n.54 del 01.03.2021 (Parte Seconda)

Approvazione invito a presentare progetti (triennali o annuali) per l'organizzazione e la realizzazione di festival e rassegne in ambito cinematografico e audiovisivo - Anno 2021

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 

Richiamata la L.R. 23 luglio 2014, n. 20 “Norme in materia di cinema e audiovisivo” ed in particolare l’art. 4 che prevede che la Regione promuova e sostenga tra l’altro, con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione nel territorio della cultura cinematografica, rassegne e festival in grado di accrescere e qualificare la conoscenza e la capacità critica da parte del pubblico;

Vista la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 37 del 19 gennaio 2021 “Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo ai sensi della L.R. n. 20 del 2014, art. 12. Priorità e strategie di intervento per il triennio 2021-2023. (Proposta della Giunta regionale del 16/11/2020, n. 1661)” che prevede, al punto 3.1, che la Regione sostenga, con la concessione di contributi, attraverso procedure ad evidenza pubblica, progetti promossi da soggetti attuatori pubblici e privati, volti all’organizzazione e alla realizzazione di

- festival di rilievo almeno regionale, ma con ambizioni nazionali e oltre, realizzati in Emilia-Romagna, in grado di favorire la circolazione delle opere e di promuovere gli autori del territorio, con riguardo ai progetti sostenuti dalla Regione;

- rassegne cinematografiche, con finalità e/o tematiche specifiche, realizzate sul territorio emiliano-romagnolo, in grado di favorire l’incremento e la diversificazione del pubblico e di assumere una fisionomia speciale;

privilegiando i progetti in grado di attivare relazioni professionali e culturali rilevanti;

Ritenuto di dare attuazione a quanto previsto al punto 3.1 del citato Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo per il triennio 2021-2023, di cui alla deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 37/2021, mediante la pubblicazione di uno specifico invito con procedura valutativa a graduatoria, finalizzato a concedere contributi per l’organizzazione e la realizzazione sul territorio regionale di 3 distinte tipologie di festival e rassegne in ambito cinematografico e audiovisivo, con caratteristiche differenziate:

A. FESTIVAL TRIENNALI, ossia manifestazioni, di rilievo nazionale ed internazionale, che promuovono con continuità in un determinato territorio, opere e talenti della produzione cinematografica, prioritariamente inedite, attraverso un concorso e apposite giurie di esperti, e che programmano anche attività collaterali rivolte agli operatori del settore;

B. FESTIVAL ANNUALI, ossia manifestazioni di rilievo regionale e nazionale, già attive sul territorio regionale, che propongono una programmazione di qualità della produzione cinematografica, anche caratterizzata da tematicità o genere, finalizzate alla formazione e all’ampliamento del pubblico, attraverso una selezione di opere in concorso;

C. RASSEGNE ANNUALI, ossia manifestazioni rivolte al pubblico, nel campo cinematografico e audiovisivo, anche a carattere non periodico, caratterizzata da una programmazione di qualità, complementare alle attività di esercizio cinematografico diffuso e alle manifestazioni estive, proponenti opere audiovisive selezionate sulla base di una tematica o finalità specifica

Visti:

– il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e successive modifiche, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato;

– le Linee guida delle Regioni e delle Province Autonome per l'attuazione del Regolamento (UE) n. 651/2014 approvate in Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 19 febbraio 2015;

– le Linee guida delle Regioni e delle Province Autonome per l'applicazione delle disposizioni in materia di aiuti di Stato alla cultura e alla conservazione del patrimonio del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 19 febbraio 2015;

Considerato:

- che i festival operano con il fine di assicurare una offerta artistica e culturale plurale al pubblico dei rispettivi territori;

- che le rassegne possono svolgere solo attività di diffusione della cultura cinematografica e che il loro bacino di utenza è tipicamente regionale;

- che il contributo pubblico a tali attività è destinato a sostenere la diffusione di opere che per la loro natura sono al di fuori delle dinamiche tipiche di mercato e sono finalizzate alla crescita di una cultura diffusa del cinema o sono rivolte a determinati destinatari quali il pubblico dell’infanzia e della gioventù;

- che i festival e le rassegne sono destinate principalmente al pubblico locale e nazionale e che la presenza internazionale è circoscritta in prevalenza ad un pubblico di professionisti del settore, come accade in occasione di analoghi eventi in altri paesi europei;

- che il contributo nel settore in questione è concesso a seguito di valutazione di un programma o progetto culturale e che il finanziamento copre solo una quota parte del bilancio di progetto, anche identificando determinate tipologie di costi;

Tenuto conto che il contributo regionale è finalizzato alla realizzazione di progetti che non hanno carattere commerciale;

Vista la Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato (2016/C 262/01), nella quale in relazione alla nozione di impresa e di attività economica è specificato, con riferimento alle attività nel settore culturale che “la Commissione ritiene che il finanziamento pubblico di attività legate alla cultura e alla conservazione del patrimonio accessibili al pubblico (…) risponda a un obiettivo esclusivamente sociale e culturale che non riveste carattere economico” e che “il fatto che (…) i partecipanti a una attività culturale (…) accessibile al pubblico siano tenuti a versare un contributo in denaro che copra solo una frazione del costo effettivo non modifichi il carattere non economico di tale attività (…)”;

Considerato che le entrate dalla vendita e dalle prestazioni dei progetti ammessi a contributo coprono solo una frazione dei costi della manifestazione;

Considerato ulteriormente che gli eventi e le manifestazioni, e la loro distribuzione sul territorio, non raggiungono comunque capacità di attrazione a livello internazionale tali da competere con analoghi eventi o manifestazioni realizzati in altri paesi europei;

Valutato altresì che l’intervento pubblico nel settore in argomento non è tale da incidere, per i motivi anzidetti, sugli scambi tra Stati membri;

Ritenuto, pertanto, alla luce di quanto sopra esposto che il sistema di finanziamento pubblico agli organismi operanti nei settori in questione non sia configurabile, ai sensi della normativa europea, come aiuto di Stato;

Visto l’“Invito a presentare progetti (triennali o annuali) per l’organizzazione e la realizzazione di festival o rassegne in ambito cinematografico e audiovisivo per l’anno 2021”, predisposto dal Servizio Cultura e Giovani e riportato nell'allegato 1) che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Ritenuto di stabilire che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili delle attività progettuali che saranno oggetto operativo dei presenti inviti verrà realizzata ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.; in specifico, al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderle rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo; ne deriva, in ragione di quanto sopra indicato, che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa presentati dai soggetti attuatori individuati; alla luce di ciò la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

Preso atto che all’istruttoria formale per l’ammissione delle domande che perverranno a seguito dell’attivazione del predetto invito provvederà un apposito gruppo di lavoro costituito da collaboratori del Servizio Cultura e Giovani mentre alla valutazione di merito dei progetti provvederà un apposito nucleo di valutazione, entrambi nominati con atto del Direttore Generale della D.G. Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa;

Visti:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto compatibile e non in contrasto con i principi e postulati del predetto D.lgs. 118/2011 e ss.mm.ii.;

- la L.R. 29/12/2020, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2021”;

- la L.R. 29/12/2020, n. 12 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2021-2023 (legge di stabilità regionale 2021)”;

- la L.R. 29/12/2020, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”;

la propria deliberazione n. 2004/2020 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2021-2023”

il D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm.ii.;

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 111/2021 “Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023” ed in particolare l’allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2021-2023”;

- n.2013 del 28/12/2020 recante “indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’IBACN”;

- n. 2018 del 28/12/2020 “Affidamento degli incarichi di direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art 43 della L.R. 43/2001 e ss.mm.ii.”;

Richiamata la determinazione n. 23213 del 30 dicembre 2020 del Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa ad oggetto “Conferimento incarichi dirigenziali e proroga degli incarichi dirigenziali in scadenza”;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico, gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della deliberazione G.R. n. 468/2017”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla Cultura e paesaggio

A voti unanimi e palesi

delibera

1. di approvare, stante quanto indicato nelle premesse e che qui si intende integralmente riportato, l’”Invito a presentare progetti (triennali o annuali) per l’organizzazione e la realizzazione di festival e rassegne in ambito cinematografico e audiovisivo - Anno 2021”, di cui all’allegato 1), che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. di autorizzare il Dirigente regionale competente ad apportare eventuali modifiche o integrazioni che si rendessero necessarie od opportune nella modulistica allegata all’ invito di cui al punto precedente;

3. di stabilire che con proprio successivo atto si procederà, in attuazione e nel rispetto degli obiettivi e dei criteri individuati e dettagliati nell’Allegato 1) alla presente deliberazione:

- all’approvazione delle graduatorie dei progetti ammissibili al contributo, comprensive di quelli finanziabili e, eventualmente, di quelli non finanziabili per esaurimento dei fondi;

- alla quantificazione dei contributi riconoscibili a ciascun soggetto realizzatore dei progetti finanziabili nonché alla loro assegnazione;

- all’approvazione dell’eventuale elenco dei progetti istruiti con esito negativo, comprensivo delle motivazioni di esclusione;

4. di stabilire, altresì, che con successivo provvedimento del Responsabile del Servizio Cultura e Giovani si procederà alla concessione dei contributi e all'assunzione dei relativi impegni di spesa per le diverse tipologie di progetti finanziabili a valere sull’invito approvato quale Allegato 1) alla presente deliberazione;

5. di dare atto che le risorse finanziarie necessarie all'attuazione del presente provvedimento, pari a Euro 1.140.000,00, trovano copertura sui relativi capitoli della L.R. n. 20/2014 del Bilancio finanziario gestionale 2021-2023, anno di previsione 2021;

6. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

7. di precisare che la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

8. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

9. di pubblicare l’invito di cui al precedente punto 1) nel Bollettino Ufficiale Telematico e sul Portale Cultura della Regione Emilia-Romagna.

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