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n.212 del 13.07.2016 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2793 - Risoluzione per impegnare la Giunta a reperire i finanziamenti necessari per il completamento del secondo stralcio della variante Ponte Rosso nel comune di Castelnovo ne’ Monti, a completare la variante Bocco-Canala nel comune di Casina e a realizzare interventi di manutenzione nel tratto Bocco-Bettola. A firma dei Consiglieri: Torri, Taruffi

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Considerato che 

nel 2012 ha preso il via un’opera di miglioramento della Statale 63 che collega Reggio Emilia all’Appennino, infrastruttura necessaria e fondamentale per tutti quei pendolari che quotidianamente si spostano verso la città; 

il restyling, annunciato da tutti gli enti locali, prevedeva in totale 5 cantieri ed erano stati stanziati, oltre ai fondi di Anas, anche finanziamenti da parte della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia-Romagna; 

il completamento dei lavori era previsto per maggio 2016, ma ad oggi ci sono ancora due cantieri in corso d’opera, la variante Ponte Rosso nel comune di Castelnovo ne’ Monti e la variante Bocco-Canala nel comune di Casina.

Tenuto conto che 

il progetto iniziale della variante Ponte Rosso era diviso in due lotti per un costo complessivo di 8,9 milioni euro. Al completamento del primo stralcio - dal costo di 5,4 milioni (di cui 3,1 da parte della Regione Emilia-Romagna) - sarebbero dovuti seguire altri 11 mesi di lavoro per completare il secondo, che aveva un costo iniziale previsto di 3,5 milioni di euro. Il primo stralcio è stato completato a fine 2014 e attualmente il secondo lotto non ha ancora una data di inizio definita; 

a fine 2014 il sindaco di Castelnovo ne’ Monti riferì in consiglio comunale che il problema consisteva nel reperimento dei fondi necessari per il completamento dell’opera, mentre nello scorso maggio il Presidente della Provincia di Reggio Emilia ha dichiarato che “si sta per chiudere il finanziamento dell’opera”, ma al momento non si hanno informazioni precise a riguardo. 

Preso atto che 

nel 2011 ATI Consorzio Ravennate e CCC Consorzio Coop Costruzioni si sono aggiudicate l’appalto per i lavori della variante Bocco-Canala, i cui cantieri hanno aperto i battenti soltanto nel 2014 per problemi idrogeologici presenti nell’area che hanno costretto Anas ad una ridefinizione del progetto con relativo aumento del costo complessivo a 34 milioni di euro; 

nel 2014 l’allora Presidente della Provincia di Reggio Emilia dichiarò che la chiusura del cantiere sarebbe slittata al 2017 a causa del fallimento di una delle aziende del consorzio che si erano aggiudicate l’appalto; 

a fine 2015 CCC Consorzio Coop Costruzioni è stata messa in liquidazione coatta e, come tutti i cantieri della cooperativa, anche la realizzazione della variante Bocco-Canala è stata trasferita ad Integra; 

ad oggi, sul sito di Anas si legge che “Il termine dei lavori è in corso di ridefinizione”. 

Evidenziato che 

i cittadini dell’Appennino da quattro anni continuano a vivere disagi quotidiani causati dai lavori in corso che sarebbero già dovuti essere conclusi e che invece ancora oggi non si sa se e quando finiranno; 

risulta sempre più urgente riprendere la programmazione di interventi di miglioria nel tratto a valle della Bocco-Canala.

Tutto ciò premesso e considerato

impegna la Giunta regionale 

ad attivarsi, insieme ad Anas e Provincia di Reggio Emilia, per reperire i finanziamenti necessari per il completamento del secondo stralcio della variante Ponte Rosso; 

ad aprire, assieme agli enti locali interessati, un tavolo di confronto con Anas che giunga a stabilire tempistiche precise di ultimazione della variante Bocco-Canala e che verifichi il rispetto da parte dell’azienda che gestisce l’appalto dei contratti in essere nei confronti di lavoratori e fornitori; 

a verificare con Anas la possibilità di realizzare interventi di rettifica e manutenzione del tracciato della Statale 63 a valle della variante Bocco-Canala, nel tratto Bocco-Bettola. 

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta antimeridiana del 22 giugno 2016

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