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n.394 del 10.11.2020 (Parte Seconda)

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Approvazione delle procedure di selezione dei progetti del Sistema Sanitario regionale in risposta all'Emergenza COVID-19 nell'ambito del POR FESR e del POR FSE Emilia-Romagna 2014-2020

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha fortemente coinvolto i territori dell’Emilia-Romagna e che la Regione Emilia-Romagna ha adottato a tal riguardo interventi pubblici di massima efficacia per il contrasto e la mitigazione degli effetti sanitari, economici e sociali ma anche per il rilancio economico e sociale, mobilitando tutte le risorse disponibili;

Visti:

- il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 e ss.mm.ii., recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e ss.mm.ii., relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) n. 1301/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e ss.mm.ii., relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e a disposizioni specifiche concernenti l’obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” e che abroga il regolamento (CE)
n. 1080/2006;

- il Regolamento (UE) n. 2020/460 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 marzo 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus);

- il Regolamento (UE) n. 2020/558 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 che modifica i regolamenti (UE) n. 1301/2013 e (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda misure specifiche volte a fornire flessibilità eccezionale nell'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei in risposta all'epidemia di COVID-19;

Considerato che l’articolo 126, comma 10, del Decreto-legge 17 marzo 2020 n.18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020 n.27) prevede che le Amministrazioni pubbliche titolari di programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali possano destinare le risorse disponibili alla realizzazione di interventi finalizzati a fronteggiare l’emergenza COVID-19;

Visti inoltre:

- il “Programma Operativo FESR 2014/2020” della Regione Emilia-Romagna, approvato con Decisione della Commissione Europea C(2015)928 del 12/2/2015 e ss.mm.ii.;

- il “Programma Operativo FSE 2014-2020" della Regione Emilia-Romagna, approvato con Decisione della Commissione Europea C(2014)9750 del 12 dicembre 2014 e ss.mm.ii.;

Dato atto che l’art. 242, del D.L. n. 34/2020 prevede specifiche norme per il contributo dei Fondi Strutturali al contrasto dell’emergenza COVID-19, volte ad ampliare la possibilità di rendicontare spese legate all’emergenza, assicurando la prosecuzione degli impegni già assunti nell’ambito della programmazione 2014-2020 anche con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione;

Richiamata la propria deliberazione n. 856 del 13/7/2020 che approva lo schema di Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale e la Regione Emilia-Romagna sulla riprogrammazione dei programmi operativi dei Fondi Strutturali 2014-2020 ai sensi del comma 6, dell’articolo 242 del Decreto Legge n. 34/2020 per contrasto all’emergenza COVID-19;

Dato inoltre atto che:

- lo schema di Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale e la Regione Emilia-Romagna di cui alla suddetta deliberazione n. 856 del 13/7/2020, prevede di riorientare le risorse dei propri POR 2014-2020 (POR FESR e POR FSE) al finanziamento di tutte le iniziative di contrasto all’emergenza, e che a tal fine viene assicurata una opportuna riprogrammazione della quota di Fondo Sviluppo e Coesione attribuita alla Regione Emilia-Romagna, che verrà approvata, ai sensi del comma 4 dell’articolo 242 del Decreto-legge n. 34/2020, dalla Cabina di regia di cui all’articolo 1, comma 703, lettera c) della Legge 23 dicembre 2014,
n. 190;

- ai fini del suddetto Accordo è stato destinato l’ammontare complessivo di 250,00 milioni di euro, di cui 190,00 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020 e 60,00 milioni di euro a valere sul POR FSE 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna;

- il suddetto Accordo prevede che le risorse relative al POR FESR e al POR FSE così individuate per la riprogrammazione siano mantenute nella dotazione dei rispettivi Programmi per la copertura di costi relativi ad interventi in risposta all’emergenza sanitaria da COVID-19;

- alla copertura degli interventi interessati dalla riprogrammazione si farà fronte con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, già assegnate alla Regione e sottoponibili alla valutazione di riprogrammazione di cui al comma 7 dell’articolo 44 del Decreto-Legge n. 34/2019 e s.m.i., o comunque libere da impegni, nonché nuove assegnazioni, nel rispetto generale del vincolo di destinazione territoriale del Fondo, di risorse FSC 2014-2020. Le assegnazioni saranno iscritte a contestuale copertura dei cronoprogrammi di avanzamento degli interventi riprogrammati sostituiti da iniziative di contrasto all’emergenza;

Vista la delibera CIPE 43/2020 del 28/7/2020 che stabilisce la riprogrammazione e dispone le nuove assegnazioni di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 alla Regione Emilia-Romagna ai sensi dell’art. 241 del Decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito con modificazioni della legge 17 luglio 2020 n. 77, Accordo Regione Emilia-Romagna – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale;

Considerato che la suddetta delibera CIPE prende atto della riprogrammazione dell’importo di 900.000 euro ai sensi del Decreto legge numero 34 del 2019, articolo 44, e dispone la nuova assegnazione alla Regione Emilia-Romagna di risorse FSC 2014 2020 per un importo complessivo di 249,10 milioni di euro, pari alla differenza fra l’ammontare delle riprogrammazioni operate sui Programmi Operativi Regionali FESR e FSE 2014 2020 e le risorse riprogrammabili ai sensi del citato Decreto legge numero 34 del 2019, articolo 44;

Visto altresì il documento “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al COVID-19” protocollo n. 0008013 del 31 agosto 2020 ed eventuali s.m.i., a cura dell’ANPAL Autorità Capofila del FSE e del Coordinamento delle Regioni, che costituisce il riferimento normativo di rango secondario per tutti gli operatori del FSE chiamati a fornire attuazione alle operazioni dei programmi operativi cofinanziati a valere sul FSE 2014-2020, con la finalità di assicurare la piena coerenza del quadro di interventi progressivamente fornito dalla Commissione e la normativa nazionale adottata in risposta alla pandemia COVID-19;

Considerato che, nell’ambito del sopracitato documento “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al COVID-19”, sono individuati per il riconoscimento delle spese del personale sanitario costi reali o costi semplificati sotto forma di Unità di costo standard oppure di Somme forfettarie ai sensi dell’articolo 65 paragrafo 4 del Regolamento UE n. 1303/2013 e s.m.i.;

Considerato altresì che:

- le Unità di costo standard per il riconoscimento delle spese di personale sanitario sono state determinate attraverso un metodo di calcolo giusto, equo e verificabile, conformemente a quanto previsto dall’articolo 67 paragrafo 5 lettera a, punto i)del Regolamento CE 1303/2013 e s.m.i., riportato nella “Nota metodologica per il calcolo delle tabelle standard dei costi unitari per il personale sanitario incaricato nei reparti COVID-19”, allegata al sopracitato documento “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al COVID-19”;

- le somme forfettarie per il riconoscimento dei compensi aggiuntivi del personale sanitario sono state determinate conformemente a quanto previsto dall’articolo 67 paragrafo 1 lettera c, del Regolamento CE 1303/2013 e s.m.i, ossia mutuando i valori contenuti negli accordi raggiunti in sede di contrattazione collettiva regionali, così come previsto nel sopracitato documento “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al COVID-19”;

Considerate inoltre:

- la determinazione dirigenziale n. 20628 del 22/12/2016 e ss.mm.ii., con cui si adotta la Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione del POR FESR 2014-2020 e la Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione del POR FESR 2014-2020, ai sensi dell’art. 72 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013;

- la determinazione dirigenziale n. 20853 del 23/12/2016 e ss.mm. con cui si adotta la Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione del POR FESR Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione del POR FSE 2014-2020, ai sensi dell’art. 72 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013;

Considerata la necessità e l’urgenza di sostenere il sistema sanitario regionale nel fronteggiare la crisi sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, anche alla luce dell’ulteriore recrudescenza della pandemia;

Richiamato l’art. 2, comma 7, del Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 che consente, per le operazioni volte a promuovere la capacità di risposta alla crisi nel contesto dell'epidemia di COVID-19, di effettuare la selezione delle operazioni nelle more dell’approvazione delle modifiche dei Programmi Operativi Regionali;

Ritenuto necessario, nelle more del completamento dell’iter della decisione della Commissione Europea di approvazione delle riprogrammazioni dei POR FESR e FSE 2014-2020, attivare le procedure per la manifestazione di interesse/invito relativa ai progetti di spesa sanitaria che, ai sensi dell’Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale e la Regione Emilia-Romagna di cui alla suddetta deliberazione n. 856 del 13/7/2020 ed in coerenza con le flessibilità introdotte dai regolamenti (UE)) n. 2020/460 e n. 2020/558 del Parlamento Europeo e del Consiglio, potranno essere finanziati nell’ambito dei POR FESR e FSE 2014 - 2020;

Preso atto dei contenuti della manifestazione di interesse e dell’invito da attivare rispettivamente nell’ambito del POR FESR Emilia-Romagna 2014-2020 (allegato 1) e nell’ambito del POR FSE Emilia-Romagna 2014-2020 (allegato 2) allegate a far parte integrante e sostanziale della presente deliberazione con le relative schede progetto e ritenuto di procedere all’approvazione delle stesse al fine di avviare la raccolta dei progetti di spesa sanitaria, coerentemente a quanto previsto dall’art. 2, comma 7, del Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020;

Preso atto che:

- la disponibilità di risorse per la manifestazione di interesse finalizzate alla copertura di costi relativi ad interventi in risposta all’emergenza sanitaria da COVID-19 da presentare nell’ambito del Por Fesr Asse 1 è pari ad Euro 190.000.000,00;

- la disponibilità di risorse per l’invito finalizzate alla copertura di costi relativi ad interventi in risposta all’emergenza sanitaria da COVID-19 da presentare nell’ambito del Por FSE Asse 2 è pari ad Euro 60.000.000,00;

Richiamati:

- l'art. 12 “Istituzione dell'Organismo strumentale per gli interventi europei” della L.R. 29 luglio 2016, n. 13;

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;

- il D.Lgs. n. 159/2011 avente ad oggetto “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13/8/2010, n. 136”;

- il D.Lgs. n. 218/2012 recante disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. n. 159/2011;

- la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, ed in particolare l’art. 11 “Codice unico di progetto degli investimenti pubblici”;

Richiamate altresì:

- la determinazione dirigenziale n. 898 del 21/1/2020 avente ad oggetto “Presa d'atto interim Servizio Ricerca, Innovazione, Energia ed Economia Sostenibile. Riattribuzione deleghe dirigenziali alle PO Q0001196 e Q0001508”;

- la determinazione dirigenziale n. 11002 del 29/6/2020avente ad oggetto: “Proroga della responsabilità ad interim del servizio Ricerca, Innovazione, Energia e Economia Sostenibile e delle Deleghe delle funzioni dirigenziali alle PO Q0001196 e Q0001508”;

Visti:

- il D. Lgs.14 marzo 2013, n. 33 e succ.mod., recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.”, ed in particolare l’art. 26, comma 1;

- la propria deliberazione n. 83 del 21 gennaio 2020 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della trasparenza 2020 -2022” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022”;

Viste inoltre:

- la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;

- la propria deliberazione n. 2416/2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e succ.mod.;

- la propria deliberazione n. 1182 del 25 luglio 2016 di costituzione della rete regionale per il presidio delle funzioni trasversali in materia di Aiuti di Stato, a cui è seguita la determinazione dirigenziale n. 9861 del 20 giugno 2017 con cui si formalizzano le procedure per la verifica preventiva di compatibilità degli atti con la normativa europea sugli aiuti di Stato;

- la propria deliberazione n. 468/2017 avente ad oggetto “Il Sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la propria deliberazione n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e che si intendono integralmente richiamate:

1. di approvare la manifestazione di interesse attivata nell’ambito del POR FESR Emilia-Romagna 2014-2020 con la relativa modulistica di presentazione di cui agli allegati 1, 1A, 1B, 1C, 1D, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione;

2. di approvare l’Invito attivato nell’ambito del POR FSE Emilia-Romagna 2014-2020 di cui all’allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

3. di attivare le procedure di selezione dei progetti ai sensi dell’art. 2, comma 7, del Regolamento (UE) 2020/558 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 che consente per le operazioni volte a promuovere la capacità di risposta alla crisi nel contesto dell'epidemia di COVID-19, di effettuare la selezione delle operazioni nelle more dell’approvazione delle modifiche dei Programmi Operativi Regionali;

4. di stabilire che la valutazione di coerenza dei progetti ammissibili che perverranno in risposta alle procedure di cui agli allegati 1) e 2), parti integranti e sostanziali, del presente atto, sarà effettuata da nuclei nominati con atto del Direttore Generale “Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa”;

5. di individuare quale responsabile della procedura nell’ambito del POR FESR, di cui al precedente punto 1, il Responsabile del Servizio Ricerca, innovazione, energia ed economia sostenibile e di demandare alla sua approvazione, ove necessarie, eventuali modifiche alla manifestazione di interesse ed alla relativa modulistica, di cui all’Allegato 1 parte integrante della presente deliberazione;

6. di individuare quale responsabile della procedura nell’ambito del POR FSE, di cui al precedente punto 2, il Responsabile del Servizio Programmazione delle politiche dell’istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza e di demandare alla sua approvazione, ove necessarie, eventuali modifiche all’invito di cui all’Allegato 2 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

7. di stabilire l’utilizzo di costi reali e costi semplificati per il riconoscimento delle spese del personale sanitario nell’ambito delle azioni ammissibili previste nell’allegato 2, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, così come definiti nel documento “Quadro di riferimento per gli interventi FSE da attuare in risposta al Covid-19” protocollo n. 0008013 del 31 agosto 2020 e eventuali s.m.i. a cura dell’ANPAL in qualità di Autorità Capofila del FSE e del Coordinamento delle Regioni;

8. di trasmettere la presente deliberazione al Direttore della Direzione Sanità, Salute e Welfare per la necessaria diffusione alle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale;

9. di pubblicare la presente deliberazione comprensiva degli allegati nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, sul sito http://fesr.regione.emilia-romagna.it/ e sul sito https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/sito-fse/POR-2014-2020;

10. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii..

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