n.224 del 19.08.2025 (Parte Seconda)
Assegnazioni dello Stato a destinazione vincolata in materia di politiche giovanili, sociali e pari opportunità
Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;
Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:
- al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:
a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;
- al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;
Viste:
- la legge regionale 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di Stabilità regionale 2025)”;
- la legge regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
- la legge regionale 25 luglio 2025, n.7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”
- la propria deliberazione n. 470 del 1° aprile 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025–2027”;
- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;
Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;
Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:
Assegnazione dello Stato sul fondo nazionale per le politiche giovanili
Visti:
- l’art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge, dall’art. 1 della Legge 4 agosto 2006, n. 248, con il quale è stato istituito il “Fondo per le politiche giovanili”, finalizzato alla promozione del diritto dei giovani alla formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita sociale;
- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata Rep. n. 127/CU del 17 ottobre 2024 tra il Governo, le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano ed Enti locali, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, del “Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all’art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248" per gli anni 2024, 2025 e 2026;
- il Decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 28 gennaio 2025, recante “Riparto delle risorse finanziarie del Fondo per le politiche giovanili per l’anno 2025”, registrato dalla Corte dei conti in data 10 marzo 2025, che ripartisce, per l’annualità 2025, il Fondo per le politiche giovanili di cui all’art. 19, comma 2, del decreto-legge n. 223/2006, riservando in favore della Regione Emilia-Romagna euro 1.088.920,00;
- la propria deliberazione n. 808 del 26 maggio 2025 avente ad oggetto: “APPROVAZIONE DEL "PIANO FINANZIARIO DI DETTAGLIO, ANNO 2025, INTERVENTI REGIONALI PROGRAMMATI A VALERE DELL'INTESA SANCITA IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA REP. N. 127/CU DEL 17 OTTOBRE 2024", GECO 14 - GIOVANI EVOLUTI E CONSAPEVOLI)”;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio della Assessore alle Politiche Abitative, Lavoro, Politiche Giovanili Prot. 22.07.2025.0720297.I;
Assegnazione dello Stato a valere sul “Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia”
Visti:
- l’art.1, comma 456, della Legge 30 dicembre 2018 n. 145, che prevede, al fine di promuovere la piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia, nonché per favorire l'uso di tecnologie innovative finalizzate all’abbattimento delle barriere alla comunicazione, l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di un Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, il cui stanziamento viene trasferito al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri;
- il decreto 8 gennaio 2025 del Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali che stabilisce i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse pari a 5,2 milioni di euro, relative all’annualità 2023 del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia e ripartisce tali risorse alle Regioni, destinando alla Regione Emilia-Romagna la somma di euro 353.889,00;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Prot. 22.07.2025.0721873.I;
Assegnazioni dello Stato a valere sul fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità
Visti:
- l’art. 19, comma 3, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, che, al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il fondo denominato “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”;
- l'art. 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, che prevede l'adozione, anche avvalendosi del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di un “Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, prevedendo, tra le finalità (art. 5, comma 2, lettera d)) “potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza”;
- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2015 con cui è stato adottato il Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, di cui all’art. 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93;
- la legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, ed in particolare:
· l’art. 1, comma 189, che prevede che “Al fine di assicurare un’adeguata attuazione del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023 e del correlato Piano operativo, nell’ambito del rafforzamento della rete dei servizi pubblici e privati attraverso interventi di prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità di cui all’art. 19, comma 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le predette risorse sono destinate, nel limite di spesa autorizzato, alla realizzazione di centri antiviolenza. Le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni con le modalità di cui all’art. 5 -bis , comma 2 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119.”;
· l’art. 1, comma 194 che prevede che “All’art. 19 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3 -bis. Al fine di realizzare e acquistare immobili da adibire a case rifugio di cui all’art. 5 -bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, denominato “Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza”, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni con le modalità di cui all’art. 5 -bis, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119”;
- il Decreto del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del 28 novembre 2024, registrato alla Corte dei Conti il 28 gennaio 2025 al n. 266, che ripartisce alle Regioni le risorse del Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle Pari Opportunità anno 2024 e alla Regione Emilia-Romagna assegna la somma complessiva di euro 6.184.274,00 così suddivisa:
· euro 3.320.596,00 a valere sul Fondo di cui all’art. 5, comma 2, lettera d) del medesimo decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 e di cui euro 1.237.076,00 per il finanziamento dei centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti in regione ed euro 2.083.520,00 per il finanziamento delle case-rifugio pubbliche e private già esistenti in regione;
· euro 1.080.000,00 per gli interventi previsti dall’art. 5, comma 2, lettere a), b),c),e),f),g),h),i) e l) del citato decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 e ulteriori interventi a titolarità regionale volti all’empowerment femminile delle donne vittime di violenza;
· euro 396.231,00 per la realizzazione di centri antiviolenza – comma 189 legge n. 213/2023
· euro 1.387.447,00 per la realizzazione di case rifugio – comma 194 legge 213/2023.
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore a Cultura, Parchi e Forestazione, Tutela e Valorizzazione della biodiversità, Pari Opportunità Prot. 24.07.2025. 0729175.I;
Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;
Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:
- n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;
- n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
Richiamate altresì:
- la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;
- la deliberazione n. 110 del 27 gennaio 2025 “PIAO 2025. adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;
Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;
Richiamate altresì le seguenti proprie deliberazioni:
- n. 325 del 07/03/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 426 del 21/03/2022 “Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;
- n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta Regionale”;
- n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025”;
- n. 2378 del 23/12/2024 “Esercizio provvisorio. Proroga di termini organizzativi”;
- n. 608 del 22/04/2025 “Proroga incarichi di direzione generale e di agenzia in attesa della conclusione del processo di costituzione dell'elenco dei candidati idonei per ricoprire incarichi e riorganizzazione”.
Viste le determinazioni dirigenziali:
- n. 6599 del 28/03/2023 “Modifica micro assetti organizzativi e conferimento incarico dirigenziale di settore nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie.”;
- n. 3826 del 24 febbraio 2025 recante “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Politiche Finanziarie”, con la quale è stato prorogato, tra gli altri, al 31 ottobre 2025 l’incarico del Dirigente del Settore Bilancio e Finanze;
Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne
1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;
2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2025 - 2027 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;
4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;
5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);
6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;
7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.