n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)
L.R. 4/2018, art. 11: "Procedimento relativo alla richiesta di concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea da tre pozzi per uso irriguo ubicati nei pressi della frazione di Villò e della presa di Verano" nel comune di Vigolzone (PC) - proposto da Condominio Idrovoro di Villò-Verano-Serbatoio Fornaroli
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Procedimento relativo alla richiesta di concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea da tre pozzi per uso irriguo ubicati nei pressi della frazione di Villò e della presa di Verano” proposto da Condominio Idrovoro di Villò-Verano-Serbatoio Fornaroli, per le valutazioni espresse in narrativa;
b) che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e nelle successive integrazioni;
c) di stabilire l’efficacia temporale del presente provvedimento in 5 anni per la realizzazione di quanto previsto nel progetto presentato; decorso tale periodo senza che sia stata presentata la richiesta di autorizzazione, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;
d) di trasmettere copia della presente determinazione: al proponente Condominio Idrovoro di Villò-Verano-Serbatoio Fornaroli (c.o. lorenzo.perazzoli@geopec.it), al Comune di Vigolzone, alla Provincia di Piacenza, alla ARPAE - Direzione Tecnica Servizio Gestione Demanio Idrico;
e) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
f) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
g) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.