n.366 del 31.12.2014 periodico (Parte Seconda)

Ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/03

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

- la Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", ed in particolare l'art. 20 che prevede la ripartizione, da parte dello Stato, delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali finalizzato alla promozione e al raggiungimento degli obiettivi di politica sociale;

- la L.R. 12 marzo 2003, n.2 "Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed in particolare l’art. 46 che istituisce il Fondo sociale regionale e ne individua le fonti di finanziamento e l’art. 47, così come modificato dall’art. 41 L.R. 20 dicembre 2013 n. 28, che specifica la destinazione delle risorse medesime;

- la deliberazione di Assemblea legislativa n. 175 del 22 maggio 2008 avente per oggetto “Piano sociale e sanitario 2008-2010”;

 - la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 recante “Indicazioni attuative del Piano sociale e sanitario regionale per il biennio 2013/2014. Programma annuale 2013: obiettivi e criteri generali di ripartizione del Fondo sociale ai sensi dell’art. 47, comma 3 della L. R. 12 marzo 2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) ” (Proposta della Giunta Regionale in data 18 marzo 2013, n. 284)”, con la quale, tra l’altro, è stata prorogata la validità del predetto Piano Sociale e Sanitario 2008-2010, per gli anni 2013 -2014;

- l’intesa relativa al riparto del FNPS sancita in sede di Conferenza Unificata in data 20 febbraio 2014, che per la nostra Regione ammonta a Euro 18.593.354,40 successivamente assegnati con il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 21 febbraio 2014; 

Preso atto che il citato Decreto:

- all’art. 3, comma 1 prevede che le Regioni programmino gli impieghi delle risorse loro destinate, nel rispetto dei modelli organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, per le aree di utenza e secondo i macrolivelli e gli obiettivi di servizio indicati nell’allegato 1 del decreto stesso;

- all’art. 3, comma 3 prevede che “la programmazione, di cui al comma 1, è comunicata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e costituisce condizione necessaria per l’erogazione delle risorse spettanti a ciascuna Regione”; 

Ritenuto pertanto necessario, per i motivi sopracitati:

- procedere al riparto e all’assegnazione di tali risorse ai Comuni e agli altri Enti capofila degli ambiti distrettuali, per gli importi indicati nell’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, nonché all’impegno delle stesse sul bilancio regionale per l’anno 2014;

- utilizzare quali criteri di ripartizione delle risorse quelli indicati nella propria deliberazione 339/14 al punto 3.4 dell’allegato e di seguito richiamati:

- per una quota pari al 3% del totale delle risorse, sulla base della popolazione residente nei comuni classificati montani ai fini Istat all’1/1/2014;

- per le rimanenti risorse, sulla base della popolazione residente al 1/1/2014, pesata per fasce di età, secondo lo schema seguente:

  • 0 - 17 valore 2
  • 18 – 64 valore 1
  • >= 65 valore 2

- le risorse al finanziamento del fondo sociale locale di cui all’art. 45 della L.R. 2/03 ed in particolare all’attuazione degli obiettivi richiamati dal decreto ministeriale citato per le aree di intervento “Responsabilità familiari” e “Povertà ed esclusione sociale”; 

Dato atto che a tal fine la somma di Euro 18.593.354,40 è disponibile sul bilancio dell’esercizio finanziario in corso, sul capitolo 57107 “Fondo Sociale Regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e alle forme associative per i piani di zona (art. 47 comma 1, lett. b) L.R. 12 marzo 2003, n. 2 e L. 8 novembre 2000, n. 328; art. 1 comma 1252, l.296/2006 e art. 19, comma 3, d.l. 4 luglio 2006, n. 223 convertito il L. dall’art. 1 L. 4 agosto 2006, n. 248) – Mezzi statali; 

Visti:

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, e successive modifiche.

- il D.lgs 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

- la determinazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 4 del 7 luglio 2011, recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- il D.lgs. del 23 giugno 2011 n. 118 e ss. mm. e i.;

- la L.R. 15 novembre 2001 n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, Abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4;

- la L.R. 20 dicembre 2013, n. 28 legge finanziaria regionale adottata a norma dell'articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016;

- la L.R. 20 dicembre 2013, n. 29 bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016;

- la L.R. 18 luglio 2014, n. 17 “Legge finanziaria regionale adottata a norma dell'articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con l'approvazione della legge di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 per l'esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016. primo provvedimento generale di variazione”;

- la L.R.18 luglio 2014, n. 18 “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016 a norma dell'articolo 30 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40. primo provvedimento generale di variazione”;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche"; 

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, il finanziamento di cui al presente atto non rientra nell’ambito di quanto previsto dall’art. 11 della L. 16 gennaio 2003, n. 3 recante “disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”; 

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui all’art. 47, comma 1, della L.R. 40/201 e che pertanto, l’impegno di spesa, per complessivi Euro 18.593.354,40 possa essere assunto con il presente atto;

Richiamata la deliberazione della Consulta di Garanzia Statutaria regionale n. 2 del 28/7/2014 con la quale sono state esplicitate le modalità di amministrazione ordinaria della Regione Emilia-Romagna durante il periodo della prorogatio ai sensi dell'articolo 69, comma 1, lett. a) dello Statuto regionale, a decorrere dalla data delle dimissioni volontarie del Presidente della Regione;

Preso atto che la sopra citata delibera della Consulta di Garanzia chiarisce che permane in capo alla Giunta il potere di adottare “gli atti di ordinaria amministrazione nonché gli atti urgenti e indifferibili che rientrano nella propria competenza dovuti o legati ad esigenze di carattere imprescindibile”;

Ritenuto che il presente atto rivesta tali caratteristiche; 

Richiamate altresì le proprie deliberazioni n. 1057 del 24 luglio 2006 e s.m., n. 1663 del 27 novembre 2006, n. 2416 del 29 dicembre 2008 e ss.mm. n.1377 del 20 settembre 2010, n. 1222 del 4 agosto 2011, la n. 1511 del 24 ottobre 2011, la n. 57 del 23 gennaio 2012, la n. 725 del 4 giugno 2012, e n. 1621 dell’11 novembre 2013 e n. 68/2014; 

Preso atto:

- del parere della Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali espresso in data 17 ottobre 2014 (Prot. AL.2014.0039192) acquisito e conservato agli atti d’ufficio del Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Socio educative. Programmazione e Sviluppo del Sistema dei Servizi – Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali;

- sono decorsi 20 giorni dalla richiesta di parere alla CAL, nota PG/2014/360239, e ritenuto pertanto di procedere all’approvazione del presente atto, indipendentemente dall’espressione del parere ai sensi dell’art. 16 comma 2, della L. 241/1990 e ss.mm.; 

Dato atto che sono stati sentiti La Cabina di regia regionale per le politiche sanitarie e sociali di cui alla Deliberazione G.R n.2187/2005, in data 14 ottobre 2014; le Organizzazioni sindacali in data 14 ottobre 2014, la Conferenza regionale del Terzo settore, in data 14 ottobre 2014; 

Dato atto dei pareri allegati; 

Su proposta dell’Assessore alla Promozione delle politiche sociali e di integrazione per l'immigrazione, volontariato, associazionismo e terzo settore, Teresa Marzocchi; 

A voti unanimi e palesi

delibera: 

1) di procedere, per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate, al riparto delle risorse assegnate alla Regione sulla base dell’intesa relativa al riparto del FNPS sancita in sede di Conferenza Unificata in data 20 febbraio 2014, che per la Regione ammontano a Euro 18.593.354,40 successivamente assegnati con il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 21 febbraio 2014; 

2) di dare atto che sono stati utilizzati quali criteri di ripartizione delle risorse, quelli indicati nella propria deliberazione n. 339/2014 al punto 3.4 dell’allegato e di seguito richiamati:

- per una quota pari al 3% del totale delle risorse, sulla base della popolazione residente nei comuni classificati montani ai fini Istat all’1/1/2014;

- per le rimanenti risorse, sulla base della popolazione residente al 1/1/2014, pesata per fasce di età, secondo lo schema seguente:

  • 0 - 17 valore 2
  • 18 – 64 valore 1
  • >= 65 valore 2

3) destinare le risorse al finanziamento del fondo sociale locale di cui all’art. 45 della l.r. 2/03 ed in particolare all’attuazione degli obiettivi richiamati dal decreto ministeriale citato per le aree di intervento “Responsabilità familiari” e “Povertà ed esclusione sociale”; 

4) di quantificare, assegnare e concedere, per le motivazioni espresse in premessa, tali risorse ai Comuni e agli altri Enti capofila degli ambiti distrettuali, quale sostegno agli stessi per il consolidamento, nell’ambito dei Piani di zona, del Fondo sociale Locale, per gli importi indicati nell’Allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per complessivi Euro 18.593.354,40; 

5) di impegnare la somma complessiva di Euro 18.593.354,40 registrata al n. 4355 di impegno sul capitolo 57107 “Fondo Sociale Regionale. quota parte destinata ai comuni singoli e alle forme associative per l'attuazione dei piani di zona (art. 47, comma 1, lett.b), L.R.12 marzo 2003, n.2 e l. 8 novembre 2000, n.328; art. 1, comma 1252, l.296/2006 e art. 19, comma 3, d.l. 4 luglio 2006, n.223 convertito in l. dall'art. 1 l. 4 agosto 2006, n.248) - mezzi statali” U.P.B. 1.5.2.2.20101 del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 che presenta la necessaria disponibilità; 

6) di dare atto che, sulla base delle valutazioni effettuate dal servizio coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, le norme di cui all’art. 11 della L. 16 gennaio 2003, n. 3 non siano applicabili al progetto oggetto del finanziamento di cui al presente provvedimento; 

7) di stabilire che il dirigente competente provvederà con propri atti formali, ai sensi dell'art. 51 della L.R. 40/01 e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm., alla liquidazione delle somme concesse ai Comuni e agli altri Enti Capofila degli ambiti distrettuali di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, in coerenza con le modalità definite per la programmazione delle risorse regionali per l’anno in corso; 

8) di pubblicare il presente atto deliberativo nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna. 

9) di dare atto che secondo quanto previsto dal DLgs 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm., nonché sulla base degli indirizzi interpretativi ed adempimenti contenuti nelle deliberazioni di Giunta regionale n. 1621/13 e 68/14, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati.

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