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n. 284 del 19.12.2012 periodico (Parte Seconda)

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Decisione in merito alla procedura di verifica (Screening) positiva relativa a prosecuzione di attività estrattiva nell'Area B) - Campeggia (PAE 2011)e variante al ripristino finale del progetto di I e II Stralcio (PAE '96) all'interno del polo estrattivo di Molino di Filo - Località Filo nel comune di Alfonsine

Si avvisa che ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., l’Autorità competente:

Comune di Alfonsine - Unione dei Comuni della Bassa Romagna (RA) - Servizio SUAP comunica la decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il progetto:

Prosecuzione di attività estrattiva nell'area B - Campeggia (PAE 2011) e variante al ripristino finale del progetto di I e II stralcio (PAE '96) all'interno del polo estrattivo Molino di Filo

Presentato da: Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini S.c.a.r.l. con sede in Via Garusola n. 3 Filo (FE)

Localizzato: comune di Alfonsine loc. Filo di Alfonsine

Il progetto interessa il territorio dei seguenti comuni: comune di Afonsine e delle seguenti province:

Provincia di Ravenna.

Ai sensi dell'art. 10 della L.R. 9/99 e s.m.i., l'Autorità competente con atto delibera di Giunta dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna n. 159 del 22/11/2012 ha assunto la seguente decisione:

delibera

Per le motivazioni sopra indicate e che si richiamano a far parte integrante sostanziale del presente deliberato:

a) di escludereai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione del limitato rilievo degli impatti attesi, il progetto di prosecuzione dell'attività estrattiva nell'area B) Campeggia sita in località Filo di Alfonsine (RA) proposto dalla ditta Coop. Agricola Braccianti Giulio Bellini con sede in Via Garusola,3 Filo di Argenta (FE) dalla ulteriore procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

1. Realizzazione di mitigazione visiva su tutto il perimetro dell'impianto fotovoltaico, soprattutto sul lato sud (visione da pista ciclabile sul fiume Reno) da realizzare con fascia boscata costituita da siepi e alberi autoctoni; in sede di successivo procedimento di VIA inerente la realizzazione dell'impianto dovrà essere maggiormente dettagliato il progetto di mitigazione con indicazioni delle essenze arboree ed arbustive e i relativi sesti di impianto;

2. Dovrà essere prestata particolare attenzione, vista la quota finale del ripristino posto a circa mt. 1,50 sotto il piano di campagna, alla collocazione degli inverter e delle cabine a servizio di un futuro recupero dell'area a campo fotovoltaico che potrebbero, in caso di malfunzionamento dei sistemi di scarico delle acque, essere parzialmente sommersi dall'acqua;

3. La ditta proponente dovrà assumersi l'onere per la gestione idraulica dell'area che consenta il corretto deflusso delle acque; tale vincolo dovrà essere formalmente trasferito alle proprietà subentranti, nel caso di cessione a terzi;

4. L' elaborato che descrive la viabilità a servizio della cava non è esaustivo pertanto in sede di progetto di coltivazione dovrà essere maggiormente dettagliato, con indicazione dei percorsi e delle ampiezze della sede stradale delle distanze dai confini o da canali consorziali;

5. In relazione alla mitigazione delle polveri si dovrà procedere alla bagnatura costante, o alla copertura con tessuto-non tessuto, dell'argine realizzato con il cappellaccio. Si dovrà inoltre provvedere alla bagnatura costante delle strade di accesso alla cava durante le operazioni di trasporto del materiale, limitare la velocità di transito dei mezzi sulle piste di cantiere, da evidenziare con apposita segnaletica a 20 km/h, e per il trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura dei cassoni con teloni.

6. Dovranno essere adottati tutti i provvedimenti atti a contenere gli effetti ambientali prodotti in fase di cantiere e tutti gli accorgimenti in materia di attività di cantiere indicati nella D.G.R. 45/2002;

7. Durante l'esecuzione dei lavori dovrà essere rispettato quanto riportato nella Relazione dell'Impatto acustico allegato allo screening;

8. I lavori e le opere anche temporaneamente necessarie dovranno essere predisposte in modo consono alla prevenzione del rischio idraulico;

9. Al fine di limitare gli impatti dovuti all’attività dei mezzi di cantiere andranno utilizzati macchinari rispondenti alle normative, dotati di tutti gli accorgimenti utili per limitare il rumore e le emissioni in atmosfera;

10. L'eventuale smaltimento dei reflui e dei rifiuti derivanti dal cantiere dovrà essere conforme a quanto previsto dalla vigente normativa;

11. Il progetto esecutivo della sistemazione finale dovrà comprendere anche le operazioni di manutenzione degli impianti vegetali previsti nelle mitigazioni verdi anche con il reimpianto delle eventuali fallanze nei primi due anni di manutenzione

b) di accogliere le modifiche apportate al piano di recupero finale anche per l'area già oggetto di escavazione, ritenendo idonei il recupero agricolo dell'area indicata in progetto anche ai fini della realizzazione del campo fotovoltaico in conformità a quanto stabilito dalle linee guida della regione Emilia-Romagna (delibera n. 28 del 6/12/2010);

c) la realizzazione dell'impianto fotovoltaico resta comunque subordinata a successivo screening Regionale e al rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni ed i pareri necessari ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, anche in conformità a quanto previsto nel punto 7 dell'art.42 del PAE del Comune di Alfonsine;

d) di dare atto che le spese di istruttoria relative alla procedura in oggetto ammontano ad € 500,00, così come previsto dall'artico 28 della L.R. n. 9 del 18/5/1999, per le quali la ditta proponente ha già provveduto ad effettuare in data 29/06/2012 il versamento, favore dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, tramite bonifico bancario del 29/06/2012 la cui distinta è conservata agli atti dell'Ufficio Ambiti produttivi VIA ed Energia dell'Unione.

La Giunta dell’Unione inoltre, con voti unanimi, palesemente resi;

delibera

L’immediata eseguibilità della presente deliberazione, data la necessità e l'urgenza di rispettare i termini ordinatori per il procedimento di verifica (screening) indicati nella legge regionale n. 9/1999 e s.m.i., ai sensi dell’art. 134, comma 4 del D.Lgs n. 267/2000.

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