n.329 del 31.12.2025 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: "Opere di somma urgenza per la realizzazione di vasca di laminazione delle piene del Rio Gessi localizzato in loc. Stradone nei comuni di Borghi (FC) e Santarcangelo di Romagna (RN)" proposto dal Consorzio di Bonifica della Romagna

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto; 

determina 

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Opere di somma urgenza per la realizzazione di vasca di laminazione delle piene del Rio Gessi”, localizzato nei comuni di Borghi (FC) e Santarcangelo di Romagna (RN),” proposto dal Consorzio di Bonifica della Romagna, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. il proponente dovrà presentare adeguata documentazione contenente gli elementi conoscitivi necessari ad inquadrare le caratteristiche dei dissesti sulla scarpata di valle dell’infrastruttura stradale che, di fatto, coincide con la sponda nord del futuro invaso di laminazione (in sinistra idraulica rispetto al Rio Gessi) e valutare l’effettiva interferenza con i lavori previsti prevedendo, fin dalla fase progettuale, idonee soluzioni eventualmente necessarie al fine di mitigare impatti sui beni esposti (strada e abitazioni). Tale documentazione dovrà essere presentata per l’approvazione all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini prima dell’inizio dei lavori;

2. prima dell’inizio dei lavori, il proponente dovrà presentare per l’approvazione e l’esecuzione all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini, un piano di monitoraggio delle condizioni dei dissesti di cui sopra, per verificare, sia in corso di realizzazione sia di “esercizio”, eventuale innesco ed evoluzione di fenomeni gravitativi che dovessero coinvolgere i beni esposti, al fine di procedere con appropriati interventi di stabilizzazione a tutela di detti beni ed in particolare della strada di competenza del comune di Santarcangelo di Romagna. Gli esiti del monitoraggio e le relative valutazioni di innesco/aggravio di eventuali fenomeni gravitativi dovranno essere resi disponibili, qualora richiesto, al Comune di Santarcangelo di Romagna e all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile UT Rimini;

3.  dovrà essere data comunicazione all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini e alla Regione Emilia-Romagna, Area VIAeA delle date di inizio e fine lavori;

b) di dare atto che la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a) spetta per quanto di competenza a:

1) Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini

2) Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini

3) Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini 

c) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA alla regione Emilia-Romagna – Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni e agli Enti individuati al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

d) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di Assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

e) il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e nelle successive integrazioni;

f) dovrà essere trasmessa e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dal collaudo, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

g) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto, considerata la tipologia dell’opera pubblica, in 10 anni a partire della data di pubblicazione sul BURERT dell’esito del procedimento unico di approvazione del progetto

h) di trasmettere copia della presente determinazione: al proponente Consorzio di Bonifica della Romagna, al Comune di Santarcangelo di Romagna, al Comune di Borghi, alla Provincia di Rimini, alla ARPAE SAP Rimini e Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile UT Rimini;

i) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

j) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

k) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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