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n.362 del 13.11.2019 periodico (Parte Seconda)

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L. n. 157/1992, art. 19, comma 1. Revoca della sospensione temporanea dell'attività venatoria, disposta con deliberazione n. 1653/2019, nei territori dell'ATC RA02 confinanti la Valle Mandriole in provincia di Ravenna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamata la Legge n. 157/1992 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio", ed in particolare l'art. 19, comma 1, che prevede che le regioni possano vietare o ridurre, per periodi prestabiliti, la caccia a determinate specie di fauna selvatica per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamità;

Vista la propria deliberazione n. 1653 del 7 ottobre 2019, "Legge n. 157/1992, art. 19, comma 1. Sospensione dell'attività venatoria nei territori dell'ATC RA02 confinanti con la Valle Mandriole in provincia di Ravenna", con la quale si sospendeva temporaneamente l’attività venatoria agli uccelli acquatici nella porzione di territorio di competenza regionale dell’Ambito Territoriale di Caccia RA02 ricadente in aree in prossimità del perimetro della zona contaminata di Valle Mandriole in provincia di Ravenna, così delimitato:

- NORD: partendo ad est dell’abitato di Mandriole, si prosegue verso ovest lungo il perimetro di Stazione del Parco del Delta fino all’incrocio tra la SP n. 1, la SP n. 24 e la via Mandriole;

- OVEST: dall’incrocio tra la SP n. 1, la SP n. 24 e la via Mandriole, lungo la SP n. 1 via S. Alberto verso sud fino all’intersezione con Scolo Via Cerba;

- SUD: lungo Scolo Via Cerba, verso est, fino all’intersezione con Scolo Fossatone Nuovo;

- EST: dall’intersezione con Scolo Fossatone Nuovo verso nord, lungo il perimetro di Stazione Pineta S. Vitale e Pialasse di Ravenna del Parco del Delta fino all’abitato di Mandriole;

fino a specifica revoca, qualora fossero accertati miglioramenti della situazione sanitaria e ambientale in Valle Mandriole;

Vista altresì la relazione di sopralluogo in Valle Mandriole dell’11 ottobre 2019 per monitoraggio avifauna, prodotta da ISPRA con prot. 5900 del 14 ottobre 2019, agli atti del Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca di Ravenna al prot. PG/2019/771130 del 17 ottobre 2019, nella quale ISPRA conclude che, stante l’attuale assetto idrico, quanto rilevato lascia supporre che le condizioni che avevano favorito l’intossicazione non sono all’apparenza più attive e che la fase di emergenza sia in corso di risoluzione;

Visto altresì il parere ISPRA prot. 61418 del 25 ottobre 2019, agli atti del Servizio Territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca di Ravenna al prot. PG/2019/787458 del 25 ottobre 2019, nel quale ISPRA ritiene che la data di apertura della caccia nelle aree venabili debba essere successiva alla riscontrata stabilizzazione delle temperature massime al di sotto dei 20°C per sette giorni, condizioni queste ritenute sufficienti a inibire lo sviluppo larvale degli insetti su carcasse o altro materiale biologico presente in loco;

Consultato il Portale dati meteorologici di ARPAE – Emilia-Romagna relativamente alla Stazione Marina di Ravenna per la variabile Temperatura dell'aria massima giornaliera a 2 m dal suolo (°C) e verificato che la condizione richiesta da ISPRA si è verificata il 3 novembre come si evince dai dati sotto riportati:

DATA

T max °C

25/10/2019

20,85

26/10/2019

22,54

27/10/2019

21,62

28/10/2019

18,39

29/10/2019

18,01

30/10/2019

16,31

31/10/2019

14,32

01/11/2019

12,57

02/11/2019

13,71

03/11/2019

19,82

Ritenuto pertanto, ai sensi della citata Legge n. 157/1992 art. 19 comma 1 e a seguito del parere espresso da ISPRA, di revocare la sospensione temporanea dell’attività venatoria agli uccelli acquatici nel territorio di competenza regionale in Valle Mandriole;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019, recante “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”, ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021; 

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche, per quanto applicabile;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviate con Delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 1107 del 11 luglio 2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto inoltre dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca, Simona Caselli;

A voti unanimi e palesi

delibera

  1. di richiamare integralmente le considerazioni formulate in premessa, che costituiscono parte integrante del presente dispositivo;
  2. di revocare la sospensione temporanea dell’attività venatoria agli uccelli acquatici, disposta con deliberazione n. 1653/2019, nella porzione di territorio di competenza regionale dell’Ambito Territoriale di Caccia RA02 ricadente in aree in prossimità del perimetro della zona contaminata di Valle Mandriole in provincia di Ravenna, così delimitato:
    • NORD: partendo ad est dell’abitato di Mandriole, si prosegue verso ovest lungo il perimetro di Stazione del Parco del Delta fino all’incrocio tra la SP n. 1, la SP n. 24 e la Via Mandriole;
    • OVEST: dall’incrocio tra la SP n. 1, la SP n. 24 e la Via Mandriole, lungo la SP n. 1 Via S. Alberto verso sud fino all’intersezione con Scolo Via Cerba;
    • SUD: lungo Scolo Via Cerba, verso est, fino all’intersezione con Scolo Fossatone Nuovo;
    • EST: dall’intersezione con Scolo Fossatone Nuovo verso nord, lungo il perimetro di Stazione Pineta S. Vitale e Pialasse di Ravenna del Parco del Delta fino all’abitato di Mandriole;
  3. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte in narrativa;
  4. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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