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n.1 del 02.01.2014 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione dei criteri per gli studi di microzonazione sismica ed assegnazione dei contributi di cui all'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile 52/13 a favore degli Enti locali

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

– la microzonazione sismica, cioè la suddivisione dettagliata del territorio in base alla risposta sismica locale, è uno degli strumenti più efficaci per la riduzione del rischio sismico in quanto permette, fino dalle prime fasi della pianificazione urbanistica, di valutare la pericolosità sismica nelle aree urbane e urbanizzabili, indirizzare i nuovi interventi verso quelle zone a minore pericolosità e programmare interventi di mitigazione del rischio nelle zone in cui sono presenti particolari criticità;

– la L.R. 20/00 “Disciplina generale sulla tutela e uso del territorio” e la L.R. 19/08 “Norme per la riduzione del rischio sismico”, richiedono l’esecuzione di studi di microzonazione sismica per la redazione e l’approvazione dei piani urbanistici comunali;

– questa Regione con deliberazione dell’Assemblea Legislativa 112/07 ha approvato gli “Indirizzi per gli studi di micro zonazione sismica in Emilia-Romagna per la pianificazione territoriale e urbanistica”;

– il Dipartimento della Protezione Civile e la Conferenza delle Regioni e Province Autonome in data 13 novembre 2008 hanno approvato gli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”;

Visti:

– il Decreto-Legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.77 e, in particolare, l'articolo 11, con il quale viene istituito un fondo per la prevenzione del rischio sismico;

– l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 gennaio 2010, n. 3843 e, in particolare, l'articolo 13 che, per l'attuazione del citato articolo 11, nomina un'apposita Commissione, composta da 10 membri prescelti tra esperti in materia sismica, di cui uno con funzioni di Presidente, che definisce gli obiettivi ed i criteri per l'individuazione degli interventi per la prevenzione del rischio sismico entro trenta giorni dalla nomina;

– il Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 28 gennaio 2010, che ha costituito la predetta Commissione;

– il documento recante gli obiettivi ed i criteri prodotto dalla predetta Commissione, che individua come interventi di riduzione del rischio sismico finanziabili gli studi di microzonazione sismica, gli interventi di riduzione del rischio su opere pubbliche strategiche e rilevanti e gli interventi di riduzione del rischio su edifici privati;

Visti inoltre:

– l’Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile n. 52 del 20 febbraio 2013 “Attuazione dell'articolo 11 del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.” pubblicata nella G.U. n. 50 del 28 febbraio 2013 (OCDPC 52/2013);

– il Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 15 aprile 2013 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana, n. 160 del 10 luglio 2013, “Ripartizione delle risorse di cui all’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile 20 febbraio 2013, n. 52, emanata in attuazione dell’articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, per l’annualità 2012.”, in materia di risorse finanziarie, che ripartisce le risorse tra le regioni per l’annualità 2012 e dal quale risultano assegnati alla Regione Emilia-Romagna, per studi di microzonazione sismica, Euro 985.281,61 (tab. 1, art. 1);

Vista la nota a firma congiunta dell’Assessore alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile e dell’Assessore alla Programmazione Territoriale, Urbanistica, Reti di infrastrutture materiali e immateriali, Mobilità, Logistica e Trasporti, prot. n. PG.2013.0121622 del 17/5/2013, inviata a tutti i Comuni e alle Province dell’Emilia-Romagna con la quale si chiedeva alle Amministrazioni Locali di manifestare al Servizio Geologico, sismico e dei suoli, entro il 30 giugno 2013, l’interesse per i contributi per studi di microzonazione sismica previsti dall’OCDPC 52/2013, si confermava la necessità per i Comuni e le Province di cofinanziare gli studi di microzonazione sismica in misura non inferiore al 25% (OPCM 52/2013, art. 5, comma 2) e si indicavano i requisiti che dovevano essere in possesso degli Enti locali al fine di presentare domanda, che di seguito vengono richiamati:

  • Comuni che non hanno ancora realizzato studi di microzonazione sismica e che stanno realizzando e che sono in fase di formazione o adozione del Piano Strutturale Comunale;
  • Province che non hanno realizzato studi di microzonazione sismica nei casi in cui i rispettivi Piani Territoriali di Coordinamento assumano il valore e gli effetti del Piano Strutturale Comunale;
  • Comuni che, in base ai risultati degli studi di livello 1 o 2, intendano procedere alla realizzazione di studi di 3 livello;
  • Comuni, di cui all’allegato 8 dell’OCDPC n. 52 del 2013, che intendono adeguare gli studi di microzonazione sismica agli standard di rappresentazione e archiviazione informatica predisposti dalla Commissione Tecnica (art. 5, comma 6 dell’Ordinanza stessa), e realizzare l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (art. 18 e art. 19 dell’Ordinanza stessa);

Considerato che l’OCDPC 52/2013:

  • agli art. 7 e 21 specifica che i contributi indicati nelle tabelle 1 e 3 dei rispettivi articoli 7 e 21 sono da intendersi come contributi massimi;
  • individua, all’art. 7, comma 2, e all’art. 21, le percentuali di cofinanziamento in ragione del livello di approfondimento dello studio di microzonazione sismica, e stabilisce, ai sensi del comma 1 del citato articolo 21, che il cofinanziamento si riduce al 15% nel caso in cui la richiesta di contributo per lo svolgimento degli studi di microzonazione sismica e dell’analisi della CLE sia presentata dall’Unione e che gli studi vengano eseguiti in tutti i comuni facenti parte dell’Unione;
  • all’art. 7, comma 1, e all’art. 19 specifica che nei comuni in cui vengono svolti studi di microzonazione sismica e nei comuni in cui gli studi precedenti vengono adeguati agli standard di archiviazione informatica, è obbligatoria l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza da effettuare, secondo le modalità di cui all’art. 18;
  • all’art. 19, comma 4, stabilisce che le regioni debbano obbligatoriamente impegnare, fino ad un massimo di 100.000 euro, risorse per adeguare agli standard di archiviazione informatica precedenti studi di microzonazione sismica purché gli stessi siano stati realizzati coerentemente con gli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”;
  • all’art. 20, comma 2, stabilisce che è possibile concedere contributi, indicati nella tab. 2 del medesimo art. 20, senza l’obbligo di cofinanziamento ai comuni per i quali siano già stati effettuati studi di microzonazione sismica adeguati agli “Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica”;

Vista la legge regionale n. 10 del 30 giugno 2008 e s.m.i. recante “Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”;

Ritenuto di assimilare alle richieste delle Unioni di Comuni le richieste pervenute dalle Comunità Montane e dal Nuovo Circondario Imolese e, pertanto, di concedere alle stesse i benefici di cui all’art. 21 comma 1 dell’OCDPC 52/2013, ovvero di ridurre il cofinanziamento al 15% nel caso gli studi vengano eseguiti in tutti i comuni facenti parte della Comunità Montana;

Dato atto che in data 16 settembre 2013 sono stati concordati con ANCI Emilia-Romagna e UPI Emilia-Romagna i criteri da adottare in sede di istruttoria per l’individuazione degli Enti beneficiari, di cui alla III annualità;

Viste le richieste di contributi per studi di microzonazione sismica di cui all’OCDPC 52/2013 pervenute e conservate agli atti del Servizio Geologico, sismico e dei suoli, che di seguito vengono elencate:

Ente richiedente

Comuni interessati

Comune di Castell’Arquato (PC)

Castell’Arquato

Comune di Fiorenzuola d’Arda (PC)

Fiorenzuola d’Arda

Comune di Morfasso (PC)

Morfasso

Comune di Vernasca (PC)

Vernasca

Comune di Bardi (PR)

Bardi

Comune di Bedonia (PR)

Bedonia

Comune di Fontanellato (PR)

Fontanellato

Comune di Noceto (PR)

Noceto

Comune di Parma (PR)

Parma

Comune di Solignano (PR)

Solignano

Comune di Traversetolo (PR)

Traversetolo

Comune di Valmozzola (PR)

Valmozzola

Comune di Varano dè Melegari (PR)

Varano dè Melegari

Comune di Albinea (RE)

Albinea

Comune di Campagnola Emilia (RE)

Campagnola Emilia

Comune di Campegine (RE)

Campegine

Comune di Castelnovo di Sotto (RE)

Castelnovo di Sotto

Comune di Castelnovo né Monti (RE)

Castelnovo né Monti

Comune di Cavriago (RE)

Cavriago

Comune di Novellara (RE)

Novellara

Comune di Quattro Castella (RE)

Quattro Castella

Comune di Scandiano (RE)

Scandiano

Comune di Vezzano sul Crostolo (RE)

Vezzano sul Crostolo

Unione dei Comuni Bassa Reggiana

Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo

Comune di Bastiglia (MO)

Bastiglia

Comune di Castelfranco Emilia (MO)

Castelfranco Emilia

Comune di Fiorano Modenese (MO)

Fiorano Modenese

Comune di Maranello (MO)

Maranello

Comune di Modena (MO)

Modena

Comune di Ravarino (MO)

Ravarino

Comune di San Cesario sul Panaro (MO)

San Cesario sul Panaro

Comune di Serramazzoni (MO)

Serramazzoni

Comune di Soliera (MO)

Soliera

Unione Terre di Castelli

Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola

Unione dei Comuni Montani Valli Dolo, Dragone e Secchia

Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia

Comune di Anzola dell’Emilia (BO)

Anzola dell’Emilia

Comune di Calderara di Reno (BO)

Calderara di Reno

Comune di Gaggio Montano (BO)

Gaggio Montano

Comune di Molinella (BO)

Molinella

Comune di Sala Bolognese (BO)

Sala Bolognese

Comune di Sant’Agata Bolognese (BO)

Sant’Agata Bolognese

Comune di San Giovanni in Persiceto (BO)

San Giovanni in Persiceto

Nuovo Circondario Imolese

Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina, Mordano

Unione dei Comuni Valle del Samoggia

Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio, Savigno, Zola Predosa

Unione dei Comuni Valli e Delizie

Argenta, Ostellato, Portomaggiore

Comune di Russi (RA)

Russi

Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo di Romagna, Massa Lombarda, Sant’Agata sul Santerno

Unione della Romagna Faentina

Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo

Comune di Bagno di Romagna (FC)

Bagno di Romagna

Comune di Cesenatico (FC)

Cesenatico

Comunità Montana Appennino Forlivese

Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Galeata, Meldola, Predappio, Premilcuore, Santa Sofia

Unione dei Comuni del Rubicone

Gatteo, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone

Comune di Riccione (RN)

Riccione

Comune di Rimini (RN)

Rimini

Comune di Montefiore Conca (RN)

Montefiore Conca

Unione della Valconca

Gemmano, Mondaino, Montegridolfo, Montescudo, Montefiore Conca Morciano, San Clemente

Dato atto che, il competente Servizio Geologico, sismico e dei suoli ha verificato il sussistere delle condizioni per procedere all’assegnazione dei contributi da parte delle Amministrazioni locali richiedenti;

Considerato che con propria deliberazione n. 1295 del 16/9/2013 recante “Assegnazione dello Stato per indagini di microzonazione sismica e interventi strutturali per il miglioramento sismico - variazione di bilancio”, si prende atto, tra le altre, dell’assegnazione di € 965.575,98 per studi e indagini di microzonazione sismica, apportando una variazione in aumento al bilancio dell’esercizio 2013 nello stato di previsione dell’entrata e della spesa;

Rilevato a fronte dell’assegnazione di cui sopra che il Capitolo 48286 “Contributi a Enti Locali per studi e indagini di microzonazione sismica (D.L. 28 aprile 2009, n.39 convertito in L. 24 giugno 2009, n.77; art.2, comma 1, lett. a), OPCM 13 novembre 2010, n.3907; D.P.C.M. - DPC 10 dicembre 2010; OPCM 29 febbraio 2012, n.4007; Decreto del 19 marzo 2012, repertorio 1133; Art.2, comma 1, lett. a), OPCM 20 febbraio 2013, n.52; Decreto del 15 aprile 2013) - Mezzi statali.” afferente all'U.P.B. 1.4.4.2.17116, del Bilancio di previsione regionale per l’esercizio finanziario 2013 è dotato di uno stanziamento di Euro 969.575,98;

Considerato che la dotazione finanziaria di Euro 969.575,98 disponibile a bilancio sul capitolo 48286 per l’anno 2013 non è sufficiente a soddisfare il contributo massimo complessivo richiesto a carico dell'Amministrazione Regionale per tutte le proposte ammissibili al finanziamento;

Ritenuto di assegnare le risorse alle Amministrazioni locali riportate in elenco all’Allegato A parte integrante del presente atto, quale contributo a carico della Regione, in relazione alle priorità di seguito elencate:

  • Comuni classificati in zona 2 o Unioni di Comuni aventi Comuni classificati in zona 2;
  • Comuni ricadenti all’interno dei territorio ammissibili a finanziamento di cui alla tabella 1 delle Ordinanze del Commissario delegato nn. 29, 51 e 86 del 2012 e smi;
  • Comuni non ancora dotati di studi di microzonazione sismica e che sono in fase di formazione o adozione del Piano Strutturale Comunale;
  • Comuni dotati di studi di microzonazione sismica conformi agli indirizzi regionali (DAL 112/2007), quindi almeno di livello 2, non realizzati nell’ambito dei finanziamenti di cui alle OPCM 3907/2010 e OPCM 4007/2012 che richiedono l’adeguamento degli stessi agli “Standard di rappresentazione e archiviazione informatica” della Commissione Tecnica per il monitoraggio degli studi di microzonazione sismica (OPCM 3907/2010, art.5, comma 7);
  • Comuni caratterizzati da una elevata pericolosità geologica-morfologica locale e Comuni che hanno risentito di effetti locali in occasione del terremoto della Garfagnana-Lunigiana del 21 giugno 2013;

Ritenuto:

- che ricorrono le condizioni per poter provvedere con la presente deliberazione all’assegnazione dei contributi a favore degli Enti locali indicati nell’allegato A, parte sostanziale e integrante del presente provvedimento;

- di escludere dall’erogazione dei contributi gli Enti richiedenti di cui all’elenco riportato nell’allegato B, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

- che al fine della realizzazione degli studi di microzonazione sismica si rende necessario definire le modalità di attuazione come riportate negli Allegati C “Criteri per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica, di cui all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 52/13 e Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 15 aprile 2013” e D “Indicazioni per l’archiviazione informatica, rappresentazione e fornitura dei dati degli studi di microzonazione sismica e dell’analisi della condizione limite per l’emergenza, di cui all’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile 52/13 e decreto del 15 aprile 2013 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile”, anch’essi parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;

Dato atto che le risorse finanziare necessarie all’assegnazione dei contributi de quo risultano allocate al capitolo 48286, come sopra descritto, del bilancio di previsione regionale per l’esercizio finanziario 2013;

Atteso che, ai fini dell’utilizzo della quota assegnata a codesta Amministrazione regionale per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica sono state rispettate le modalità e le tempistiche previste dall’OCDPC 52/2013;

Dato atto che, sulla base delle valutazioni giuridiche eseguite dal Servizio regionale Geologico, Sismico e dei Suoli, i soggetti richiedenti dei progetti finanziati con il presente provvedimento hanno provveduto ai sensi della L. 3/03, a richiedere alla competente struttura ministeriale i Codici Unici di Progetto (CUP) con riferimento ai propri interventi di cui all'Allegato A parte integrante della presente deliberazione;

Richiamati gli “Standard di rappresentazione e archiviazione informatica” della Commissione Tecnica per il monitoraggio degli studi di microzonazione sismica (OPCM 3907/2010, art. 5, comma 7);

Richiamate le leggi regionali:

– 15 novembre 2001, n. 40 recante "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";

– 26 novembre 2001, n. 43 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";

– 22 dicembre 2012, n. 19 e n. 20;

– 25 luglio 2013, n. 9 e n. 10;

Visti:

– la Legge n. 136 del 13 agosto 2010 e s.m.;

– la determinazione dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4, recante: "Linee guisa sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell'art. 3 della L. 13 agosto 2010, n. 136";

– il DLgs 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

Richiamate, le proprie deliberazioni n. 1057 del 24 luglio 2006 e s.m., n. 1663 del 27 novembre 2006, n. 2416 del 29 dicembre 2008 e s.m. e n. 1222 del 4 agosto 2011;

Richiamata infine la propria deliberazione n. 1621 del 11 novembre 2013 ad oggetto “Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Sicurezza Territoriale. Difesa del Suolo e della Costa. Protezione civile e dell’Assessore alla Programmazione Territoriale, Urbanistica, Reti di infrastrutture materiali e immateriali, Mobilità, Logistica e Trasporti;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1) di stabilire che le priorità per l’accesso ai finanziamenti sono le seguenti:

  • a) Comuni classificati in zona 2 o Unioni di Comuni aventi Comuni classificati in zona 2;
  • b) Comuni ricadenti all’interno dei territorio ammissibili a finanziamento di cui alla tabella 1 delle Ordinanze del Commissario delegato nn. 29, 51 e 86 del 2012 e smi;
  • c) Comuni non ancora dotati di studi di microzonazione sismica e che sono in fase di formazione o adozione del Piano Strutturale Comunale;
  • d) Comuni dotati di studi di microzonazione sismica conformi agli indirizzi regionali (DAL 112/2007), quindi almeno di livello 2, non realizzati nell’ambito dei finanziamenti di cui alle OPCM 3907/2010 e OPCM 4007/2012 che richiedono l’adeguamento degli stessi agli “Standard di rappresentazione e archiviazione informatica” della Commissione Tecnica per il monitoraggio degli studi di microzonazione sismica (OPCM 3907/2010, art. 5, comma 7);
  • e) Comuni caratterizzati da una elevata pericolosità geologica-morfologica locale e Comuni che hanno risentito di effetti locali in occasione del terremoto della Garfagnana-Lunigiana del 21 giugno 2013;

2) di escludere dall’erogazione dei contributi gli Enti locali, come di seguito indicati:

  • a) l’Unione dei Comuni Bassa Reggiana in quanto mancante delle caratteristiche per l’ammissione al finanziamento così come specificato all’art. 2, c. 2, OCDPC 52/2013, che specifica che i contributi non possono essere erogati ai comuni che hanno una pericolosità di base Ag < 0,125g, (Poviglio) in condizioni di sottosuolo rigido e pianeggiante (v. elenco dei comuni nell’Allegato 7, OCDPC 52/2013); per i 5 Comuni (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara) ricadenti all’interno dei territorio ammissibili a finanziamento di cui alla tabella 1 delle Ordinanze del Commissario delegato nn. 29, 51 e 86 del 2012, e smi, contributi per la realizzazione di studi di microzonazione sismica e analisi della Condizione Limite per l’Emergenza sono stati resi disponibili dall’Ordinanza del Commissario delegato n. 84 del 17 luglio 2013; per 1 Comune (Reggiolo) gli studi di microzonazione sismica e analisi della Condizione Limite per l’Emergenza sono stati effettuati dalla Regione Emilia-Romagna come da Ordinanza del Commissario delegato n. 70 del 2012;
  • b) n.1 Comune (Scandiano) in quanto già finanziato con la citata propria deliberazione n. 1302 del 2012 “Approvazione dei criteri per gli studi di microzonazione sismica e concessione dei contributi di cui all’OPCM 4007/2012 e ss.mm.”;
  • c) n.2 Comuni (Traversetolo e Varano dè Melegari) in quanto mancanti delle caratteristiche per l’ammissione al finanziamento ai sensi del precedente punto 1, lettera d) e ubicati in zona a bassa sismicità;
  • d) n. 11 Comuni (Fiorenzuola d’Arda, Fontanellato, Noceto, Parma, Solignano, Valmozzola, Albinea, Castelnovo di Sotto, Cavriago, Quattro Castella, Calderara di Reno,) in quanto non rientranti nelle priorità indicate al precedente punto 1;
  • e) n.1 Comune, Montefiore Conca, in quanto la richiesta di contributo di questo Comune per lo studio di MS di livello 2 con analisi CLE è già ricompresa nella domanda presentata dall’Unione della Valconca assegnataria dei contributi di cui allegato A);

3) di stabilire:

  • che gli 11 Comuni esclusi ai sensi della lettera d) del precedente punto 5, siano ritenuti prioritari per l’ammissione a finanziamento nella prossima annualità;
  • che gli enti locali che hanno richiesto contributi per studi di terzo livello dovranno effettuare studi di secondo livello laddove le condizioni geologiche e morfologiche lo consentono e locali approfondimenti di terzo livello laddove sono presenti criticità geologiche e morfologiche che richiedono analisi più approfondite;
  • che gli enti locali che hanno richiesto contributi per studi di terzo livello sono tenuti a fornire gli studi di microzonazione sismica preesistenti secondo gli standard di rappresentazione e archiviazione informatica di cui all’Allegato D, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
  • che l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) deve essere svolta secondo i criteri stabiliti nel Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n.1755 del 27 aprile 2012 e nel documento “Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) - standard di rappresentazione e archiviazione informatica - versione 1.0beta-II” pubblicata nel giugno 2012, scaricabile dal seguente sito: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/commissione_opcm_3907.wp;

4) di approvare gli allegati parti integranti e sostanziali della presente deliberazione:

  • allegato A “Elenco degli enti locali assegnatari dei contributi per studi di microzonazione sismica di cui all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 52/2013 e decreto del 15 aprile 2013 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.”;
  • allegato B “Elenco degli enti locali esclusi dai contributi per studi di microzonazione sismica di cui all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 52/2013 e decreto del 15 aprile 2013 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.”;
  • allegato C “Criteri per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica, di cui all’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 52/2013 e Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 15 aprile 2013”;
  • allegato D “Indicazioni per l’archiviazione informatica, rappresentazione e fornitura dei dati degli studi di microzonazione sismica e dell’analisi della condizione limite per l’emergenza, di cui all’ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 52/2013 e decreto del 15 aprile 2013 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile”;

5) di assegnare i contributi per complessivi € 969.575,98 agli Enti beneficiari di cui all'elenco riportato nella tabella nell’Allegato A;

6) di dare atto che le risorse finanziarie necessarie all’assegnazione dei contributi di cui al punto 5) che precede risultano allocate al capitolo 48286 “Contributi a Enti Locali per studi e indagini di microzonazione sismica (D.L. 28 aprile 2009, n. 39 convertito in L. 24 giugno 2009, n. 77; art. 2, comma 1, lett. a), O.P.C.M. 13 novembre 2010, n. 3907; D.P.C.M. - DPC 10 dicembre 2010; O.P.C.M. 29 febbraio 2012, n. 4007; Decreto del 19 marzo 2012, repertorio 1133; art. 2, comma 1, lett. a), O.P.C.M. 20 febbraio 2013, n. 52; Decreto del 15 aprile 2013) - Mezzi statali” afferente all'U.P.B. 1.4.4.2.17116 “Interventi per prevenzione del rischio sismico - Risorse statali” del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013;

7) di dare atto che il Codice Unico di Progetto attribuito agli interventi dalla competente struttura ministeriale sono indicati nella tabella di cui all’Allegato A;

8) di dare atto che gli studi di microzonazione sismica e gli elaborati finali siano realizzati secondo i criteri e le indicazioni di cui agli Allegati C e D;

9) di stabilire che gli enti locali che hanno già realizzato studi di microzonazione sismica ai sensi della DAL n. 112/2007, e che sono destinatari dei contributi di cui al precedente punto 5) devono fornire risultati ed elaborati degli studi precedenti secondo gli standard previsti dall’Allegato D alla presente deliberazione, in particolare l’Unione di Comuni della Bassa Romagna e l’Unione dei Comuni della Bassa Faentina (Comune di Faenza e Solarolo);

10) di stabilire:

  • che entro 60 gg dalla pubblicazione della presente deliberazione sul BURT gli Enti beneficiari dei contributi, di cui all'elenco riportato nell’Allegato A, provvedano alla selezione dei soggetti realizzatori degli studi di microzonazione sismica e ne diano comunicazione alla Regione;
  • che tali studi di microzonazione sismica e i relativi elaborati finali siano realizzati e trasmessi alla Regione nei successivi 240 giorni, secondo quanto indicato dall’art. 6, comma 2, dell’OCDPC 52/2013;
  • che gli Enti assegnatari, entro 6 mesi dal positivo collaudo del prodotto realizzato, devono recepire le risultanze degli studi della microzonazione sismica predisponendo le conseguenti cartografie e norme di piano, mediante apposita variante agli strumenti di pianificazione urbanistica adottata ai sensi dell’art. 32-bis “Procedimento per varianti specifiche al PSC” ovvero ai sensi dell’art. 41 “Attuazione degli strumenti urbanistici vigenti e loro modificazioni”, della L.R. n. 20 del 2000 e s.m. e i.;
  • che la definizione delle cartografie e norme di PSC ovvero di PRG, relative agli esiti della microzonazione sismica e finalizzate alla riduzione del rischio sismico, può essere realizzata dai Comuni di concerto con la Regione Emilia-Romagna (Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e Servizio Pianificazione Urbanistica, Paesaggio e uso sostenibile del territorio) e con le Province;
  • che i Comuni devono recepire le analisi della Condizione Limite d’Emergenza nei piani di protezione civile provvedendo al loro tempestivo aggiornamento;

11) di dare atto che alla concessione e liquidazione del contributo oggetto della presente deliberazione, provvederà il Dirigente regionale competente ai sensi della L.R. n.40/2001 e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm. in un’unica soluzione, come previsto al comma 7, art. 6, dell’OCDPC 52/2013, a seguito di approvazione definitiva degli studi effettuati e previa redazione del certificato di conformità da parte del Servizio regionale competente, sentita la Commissione Tecnica;

12) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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