n.324 del 29.12.2025 (Parte Seconda)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1759 - Ordine del giorno n. 15 collegato all'oggetto 1507 proposta d'iniziativa Giunta recante: "Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026". A firma dei Consiglieri: Albasi, Daffadà, Quintavalla, Bosi, Critelli, Ferrari, Calvano, Costi, Arduini, Parma

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

la filiera agroalimentare rappresenta uno dei pilastri economici, culturali e sociali della Regione Emilia-Romagna, con particolare rilevanza nei territori a forte vocazione produttiva e di trasformazione presenti in tutte le province della nostra regione. 

Gli squilibri contrattuali che caratterizzano i rapporti tra piccoli produttori, imprese agricole e organizzazioni della distribuzione determinano da anni criticità strutturali, quali la compressione dei margini, l’incertezza nei pagamenti, la cancellazione improvvisa degli ordini e l’imposizione unilaterale di condizioni commerciali penalizzanti. 

La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha recentemente approvato, con larghissima maggioranza, la proposta di Regolamento europeo volto a rafforzare il contrasto alle pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, migliorando ed estendendo quanto già previsto dalla Direttiva (UE) 2019/633. 

Tale proposta è stata quindi trasmessa alla plenaria del Parlamento europeo e, successivamente, al Consiglio dell’Unione europea, per le fasi definitive dell’iter legislativo. 

Rilevato che

il nuovo Regolamento introduce elementi di significativo avanzamento: 

-    un rafforzamento delle autorità nazionali preposte ai controlli; 

-    l’istituzione di un sistema di cooperazione transfrontaliera tra Stati membri; 

-    una maggiore trasparenza nei contratti e nella determinazione del prezzo; 

-    un ampliamento delle pratiche considerate sleali e quindi vietate; 

-     strumenti più efficaci per tutelare i produttori agricoli, i trasformatori di piccola dimensione e le cooperative. 

Valutato che

l’Emilia-Romagna, per la struttura della sua economia agricola e agroalimentare, trarrebbe un beneficio diretto da norme più chiare, più uniformi e più tutelanti, in particolare nei settori lattiero-caseario, suinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e nel distretto del pomodoro da industria, diffusi e strategici in tutte le province regionali. 

L’attuale formulazione del Regolamento può essere ulteriormente migliorata nel corso delle prossime fasi dell’iter europeo, ad esempio con: 

-       un rafforzamento delle garanzie per i piccoli produttori; 

-       una maggiore efficacia degli strumenti di controllo; 

-       meccanismi che riducano la possibilità di elusione delle norme attraverso strutture societarie transnazionali; 

-       eventuali ulteriori disposizioni a tutela dei costi di produzione e della capacità dei produttori di ottenere prezzi equi e sostenibili. 

Considerato che

la Regione Emilia-Romagna ha sempre sostenuto, nelle sedi nazionali ed europee, il principio di equità nella filiera agroalimentare, la tutela del valore del lavoro agricolo e la piena trasparenza dei rapporti tra produttori e grande distribuzione. 

L’approvazione di un regolamento europeo, direttamente applicabile negli Stati membri, garantisce una tutela uniforme in tutto il mercato interno, riducendo le pratiche elusive e le differenze normative che penalizzano gli operatori più deboli. 

Un rafforzamento ulteriore del testo, ove necessario, rappresenterebbe un’opportunità per migliorare l’efficacia delle norme, adattandole alle dinamiche reali delle filiere locali e internazionali. 

Tutto ciò premesso, 

impegna la Giunta regionale

a sostenere pubblicamente, in tutte le sedi istituzionali, il percorso di approvazione del nuovo Regolamento europeo contro le pratiche commerciali sleali, riconoscendone il ruolo fondamentale nella tutela delle imprese agricole, dei produttori e delle filiere agroalimentari presenti in tutte le province dell’Emilia-Romagna; 

a monitorare costantemente l’evoluzione dell’iter legislativo europeo, partecipando – per quanto di propria competenza – ai momenti di confronto previsti dai canali della Conferenza delle Regioni, della Rappresentanza italiana presso l’UE e della Commissione europea; 

a promuovere e sostenere eventuali modifiche migliorative che potranno emergere nella fase di esame in plenaria del Parlamento europeo e nel successivo negoziato con il Consiglio, in particolare quelle orientate a: 

-       rafforzare la tutela dei piccoli produttori e delle imprese agricole familiari; 

-       potenziare la cooperazione transfrontaliera e la capacità delle autorità nazionali di far rispettare le norme; 

-       garantire maggiore chiarezza e trasparenza dei contratti lungo la filiera; 

-       assicurare che nessun produttore sia costretto a operare in condizioni economicamente insostenibili; 

-       prevenire nuove forme, anche indirette, di squilibrio contrattuale e abuso di posizione dominante. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025

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