n.183 del 15.07.2026 periodico (Parte Seconda)

Bando per il finanziamento di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, e fondazioni del Terzo settore di cui alla D.G.R. n. 29 del 19/01/2026. Approvazione graduatorie

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 Visti:

  • il Decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 124 del 07 agosto 2025, registrato dalla Corte dei Conti in data 02 settembre 2025 al n. 1293, concernente l'atto di indirizzo per gli anni 2025, 2026 e 2027 relativo all'individuazione degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività finanziabili attraverso il Fondo di cui all'art.72 D.lgs. 117/2017 s.m.i., nonché attraverso altre risorse destinate al sostegno degli Enti del Terzo Settore di cui al successivo art. 73;
  • il decreto ministeriale a firma del Direttore generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese n. 262 del 30 ottobre 2025, che ha approvato gli accordi di programma sottoscritti digitalmente dalla Direzione Generale del Terzo Settore con le Regioni e le Province Autonome, e che ha destinato alla Regione Emilia-Romagna le somme di euro 1.536.815,00 per il 2025, euro 1.820.821,00 per il 2026 e di euro 2.012.728,00 per il 2027;
  • la propria deliberazione n. 1680 del 20 ottobre 2025 “Recepimento dell'Accordo di programma tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore. Triennio 2025-2027";
  • la propria deliberazione n. 29 del 19 gennaio 2026 “Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore in base all’ Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.lgs. n. 117/2017 recepito con DGR. n. 1680/2025. Annualità 2025-2027";

     Preso atto che:

  • i progetti che potevano concorrere al Bando di cui alla predetta deliberazione n. 29/2026, dovevano essere definiti e realizzati a livello di ambito distrettuale secondo processi partecipativi coerenti con la finalità della costruzione di un welfare comunitario e dovevano essere progettati in modo condiviso e realizzati da partnership interassociative di organizzazioni di volontariato e/o associazioni di promozione sociale e/o fondazioni del terzo settore in un minimo di tre enti;
  • per il sostegno dei suddetti progetti era stata destinata la somma complessiva di € 2.685.212,00, derivante dall’Accordo di programma approvato con propria deliberazione n. 1680/2025, di cui € 1.736.303,50 come quota massima attribuibile ai progetti aventi come capofila delle fondazioni del Terzo settore;
  • al fine di fornire agli Uffici di Piano distrettuali un preciso quadro finanziario di riferimento sulla base delle risorse sopraindicate, mediante la sopra richiamata DGR n. 29/2026 è stato ritenuto utile individuare l’importo dei finanziamenti complessivamente disponibili per ogni territorio distrettuale, determinando per ogni distretto singoli budget in rapporto alla popolazione residente, tenuto conto che:
    • non erano ammissibili progetti che presentassero un costo totale inferiore a € 12.000,00;
    • il finanziamento massimo possibile per singolo progetto era di € 25.000,00;
  • ai sensi del paragrafo 8, dell’Allegato A – Parte I della suddetta deliberazione n. 29/2026:
    • nell’ipotesi in cui, per insufficienza del budget distrettuale, non fosse possibile finanziare interamente tutti i progetti ammissibili e rimanesse un avanzo distrettuale, pari o superiore ad € 4.000,00, tale avanzo poteva rimanere a disposizione dell’ambito distrettuale. Tale somma potrà essere utilizzata per finanziare il primo progetto utilmente collocato in graduatoria fino al costo totale del progetto presentato oppure rimodulare il progetto sulla base dell’avanzo distrettuale assegnabile. La rimodulazione dovrà rispettare almeno la stessa proporzione tra contributo richiesto e cofinanziamento presente nel progetto originario. Qualora non si fossero verificate le condizioni di cui sopra, in deroga al limite del costo minimo stabilito sopra, in ragione dell’importo del contributo disponibile, potrà essere rimodulato, in accordo con l’Ufficio di Piano, per garantirne la sostenibilità economica e in coerenza con gli obiettivi del bando e del progetto iniziale;
    • in caso di parità di punteggio tra due o più progetti dello stesso ambito distrettuale, in posizione tale per cui solo uno potesse essere finanziato, si dava la precedenza al progetto con il punteggio più alto nel criterio di cui alla lettera a) della tabella (GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI – Livello distrettuale) di cui al paragrafo 12 e, in subordine, nei successivi criteri secondo l’ordine previsto nella griglia stessa;
    • le risorse eventualmente non assegnate a livello distrettuale potevano essere destinate, in sede di concessione dei finanziamenti, a progetti non finanziati presentati in altri ambiti distrettuali della regione, sulla base del punteggio ottenuto, applicando in caso di parità i medesimi criteri indicati per la valutazione dei progetti distrettuali, fino ad esaurimento della somma disponibile;

Dato atto che in base al combinato disposto tra il Decreto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 124/2025 sopra citato e l’Allegato A – Parte I della propria deliberazione n. 29/2026, le iniziative e i progetti di rilevanza locale dovevano essere presentati:

  • da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale o fondazioni del Terzo settore, singole o in partenariato tra loro, iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) alla data di approvazione della DGR n. 29/2026 e aventi la sede legale nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • Fondazioni iscritte nell’anagrafe delle Onlus, di cui all’articolo 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1996, n, 460 alla data di approvazione del presente bando aventi la sede legale nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
  • Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore aventi la sede legale fuori dal territorio della Regione Emilia-Romagna, che hanno adottato un modello organizzativo interno decentrato, caratterizzato da un unico codice fiscale cui fanno capo varie sedi operative regionali, provinciali e subprovinciali, attraverso le quali gli ETS operano declinando territorialmente le proprie attività, aventi una o più sedi operative nella Regione Emilia-Romagna;

Visti i criteri per la presentazione delle domande di finanziamento e per la formazione dei relativi piani economici definiti con la DGR n. 29/2026 sopra citata;

Considerato che le domande e la relativa documentazione dovevano essere trasmesse esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web “SIBER” entro le ore 13.00 del 13/03/2026;

Considerato che l’ammissione formale delle domande e la successiva valutazione ai fini della formazione della graduatoria doveva essere svolta sulla base di criteri stabiliti con DGR n. 29/2026 da un Nucleo tecnico composto da rappresentanti di Settori ed Aree regionali competenti e costituito con atto del Dirigente regionale competente (di seguito anche “Nucleo”);

Vista la determinazione del Direttore Generale Cura della persona, salute e welfare n. 5822 del 24 marzo 2026 con cui è stato nominato il suddetto Nucleo;

Preso atto che, ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 29/2026 sopra citata, in particolare con riferimento all’Allegato A (parti I e II) della stessa:

  • il Nucleo avrebbe dovuto esprimere la propria valutazione sul livello di partecipazione ai processi di progettazione condivisa promossi dagli stessi Centri, sentiti gli Enti gestori dei Centri di servizio di cui all’art. 61 del D.Lgs. n. 117/2017, al fine di attribuire ai progetti i valori oggettivi di seguito indicati in tabella:

Criterio

Punteggio massimo

Partecipazione alle attività di progettazione condivisa promosse dai Centri di servizio di cui all’art. 61 del D.Lgs. n. 117/2017

 

5

Livello di eventuale cofinanziamento

 

5

Totale

10

    

  • gli Uffici di Piano avrebbero dovuto individuare i progetti prioritari sulla base di una valutazione di merito riferita ai criteri di seguito indicati in tabella:

Criterio

Punteggio

massimo

Coerenza e integrazione delle azioni progettuali con gli obiettivi della

programmazione territoriale distrettuale

20

Qualità progettuale: chiarezza nella descrizione delle azioni e coerenza interna.

Articolazione territoriale

20

Congruenza e qualità del budget

15

Numerosità e adeguatezza del partenariato in relazione a dimensione e risorse del territorio.

Inclusività verso Enti di piccole dimensioni e/o costituite da giovani

10

Sinergie e collaborazioni con soggetti pubblici e privati del territorio per la

realizzazione delle attività

10

Capacità del progetto di generare nuove risorse

 

10

Innovazione nelle metodologie e strumenti per il coinvolgimento/attivazione dei beneficiari finali e della comunità

10

Trasversalità dei progetti rispetto a più obiettivi dell’Agenda 2030

5

Totale

100

 

Preso atto che il Nucleo di valutazione, come da verbale di valutazione, conservato agli atti con Prot. 19/06/2026.0620260.I, ha definito:

  • il range di premialità del livello di partecipazione alle attività di progettazione condivisa promosse dai Centri di servizio come segue:

 

Livello di partecipazione

Punti

progetti per i quali non c’è stata partecipazione;

0

progetti per i quali c’è stata una partecipazione di bassa intensità (cioè alcuni contatti, alcune presenze, alcuni colloqui) ai momenti formativi e/o di accompagnamento

1

progetti per i quali c’è stata una partecipazione di medio-bassa intensità ai momenti formativi e/o di accompagnamento;

 

2

progetti per i quali c’è stata una partecipazione di livello intermedio, più intensa della precedente, ai momenti formativi e/o di accompagnamento

3

progetti per i quali c’è stata una partecipazione di livello medio-alto, ai momenti formativi e/o di accompagnamento;

4

progetti per i quali c’è stata una piena partecipazione a tutti i momenti formativi o di accompagnamento alla co-progettazione

5

 

  • il range di premialità del livello di cofinanziamento come segue:

 

Livello di cofinanziamento

Punti

Nullo o < di 200,00 €

0

>= a 200,00 € e <= al 5% del costo totale

1

> del 5% e <= al 10% del costo totale

2

> del 10% e <= al 15% del costo totale

3

> del 15% e <= al 20% del costo totale

4

> del 20% del costo totale

5

 

Preso atto, inoltre, che i livelli di partecipazione, per ogni singolo progetto, sono stati trasmessi dai Centri di Servizio per il Volontariato sui territori di rispettiva competenza, come previsto dai paragrafi 6 e 12 del Bando;           

Considerato che la fase di valutazione dei progetti presentati e di competenza degli Uffici di Piano si è conclusa il 09/06/2026;

Vista la valutazione degli Uffici di Piano dei progetti presentati e registrati sul sistema SIBER e che si è svolta secondo i criteri di cui sopra, riportati come Allegato A – Parte II alla DGR n. 29/2026, concludendosi con una proposta di graduatoria;

Considerato che il Nucleo, preso atto delle graduatorie distrettuali e dei punteggi assegnati in relazione alla partecipazione alle attività di progettazione condivisa e al cofinanziamento dei progetti, ha redatto i prospetti distrettuali dei progetti ammessi al finanziamento in ordine di punteggio;

Visto il verbale degli incontri svolti dal Nucleo, conservato agli atti assieme a tutta la documentazione relativa sopra citata presso l’Area Terzo Settore, Forme pubbliche di gestione;

Preso atto che da detta documentazione risulta:

  • che entro i termini previsti dalla DGR n. 29/2026, secondo le modalità ivi indicate, sono stati presentati n. 249 progetti;
  • che il progetto presentato dall’ Associazione “Associazione Culturale Sportiva e Dilettantistica STED - APS”, C.F. 94059830367, è stato caricato in piattaforma ma non inviato entro la scadenza dei termini previsti dal bando ed è stato ritenuto dal Nucleo di Valutazione non presentato sulla base di quanto stabilito dal paragrafo 11 ed in applicazione del paragrafo 12 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
  • che, come indicato nella Tabella 1 “Progetti non ammessi a valutazione”, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, il progetto presentato da “Associazione Nuova Terraviva APS” è stato successivamente ritirato dalla stessa associazione;
  • che, come ulteriormente indicato nella Tabella 1 “Progetti non ammessi a valutazione”, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, il Nucleo ha ritenuto non ammissibile a valutazione:
    • il progetto presentato dall’Associazione “Cantieri Meticci APS”, C.F. 91367540373, poiché il progetto non rispetta quanto stabilito dal paragrafo 7 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dall’ Associazione “Sedimenta APS”, C.F. 92072450403, poiché la partnership progettuale non rispetta i requisiti soggettivi stabiliti dal paragrafo 4 e 7 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dalla “Fondazione Futuro ETS”, C.F. 97865460584, poiché la partnership progettuale non rispetta i requisiti soggettivi stabiliti dal paragrafo 4 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dal “Circolo ACLI Castelnuovo Rangone APS”, C.F. 02210630360, poiché la partnership progettuale non rispetta i requisiti soggettivi stabiliti dal paragrafo 4 e 7 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dall’ “Associazione Controllo di Vicinato di Parma APS”, C.F. 92198580349, poiché la partnership progettuale non rispetta i requisiti soggettivi stabiliti dal paragrafo 4 e 7 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dal “Circolo ARCI S. Martino APS ETS”, C.F. 91046740352, poiché la partnership progettuale non rispetta i requisiti di spesa stabiliti dal paragrafo 8 e 9 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
    • il progetto presentato dall’ Associazione “Sostegno & Zucchero ODV”, C.F. 91039570352, non rispetta quanto stabilito dal paragrafo 11 ed in applicazione del paragrafo 12 del Bando di cui alla DGR n. 29/2026;
  • che sono stati, dunque, ammessi a valutazione n. 241 progetti;
  • che al termine della valutazione effettuata dal Nucleo regionale lo stesso ha predisposto la proposta di graduatoria di merito definitiva di cui alla Tabella 2 “Graduatoria dei progetti ammessi e valutati”, allegata al presente provvedimento come sua parte integrante e sostanziale, relativa a 241 progetti e disposta in ordine di provincia e distretto, di cui 8 hanno subito una riduzione del costo complessivo del progetto a seguito della non ammissibilità di alcune voci di spesa e sulla base di quanto previsto dal paragrafo 9 di cui al Bando;
  • che per i progetti che hanno ottenuto lo stesso punteggio complessivo è stato utilizzato il criterio previsto dal paragrafo 8 del bando secondo cui “In caso di parità di punteggio tra due o più progetti dello stesso ambito distrettuale, in posizione tale per cui solo uno possa essere finanziato, si darà la precedenza al progetto con il punteggio più alto nel criterio di cui alla lettera a) della tabella (GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI – Livello distrettuale) di cui al paragrafo 12 e, in subordine, nei successivi criteri secondo l’ordine previsto nella griglia stessa. In caso di parità su ogni criterio suindicato sarà data precedenza al progetto presentato per primo rispetto agli altri”;
  • che i progetti che hanno ottenuto una valutazione inferiore ai 50 punti sono da considerarsi non idonei e non finanziabili;
  • che, tenuto conto dei budget distrettuali, delle spese ritenute ammissibili, degli importi di finanziamento richiesti per ogni progetto e degli avanzi distrettuali:
    • i progetti finanziati interamente sono n. 111 così come risulta dalla Tabella 3 “Progetti interamente finanziati”, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
    • i progetti destinatari di avanzo distrettuale sono n. 17 così come risulta dalla Tabella 4 “Progetti destinatari di avanzo distrettuale”, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto;
  • che dei 17 progetti finanziati parzialmente in ragione dell’avanzo distrettuale:
    • per n. 2 progetti, gli Enti titolari hanno presentato una proposta di cofinanziamento tale per cui, sommato al finanziamento regionale pari all’avanzo distrettuale, hanno potuto mantenere intatto il costo complessivo del progetto;
    • per n. 1 progetto, l’Ente titolare è risultato destinatario sia dell’avanzo distrettuale sia di una quota di avanzo regionale, come di seguito indicato, tale da mantenere intatto il costo complessivo del progetto;
    • per n. 14 progetti, gli Enti titolari hanno presentato una rimodulazione delle attività e del budget in accordo con l’Ufficio di Piano, in ragione del finanziamento pari all’avanzo distrettuale, assicurando la sostenibilità economica e in coerenza con gli obiettivi del bando di cui alla DGR n. 29/2026 e del progetto iniziale;

Preso atto inoltre che, per insufficienza di ulteriori progetti candidati in 3 Distretti e che, come previsto al par. 8 del Bando, sempre al fine di garantire la sostenibilità dei progetti, non sono stati utilizzati avanzi di importo inferiore a 4.000,00 €, si è determinato un avanzo regionale pari a complessivi € 49.925,00;

Preso atto che, tenuto conto delle risorse non assegnate a livello distrettuale per una somma complessiva pari ad € 49.925,00, è possibile finanziare ulteriori progetti come previsto dall’ultimo capoverso del paragrafo 8 di cui al bando;

Considerato che, al fine di garantire il rispetto dell’integrità delle graduatorie distrettuali e del principio di proporzionalità, il Nucleo di Valutazione ha ritenuto opportuno considerare rientranti tra i destinatari di avanzo regionale sia i progetti non finanziati sia quelli destinatari di avanzo distrettuale sulla base del punteggio ottenuto, applicando in caso di parità i medesimi criteri indicati per la valutazione dei progetti distrettuali fino ad esaurimento della somma disponibile;

Preso atto, pertanto, che è possibile ammettere a finanziamento ulteriori 4 progetti, sulla base del relativo punteggio e di cui uno già destinatario di avanzo distrettuale, così come indicato nella Tabella 5 “Graduatoria regionale dei progetti finanziati con avanzo regionale”;

Dato atto che i progetti finanziabili sono n. 131 per un importo complessivo di € 2.685.212,00 come risultante dalla somma dell’importo complessivo di cui alla Tabella 3, 4 e 5;

Preso ulteriormente atto che l’importo suindicato pari ad € 2.685.212,00 trova copertura nel capitolo U57206 “Trasferimenti correnti alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale per il sostegno di progetti e attività di interesse generale (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo settore) – Mezzi statali”, del bilancio finanziario gestionale 2026-2028;

Dato atto, infine, che ogni spesa superiore al finanziamento concesso sarà a carico degli Enti gestori dei progetti e/o di altri soggetti coinvolti;

Ritenuto di prendere atto della Tabella 1 “Progetti non ammessi a valutazione”, e di approvare la graduatoria di cui alla Tabella 2 “Graduatoria dei progetti ammessi e valutati” e, conseguentemente, la Tabella 3 “Progetti interamente finanziati”, la Tabella 4 “Progetti destinatari di avanzo distrettuale”, e la Tabella 5 “Progetti destinatari di avanzo regionale” tutte allegate al presente provvedimento come sue parti integranti e sostanziali;

Richiamato l’Accordo di Programma sottoscritto in data 29/10/2025 dalla Regione Emilia-Romagna, rappresentata dalla Dr.ssa Monica Raciti e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del Terzo Settore e della Responsabilità Sociale delle Imprese, rappresentato dal dr. Nicola Sardaro per il sostegno allo svolgimento di attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;

Considerato che a seguito della sottoscrizione del citato Accordo, recepito con la deliberazione di Giunta Regionale n. 1680/2025 sopra citata, il Ministero ha provveduto ad erogare alla Regione la prima tranche di € 1.536.815,00 con reversali n. 80366 e n. 80367 del 22/12/2025; 

Dato atto che a seguito della trasmissione da parte della Regione entro dodici mesi decorrenti dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del decreto direttoriale n. 124/2025 più sopra richiamato di approvazione dell’Accordo di programma, del primo report di monitoraggio annuale, attestante l’avvenuto impegno di spesa, da parte della Regione medesima, del 100% delle risorse trasferite con la prima tranche, verrà trasferita alla stessa la seconda tranche corrispondente all’intero finanziamento previsto per l’annualità 2026, pari ad € 1.820.881,00; 

Visti:

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, in particolare con riferimento all’art. 26, comma 2;

- il D.L. 21 giugno 2013, n.6, convertito con mod. con L. 9 agosto 2013, n. 9   47 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, in particolare l’art. 31, nonché il Decreto Interministeriale 30/01/2015 “Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)”;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia- Romagna”;

Richiamati per gli aspetti amministrativi di natura contabile:

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e ss.mm.ii.;

- il D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42” e ss.mm.ii.;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla Legge regionale di stabilità per il 2026”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;

- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025 “Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

Richiamate le deliberazioni della Giunta Regionale:

- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;

- n. 100 del 30/01/2026 ad oggetto “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026.Seconda fase”;

- n. 656 del 27 aprile 2026, recante “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Primo Aggiornamento”;

- n. 278 del 27 febbraio 2026, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Richiamate le seguenti determinazioni dirigenziali:

- n. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. anno 2022”;

- n. 2237 del 05 febbraio 2026 “Micro assetti organizzativi della Direzione Generale Politiche Finanziarie. Approvazione modifiche”;

- n. 2272 del 05/02/2026 ad oggetto “Micro-organizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”

- n. 4297 del 27/02/2026 ad oggetto “Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

Richiamata altresì la determinazione n. 9861 del 20 giugno 2017 del Responsabile del Servizio Affari legislativi e Aiuti di Stato, ad oggetto “Procedure per la verifica preventiva di compatibilità degli atti con la normativa europea sugli aiuti di Stato”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora a Welfare, Terzo Settore, Politiche per l’Infanzia, Scuola, Isabella Conti;

A voti unanimi e palesi

delibera 
  1. di prendere atto e di approvare gli esiti dell’operato del Nucleo di valutazione di cui alla determinazione n. 5822 del 24/03/2026, così come descritti in premessa, ed in particolare dell’elenco dei “Progetti non ammessi a valutazione”, della “G raduatoria dei progetti ammessi e valutati”, dell’elenco dei “Progetti interamente finanziati”, “Progetti destinatari di avanzo distrettuale”, della “Progetti destinatari di avanzo regionale” di cui, rispettivamente, alle Tabelle n. 1, 2, 3, 4 e 5, allegate al presente provvedimento, che ne formano parte integrante e sostanziale;
  2. di dare atto che per il sostegno delle iniziative è destinata la somma complessiva di € 2.685.212,00 imputata sul capitolo U57206 “Trasferimenti correnti alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale per il sostegno di progetti e attività di interesse generale (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 – Codice del Terzo settore) – Mezzi statali”, del bilancio finanziario gestionale 2026-2028;
  3. di dare atto che con successivi provvedimenti del Responsabile del Settore Politiche sociali, di inclusione e pari opportunità si provvederà ad assegnare, concedere, impegnare e liquidare le risorse finanziarie disponibili a favore degli Enti destinatari, come previsto dalla DGR n. 29 del 19/01/2026, provvedendo ad eventuali modifiche nella descrizione dei beneficiari, in caso di mere difformità formali;
  4. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico;
  5. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’artt. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33/2013, così come riportato nella determinazione dirigenziale n. 2335/2022.
application/pdf allegato 1 - 342.2 KB
application/pdf allegato 2 - 191.1 KB
application/pdf allegato 3 - 473.2 KB
application/pdf allegato 4 - 213.4 KB
application/pdf allegato 5 - 191.4 KB

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina