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n.411 del 27.12.2018 (Parte Prima)

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Oggetto n. 7697 - Ordine del giorno n. 5 collegato all’oggetto 7567 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”. A firma dei Consiglieri: Lori, Rancan, Taruffi, Bagnari, Montalti, Rossi, Torri, Prodi, Mumolo, Caliandro, Rontini, Mori, Campedelli, Marchetti Francesca, Serri, Sabattini, Zoffoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

a seguito del tragico evento dell’aprile 1986 ebbe inizio la Cooperazione decentrata regionale in Bielorussia ed in Ucraina, che aveva lo scopo di promuovere iniziative di accoglienza temporanea dei cd “bambini di Chernobyl”, realizzate nel territorio regionale da associazioni di solidarietà, comitati cittadini, enti locali emiliano-romagnoli;

contestualmente a tali percorsi di accoglienza temporanea, la Regione Emilia-Romagna ha contribuito, anche economicamente, alla realizzazione di progetti di cooperazione decentrata internazionale, prima in Bielorussia e successivamente in Ucraina, principalmente nelle zone di provenienza dei minori;

nell’ambito del “Progetto di accoglienza dei bambini di Chernobyl” è definito un protocollo di assistenza sanitaria che garantisce a tutti i bambini accolti in Emilia-Romagna provenienti dalle zone contaminate, di poter fruire di assistenza sanitaria di base e, in caso di necessità, di accertamenti diagnostici e l’iscrizione gratuita al Servizio Sanitario Nazionale;

in oltre vent'anni migliaia di bambini, provenienti proprio dalle zone contaminate di Bielorussia e Ucraina, hanno preso parte ai soggiorni estivi presso le famiglie della regione e hanno potuto usufruire delle cure delle AUSL che hanno consentito di incidere positivamente sulle condizioni di salute dei bambini ospitati, grazie ad un significativo abbattimento dei livelli di radioattività.

Considerato che

nel corso degli anni, numerosi sono stati i progetti ed i settori ove si è sviluppata la cooperazione tra la Regione ed i due Paesi dell’est Europa, a partire dalla prevenzione alimentare e sanitaria nelle zone contaminate dall’incidente nucleare di Chernobyl, attuate anche tramite l’informazione e la formazione sui rischi collegati ai contaminanti nucleari; interventi per il sostegno delle scuole; inserimento di minori disabili nelle scuole e abbattimento delle barriere architettoniche; superamento degli istituti per orfani e creazione di “case famiglia”;

l’accoglienza dei bambini bielorussi ed ucraini in Emilia-Romagna ha coinvolto decine di associazioni e centinaia di famiglie in percorsi che oltre all’accoglienza hanno anche riguardato interventi di sostegno in loco, nelle zone di provenienza degli stessi bambini, attuati sia tramite attività di raccolta fondi sul territorio, sia con il contributo di donors pubblici e privati, tra cui la Regione Emilia-Romagna;

la Regione Emilia-Romagna ha confermato il proprio approccio paritario nei confronti di tutte le associazioni di solidarietà che accolgono i cd “bambini di Chernobyl”, tramite l’iscrizione dei bambini al Servizio sanitario regionale per tutto il periodo di permanenza in Emilia-Romagna e l’offerta delle prestazioni sanitarie richieste sulla base delle effettive necessità e secondo criteri di appropriatezza delle cure;

anche le prestazioni sanitarie di alta specializzazione, offerte gratuitamente dalla Regione, sono previste per tutti i bambini sulla base, esclusivamente, della gravità della patologia e dell’impossibilità di intervento sanitario in loco.

Valutato che

negli anni, gli interventi di cooperazione internazionale decentrata in Bielorussia, a causa delle relazioni diplomatiche difficili con il Governo italiano e con l’Unione Europea, sono stati caratterizzati dall’assenza di rapporti diretti con le autorità istituzionali locali, mentre al contrario hanno visto consolidarsi le relazioni e partenariati con le associazioni e le ONG locali, gli istituti per orfani, il Dipartimento dell’Istruzione del Comitato Esecutivo della Provincia di Liozno e di Gomel, le strutture sanitarie, le scuole e i centri per gli anziani;

l’attività internazionale rientra tra le priorità indicate nel “Documento pluriennale di indirizzi in materia di attività internazionale della Regione Emilia-Romagna 2017-2019”, approvato con la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 116 dell’11 aprile 2017;

la Regione Emilia-Romagna riconosce la cooperazione allo sviluppo quale strumento essenziale di solidarietà tra i popoli ai fini della pace e della piena realizzazione dei diritti umani per i quali intende contribuire al loro conseguimento;

nel bando 2018 la Regione ha reinserito la Bielorussia tra i Paesi prioritari per il contributo a progetti di cooperazione internazionale decentrata a favore dei gruppi più vulnerabili della popolazione locale;

la Regione Emilia-Romagna valorizza le esperienze dei soggetti – pubblici e privati - attivi sul territorio regionale, promuove interventi di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo e nei Paesi in via di transizione, anche in collaborazione con altri enti territoriali nonché con le Istituzioni nazionali, europee e internazionali competenti in materia;

l’Assemblea legislativa, il 26 aprile 2016 ha promosso un’iniziativa per ricordare la ricorrenza dei 30 anni dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl a cui hanno partecipato numerose associazioni di volontariato della regione;

l’Assemblea legislativa nella propria sede istituzionale, in accordo con le associazioni di volontariato, ha promosso un appuntamento da tenersi annualmente denominato “Chernobyl day” realizzato il 14 luglio 2017 e il 16 luglio 2018, quale momento di incontro e confronto tra l’Istituzione, gli Enti locali, le associazioni operanti nel settore della cooperazione insieme ai ragazzi e bambini bielorussi e ai loro accompagnatori;

dal 18 al 25 ottobre 2018, l’Assemblea legislativa ha partecipato, con una propria delegazione e in collaborazione con la Giunta regionale, alla missione istituzionale in Bielorussia organizzata dal “Gruppo ristretto del Coordinamento di Chernobyl - Regione Emilia-Romagna”, costituito dalle associazioni impegnate in iniziative di accoglienza temporanea dei “Bambini di Chernobyl” con esito positivo sia dal punto di vista del rapporto con le associazioni che diplomatico”.

Tutto ciò premesso e considerato

si impegna e impegna la Giunta regionale

ad agire in tutte le sedi più opportune per una ridefinizione dei rapporti diplomatici con la Bielorussia, la stipula di gemellaggi e l’affermazione di relazioni istituzionali formalizzate tra la Regione Emilia-Romagna e le istituzioni locali;

a proseguire le attività con il Tavolo Paese Bielorussia in cui sono rappresentate le associazioni regionali attive nel campo della cooperazione internazionale e dell’accoglienza temporanea dei bambini di Chernobyl, in modo da valorizzarne e sostenerne le positive esperienze;

a valutare la possibilità, nel rispetto della disponibilità delle risorse finanziarie, di realizzare un progetto strategico nel 2019 in collaborazione con i partecipanti al Tavolo Paese Bielorussia nel settore socio-sanitario, in modo da valorizzare e far emergere i modelli di cooperazione eccellenti che hanno garantito, negli anni, un impatto positivo sulle condizioni di vita dei beneficiari locali.

Approvato all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 19 dicembre 2018

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