n.7 del 19.01.2022 periodico (Parte Seconda)

Iscrizione dei soggetti senza dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende USL ai sensi della Legge Regionale n. 10 del 29 luglio 2021 "Iscrizione dei senza dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende USL regionali": Modalità e Procedure

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamata la Legge regionale n. 10 del 29 luglio 2021 “Iscrizione dei senza dimora nelle liste degli assistiti delle aziende Usl regionali”, che prevede all’art. 1, comma 2, che la Giunta regionale definisca le modalità e le procedure per l’iscrizione dei soggetti senza dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende USL;

Tenuto conto che la Regione Emilia-Romagna, ai sensi della legge regionale soprarichiamata e nelle more dell’approvazione di normative nazionali che perseguano gli obiettivi della presente legge, qualora prevedano ulteriori condizioni migliorative per le persone senza dimora, si impegna ad assicurare l'esercizio del diritto all'assistenza sanitaria, riconoscendo ai cittadini italiani senza dimora e non residenti in paesi diversi dall'Italia, privi di qualsiasi assistenza sanitaria, la possibilità di iscriversi nelle liste degli assistiti delle aziende USL del territorio regionale, e di effettuare la scelta del Medico di Medicina Generale, nonché di accedere alle prestazioni garantite dai LEA per i cittadini italiani residenti in Italia;

Tenuto conto che, ai sensi del comma 2, dell’art. 1, della succitata Legge regionale, l’iscrizione nelle liste degli assistiti delle Aziende USL e la scelta del Medico di Medicina Generale, avvengono a seguito di segnalazione da parte dei servizi sociali e che per l’attuazione della presente legge è di fondamentale importanza la stretta collaborazione tra Servizi sociali e Sanitari, considerati i particolari bisogni sociali delle persone senza dimora;

Ritenuto pertanto che i Servizi Sociali dei Comuni, anche attraverso la collaborazione con i servizi sanitari e i soggetti del Terzo settore che svolgono attività a favore delle persone di situazione di fragilità e secondo le modalità organizzative definite a livello locale, accerta la condizione prevista dalla normativa (cittadini italiani senza dimora e non residenti in paesi diversi dall'Italia, privi di qualsiasi assistenza sanitaria) sulla base degli elementi acquisibili tramite i servizi anagrafici e grazie agli approfondimenti di tipo sociale, rilascia apposita attestazione, da esibire agli sportelli di Anagrafe sanitaria del territorio. Inoltre, qualora se ne ravvisi il bisogno, provvede all’accompagnamento e alla presa in carico della persona, secondo le modalità previste nei propri regolamenti. Il servizio sociale, inoltre, si fa parte attiva nel garantire l’informazione, la sensibilizzazione e la facilitazione all’accesso agli sportelli di Anagrafe Sanitaria ai fini dell’iscrizione al Medico di Medicina Generale dei soggetti in possesso dei requisiti;

Tenuto conto che è importante registrare i cittadini senza dimora che si iscrivono nelle liste degli assistiti delle aziende USL del territorio regionale, per la scelta del Medico di Medicina Generale e l’accesso ai LEA, occorre registrare su ARA (Anagrafe Regionale Assistiti) l’assistito con il relativo Medico di Medicina Generale;

Dato atto che la copertura finanziaria di tali interventi a carico della Regione sarà assicurata nell’ambito delle autorizzazioni di spesa disposte dalla legge di approvazione del bilancio di previsione 2022/24 e destinate al finanziamento aggiuntivo corrente per l’erogazione di livelli di assistenza superiori ai livelli essenziali, secondo quanto disposto dall’ articolo 3, comma 4, della legge regionale 16 luglio 2018, n. 9 (Norme in materia di finanziamento, programmazione, controllo delle aziende sanitarie e gestione sanitaria accentrata. Abrogazione della legge regionale 20 dicembre 1994, n. 50 e del regolamento regionale 27 dicembre 1995, n. 61. Altre disposizioni in materia di organizzazione del servizio sanitario regionale);

Dato atto che l’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge n. 10/2021 sopracitata e ne valuta i risultati ottenuti, ne consegue che dopo due anni dall’entrata in vigore della presente legge e con successiva cadenza triennale, la Giunta presenta alla competente Commissione assembleare una relazione che fornisca informazioni sull’attuazione della presente legge (numero delle persone senza fissa dimora iscritte al SSR in ciascuna azienda USL, numero e tipologia delle prestazioni erogate a favore delle persone senza dimora ed eventuali criticità emerse dall’applicazione della presente legge);

Richiamati:

  • il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
  • la propria deliberazione n. 111 del 28 gennaio 2021 “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023”;

    Richiamati inoltre:

    • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;
    • la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii.;
    • la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella regione Emilia-Romagna” e le relative circolari applicative del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017;
    • la propria deliberazione n. 2013/2020 avente ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento della capacità amministrativa dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;
    • la propria deliberazione n. 2018/2020 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di direttore Generale della Giunta regionale ai sensi dell’art. 43 della 43/2001 e ss.mm.ii.;
    • la propria deliberazione n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e Linee di Indirizzo 2021”;

    Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

    Dato atto dei pareri allegati;

    Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute e della Vicepresidente, Assessore al contrasto alle diseguaglianze e all’emergenza climatica, patto per il clima, welfare, politiche abitative, politiche giovanile cooperazione internazionale allo sviluppo, rapporti con l’UE.;

    A voti unanimi e palesi

    delibera

    per le motivazioni espresse in premessa, e che qui si intendono integralmente riportate:

    • di stabilire che i cittadini italiani senza dimora e non residenti in paesi diversi dall'Italia, privi di qualsiasi assistenza sanitaria possano accedere all’iscrizione all’anagrafe sanitaria per la scelta del Medico di Medicina Generale e all’accesso ai LEA, secondo le modalità indicate ai successivi punti;
    • di stabilire, in riferimento alle modalità di segnalazione degli aventi diritto, che il servizio sociale dei Comuni:

    a) accerta la condizione prevista dalla normativa sulla base degli elementi acquisibili tramite i servizi anagrafici e grazie agli approfondimenti di tipo sociale e rilascia apposita attestazione anche attraverso la collaborazione con i servizi sanitari (ad esempio assistenti sociali dei servizi ospedalieri, SERT, ecc..) e i soggetti del Terzo settore che svolgono attività a favore delle persone in situazione di fragilità e secondo le modalità organizzative definite a livello locale;

    b) provvede all’accompagnamento e alla presa in carico della persona, secondo le modalità previste nei propri regolamenti, laddove ne ravvisi il bisogno;

    c) si fa parte attiva nel garantire l’informazione, la sensibilizzazione e la facilitazione all’accesso agli sportelli di Anagrafe Sanitaria ai fini dell’iscrizione al Medico di Medicina Generale dei soggetti in possesso dei requisiti;

    • di stabilire che la scelta del Medico di Medicina Generale è a tempo determinato con validità annuale purché permanga la presenza sul territorio regionale ed è attestata attraverso il rilascio del promemoria di iscrizione del SSR da parte dell’anagrafe sanitaria. Per ottenere il promemoria di iscrizione al SSR la persona senza dimora dovrà recarsi all’anagrafe sanitaria con un modulo rilasciato dai Servizi Sociali del Comune che attesti che la persona ha i requisiti richiesti, con il proprio documento d’identità e/o il proprio Codice fiscale, e/o estratto dell’atto di nascita;
    • di approvare che il sistema informatico attualmente in uso in ambito sanitario: Ara (Anagrafe regionale assistiti) includerà i soggetti della presente delibera come domiciliati esterni a scadenza;
    • di stabilire che, ove i soggetti della presente delibera, dopo l’iscrizione come domiciliati esterni a scadenza, dovessero ottenere l’iscrizione all’anagrafe del comune in cui risiedono, sarà compito dell’anagrafe sanitaria regolarizzarne la posizione come regolarmente iscritti a tempo indeterminato;
    • di approvare che la copertura finanziaria di tali interventi sarà assicurata nell’ambito delle autorizzazioni di spesa disposte dalla legge di approvazione del bilancio di previsione 2022/2024 destinate al finanziamento aggiuntivo corrente per l’erogazione di livelli di assistenza superiori ai livelli essenziali, secondo quanto disposto dall’articolo 3, comma 4, della legge regionale 16 luglio 2018, n. 9 (Norme in materia di finanziamento, programmazione, controllo delle aziende sanitarie e gestione sanitaria accentrata. Abrogazione della legge regionale 20 dicembre 1994, n. 50 e del regolamento regionale 27 dicembre 1995, n. 61. Altre disposizioni in materia di organizzazione del servizio sanitario regionale);
    • di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
    • di pubblicare la presente Deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

    Valuta il sito

    Non hai trovato quello che cerchi ?

    Piè di pagina