n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1226 - Risoluzione per impegnare la Giunta a confermare e rafforzare l'attuale modello integrato di distribuzione dei farmaci, che coniuga la rete convenzionata delle farmacie territoriali con i presidi ospedalieri e le Case della comunità. A firma dei Consiglieri: Gordini, Fornili, Trande, Costa, Lori, Costi, Arduini, Muzzarelli, Bosi, Sabattini, Quintavalla, Carletti, Daffadà, Albasi
negli ultimi anni le farmacie si stanno connotando sempre più marcatamente come soggetti incardinati nel sistema sanitario regionale, erogatori di servizi farmaco assistenziali, oltreché come soggetti deputati alla distribuzione dei medicinali;
la Regione Emilia-Romagna, a partire dall'Intesa sottoscritta il 18 marzo 2019 con le Associazioni di categoria delle farmacie convenzionate ha promosso e sostenuto un innovativo approccio nella realizzazione e nello sviluppo delle farmacie, cui fa riferimento la DGR 329/2019, intese come:
- una nuova visione del ruolo del farmacista convenzionato che operi in rete con altri professionisti sanitari, orientato al miglioramento del benessere del cittadino e alla promozione dell'aumento della qualità delle cure fornite, in particolare, rivolte ai pazienti cronici inseriti in PDTA o affetti da patologie complesse;
- presidio territoriale che possa apportare beneficio alla comunità in un'ottica di assistenza di prossimità, dotata di professionisti adeguatamente formati nell'erogare servizi programmati orientati al paziente, con particolare riferimento, ad esempio a definizione del ruolo del farmacista nei percorsi assistenziali dei pazienti cronici; sviluppo dei servizi di FarmaCUP; supporto nell'ottenimento della identità digitale dei cittadini, utile alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico; adesione a uno specifico progetto di Farmacovigilanza attiva;
- valorizzazione delle farmacie rurali situate in località poco popolate, isolate dai principali flussi di comunicazione e disagiate quanto alla fruizione dei servizi sanitari.
la Regione Emilia-Romagna può contare su una rete capillare di erogazione, costituita da 131 Case della Comunità e 54 presidi ospedalieri, che assicurano un servizio omogeneo e di prossimità. Tale rete si avvale inoltre della professionalità dei farmacisti ospedalieri, la cui elevata formazione scientifica e clinica garantisce il pieno monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva e sicurezza d'uso.
l'impianto normativo nazionale conferma la legittimità e l'efficacia delle diverse forme di distribuzione dei farmaci sui territori. In particolare, la Legge n. 405 del 16 novembre 2001 ha affiancato alla distribuzione convenzionata la distribuzione per conto (DPC) e la distribuzione diretta aziendale proprio come strumenti di contenimento della spesa sanitaria regionale.
La distribuzione diretta e per conto (DPC) dei farmaci, svolta attraverso la rete ospedaliera e territoriale, rappresenta per il Servizio Sanitario della Regione Emilia-Romagna uno strumento essenziale per garantire sostenibilità economica, appropriatezza terapeutica e accesso equo alle cure.
la rete delle farmacie territoriali convenzionate dell'Emilia-Romagna, come risultante dalla revisione delle piante organiche 2024, conta oggi 1.392 sedi attive, distribuite capillarmente sull'intero territorio regionale;
l'importanza di mantenere le farmacie in aree interne e montane quale presidio fondamentale di zone in cui vi siano difficoltà di accedere ai presidi sanitari, al fine di assicurare l'erogazione di farmaci anche in condizioni di disagio territoriale
è molto importante mantenere una capillarità della rete delle farmacie, anche nelle aree montane e disagiate e a tal fine la Regione, attraverso la deliberazione della Giunta n. 797 del 2024, ha previsto per assicurare l'assistenza farmaceutica un fondo ad hoc finalizzato a supportare l'apertura dei dispensari in aree non remunerative, mentre per le farmacie rurali è già previsto dal 2017 un contributo normato dalla L.R. 2/2016.
È stato attivato presso la Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare un Tavolo di lavoro con le Associazioni di categoria dei farmacisti, avente l'obiettivo di elaborare proposte per lo sviluppo del ruolo delle farmacie convenzionate, nonché la progettazione delle attività riferite al modello di cui alla DGR 1321/2023, da realizzarsi nel biennio 2023-2024, i cui esiti sono riportati nell'allegato A alla medesima deliberazione.
è certamente nell'interesse regionale promuovere una migliore distribuzione dei farmaci di fascia A, in particolare in aree interne e montane, caratterizzate da una bassa densità abitativa.
un utilizzo equilibrato di tutti e tre i canali distributivi - convenzionata, DPC e distribuzione diretta aziendale - garantirebbe un sistema sostenibile, efficiente e rispettoso dell'interesse pubblico.
Sia la Distribuzione per conto (DPC), sia la distribuzione diretta aziendale consentono l'accesso ai benefici economici derivanti dalle gare di acquisto. La distribuzione diretta aziendale presenta altresì il vantaggio di utilizzare strutture e risorse già esistenti, come le farmacie ospedaliere, senza comportare costi aggiuntivi per il servizio di distribuzione.
appare necessario rafforzare la distribuzione dei farmaci in generale, superando la centralizzazione ospedaliera attraverso nuove modalità più prossime ai cittadini, come la consegna domiciliare, il coinvolgimento delle Case della Comunità, e la sperimentazione di punti di ritiro decentrati, in collaborazione con le farmacie territoriali e i servizi socio-sanitari locali;
qualsiasi ipotesi di ridefinizione dei canali distributivi deve tenere conto, in maniera imprescindibile, delle ricadute economiche per il sistema sanitario regionale;
l'ottimizzazione dell'erogazione dei farmaci deve basarsi su evidenze e valutazioni di costo-beneficio, contemperando i principi di prossimità e accessibilità con quelli di appropriatezza e sostenibilità senza comportare costi aggiuntivi per il Servizio Sanitario regionale.
Tutto ciò premesso e considerato
a confermare e rafforzare l'attuale modello integrato di distribuzione dei farmaci, che coniuga la rete convenzionata delle farmacie territoriali con i presidi ospedalieri e le Case della Comunità, ricorrendo dove necessario e opportuno alla DPC, perseguendo gli obiettivi di appropriatezza, continuità terapeutica, prossimità assistenziale e contenimento della spesa;
a proseguire nella valorizzazione delle farmacie rurali situate in località poco popolate, isolate dai principali flussi di comunicazione e disagiate quanto alla fruizione dei servizi sanitari;
a consolidare l'uso strategico delle gare pubbliche, in particolare attraverso la piattaforma SATER gestita da lntercent-ER, quale strumento centrale per l'acquisto dei farmaci destinati alla distribuzione diretta, capace di generare significative economie di scala e di sostenere il sistema sanitario regionale nella gestione dei costi crescenti legati all'invecchiamento della popolazione e alle terapie innovative;
ad intensificare il dialogo e le interlocuzioni con le associazioni sindacali delle farmacie territoriali, le rappresentanze delle farmacie convenzionate, delle Aziende Sanitarie e degli operatori di settore, dando piena attuazione alle sedi di confronto e valutazione di cui alla DGR 1321/2023, con l'obiettivo di monitorare l'evoluzione del sistema distributivo e garantire la prossimità del servizio attraverso la definizione di criteri e regole condivise, una sempre maggiore capillarità del servizio attraverso le diverse forme di distribuzione, nonché facilità di accesso e sostenibilità della spesa, nel rispetto dei principi di appropriatezza, sostenibilità, prossimità e universalità che caratterizzano l'azione della Regione Emilia-Romagna in ambito farmaceutico.
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 30 settembre 2025