n.82 del 08.04.2026 periodico (Parte Seconda)
Decreto di servitù di aggancio finalizzata al sostegno della “Linea Aerea di Alimentazione dei Tram” e dell’“Impianto di Illuminazione Pubblica”, per la realizzazione dell’ opera “Prima Linea Tranviaria di Bologna – Linea Rossa”, in Comune di Bologna; ai sensi dell’art. 22 del DPR n. 327/2001
Il Responsabile dell’Ufficio competente in materia di Espropriazioni rende noto che, con Decreto Prot. PG. N. 236534/2026 del 31/03/2026, è stata disposta a favore del Comune di Bologna, per l’esecuzione dell’opera in oggetto, la servitù di aggancio, finalizzata al sostegno della “Linea Aerea di Alimentazione dei Tram” e dell’ “Impianto di Illuminazione Pubblica” , per la realizzazione dell’ opera “Prima Linea Tranviaria di Bologna – Linea Rossa”, sugli immobili indicati nell’elenco allegato (Allegato 1).
Il Decreto:
- comporta l’apposizione del diritto di servitù sui beni identificati nell’elenco allegato a favore del Comune di Bologna (C.F. 01232710374) ai sensi dell’ art. 23 , comma 1 , lett. f del D.P.R. 327/2001;
- è stato notificato ai proprietari dei beni espropriati o ai loro eredi nelle forme previste dalla legge, unitamente ad un estratto dell’ elenco allegato contenente i soli elementi riguardanti le singole proprietà;
- sarà trascritto presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari; il tutto a cura e spese del Comune di Bologna quale soggetto beneficiario;
- sarà pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione (B.U.R.E.R.T.), dando atto che la opposizione del terzo è proponibile entro trenta giorni successivi alla pubblicazione dell’estratto; decorso tale termine in assenza di impugnazioni, anche per il terzo, la indennità resta fissa nella somma depositata;
- dispone il trasferimento, in capo al Comune di Bologna, del diritto sopra specificato, sotto la condizione sospensiva che medesimo decreto venga successivamente eseguito e notificato.
Si rende noto che:
- il gancio, di proprietà del Comune di Bologna, non potrà essere tolto o manomesso per nessun motivo;
- l’apposizione dei ganci avverrà seguendo le indicazioni contenute nella “Relazione ganci a parete, sistema di fissaggio e dettaglio posizionamento”, allegata al provvedimento;
- i proprietari dovranno lasciare le superfici, oggetto di servitù, liberi, per la data di immissione in possesso, da cose che ne impediscano l’aggancio;
- i proprietari dovranno concedere l’accesso all’area prospiciente la facciata dell’edificio, ove necessario;
- i proprietari non potranno eseguire alcun tipo di intervento, nemmeno temporaneo, che possa danneggiare il gancio o la catenaria ad esso connessa o anche soltanto rendere più difficoltoso, o più gravoso, l’esercizio della servitù;
- i proprietari dovranno richiedere preliminarmente autorizzazione all’Amministrazione Comunale per ogni intervento che possa interferire con l’usuale esercizio del diritto di servitù, nonché per la necessità di effettuare qualsiasi intervento manutentivo che coinvolga la superficie del manufatto ove è ubicata la servitù.
Avverso il provvedimento è ammesso ricorso straordinario entro il termine di 120 giorni dalla data di notificazione o della comunicazione dell’atto, oppure in alternativa, ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna, entro 60 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell’atto stesso.
Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità conseguenti all’adozione del presente provvedimento.