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n.12 del 13.01.2017 (Parte Seconda)

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Piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna

LA GIUNTADELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Premesso:

  • che con Legge 6 agosto 2008 n. 133 è stato convertito in Legge con modificazioni il Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" successivamente integrato dall’art. 33 comma 6, D.L. 98/2011, convertito nella Legge 111/2011, a sua volta modificato dall’art. 27 della Legge 214/2011;
  • che la Legge sopracitata all’art. 58 ha disposto una operazione di riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Comuni e altri enti locali;
  • che in particolare l’art. 58 recante "Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Provincie, Comuni ed altri Enti locali" prevede al comma 1 che ciascun Ente con delibera dell’organo di governo individui, redigendo un apposito elenco, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione, redigendo così il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione;
  • che ai sensi del comma 2 dell’art. 58 sopracitato l'inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile, tuttavia ai sensi dell’art. 2 della L.R. 10/2000 e successive modificazioni e degli indirizzi approvati con propria delibera n. 1551/2004 e successive precisazioni di seguito riportate, la effettiva sclassificazione verrà effettuata con l’atto di determinazione del dirigente che approverà la vendita;
  • che ai sensi del comma 3 dell’art. 58 sopracitato gli elenchi di cui sopra dovranno essere pubblicati mediante le forme previste per ciascuno di tali enti, e hanno effetto dichiarativo della proprietà, in assenza di precedenti trascrizioni e producono gli effetti previsti dall'art. 2644 del Codice Civile, nonché gli effetti sostitutivi dell'iscrizione del bene in catasto;
  • che ai sensi del comma 4 dell’art. 58 medesimo gli uffici competenti provvedono se necessario, alle conseguenti attività di trascrizione, intavolazione e voltura;

Dato atto: 

  • che il Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica, alla luce di quanto sopra esposto, ha predisposto il documento allegato A) alla presente deliberazione, recante "Piano di Alienazione e Valorizzazione del Patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna", nell’ambito del quale sono stati individuati tutti i beni immobili di proprietà della Regione Emilia-Romagna attualmente insuscettibili di utilizzazione per propri fini istituzionali e pertanto non strategici, suddivisi rispettivamente per provincie e comuni;
  • che l’identificazione dei beni immobili inclusi nell’allegato A) è stata effettuata sulla base delle indicazioni fornite dal competente settore tecnico-estimativo del Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica, nonché sulla base dei dati presenti nell’inventario dei beni immobili regionali di cui agli artt.3 e 5 della L.R. 10/2000 e successive modificazioni;
  • che nella predisposizione del documento meglio descritto al punto precedente, il Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica ha tenuto conto delle osservazioni, già avanzate nella redazione dei precedenti Piani, del Servizio programmazione e sviluppo locale integrato già Servizio Territorio Rurale ed Attività Faunistico Venatorie della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca e del Servizio aree protette, foreste e sviluppo della montagna già Servizio Parchi e Risorse Forestali della Direzione Generale Cura del territorio e dell'ambiente nonché di quanto stabilito con propria delibera n. 252 del 8 febbraio 2010 e n. 1368 del 30 settembre 2013;

Dato atto altresì:

  • che a seguito della scadenza della convenzione Rep. 3276/2005 con la Provincia di Forlì-Cesena, stipulata ai sensi dell'art. 2 della L.R. 17/1993 sono stati individuati quali nuovi gestori l'Unione di Comuni della Romagna Forlivese e l'Unione di Comuni della Valle del Savio e pertanto sulla base delle considerazioni svolte in sede di istruttoria tecnico-amministrativa si è ritenuto opportuno nell'ambito del piano di dismissione togliere tutti i beni già inclusi nei Piani precedenti e rientranti nel patrimonio agro-silvo-pastorale regionale sito nella provincia di Forlì-Cesena al fine di valutare nel corso dell'anno 2017, congiuntamente ai nuovi enti gestori quali beni, tra quelli ora eliminati, siano ritenuti ancora suscettibili di alienazione in quanto non strategici per la futura gestione;

Considerato:

  • che all’attuazione del Piano di Alienazione e Valorizzazione del Patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna e gestione degli immobili ivi inseriti si procederà gradualmente nel rispetto dei criteri adottati, in attuazione della L.R. 10/2000 e successive modificazioni, con propria delibera n. 1551 del 30/07/2004 e successivamente precisati con proprie delibere n. 1236 del 25/07/2005, n. 172 del 20 febbraio 2006, n. 630 del 2 maggio 2006 e 1993 del 29 dicembre 2006, nonché del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i., ed in particolare per i beni culturali e ambientali si terrà conto anche del parere di IBACN - Istituto Regionale per i beni artistici, culturali e naturali, pertanto come da prassi instaurata nel corso degli anni precedenti, dell’approvazione del presente piano verrà data comunicazione all’Istituto Regionale sopracitato;
  • che, ai sensi dell’art. 11 comma 4 ter della L.R. 10/2000 e s.m. in alternativa alle modalità di dismissione di cui al punto precedente, i beni individuati nell’allegato A)alla presente deliberazione potranno essere candidati, in funzione delle caratteristiche previste, per partecipare ai progetti che verranno avviati nell’anno 2017 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia del Demanio in materia di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico con procedure di vendite secondo modalità previste dall’Art. 11 quinques del D.L. 203/2005, o con procedure di vendita o valorizzazione previste da altre norme di iniziativa statale in materia;
  • che nell'esercizio 2015 la Regione ha partecipato all'operazione di valorizzazione e alienazione di immobili pubblici denominata “Proposta Immobili 2015”, promossa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, proponendo sette complessi immobiliari inseriti nel Piano di dismissioni;
  • che l'operazione è tutt'ora in corso, e il complesso denominato “EX - Colonia VARESE” sita in Comune di Ravenna località Milano Marittina, è stato selezionato da INVIMIT sgr per una eventuale apporto ad un fondo immobiliare di prossima costituzione, mentre per i restanti 6 immobili è pervenuta una formale comunicazione da parte della Direzione Regionale Emilia-Romagna dell'Agenzia del Demanio con cui è stata manifestata la disponibilità a valutare ed individuare congiuntamente il miglior percorso per la valorizzazione dei beni stessi, pertanto l'attività proseguirà anche nell'esercizio 2017;
  • che si è inoltre predisposto lo studio di fattibilità di utilizzo della piattaforma “VOL” (Valorizzazione OnLine) quale ulteriore strumento per la successiva pubblicizzazione dei beni da valorizzare e/o alienare su www.patrimoniopubblicoitalia.it;
  • che per ciò che riguarda la alienazione e/o valorizzazione dei beni trasferiti alla Regione ai sensi dell'art. 56 bis del D.L. 69/2013 convertito con modificazioni con L. 99/2013 “c.d. Federalismo Demaniale” si seguiranno le linee guida per l'attestazione di congruità del valore dei beni ai sensi dell'art. 9 comma 5 del D. Lgs. n. 85/2010;

Considerato altresì:

  • che con propria deliberazione n. 2150 del 21 dicembre 2015 è stato integrato il Piano di Alienazione e Valorizzazione del Patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna approvato con propria deliberazione n. 1507/2015 annoverando tra gli immobili individuati da dismettere i seguenti immobili:

a) Edificio sito in Bologna, via dei Mille n. 21;

 b) Edificio sito in Bologna, via Po n. 5;

in quanto tali beni costituiscono parte della fonte di finanziamento dei lavori ai sensi del D. Lgs. 163/2006 secondo la propria delibera n. 2120 del 30 dicembre 2013 recante “Programma Triennale dei lavori pubblici della Direzione Generale Attività Produttive, Commercio e Turismo, d'intesa con la Direzione Generale Risorse Finanziarie e Patrimonio, per gli esercizi finanziari 2014 - 2015 e 2016 e annuale per l'esercizio finanziario 2014, relativo agli immobili appartenenti al patrimonio regionale per la realizzazione del Tecnopolo di Bologna e di uffici regionali”;

  • che le procedure di attuazione di quanto esposto al punto precedente sono in corso e si ritiene pertanto di dover recepire nel presente Piano di Alienazione e Valorizzazione del Patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna, anche i suddetti beni nell'attesa che maturino le condizioni per perfezionare le operazioni immobiliari conseguenti con le procedure opportune;

Ritenuto di dover procedere all’approvazione del Piano di Alienazione e Valorizzazione del patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna, che ai sensi di quanto disposto dalla L. 6 agosto 2008 n. 133 e s.m., deve essere allegato al Bilancio di Previsione 2017 e pluriennale 2017-2019, e pertanto con tale procedimento si ritiene soddisfatto il percorso disposto all'art. 1 comma 5 bis della L.R. 10/2000 e s.m., con particolare riferimento alla presentazione del Piano presso la competente Commissione Consiliare I Bilancio Affari Generali e Istituzionali;

Viste:

  • la Legge 133/2008 e s.m.;
  • la Legge Regionale 10/2000 e ss.mm.;
  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e s.m.;

Richiamate le proprie deliberazioni:

  • n. 1057 del 24/06/2006, n. 1663 del 27/11/2006, n. 113 del 31/01/2011 e n. 1222 del 04/08/2011;
  • n. 2416 del 29 dicembre 2008 e ss.mm. avente per oggetto "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e ss.mm;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità. 

A voti unanimi e palesi

delibera

Sulla base di quanto esplicitato in premessa al presente provvedimento e che qui si intende integralmente riportato:

  1. di approvare il documento avente ad oggetto "Piano di Alienazione e Valorizzazione del patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna", allegato A) alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale;
  2. di dare atto che, ai sensi dell'art. 9 bis comma 2° della L.R. n. 10/2000 e ss.mm., all'attuazione del Piano di Alienazione e Valorizzazione, oggetto della presente deliberazione, provvederà la Responsabile del Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica alla quale compete adottare tutti gli atti inerenti e conseguenti i procedimenti di alienazione di beni immobili ricompresi nel Piano medesimo ed, in particolare stipulare in nome e per conto della Regione Emilia-Romagna gli atti di trasferimento della proprietà degli stessi, nel rispetto di quanto disposto dalla L.R. 10/2000 e s. m. e dei criteri adottati in attuazione della L.R. 10/2000 e ss.mm., con propria delibera n. 1551 del 30/07/2004 e successivamente precisati con proprie delibere n. 1236 del 25/07/2006, n. 172 del 20/02/2006, n. 630 del 02/05/2006 e n. 1993 del 29/12/2006, nonché in base alle procedure stabilite con proprie delibere n. 2150 del 21 dicembre 2015 e n. 896 del 13 luglio 2016 limitatamente ai beni ivi indicati e compresi nella Provincia di Bologna dell'allegato A) di cui al punto 1) che precede;
  3. di autorizzare la Responsabile del Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica a proporre la eventuale candidatura dei beni di cui all’allegato A) al presente provvedimento aventi le caratteristiche previste dai progetti che verranno avviati nell’anno 2017 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia del Demanio in materia di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico sia mediante procedure di vendite ai sensi dell’art. 11 quinques del D.L. 203/2005, sia mediante altre procedure di vendita o valorizzazione previste dalla normativa statale in materia;
  4. di dare atto che alla Responsabile del Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica è conferito mandato di inserire nei rogiti, fatta salva la sostanza dei relativi negozi, le precisazioni ed integrazioni che si rendessero necessarie o utili a definire in tutti i loro aspetti i negozi stessi, con facoltà quindi di provvedere, in via esemplificativa, ad una più completa ed esatta descrizione degli immobili, nonché nella individuazione e denominazione delle controparti, alla rettifica di eventuali errori materiali intervenuti nella descrizione catastale, a precisare e ripartire superfici, prezzi o valori ad ogni effetto, anche fiscale, ad includere clausole d'uso e di rito;
  5. di dare atto che in conformità di quanto disposto negli "Indirizzi per la gestione del patrimonio regionale" approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 1551/04 e successive precisazioni di cui alle delibere della Giunta regionale n. 1236/05, n. 172/06, n. 630/06 e n. 1993/06, al fine di evitare che residuino nella proprietà regionale beni del tutto marginali e di alcuna apprezzabile autonoma valorizzazione economica (quali relitti di terreno, manufatti, accessori, ecc.) la Responsabile del Servizio Approvvigionamenti, patrimonio e logistica è autorizzata, ad inglobare nelle unità immobiliari principali eventuali altre unità immobiliari contigue e non ricomprese nell’ambito del Piano di Alienazione e Valorizzazione allegato A) di cui al punto 1) che precede, ma che in base alle risultanze dell'istruttoria tecnica, all'uopo predisposta, si rilevi opportuno dismettere in coerenza con il criterio della economicità della gestione;
  6. di dare atto che gli immobili inseriti nel Piano di Alienazione e Valorizzazione allegato A) di cui al punto 1) che precede, ai sensi dell'art. 58 comma 1 della L.133/2008 e s.m., sono automaticamente classificati al patrimonio disponibile della Regione Emilia-Romagna e alla materiale sclassificazione si darà corso in ottemperanza ed in esecuzione del percorso disposto dall'art. 2 della L.R. 10/2000 e s.m. e dalla propria delibera n. 1551/2004 e successive precisazioni come meglio precisato nelle premesse al presente provvedimento che qui si intendono espressamente riportate;
  7. di dare atto che nell'esercizio 2015 la Regione ha partecipato all'operazione di valorizzazione e alienazione di immobili pubblici denominata “Proposta Immobili 2015” promossa dal MEF, proponendo sette complessi immobiliari inseriti nel Piano di dismissioni;
  8. di dare atto che l'operazione di cui al punto 7) che precede è ancora in corso, e il complesso denominato “EX - Colonia VARESE” è stato selezionato da INVIMIT sgr per un eventuale apporto ad un fondo immobiliare di prossima costituzione e per i restanti 6 immobili proposti è pervenuta una formale comunicazione da parte della Direzione Regionale Emilia-Romagna dell'Agenzia del Demanio con la quale è stata manifestata la disponibilità a valutare ed individuare congiuntamente il migliore percorso per la valorizzazione dei beni stessi, tale attività proseguirà anche nell'esercizio 2017;
  9. di dare atto che,in considerazione delle caratteristiche degli immobili, potrà essere utilizzata, in aggiunta ai normali canali, anche la piattaforma “VOL” per pubblicizzare i beni da valorizzare e/o alienare su www.patrimoniopubblicoitalia.it;
  10. di dare atto che nell'alienazione dei beni trasferiti alla Regione ai sensi dell'art. 56 bis del D.L. 69/2013 convertito con modificazioni con L. 99/2013 “c.d. Federalismo Demaniale” si seguiranno le linee guida per l'attestazione di congruità del valore dei beni prevista dall'art. 9 comma 5 del D. Lgs. n. 85/2010;
  11. di dare atto che ai sensi dell'art. 58 comma 3 della L.133/2008 e s.m. la pubblicazione del Piano di Alienazione e Valorizzazione allegato A) di cui al punto 1) che precede secondo le modalità indicate al punto 16) che segue, ha effetto dichiarativo della proprietà, in assenza di precedenti trascrizioni, producendo gli effetti previsti dall'art. 2644 del Codice Civile, nonché gli effetti sostitutivi dell'iscrizione dei beni in catasto, e che ai sensi dell'art. 58 comma 4 della L.133/2008 e s.m. gli uffici competenti, se necessario, provvederanno alle conseguenti attività di trascrizione, intavolazione e voltura;
  12. di dare atto che ai sensi dell'art. 58 comma 5 della L.133/2008 e s.m. contro l'iscrizione dei beni negli elenchi del Piano di Alienazione e Valorizzazione del Patrimonio non strategico della Regione Emilia-Romagna allegato A) al presente provvedimento, è ammesso ricorso amministrativo entro 60 giorni dalla pubblicazione, fermi gli altri rimedi di legge;
  13. di dare atto che ai sensi dell'art. 58 comma 1 della L. 133/2008 e s.m. la presente deliberazione verrà allegata al Bilancio di Previsione per l'esercizio finanziario 2017, e pertanto con tale procedimento si ritiene soddisfatto il percorso disposto all'art. 1 comma 5 bis della Legge Regionale 10/2000 e s.m. con particolare riferimento alla presentazione del Piano presso la competente Commissione consiliare I Bilancio Affari Generali ed Istituzionali;
  14. di dare atto nell’attuazione del Piano oggetto della presente deliberazione si osservano le disposizioni di cui al D.Lgs. 42/2004;
  15. di dare atto che, come da prassi consolidata, ai sensi dell’art. 1 comma 5 bis della L.R. 10/2000 e s.m. per i beni culturali e ambientali si terrà conto anche del parere IBACN Istituto regionale per i beni artistici, culturali e ambientali, a tal fine dell’adozione del presente Piano verrà data informazione all’Istituto in parola affinché, se lo riterrà opportuno, possa esprimere le proprie osservazioni a riguardo;
  16. di dare atto che in attuazione dell'art. 58 comma 3 della L.133/2008 il presente provvedimento e il Piano di Alienazione e Valorizzazione sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;
  17. di dare atto che si provvederà agli adempimenti di cui al D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e s. m. secondo le indicazioni operative contenute nella propria deliberazione n. 66/2016 e s.m.. 

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