n.262 del 09.10.2026 (Parte Prima)
Oggetto n. 3379 - Ordine del giorno n. 3 collegato all'oggetto 2994 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Autorizzazione a partecipare alla Fondazione Museo Nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah, a seguito di incorporazione del Museo Ebraico di Bologna e alla Fondazione Teatro Comunale di Bologna". A firma dei Consiglieri: Lembi, Larghetti, Gordini, Casadei, Carletti, Ferrari, Proni, Paldino, Costi, Muzzarelli
Premesso che
la questione del premio di produzione dei lavoratori del Teatro Comunale di Bologna si trascina da oltre un decennio.
Nel 2012 i lavoratori accettarono il taglio degli organici del 20% e il congelamento temporaneo del premio di produzione (pari a circa 2 milioni di euro complessivi). L'accordo dell'epoca prevedeva il ripristino del premio una volta risanato il bilancio.
A marzo 2023 i sindacati (SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, FIALS CISAL) e la Direzione del Teatro firmarono l'ipotesi di accordo, con un'intesa che sanciva il ritorno del premio di produttività per tutto il personale, inclusi i lavoratori intermittenti e gli addetti alla sala.
La Corte dei conti ha in più occasioni respinto le ipotesi di accordo tra la Fondazione e i sindacati, ritenendole tardive rispetto alle leggi vigenti, congelando nuovamente i fondi, prolungando lo stallo contrattuale rendendo di fatto il bonus non erogabile.
Rilevato che
tra la rinuncia ai premi di produzione, la lentezza dei rinnovi del contratto nazionale, gli alti tassi di inflazione degli ultimi anni, il potere d'acquisto dei dipendenti del Teatro Comunale ha subito un forte ridimensionamento. Ad oggi le retribuzioni percepite dalle maestranze e dai musicisti del nostro teatro sono tra le più basse rispetto alle altre fondazioni lirico sinfonica italiane, nonostante quella di Bologna sia una delle realtà teatrali e musicali più antiche e prestigiose a livello italiano e mondiale.
I lavoratori del Teatro comunale hanno, negli anni, sempre dimostrato grande disponibilità a contribuire al risanamento dell'ente lirico.
Tutto ciò premesso e considerato,
impegna la Giunta regionale
a sostenere, anche tramite i contributi concessi annualmente ed indicati nella legge regionale, l'obiettivo di preservare e valorizzare l'esperienza e competenza delle maestranze che consentono la produzione lirica, sinfonica e concertistica di prim'ordine che caratterizza la Fondazione Teatro Comunale di Bologna;
a sostenere, nel rispetto dell'autonomia della Fondazione, delle prerogative delle parti e delle competenze della Corte dei conti, percorsi di confronto tra la Sovrintendenza e le rappresentanze dei lavoratori finalizzati al consolidamento delle condizioni necessarie allo sviluppo artistico, organizzativo, produttivo del Teatro Comunale di Bologna.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 6 ottobre 2026