n.204 del 29.07.2026 periodico (Parte Seconda)

Adeguamento della tariffa per prestazioni erogate dalle strutture residenziali per le cure palliative (hospice) della Regione Emilia-Romagna a decorrere dal 01/05/2026

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

-  il D.Lgs. 30.12.1992, n. 502 e s.m.i. “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421";

-  il D.M. 28.09.1999 “Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative”;

-  il DPCM 20.01.2000 “Atti di indirizzo recanti requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i centri residenziali di cure palliative”;

-  la Legge 15.03.2010 n. 38 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”;

-  il D.M. 06.06.2012 “Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell’assistenza erogata presso gli Hospice”;

-  il DPCM 12.01.2017 “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”

-  il D.M. 23 maggio 2022, n. 77 “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”;

-  la Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, c. 83

Richiamate le proprie deliberazioni:

-  n. 560/2015 “Riorganizzazione della rete locale di cure palliative” che individua l’hospice come uno dei quattro nodi della rete delle cure palliative;

-   n. 1770/2016 “Requisiti specifici per l’accreditamento della rete locale di cure palliative”;

-  n. 613/2021 con la quale è stata adeguata la tariffa giornaliera a carico del Servizio Sanitario Regionale a favore dei Centri residenziali di cure palliative (Hospice);

-  n. 1185/21 “Disposizioni in ordine al recepimento degli accordi Stato-Regioni Rep atti n. 118/CSR e 119/CSR del 20 luglio 2020 e rep atti n. 30/CSR del 25 marzo 2021, ai sensi dell'art. 4, comma 1, del d.lgs. 281/1997, e dell'Intesa Stato-Regioni rep atti n. 103/CSR del 9 luglio 2020, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della Legge n. 131/2003;

-   n. 932 del 12 giugno 2023 “Aggiornamento indirizzi di programmazione regionale in tema di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private. Modifiche alle proprie delibere n. 44/2009 e n. 1803/2020”, così come rettificata dalla propria e successiva deliberazione n. 1023/2023, che, tra le altre, ha dato attuazione con riferimento agli hospice alle previsioni contenute nel suddetto DM n. 77/2022;

-   n. 2023/2025 “Approvazione del documento "Piano Di Potenziamento Delle Cure Palliative Biennio 2025-2026”

Tenuto conto che:

-  le strutture residenziali per le Cure Palliative (Hospice) sono dedicate ad accogliere pazienti con patologie cronico-degenerative non suscettibili di trattamenti specifici con presenza di sofferenza fisica, psicologica o spirituale, che non possono essere assistiti a domicilio temporaneamente o stabilmente e/o con necessità di sollievo temporaneo per la famiglia;

-   tra gli obiettivi dei provvedimenti sopra citati si evidenzia il miglioramento e la diversificazione dell’assistenza sanitaria, nonché lo sviluppo di modelli organizzativi e gestionali innovativi per l’erogazione delle prestazioni previste in attuazione della programmazione sanitaria regionale e il miglioramento della compatibilità tra soddisfacimento dei bisogni e risorse umane e finanziarie impiegate;

-  l’hospice è uno dei NODI della Rete di Cure Palliative e per questo garantisce la presa in carico del paziente e della sua famiglia condividendo con gli altri Nodi della rete obiettivi e modalità assistenziali in una logica di personalizzazione dell’intervento e di continuità delle cure. In tale contesto le strutture hospice assicurano le cure palliative attraverso l’integrazione professionale ed organizzativa di équipe dedicate e specificatamente formate. Le équipe per la pianificazione dell’assistenza personalizzata utilizzano la valutazione multidimensionale, le riunioni periodiche d'équipe e la cartella integrata;

Dato atto che la Regione Emilia-Romagna già da diversi anni ha posto come obiettivo strategico, nelle politiche per la salute, la presa in carico dei malati con patologia ad andamento cronico ed evolutivo non suscettibili di cure volte alla guarigione, operando per la definizione e la continua implementazione dei servizi che compongono la rete delle cure palliative in tutte le sue articolazioni assistenziali;

Considerato che:

-  la Regione Emilia-Romagna ha, negli anni, sviluppato un sistema di cure palliative regionale che consente di prendere in carico un numero sempre crescente di pazienti, in particolare gli hospice hanno visto nel tempo un incremento di ricoveri passati da circa 5.400 nel 2020 a oltre 6.300 nel 2024 con un numero di giornate di degenza che sono passate da 89.000 nel 2020 a oltre 97.000 nel 2024;

-  la Regione ha individuato, come indicato nella propria deliberazione n. 932/2023, così come rettificata dalla propria e successiva deliberazione n. 1023/2023, entrambe sopra citate, un fabbisogno di posti letto hospice in linea con quanto previsto dal DM n. 77/2022 sopra citato (8-10 posti letto ogni 100.000 residenti);

- le Aziende USL, sulla base dei fabbisogni, possono stipulare specifici accordi con le strutture residenziali di cure palliative private accreditate ubicate sul proprio territorio, al fine di assicurare gli interventi necessari per il trattamento dei malati con patologia ad andamento cronico ed evolutivo non suscettibili di cure volte alla guarigione;

-  ad oggi, non è ancora stato definito un sistema tariffario di riferimento a livello nazionale e dal 2021 non è stata aggiornata la tariffa regionale, attualmente pari a 230 € per giornata di degenza al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie, e il riconoscimento della giornata di dimissione con una tariffa pari al 50% (€ 115,00) della tariffa giornaliera;

-  è opportuno procedere ad un adeguamento tariffario per tenere conto degli incrementi di spesa di personale e servizi a carico degli enti gestori;

-  la Regione promuove sistematicamente il monitoraggio dello sviluppo delle reti locali di cure palliative attraverso la struttura organizzativa regionale di coordinamento anche al fine di garantire l'implementazione del modello organizzativo descritto e permettere uno sviluppo omogeneo su tutto il territorio regionale.

Ritenuto pertanto opportuno, nelle more della definizione a livello nazionale di una tariffa a cui la Regione dovrà adeguarsi:

-  adeguare la tariffa da riconoscere da parte dell’Azienda USL alle strutture hospice convenzionate, ad euro 268,00 per giornata di degenza al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie;

- non prevedere la valorizzazione economica della giornata di dimissione;

-  prevedere, qualora il paziente non sia residente nel territorio dell’Azienda USL nel quale è collocato l’Hospice, la fatturazione, da parte dell’Azienda USL di competenza territoriale all’Azienda USL di residenza del paziente, della tariffa di € 268,00 e di € 31,6 pro die, per tutto quanto fornito direttamente dall’AUSL e non compreso nella tariffa;

-  prevedere incontri periodici con i gestori con finalità di monitoraggio e valutazione dei dati di attività, sviluppo delle reti locali di cure palliative congiuntamente all’andamento dei costi dei fattori produttivi per eventuale revisione delle tariffe, in coerenza con la normativa vigente;

-  stabilire che gli adeguamenti tariffari decorrano dal 01.05.2026;

-  prevedere una valorizzazione economica transitoria per gli episodi di ricovero con data di dimissione compresa tra il 01/01/2026 e il 30/04/2026 con le seguenti caratteristiche:

  • 260 €/die per giornata di degenza al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie
  • 31,6 €/die da fatturare, da parte dell’Azienda USL di competenza territoriale all’Azienda USL di residenza del paziente, per tutto quanto fornito direttamente dall’AUSL e non compreso nella tariffa
  • riconoscimento della giornata di dimissione con una tariffa pari al 50% (€ 130,00) della tariffa giornaliera;

Rilevato che l’attività erogata in Hospice non è oggetto di compensazione in mobilità sanitaria e che per tale attività valgono le regole della fatturazione diretta, per i cittadini residenti in Emilia-Romagna non è necessario comunicare il ricovero all’AUSL di residenza del paziente; per i cittadini residenti in altre Regioni l’AUSL di competenza territoriale dovrà comunicare il ricovero all’AUSL di residenza del paziente;

Viste:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

-  la L.R. 23 dicembre 2013 n. 29 “Norme generali sull’organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e ss.mm.; 

-  la L.R. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Richiamate, altresì, le proprie delibere:

-  n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;

-  n. 279 del 27 febbraio 2025, recante “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;

-  n. 100 del 30 gennaio 2026, recante “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, come rettificata con delibera di Giunta regionale n. 171 del 9 febbraio 2026;

-  n. 278 del 27 febbraio 2026, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

-  n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: Primo aggiornamento”;

Richiamate le seguenti determinazioni dirigenziali:

-   n. 2335 del 9 febbraio 2022, recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33/2013. Anno 2022”;

-   n. 2272 del 05 febbraio 2026, recante “Micro-organizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

-   n. 4297 del 27 febbraio 2026, recante “Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi
delibera

1.  di stabilire che:

-    nelle more della definizione a livello nazionale di una tariffa a cui la Regione dovrà adeguarsi, la tariffa da riconoscere da parte dell’Azienda USL alle strutture hospice convenzionate, è pari a € 268,00 per giornata di degenza al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie;

-    qualora il paziente non sia residente nel territorio dell’Azienda USL nel quale è collocato l’Hospice, l’Azienda USL di competenza territoriale fatturerà all’Azienda USL di residenza del paziente una tariffa giornaliera di € 268,00 + € 31,60 pro die, per tutto quanto fornito direttamente dall’AUSL e non compreso nella tariffa;

2.  di prevedere di valorizzazione economica transitoria per gli episodi di ricovero con data di dimissione compresa tra il 01/01/2026 e il 30/04/2026 con le seguenti caratteristiche:

  • 260 €/die per giornata di degenza al netto della fornitura diretta dei farmaci ed altro materiale sanitario di consumo, nonché delle visite e prestazioni specialistiche necessarie
  • 31,6 €/die da fatturare, da parte dell’Azienda USL di competenza territoriale all’Azienda USL di residenza del paziente, per tutto quanto fornito direttamente dall’AUSL e non compreso nella tariffa
  • riconoscimento della giornata di dimissione con una tariffa pari al 50% (€ 130,00) della tariffa giornaliera;

3.  di dare mandato al Responsabile dell’area assistenza primaria, Case della Comunità e cure di prossimità di prevedere incontri periodici con i gestori con finalità di monitoraggio e valutazione dei dati di attività, sviluppo delle reti locali di cure palliative congiuntamente all’andamento dei costi dei fattori produttivi per eventuale revisione delle tariffe, in coerenza con la normativa vigente;

4. di stabilire che la tariffa di cui al punto 1 decorre dal 01/05/2026, nelle more della definizione a livello nazionale di una tariffa a cui la Regione dovrà necessariamente adeguarsi;

5. di dare atto che gli importi relativi ai dimessi da dette strutture devono essere addebitati dalle strutture, alle tariffe di cui al punto 1 e 2 del presente provvedimento, all’Azienda Sanitaria Locale sul cui territorio insistono le strutture stesse, questa provvederà al pagamento e alla successiva fatturazione, comprensiva degli importi di quanto fornito direttamente, all’Azienda Sanitaria di residenza, secondo le modalità richiamate in premessa;

6.  di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;

7.  di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni citate in narrativa.

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