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n.62 del 25.03.2015 periodico (Parte Seconda)

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Procedure in materia di impatto ambientale L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. - Titolo II - Decisione in merito alla Procedura di verifica (screening) relativa all'incremento dei capi allevabili nell'allevamento “Cà Bantone” sito sulla S.S. Umbro Casentinese in loc. Cà Montanaro di Borello di Cesena in Comune di Cesena, attualmente autorizzato con provvedimento di AIA. n. 415/2013, presentata dalla Soc. Agr. Alimentare Srl

L’Autorità competente: Provincia di Forlì - Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa all'incremento dei capi allevabili nell'allevamento “Cà Bantone” sito sulla S.S. Umbro Casentinese in loc. Cà Montanaro di Borello di Cesena in Comune di Cesena, attualmente autorizzato con provvedimento di AIA n. 415/2013, presentata dalla Soc. Agr. Alimentare Srl, avente sede legale a S. Sofia, Via S.P. 4 del Bidente.

Il progetto interessa il territorio del comune di Cesena e della provincia di Forlì-Cesena.

Il progetto è assoggettato a procedura di screening ai sensi dell'Allegato B.2, categoria B.2.68) della L.R. 9/99 s.s.m.m.i.i. “Modifiche o estensioni di progetti di cui all’allegato A.2 o all’allegato B.2 già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’allegato A.2)”.

Ai sensi del Titolo II della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena, con Decreto del Presidente della Provincia di Forlì-Cesena prot. gen. n. 12150/2015, n. 41 del giorno 11/2/2015, ha assunto la seguente decisione:

"IL PRESIDENTE 

(omissis)

decreta:

a. richiamati gli elementi progettuali, le proposte tecniche e le valutazioni descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge Regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., il progetto relativo all'incremento dei capi allevabili nell'allevamento “Cà Bantone” sito sulla S.S. Umbro Casentinese in loc. Cà Montanaro di Borello di Cesena in Comune di Cesena, dall’ulteriore procedura di VIA, con le seguenti prescrizioni:

  1. durante la fase di cantiere relativa alla modifica del sistema di ventilazione in progetto, gli elementi del sistema forestale e boschivo cartografati alla Tav. 3 del P.T.C.P., non potranno essere rimossi e/o danneggiati e dovrà essere garantita la minima interferenza possibile con le aree boscate;
  2. ai sensi dell'art. 69.04 del Piano Regolatore vigente del Comune di Cesena, la conformità urbanistico-edilizia e l'ammissibilità dell'intervento, sussistono solo per un numero di capi o per un peso vivo allevabile minore o uguale a quanto insediato ed autorizzato precedentemente all'adozione del vigente PRG 2000 (5/10/2000);
  3. in caso di emergenza sanitaria potrà essere utilizzato il “deposito acque di lavaggio” o “lagone” dotato di geomembrana ubicato ad Est del capannone 1 a condizione che questo sia dotato di geomembrana totalmente impermeabile, che a valle dell'allontanamento delle acque di disinfezione da gestire come rifiuto, tutte le condotte, pozzetti e lagone stesso vengano opportunamente sanificati e che la disponibilità volumetrica, dichiarata adeguata, dello stesso lago sia in ogni momento disponibile per casi di emergenza improvvisa e in ogni periodo dell'anno predisponendo un “piano periodico di svuotamento” del lagone stesso al fine di garantire in ogni momento dell'anno la presenza della volumetria utile per le emergenze sanitarie. Il suddetto piano dovrà essere presentato in sede di AIA. ove verrà opportunamente valutato. In alternativa dovranno essere realizzati presso i sistemi di raccolta (caditoie o altro) interni ai capannoni e collegati alle condotte che riversano nel lagone, adeguati sistemi a chiusura ermetica da attivare in caso di emergenza sanitaria e i capannoni oggetto di modifiche in termini di numero di animali e pollina prodotte, dovranno essere dotati di sistemi separati di raccolta, convogliamento, e di accumulo finale a tenuta di adeguate dimensioni in grado di consentire, a lavaggio e pulizia ultimata, di contenere tutta l'acqua utilizzata per la sanificazione e di consentirne il prelievo per avviarla a smaltimento secondo le disposizioni vigenti, senza che vi siano rischi di fuoriuscita accidentale della stessa o percolamenti esterni;

b. di dare atto, conseguentemente, che il progetto da presentare in sede di modifica di A.I.A., dovrà essere conforme a quanto prescritto all'art. 69.04 del Piano Regolatore vigente del Comune di Cesena, tenendo conto delle valutazioni contenute nella parte narrativa del presente atto e delle prescrizioni sopra riportate;

c. di precisare che il progetto di cui alla lettera precedente, non dovrà nuovamente essere sottoposto alle procedure valutative di cui alla L.R. 9/99 e s.m.i. se verrà sviluppato attenendosi, in termini di contenuti, agli elementi progettuali già presentati, alle prescrizioni sopra riportate, e ad un numero di animali previsti inferiore o uguale a quello presentato nella presente procedura, in ragione del fatto che la presente valutazione ha ritenuto compatibili gli impatti derivanti dall'attuazione del progetto che prevede un incremento fino a 133.000 capi/ciclo;

d. di quantificare in € 500,00, le spese istruttorie a carico del Proponente, corrispondente al valore forfettario previsto dall'art. 28 comma 1 della L.R. 9/99 e s.m.i.;

e. di dare atto che tali spese istruttorie sono già state corrisposte dalla Ditta in fase di attivazione della procedura di screening;

f. di trasmettere copia del presente atto alla Soc. Agr. Alimentare Srl

g. di trasmettere il presente atto al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza;

h. di trasmettere copia del presente atto al Comune di Cesena;

i. di pubblicare per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il presente partito di deliberazione;

j. di pubblicare integralmente sul sito web della Provincia di Forlì-Cesena, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., la presente deliberazione;

k. di inoltrare copia del presente atto ad Arpa e all'ufficio AIA della Provincia per il seguito di competenza.

Il presente decreto deliberativo, definitivo ai sensi di legge, viene dichiarato immediatamente eseguibile e dunque efficace dal momento della sua adozione. ”

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