse e opportunità istituzionali e informali (educative, sociali, sanitarie, economiche, scolastiche e del tempo libero) per la famiglia, che siano attivi nel territorio e offerti a livello nazionale, migliorandone la fruizione anche attraverso l’attivazione di sportelli informativi dedicati, accessibili non esclusivamente per via informatica;
- quanto ad euro 900.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. i dell’Avviso pubblico sull’erogazione di servizi per l’ascolto e il counseling dedicati agli adolescenti e ai loro genitori;
- quanto ad euro 1.560.000,00 alle azioni previste dall’art. 1 comma 3 lett. iii dell’Avviso pubblico sulla promozione dell’utilizzo di figure di sostegno alla maternità e alla famiglia, nei primi mille giorni, quali, ad esempio, l’assistente materna, le cui funzioni sono, in ambito sociale, di sostegno relazionale alla donna in gravidanza e alla famiglia fino al primo anno di vita del bambino, offrendo presenza e vicinanza anche a domicilio, con l’ascolto, il supporto, l’aiuto nella quotidianità e l’orientamento non direttivo, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che accompagna;
4. di stabilire inoltre, nel rispetto delle previsioni di cui al predetto Avviso pubblico, che il dirigente competente provvederà, con propri atti, in conformità alle norme e ai principi contabili del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm. nonché delle norme di gestione previste dalle disposizioni della delibera n. 2376/2024 (disciplina organica in materia di organizzazione e gestione del personale):
- all’assegnazione, concessione e assunzione dei relativi impegni di spesa della somma complessiva di euro 3.960.000,00 sulla base dei criteri di riparto descritti in premessa e che qui si intendono integralmente richiamati;
- alla successiva liquidazione delle somme assegnate sulla base dell’esigibilità della spesa come segue: il 70 % riferito all’anno 2026 ad esecutività del provvedimento di concessione, il 30% riferito all’anno 2027 con successivo provvedimento per gli impegni assunti nel medesimo anno;
- a fornire agli Enti destinatari delle risorse le necessarie indicazioni sulle modalità di presentazione delle progettazioni relative alle azioni di cui all’art. 1 comma 2 e comma 3 lett. i e iii, previste dall’Avviso pubblico CPF 2025 ed al loro successivo monitoraggio;
5. che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano integrato delle attività e dell’organizzazione, ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs.33/2013;
6. di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico (B.U.R.E.R.T.).