n.243 del 24.09.2025 periodico (Parte Seconda)

RISOLUZIONE - Oggetto n. 654 - Risoluzione per impegnare la Giunta a estendere il progetto pilota sulla salute digitale dei minori, proposto da ASL Romagna, a tutte le ASL della regione. A firma del Consigliere: Ugolini

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che

negli ultimi anni la diffusione delle apparecchiature digitali ha raggiunto tutte le fasce di età, apportando grandi miglioramenti in vari aspetti della vita sociale e lavorativa, ma esponendo i minori ad un uso improprio di questi strumenti con tempi protratti di utilizzo ed inappropriata esposizione a contenuti digitali, spesso in maniera inconsapevole da parte degli adulti di riferimento;

recenti studi hanno infatti documentato effetti negativi dell’esposizione precoce dei bambini agli stimoli digitali con particolare riferimento allo screen time. L’utilizzo eccessivo dei digital media infatti può avere importanti ripercussioni sullo sviluppo, sull’apprendimento, sulla salute fisica (obesità) e mentale (ansietà, disturbi relazionali, isolamento sociale, comportamenti antisociali, dipendenze, depressione), oltre che sulla qualità della vita familiare.

Evidenziato che

il tema dell’esposizione al digitale è da tempo attenzionato dalla Regione Emilia-Romagna con diverse progettualità sviluppate soprattutto in ambito sanitario: dai bilanci di salute pediatrici, ai progetti del Piano regionale della prevenzione 2021-2025, dalle scuole che promuovono salute, ai progetti di prevenzione dell’obesità, di promozione dell’attività fisica e di una corretta alimentazione; dall’individuazione precoce dei disturbi del neurosviluppo, alla genitorialità responsiva, fino ad azioni più specifiche per la prevenzione della dipendenza dal digitale, del ritiro sociale e del disagio mentale adolescenziale;

dal 2024, partendo dal confronto con l’Associazione Media, Educazione, Comunità APS, che riunisce educatori, formatori, giornalisti, grafici, esperti di media, tecnici nel campo della comunicazione, per promuovere percorsi di consapevolezza critica sui media, la Regione ha aderito al programma di educazione digitale familiare 0-14 anni “Custodi Digitali”, con lo scopo di coinvolgere in maniera omogenea su tutto il territorio pediatri, genitori, insegnanti e comunità;

il programma - primo nazionale di questo tipo e promosso da società scientifiche pediatriche, in partenariato con diverse agenzie di salute oltre che con FIMP (federazione italiana medici pediatri) - si basa su un approccio multilivello ed una molteplicità di attività legate al benessere di bambini e bambine, richiedendo il coinvolgimento di tutte le figure che ruotano attorno ai genitori;

con l’ottica di mettere a sistema le singole esperienze locali di “Custodi Digitali” fatte negli anni passati sul territorio regionale e di perseguire la massima efficacia, il programma è preso come intervento su cui sviluppare la progettualità regionale per il triennio 2026-2028.

Considerato che

tale programma può senz’altro trarre spunti ulteriori e contaminazioni positive da altre progettualità avviate in via sperimentale in contesti territoriali specifici, come ad esempio la sperimentazione avviata dall’Azienda Usl Romagna nell’ambito aziendale di Rimini, che intende offrire ai professionisti sanitari (ostetriche, ginecologi, neonatologi, pediatri ospedalieri e di famiglia, neuropsichiatri infantili, professionisti afferenti al SERD, psicologi, assistenti sociali…) e socio-educativi (insegnanti nidi e scuola dell’infanzia, operatori Centri per le Famiglie) una specifica formazione relativa al corretto uso del digitale in età infantile ed adolescenziale, introducendo, inoltre, una nuova procedura sanitaria, chiamata bilancio di salute digitale, finalizzata alla valutazione delle abitudini digitali, dello screen time e dei contenuti digitali visionati dal minore, consentendogli di prevenire e/o cogliere tempestivamente i segnali di eventuali comportamenti digitali a rischio, manifestati dai genitori e/o dai loro figli;

scopo della procedura è di consentire ai pediatri la restituzione di un feed-back ai genitori sullo stato di salute digitale del bambino, per potere mettere in atto interventi da parte del PdF o dello psicologo nel caso in cui si siano rilevati comportamenti a rischio o di pericolo.

Tutto ciò premesso e considerato,

Impegna la Giunta Regionale

- a favorire il confronto tra il progetto sperimentale attivato presso l’AUSL Romagna e le altre progettualità regionali in tema di benessere digitale, anche nella prospettiva di valorizzare buone pratiche locali che possano integrare il programma “Custodi Digitali” in via di attivazione nel triennio 2026–2028;

- a dare attuazione, nel triennio 2026–2028, al programma “Custodi Digitali” sull’intero territorio regionale, promuovendo una rete integrata tra pediatria di libera scelta, punti nascita, consultori, servizi educativi e Centri per le Famiglie, secondo il modello multilivello già sperimentato in altre regioni;

-  a valutare, nell’ambito delle progettualità regionali sul benessere digitale, l’estensione delle pratiche di monitoraggio e prevenzione – come il bilancio di salute digitale sperimentato presso l’AUSL Romagna – a fasce d’età superiori ai primi 1000 giorni, fino all’adolescenza, in coerenza e integrazione con i contenuti e le finalità del programma “Custodi Digitali”.

Approvata all’unanimità dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 9 settembre 2025.

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