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n.322 del 05.11.2014 (Parte Seconda)

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Proroga dell’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Piemonte per la realizzazione e gestione delle procedure informatiche relative alle ordinanze n. 29/2012, n. 51/2012, n. 86/2012, 66/2013, 119/2013 e rispettive modifiche ed integrazioni

IL COMMISSARIO DELEGATO

ai sensi del DPCM del 25/8/2014

Richiamato il DPCM del 25 agosto 2014, con il quale Alfredo Bertelli è stato nominato Commissario delegato per la realizzazione degli interventi per la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 secondo il disposto dell’art.1 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito con modificazioni, dalla legge 1 agosto 2012, n. 122;

Visti:

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2012 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell’art. 3 comma 1 del Decreto legge 4 novembre 2002 n. 245 convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2002 n. 286;

- i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio con i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, i giorni del 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al capo del Dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

- il Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012” in G.U. n. 131 del 7 giugno 2012 convertito in legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122;

- il Decreto Legge 26 aprile 2013 n. 43 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015” con il quale lo stato di emergenza viene prorogato al 31 dicembre 2014;

- l’ordinanza n. 23 del 14 agosto 2012 che approva le azioni finalizzate ad attuare il “Programma Casa per la transizione e l’avvio della ricostruzione” e prevede tre modalità di intervento differenziate in relazione ai danni subiti ed agli esiti di agibilità certificati dai provvedimenti comunali (ai quali corrispondono altrettante procedure autorizzative, livelli contributivi ed intensità di interventi strutturali);

- l’ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino immediato di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e temporaneamente e parzialmente inagibili” e successive modifiche ed integrazioni;

- l’ordinanza n. 51 del 5 ottobre 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino con miglioramento sismico di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni significativi dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili. (Esito E0)” e successive modifiche ed integrazioni;

- l’ordinanza 86 del 6 dicembre 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la demolizione e ricostruzione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni gravi a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili (ESITO E1, E2 o E3)” e successive modifiche ed integrazioni.

- n. 66 del 7 giugno 2013 “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione di immobili privati danneggiati e per i danni subiti ai beni mobili strumentali a causa degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 nei quali soggetti privati senza fine di lucro svolgono attività o servizi individuati ai sensi del decreto-legge 6 giugno 2012, n.74 convertito con modificazioni dalla legge 122/2012.”;

- n. 119 dell’11 ottobre 2013 recante “Disposizioni relative agli interventi da effettuare su edifici di proprietari diversi, residenziali, produttivi e pubblico-privati. Approvazione clausole obbligatorie contratti. Integrazioni ordinanze nn. 29, 51, 86/2012 e smi e 24/2013. Altre disposizioni relative ai contributi per la ricostruzione pubblica e privata”;

- n. 71 del 17 ottobre 2014 recante “Modifiche alle ordinanze commissariali nn. 29, 51, 57 e 86 del 2012, n. 131 del 2013 e nn. 9 e 39 del 2014. Proroga ai termini di presentazione delle domande di contributo per la ricostruzione privata di cui alle ordinanze commissariali nn. 29, 51 e 86 del 2012 e n. 131 del 2013.”

Viste altresì:

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 1493 del 15 ottobre 2012, recante “Disposizioni per il coordinamento delle attività del Commissario delegato per la ricostruzione e quelle delle Strutture della Giunta regionale”;

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 816 del 9 giugno 2014 “Rinnovo della convenzione operativa per la definizione dei rapporti di collaborazione tra la struttura di supporto del Presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di commissario delegato per la ricostruzione e le strutture organizzative della Regione Emilia-Romagna”;

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 2066 del 28 dicembre 2012 “Convenzione operativa per la definizione dei rapporti di collaborazione tra la struttura di supporto del presidente della regione Emilia-Romagna in qualità di commissario delegato per la ricostruzione e le strutture organizzative della regione Emilia-Romagna”.

Tenuto conto che:

- per le domande di contributo da parte dei beneficiari le sopra citate ordinanze prevedono che “…la domanda è redatta e inoltrata esclusivamente mediante il modello e la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario Delegato…” con conseguente necessità di individuare una soluzione idonea a rendere possibile l’invio e la gestione di dette domande;

- l'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, introduce la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di concludere tra loro Accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

- il “Codice dell'Amministrazione Digitale” di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, stabilisce, tra l'altro, che:

  • le Pubbliche Amministrazioni collaborino per integrare i procedimenti di rispettiva competenza al fine di agevolare gli adempimenti di cittadini ed imprese e rendere più efficienti i procedimenti che interessano più amministrazioni, attraverso idonei sistemi di cooperazione (art. 63, comma 3);
  • le Pubbliche Amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni (art. 69, comma 1);

- con la delibera della Giunta regionale n. 2274 del 27 dicembre 2010 è stato approvato il “Protocollo di Intesa tra la Regione Piemonte e la Regione Emilia-Romagna per la cooperazione interregionale volta allo sviluppo di iniziative di potenziamento della Società dell'informazione con particolare riguardo alle soluzioni di e-government”, in cui la Regione Piemonte e la Regione Emilia-Romagna riconoscono nella collaborazione interregionale uno strumento per promuovere la diminuzione dei costi dell'innovazione e migliorarne la qualità garantendo l'adozione di soluzioni comuni, in coerenza con la strategia di ammodernamento della Pubblica Amministrazione indicata dal Governo e dal complesso delle Regioni e Province autonome di concerto con gli Enti locali;

- con delibera di Giunta regionale n. 1928 del 2011 “Realizzazione in cooperazione con la Regione Umbria e con la Regione Piemonte del Modello Unico Digitale Edilizia (MUDE) ai sensi dell’art.4, comma 2, lett. D) della L.R. n. 11/2010” è stato approvato il Piano di lavoro MUDE, attuativo dell’art.2 comma 3 della convenzione per azioni congiunte nell’ambito dei progetti di riuso tra Regione Umbria e Regione Emilia-Romagna.

Preso atto che:

- l’Ordinanza n. 31, e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disposizioni generali per il funzionamento della struttura commissariale prevista dall’art. 1, comma 5 del D.L. 74/2012, come modificato e convertito in legge e dall’art. 3 bis del D.L. 95/2012, inserito dalla legge di conversione n. 135/2012”, il Commissario delegato alla ricostruzione, può disporre delle strutture operative della Regione Emilia-Romagna, nonché sottoscrivere intese o convenzioni per avvalersi delle strutture amministrative di altre pubbliche Amministrazioni, se necessario per assicurare il raggiungimento degli obiettivi affidatigli;

- la piattaforma “MUDE Piemonte” è stata sviluppata nell’ambito del programma ELISA del Dipartimento degli Affari Regionali specificatamente nei progetti ELIFIS, ELI-CAT e FED-FIS da parte del Comune di Torino e della Regione Piemonte, che ne detengono congiuntamente la titolarità;

- lo sviluppo delle ulteriori funzionalità è ora in via di esecuzione, nell’ambito del progetto regionale SIEDER, da parte della Regione Emilia-Romagna;

- il Commissario delegato alla ricostruzione, tramite lettera del 3 settembre 2012 ns. prot. CR.2012.0002257 ha richiesto alla Regione Piemonte ed alla Città di Torino di collaborare alla realizzazione di un sistema informativo che permetta la presentazione delle domande di richiesta di contributo per la riparazione ed il ripristino degli edifici danneggiati, avvalendosi delle componenti di piattaforma del servizio MUDE Piemonte secondo le logiche del riuso ex art. 69 D.Lgs. 82/2005, ricevendone riscontro positivo;

- con Legge regionale n. 48/1975 per la “Costituzione del Consorzio per il trattamento automatico dell’informazione e del Comitato provvisorio per la progettazione di un sistema regionale integrato dell’informazione” e successiva legge regionale n. 13/1978 “Definizione dei rapporti tra Regione e Consorzio per il trattamento automatico dell’informazione” la Regione Piemonte ha istituito il Consorzio il CSI Piemonte, suo Ente Pubblico Strumentale al servizio della Pubblica Amministrazione piemontese;

- con la D.G.R. n.70-482 del 02/08/2010 con cui la Giunta regionale della Regione Piemonte ha approvato le “Linee guida per la valorizzazione del patrimonio applicativo ed informativo della Regione Piemonte attraverso la diffusione presso altre Pubbliche Amministrazioni e la promozione della collaborazione inter-ente nel campo della Società dell'Informazione”, con particolare attenzione alla promozione della collaborazione interregionale, Regione Piemonte ha individuato il CSI Piemonte, nella sua qualità di ente strumentale, quale partner organizzativo e tecnico per promuovere la collaborazione interregionale ed inter-ente a livello nazionale e internazionale, nonché per l’avvio di progetti di riuso e/o communities per lo sviluppo/gestione condivisi di soluzioni applicative;

Richiamato che:

- a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 il commissario delegato ha ritenuto opportuno avvalersi dell’attività avviata con la Regione Piemonte per il trasferimento e riuso della piattaforma “MUDE emergenza terremoto” sul centro servizi RER;

- che a tal fine la Regione Emilia-Romagna con lettera prot. CR.2013.0005020 del 7 marzo 2013 ha trasmesso lo schema di convenzione e la bozza di ordinanza alla Regione Piemonte per concordarne i contenuti e le attività tecniche;

- che la Regione Piemonte con lettera prot. PG 2013.0072077 del 19 marzo 2013 ha condiviso i contenuti riguardanti le attività tecniche;

- in ragione delle richieste e delle intese sopra accennate, nonché nel contesto del già citato protocollo di intesa del 2011, Regione Piemonte e le strutture della Regione Emilia-Romagna che operano a supporto del commissario delegato hanno definito e concordato un intervento di collaborazione dettagliato in un piano di progetto che si è sviluppato a partire sin da settembre 2012;

Dato atto che detto piano di progetto prevede, in sintesi, lo svolgimento delle seguenti attività:

  • progettazione informatica del procedimento autorizzativo di assegnazione dei contributi per la ricostruzione e delle interazioni tra gli stakeholder;
  • progettazione, sviluppo e test della modulistica e relativa piattaforma informatica delle “istanze” del MUDE (RCR, SAL, Integrazione Documentale, estrattori dati RCR a supporto dell’istruttoria per la determinazione dei contributi, Foglio di calcolo contributo, etc.) per le ordinanze 29 (immobili classificati B e C), 51 (immobili classificati E0) e 86 (immobili classificati E1, E2 o E3), con relative attività connesse (incontri tecnici comunali, professionisti, banche, adozioni “telematiche”, parametrizzazione del sistema e profilazione utenti, aggiornamento del sito Mude Piemonte, etc);
  • progettazione, sviluppo e test delle variazioni alle istanze MUDE di cui sopra in relazione a tutte le successive modifiche apportate alle ordinanze 29, 51 e 86;
  • attivazione dell’help desk informatico di primo livello (contact center rivolto a professionisti e funzionari comunali per questioni relative all’uso dell’applicativo e della modulistica Mude );
  • servizio di Assistenza informatica di II/III livello (Problem solving, trattamento dati, profilazione utenti, configurazione sistema);
  • supporto per la messa in opera dell’help desk di primo livello (contact center) presso la Regione Emilia-Romagna per attività di prima assistenza (modalità di accreditamento dei professionisti, configurazione della postazione di lavoro). Durante è stato comunque garantito da CSI Piemonte il servizio di help desk di I livello (contact center);
  • supporto alla Regione Emilia-Romagna per il trasferimento e riuso della piattaforma “MUDE emergenza terremoto” sul centro servizi RER e convergenza sul costruendo “Progetto SIEDER”, con particolare attenzione ai temi del passaggio a Federa e alla gestione documentale (Doc/ER e Par/ER);
  • progettazione, sviluppo e test delle operazioni di manutenzione ordinaria della piattaforma “MUDE emergenza terremoto”;

- la Regione Piemonte, sulla base della D.G.R. n.70-482 del 2/08/2010, si avvarrà del proprio consorzio CSI Piemonte per estendere le funzionalità di “MUDE Piemonte” anche al fine di incontrare le esigenze tecnologiche indotte dalle Ordinanze sopra citate e mettere a disposizione la piattaforma sotto forma di servizio completa delle funzionalità originali, nonché per la realizzazione delle ulteriori funzionalità concordate;

Dato atto che:

- le sopra menzionate attività sono formalizzate nella convenzione approvata con ordinanza n. 74 del 1 luglio 2013 “Approvazione accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Piemonte per la realizzazione e gestione delle procedure informatiche relative alle ordinanze n. 29/2012, n.32/2012, n. 51/2012, n. 86/2012 e rispettive modifiche ed integrazioni”;

- il medesimo testo della convenzione è stato approvata anche dalla Regione Piemonte con deliberazione della Giunta regionale del 9 dicembre 2013, n. 26-6845;

- l’accordo ha avuto efficace attuazione e le attività sono state svolte nel periodo di validità definito nell’accordo stesso ed in particolare dal 1 luglio 2013 sino al 31 dicembre 2013;

Richiamato che in base all’art. 2 della convenzione stessa eventuali proroghe possono avvenire mediante apposito atto formale del Commissario delegato previo accordo tra le parti;

Considerato che è stata acquisita la disponibilità da parte della Regione Piemonte al proseguo della gestione delle procedure informatiche di Mude-Terremoto per gli anni 2014 e 2015 con lettera prot. PG/2014/0328569 del 18/09/2014 e PG/2014/0328569 del 29/09/2014;

Considerato che si rende necessario un atto di proroga della convenzione in virtù della necessità di proseguire negli anni 2014 e 2015 con lo sviluppo delle attività a supporto dei Comuni del cratere già previste e in corso di svolgimento oltre al fatto che si rende necessario implementare le attività oggetto della convenzione con i seguenti moduli ed attività la cui offerta economica della Regione Piemonte è acquisita al prot. PG/2014/0328569 del 18/09/2014:

  1. servizio di manutenzione e assistenza informatica di II livello (Problem solving, trattamento dati, profilazione utenti, configurazione sistema) fino al 31/12/2015;
  2. attività di manutenzione, supporto e assistenza applicativa fino al 31/12/2015 consistente negli interventi di adeguamento della modulistica conseguente alla pubblicazione delle nuove ordinanze commissariali (es.; modello per l’inoltro delle istanze per interventi aventi ad oggetto immobili con esito agibilità B e C pervenute fuori termine - “Dichiarazione tardiva di intenti” da svolgersi tramite attività di manutenzione evolutiva sul modello “Dichiarazione d’intenti” esistente; controllo a livello di sistema della corretta relazione e compatibilità fra modelli, …);
  3. sviluppo del modello per l’inoltro delle istanze relative alle soluzioni in locazione - modello “Dichiarazione affitti” in ottemperanza alle rispettive ordinanze commissariali, da eseguirsi entro il 31/12/2014;

Considerato che gli oneri connessi all’effettuazione delle attività previste dal proseguo delle attività di convenzione sopra descritte a carico del Commissario sono quantificati rispettivamente in Euro 50.000,00 Iva esclusa per le attività di cui al precedente punto 1, in Euro 44.000,00 Iva esclusa per le attività di cui al precedente punto 2, e in 17.410,90 Iva esclusa per le attività di cui al precedente punto 3 per un totale di Euro 111.410,90 Iva esclusa (135.921,30 Iva inclusa) che trova copertura nell’ambito delle risorse del Fondo per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma di cui all’art. 2 del decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012, come convertito con modificazioni dalla legge 122 del 1 agosto 2012.

DISPONE

1. di prorogare sino al 31/12/2015 la convenzione con la Regione Piemonte approvata con ordinanza n. 74 del 1 luglio 2013 per la fruizione in modalità di riuso dell’applicativo MUDE e la realizzazione delle procedure informatiche della piattaforma “MUDE Piemonte Emergenza Terremoto” sotto forma di servizio completo delle funzionalità originali oltre alle ulteriori funzionalità richieste dalle ordinanze n. 29, 51 e 86 del 2012 e smi attraverso lo sviluppo di modulistica specifica per la richiesta di contributi per la ricostruzione e servizi di assistenza telefonica;

2. di confermare, nelle seguenti attività e tempistiche, le azioni definite con la Regione Piemonte – che a tale fine si avvale del suo ente strumentale CSI-Piemonte:

  • progettazione informatica del procedimento autorizzativo di assegnazione dei contributi per la ricostruzione e delle interazioni tra gli stakeholder;
  • progettazione, sviluppo e test della modulistica e relativa piattaforma informatica delle “istanze” del MUDE (RCR, SAL, Integrazione Documentale, “Cambiale Errani”, estrattori dati RCR a supporto dell’istruttoria per la determinazione dei contributi, Foglio di calcolo contributo, etc) per le ordinanze 29 (Aedes B e C), 51 (Eo) e 86 (E1, E2 o E3), con relative attività connesse (incontri tecnici comunali, professionisti, banche, adozioni “telematiche”, parametrizzazione del sistema e profilazione utenti, aggiornamento del sito Mude Piemonte, etc.);
  • progettazione, sviluppo e test delle variazioni alle istanze MUDE di cui sopra in relazione agli emendamenti apportati alle ordinanze 29, 51 e 86 dalla Ordinanza n.93/2012;
  • attivazione dell’help desk informatico di primo livello (contact center rivolto a professionisti e funzionari comunali per questioni relative all’uso dell’applicativo e della modulistica Mude ) fino al 31/12/2012;
  • servizio di Assistenza informatica di II/III livello (Problem solving, trattamento dati, profilazione utenti, configurazione sistema) fino al 31/12/2013;
  • supporto per la messa in opera dell’help desk di primo livello (contact center) presso Regione Emilia-Romagna per attività di prima assistenza (modalità di accreditamento dei professionisti, configurazione della postazione di lavoro). Durante tale fase (con una previsione di 10 gg di supporto) e fino al 15/03/2013 sarà comunque garantito da CSI Piemonte il servizio di help desk di I livello (contact center);
  • supporto alla Regione Emilia-Romagna per il trasferimento dati e procedure e riuso della piattaforma “MUDE emergenza terremoto” sul centro servizi RER e convergenza sul costruendo “Progetto SIEDER”, con particolare attenzione ai temi del passaggio a Federa e alla gestione documentale (Doc/ER e Par/ER);
  • progettazione, sviluppo e test delle operazioni di manutenzione ordinaria della piattaforma MUDE “emergenza terremoto”;

3. che le attività sopra elencate oggetto di convenzione siano integrate con le seguenti attività:

  • servizio di Manutenzione e assistenza informatica di II livello (Problem solving, trattamento dati, profilazione utenti, configurazione sistema) fino al 31/12/2015;
  • attività di Manutenzione, supporto e assistenza applicativa fino al 31/12/2015 consistente negli interventi di adeguamento della modulistica conseguente alla pubblicazione delle nuove ordinanze commissariali (es.; modello per l’inoltro delle istanze per interventi aventi ad oggetto immobili con esito agibilità B e C pervenute fuori termine - “Dichiarazione tardiva di intenti” da svolgersi tramite attività di manutenzione evolutiva sul modello “Dichiarazione d’intenti” esistente; controllo a livello di sistema della corretta relazione e compatibilità fra modelli, …);
  • sviluppo del modello per l’inoltro delle istanze relative alle soluzioni in locazione - modello “Dichiarazione affitti” in ottemperanza alle rispettive ordinanze commissariali, da eseguirsi entro il 31/12/2014;

4. che gli oneri complessivi derivanti dall’attuazione della proroga della convenzione sono pari a 111.410,90 Iva esclusa (135.921,30 Iva inclusa) e saranno corrisposti, previa accertamento delle attività svolte in continuità con quelle di cui al precedente punto 2) mediante specifica relazione di rendicontazione con indicazione dello stato di avanzamento delle attività, secondo le modalità e i termini di pagamento così definiti:

  • una prima tranche a titolo di acconto pari al 50% del canone di servizio annuale 2014 relativo alle voci Manutenzione servizi e assistenza informatica II livello 2014 e Manutenzione, supporto e assistenza applicativa 2014 per un totale di € 23.500,00 Iva esclusa entro il 30/11/2014 al fine di garantire la continuità dei rapporti di lavoro del personale dedicato alle attività di cui in premessa e per garantire la continuità dell’operatività del software MUDE;
  • entro il 31/12/2014 saldo del 50% dei canoni di servizio annuale 2014 relativo alle voci Manutenzione servizi e assistenza informatica II livello 2014 e Manutenzione, supporto e assistenza applicativa 2014 per un totale di € 23.500,00 Iva esclusa e del 100% dell’importo di 17.410,00 Iva esclusa per la realizzazione del Modello “Dichiarazione Affitti”;
  • due tranche pari al 50% dei canoni di servizio annuale 2015 relativo alle voci Manutenzione servizi e assistenza informatica II livello 2015 e Manutenzione, supporto e assistenza applicativa 2015 per un totale di € 23.500,00 Iva esclusa ciascuna, rispettivamente entro il 30/06/2015 e 31/12/2015;

5. di dare atto che il complessivo importo di 135.921,30 Iva inclusa trova copertura finanziaria sullo stanziamento previsto dall’art. 2 del D.L. 74/2012 convertito con modificazioni dalla L. 122/2012;

La presente Ordinanza è pubblicata nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

Bologna, 4 novembre 2014

Il Commissario Delegato

Alfredo Bertelli

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