n.222 del 12.08.2026 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto denominato "Stabilimento IBL e progetto di modifica con installazione di tre celle di essiccazione", localizzato nei comuni di Bentivoglio e Castel Maggiore (BO), proposto da IBL S.p.A.
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Stabilimento IBL e progetto di modifica con installazione di tre celle di essiccazione”, localizzato nei Comuni di Bentivoglio e Castel Maggiore (BO), proposto da IBL S.p.A., sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1. in relazione alle polveri, in sede di modifica di AIA, si chiede di presentare una procedura che preveda l’istituzione e il mantenimento di un registro giornaliero dedicato al piano di mitigazione delle polveri da risollevamento. In particolare, si dovrà prevedere di attivare nei periodi estivi e siccitosi, la bagnatura delle superfici dei cumuli ad inizio e fine turno per i cumuli di materie prime stoccate all'aperto. Inoltre, si dovrà proporre di effettuare la registrazione:
- di ogni intervento di irrigazione artificiale, indicando: data, ora di inizio/fine ciclo, volume di acqua erogata (tramite contatore dedicato) e firma dell'operatore;
- della spazzatura periodica delle superfici pavimentate esterne dello stabilimento
- Si dovrà inoltre prevedere che il registro sia sempre a disposizione degli organi di controllo.
2. in sede di modifica di AIA, al fine di contenere le emissioni polverulente, si chiede di presentare un progetto di un sistema di lavaggio delle ruote e del sottoscocca dei camion per prevenire il trascinamento di fango e delle polveri sulla viabilità pubblica esterna, da installare e mettere in funzione, presso il varco di uscita dello stabilimento. Si chiede inoltre di aggiornare la progettazione prevedendo l’installazione di cartellonistica che imponga il limite di velocità interno di 10 km/h per tutte le tipologie di mezzi, definendone i tempi di realizzazione e le modalità per imporre il rispetto di suddetti limiti;
3. in relazione al contenimento dei consumi per ridurre l’effetto sulle emissioni di gas climalteranti, in fase di modifica di AIA, si chiede di presentare:
i. un Progetto Tecnico Esecutivo e relativa domanda di autorizzazione per l'ampliamento della superficie dei pannelli fotovoltaici sulla copertura della tettoia dello stabilimento e di altre superfici disponibili, finalizzato a incrementare l'attuale quota di autoconsumo. Lo sviluppo del potenziale fotovoltaico sulle coperture industriali dello stabilimento dovrà essere formalmente comunicato all’Ufficio Ambiente e Energia dell'Unione Reno Galliera.
ii. gli atti di stipula dei contratti a lungo termine per l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, al fine di azzerare le emissioni indirette, per la quota residua di energia elettrica prelevata dalla rete (pari a circa 4.050 MWh).
iii. un piano con relativo cronoprogramma per la progressiva dismissione dei veicoli aziendali leggeri e dei mezzi d'opera interni alimentati a combustibile fossile, con vetture e mezzi a trazione 100% elettrica (Full-Electric). Il piano deve altresì prevedere l’installazione, all’interno del sedime aziendale, di una stazione di ricarica dei veicoli;
iv. un piano di ricerca e qualificazione di materie prime alternative al fine di ridurre le emissioni di CO2 derivanti dalla decomposizione termica dei carbonati. Il piano deve indicare la progressiva sostituzione dei materiali tradizionali con matrici a minor tenore di carbonati;
v. un progetto di mitigazione ambientale per compensare il surplus positivo del bilancio della CO2, in coerenza con gli obiettivi del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) dell'Unione Reno Galliera, che preveda la piantumazione di filari alberati perimetrali e la realizzazione di "pergolati verdi" nelle aree di sosta e nei parcheggi interni. Qualora non fosse possibile realizzare il progetto all'interno delle aree per motivi tecnici o di spazio o indisponibilità di superfici residue nel sedime aziendale, si chiede di attivare una procedura di compensazione off-site presentando un protocollo d'intesa siglato con il Comune di Bentivoglio nel quale individuare nuove aree pubbliche limitrofe o all'interno del territorio comunale (es. parchi urbani, fasce di rispetto stradale, aree degradate da riforestare) idonee a ospitare le opere di piantumazione richiesti;
4. in relazione alla componente paesaggio, in fase di modifica di AIA, si chiede di presentare un progetto a verde di carattere ecologico e paesaggistico che integri la vegetazione esistente nell’area perimetrale al bacino idrico, tale integrazione dovrà interessare in particolare la riva del bacino adiacente alle aree di piazzale utilizzate per il deposito dei materiali potenziando e proteggendo la qualità ecologica dell’habitat presente. Il verde inserito potrà concorrere alla quantificazione della quota di verde richiesto per la compensazione della CO2;
5. in sede di modifica dell’AIA, dovrà essere previsto un adeguato collaudo acustico presso i 2 recettori individuati (R01a, R01b ed il recettore “magazzino edile” al confine dello stabilimento IBL Spa), sia nel periodo diurno che nel periodo notturno, al fine di verificare le stime previsionali calcolate nello studio acustico;
b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1, 2, 3 ii, 3 iii, 3 iv, 4 e 5 dovrà essere effettuata da Arpae, punti 3 i e 3 v dovrà essere effettuata dal Comune di Bentivoglio;
c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE AAEME Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;
g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente IBL S.p.a., al Comune di Castel Maggiore, al Comune di Bentivoglio, alla Città Metropolitana di Bologna, all’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, all'ARPAE di Bologna, all’ Unione Reno Galliera e al Consorzio della Bonifica Renana;
h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.