n.258 del 07.10.2026 periodico (Parte Seconda)
Modalità di distribuzione gratuita per le annualità 2026-2027 delle piante prodotte dai vivai forestali pubblici regionali. Deroga transitoria alla DGR n. 1324/2013 e sostituzione delle DGR n.391/2008 e DGR n. 1697/2025
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Viste:
la Legge regionale 4 settembre 1981, n. 30 “Incentivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse forestali, con particolare riferimento al territorio montano. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 25 maggio 1974, n.18 e 24 gennaio 1975 n.6” e ss.mm.ii.;
la Legge 29 gennaio 1992, n. 113, “Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”;
la Legge regionale 21 aprile 1999, n. 3, “Riforma del sistema regionale e locale”, art. 106 “Un albero per ogni neonato”;
la Legge 14 gennaio 2013, n. 10, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”;
Richiamate le proprie deliberazioni:
27 marzo 2008, n. 391, “Criteri e modalità per la richiesta e l’assegnazione gratuita delle piantine forestali prodotte nelle strutture vivaistiche gestite direttamente dalla Regione Emilia-Romagna”;
23 settembre 2013, n. 1324, “Approvazione dei nuovi criteri e modalità di erogazione dei contributi e della nuova direttiva regionale di individuazione delle essenze legnose (arboree e arbustive) da porre a dimora in attuazione della Legge 29 gennaio 1992, n. 113. Revoca delle direttive precedenti”;
3 giugno 2020, n. 597, “Piano d’azione ambientale per il futuro sostenibile. Bando per la distribuzione gratuita di piante forestali nell’ambito del progetto “Quattro milioni e mezzo di alberi in più. Piantiamo un albero per ogni abitante dell’Emilia-Romagna””;
27 maggio 2024, n. 925, “Approvazione degli indirizzi per l’elaborazione e l’attuazione di una “strategia” per il rilancio del settore vivaistico forestale regionale, della sua intera filiera e, più in generale, per la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali”;
Richiamate inoltre le seguenti deliberazioni:
18 marzo 2019, n. 396, “Rinnovo della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna per l’affidamento in gestione del giardino officinale denominato “Giardino delle erbe” sito in Comune di Casola Valsenio, via del Corso n. 6”;
6 luglio 2020, n. 819, “Rinnovo della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia Occidentale per l’affidamento in gestione del vivaio denominato Scodogna sito in Comune di Collecchio (PR)”;
12 febbraio 2024, n. 223, “Approvazione della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna, l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Romagna e il Comune di Imola per la gestione del “vivaio Zerina” per attività finalizzate alla valorizzazione del settore vivaistico, alla tutela della biodiversità, all’istruzione, alla ricerca e all’educazione ambientale”;
18 novembre 2024, n. 2184, “Concessione contributo a favore dell’Ente di gestione per i Parchi e la biodiversità - Romagna per la realizzazione di attività finalizzate alla tutela della biodiversità e per la valorizzazione del settore vivaistico all’interno del Giardino delle erbe officinali di Casola Valsenio. Assunzione impegni di spesa. Annualità 2025 e 2026”;
14 luglio 2025, n. 1148, “Atto di modifica e integrazione della convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Romagna per l’affidamento in gestione del giardino officinale denominato “Giardino delle erbe” sito nel Comune Casola Valsenio, via del corso n. 6”;
20 ottobre 2025, n. 1697, “Modalità di distribuzione gratuita per le annualità 2025-26 e 2026-27 delle piante prodotte dai vivai forestali pubblici regionali. Deroghe transitorie alle DGR n. 391/2008 e n. 1324/2013. Modifica modulo richiesta contributo L. 113/1992”;
deliberazione 31 agosto 2026, n. 1457, “Nuova concessione contributo a favore dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Romagna per la realizzazione di attività finalizzate a rafforzare la tutela della biodiversità e la valorizzazione del settore vivaistico all’interno del giardino delle erbe officinali di Casola Valsenio. Assunzione impegni di spesa. Annualità 2026 - 2027 – 2028”;
Premesso che la sopracitata deliberazione 391/2008 in ottemperanza alla L. 113/1992 e all’art. 106 della L.R. 3/1999:
individua le modalità e i criteri per la richiesta delle piantine forestali da porre a dimora per ogni neonato da parte dei Comuni che ne hanno l’obbligo;
prevede l’erogazione di un contributo in favore dei Comuni per tale finalità individuandone criteri e modalità di erogazione;
Premesso, inoltre, che la stessa deliberazione 391/2008 disciplina criteri e modalità per la distribuzione a Enti pubblici e altri soggetti terzi per la richiesta di piantine per finalità differenti da quelle stabilite dalla 113/1992 e in particolare per l'attuazione di altre iniziative volte allo sviluppo, alla promozione ed alla diffusione di aree "a verde", per la promozione dell'ambiente naturale e della biodiversità nonché per scopi didattici e divulgativi;
Rilevato che per l’attuazione di tali disposizioni sono state utilizzate le piantine prodotte nei vivai forestali regionali Castellaro di Galeata (FC), gestito direttamente dalla Regione; Scodogna di Collecchio (PR), gestito tramite convenzione dall’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale e Zerina di Imola (BO), gestito tramite convenzione con l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Romagna e il Comune di Imola;
Dato atto che:
la sopracitata deliberazione n. 391/2008, che disciplina i criteri e le modalità per la richiesta e l’assegnazione gratuita delle piantine forestali, non tiene conto dell’odierno assetto delle strutture vivaistiche pubbliche in quanto la deliberazione n. 1457/2026, ha previsto il potenziamento produttivo del Giardino delle Erbe officinali e che lo stesso concorrerà alla distribuzione di piantine;
la sopra richiamata deliberazione n. 1697/2025, che disciplina le modalità di distribuzione gratuita delle piante forestali per le annualità 2025-2026 e 2026-2027, non risulta pertanto più attuale, in quanto considera soltanto tre strutture vivaistiche;
Considerato, inoltre, che l’attuale assetto delle strutture vivaistiche condotte in forma convenzionata, non prevede la vendita delle piantine ad un prezzo concordato così come previsto dalla DGR 1324/2013, bensì la distribuzione gratuita delle stesse e che tale configurazione rende necessaria la modifica del criterio di erogazione del contributo stabilito al punto 3 della suddetta deliberazione, oltre che l’aggiornamento della modulistica relativa alla richiesta dello stesso;
Considerato pertanto che:
si rende necessario aggiungere alle tre strutture vivaistiche citate nella deliberazione n.1697/2025, una quarta struttura corrispondente al Giardino delle erbe officinali, limitatamente alla libera distribuzione ad Enti operanti nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna e cittadini ivi residenti o domiciliati, per finalità differenti rispetto a quelle della L. n. 113/1992;
è necessario sostituire con la presente deliberazione le disposizioni approvate con DGR n.391/2008 e con DGR n. 1697/2025;
occorre modificare transitoriamente parte del dispositivo e degli allegati della DGR n. 1324/2013, per ciò che concerne le modalità di richiesta e assegnazione del contributo regionale previsto dall’art. 106 “Un albero per ogni neonato” della LR n. 3/1999, prevedendo il riconoscimento ai Comuni di un contributo unitario per ciascuna pianta messa a dimora, determinato in misura proporzionale al numero di piante effettivamente messe a dimora e compatibilmente con le disponibilità del bilancio regionale;
occorre definire nuove modalità transitorie di richiesta e concessione del materiale, con decorrenza dall’avvenuta approvazione della presente deliberazione e fino al 30 settembre 2028;
Valutato, pertanto, che, con riferimento alla distribuzione prevista dalla L.113/1992 e dalla L.R. n. 3/1999:
le tre strutture vivaistiche pubbliche regionali Scodogna di Collecchio (PR), Zerina di Imola (BO)e Castellaro di Galeata (FC) garantiscono, l’approvvigionamento delle specie arboree previste dalla DGR n. 1324/2013;
il procedimento di richiesta e concessione del materiale da impiegare a tal fine è disciplinato per l’annualità 2026/2027, per modalità e termini, nell’allegato 1, sezione A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
i Comuni presentano la richiesta di approvvigionamento esclusivamente con le modalità ivi specificate e sulla base del modulo A1, annesso a tale sezione, parte integrante e sostanziale del presente atto;
i termini per la richiesta e distribuzione delle piantine per l’annualità silvana 2026/27 sono riportati nel sopracitato allegato 1, sezione A;
i Comuni presentano la richiesta di contributo regionale di cui alla DGR 1324/2013 per le certificazioni anagrafiche riferite alle annualità precedenti mediante il modulo A2, annesso all’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
Valutato, inoltre, che per quanto riguarda la libera distribuzione ad Enti del territorio regionale e cittadini ivi residenti o domiciliati, per finalità differenti rispetto a quelle della L. n. 113/1992:
i tre vivai pubblici regionali suddetti, Scodogna di Collecchio (PR), Zerina di Imola (BO), e Castellaro di Galeata (FC), a cui si aggiunge il Giardino delle erbe di Casola Valsenio (RA) permetteranno, la gestione della richiesta e della concessione a tutti gli enti pubblici della Regione Emilia-Romagna e a tutti i cittadini residenti o domiciliati nel territorio regionale delle piante previste per l’annualità 2026/2027 con le modalità riportate nell’allegato 1, sezione B, parte integrante e sostanziale del presente atto e mediante il modulo B, inserito nell’allegato 1;
i termini per la richiesta e distribuzione delle piantine per l’annualità silvana 2026/27 sono riportati nel sopracitato allegato 1, sezione B;
le piante concesse per mezzo di tale procedura saranno, in ogni caso, escluse da successivi procedimenti di erogazione di contributi previsti dall’art. 106 della L.R. n. 3/1999 e dalla DGR n. 1324/2013 e ss.mm.ii;
Dato atto, altresì, che:
in considerazione della stagionalità più favorevole alla messa a dimora delle piante e delle disponibilità operative delle quattro strutture vivaistiche, con particolare riferimento al personale e agli orari di apertura, sono state definite, nell’Allegato 1 e richiamate nel dispositivo, le tempistiche per la richiesta e la distribuzione delle piantine;
le specie prodotte nei vivai forestali pubblici regionali potenzialmente disponibili per l’annualità 2026/2027 sono elencate nella sezione C dell’allegato 1;
Ritenuto pertanto necessario:
sostituire con il presente atto le citate DGR n. 391/2008 e DGR n.1697/2025 e, per gli aspetti sopra considerati, derogare transitoriamente a quanto previsto dalla DGR n. 1324/2013, a far data dall’approvazione della presente e fino al 30 settembre 2028, nelle more dell’emanazione delle nuove direttive e salvo ulteriori disposizioni in materia;
approvare l’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente le modalità e i termini di richiesta e concessione delle piantine;
demandare al Responsabile dell’Area foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna, responsabile del procedimento, eventuali ulteriori disposizioni e accertamenti che si dovessero rendere necessari alla gestione del procedimento tramite propri provvedimenti e/o comunicazioni ufficiali;
Visti:
la Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43, “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
Richiamate altresì:
la determinazione 28 giugno 2023, n. 14172, “Conferimento incarico dirigenziale presso la Direzione generale Cura del territorio e dell’ambiente”;
la deliberazione di Giunta regionale 16 luglio 2025, n. 1187, “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli articoli 43 e 18 della LR 43/2001”;
la deliberazione di Giunta regionale 22 dicembre 2025, n. 2224, “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
la deliberazione di Giunta regionale 30 gennaio 2026, n. 100, “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
la deliberazione di Giunta regionale 30 gennaio 2026, n. 101, “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
la deliberazione di Giunta regionale 27 febbraio 2026, n. 278, “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
la determinazione 27 febbraio 2026, n. 4291, “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Cura del territorio e dell’ambiente”;
la deliberazione di Giunta Regionale 27 aprile 2026, n. 656, “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;
la deliberazione di Giunta Regionale 27 luglio 2026, n. 1328, “Sostituzione per impedimento temporaneo del direttore generale cura del territorio e dell’ambiente”;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessora a Cultura, parchi e forestazione, tutela e valorizzazione della biodiversità, pari opportunità;
A voti unanimi e palesi
1. di prevedere che fino al 30 settembre 2028 le modalità di distribuzione delle piante,per le finalità di cui alla L. n. 113/1992, in attesa di una complessiva revisione organica e salvo nuove disposizioni, avvengano secondo quanto previsto con il presente provvedimento che prevede in particolare l’aggiornamento della modulistica e il riconoscimento ai Comuni di un contributo unitario per ciascuna pianta messa a dimora, determinato in misura proporzionale al numero di piante effettivamente messe a dimora e compatibilmente con le disponibilità del bilancio regionale;
2. di approvare l’allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, disciplinante le modalità e i termini di richiesta e concessione delle piantine, nonché le modalità di richiesta ed erogazione del contributo ai Comuni limitatamente alle finalità di cui alla legge 113/1992;
3. di stabilire che le piante da distribuire per le finalità di cui alla L. n. 113/1992, dovranno appartenere esclusivamente alle specie individuate nell’allegato B alla DGR n. 1324/2013;
4. di stabilire che i Comuni presentino la richiesta per la distribuzione delle piantine in ottemperanza alla L. n. 113/1992 “Un albero per ogni neonato” esclusivamente dal 1° gennaio 2027 al 31 marzo 2027 con la modalità specificata nell’allegato 1, sezione A tramite il modulo A1, e che presentino la richiesta di contributo regionale di cui alla DGR n. 1324/2013, per le certificazioni anagrafiche riferite all’anno 2025, esclusivamente dal 1° aprile 2027 al 31 maggio 2027 tramite modulo A2;
5. di stabilire che per la richiesta e distribuzione delle piantine relativa all’annualità 2026/2027 rivolta a tutti gli enti pubblici della Regione Emilia-Romagna e ai cittadini residenti o domiciliati in territorio regionale per finalità differenti rispetto a quelle della L. n. 113/1992 è aperta dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 per il vivaio di Castellaro, dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 per i vivai di Scodogna, Zerina e Giardino delle erbe officinali e che la richiesta andrà effettuata con le modalità specificate nell’allegato 1, sezione B, tramite il modulo B;
6. di dare atto che la disponibilità delle piantine presenti nei quattro vivai forestali regionali è indicata nella sezione C dell’allegato 1;
7. di dare atto che le piante concesse per mezzo della procedura di cui al punto 5 saranno, in ogni caso, escluse da successivi procedimenti di erogazione di contributi previsti dall’art. 106 della L.R. n. 3/1999 e dalla DGR n. 1324/2013 e ss.mm.ii;
8. che le strutture vivaistiche pubbliche regionali dovranno trasmettere alla Regione un report contenente i dati relativi alle specie distribuite e alle relative quantità, ai concessionari, alle certificazioni e ai passaporti delle piante UE rilasciati relativi alle piante distribuite gratuitamente;
9. di demandare al Responsabile dell’Area foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna, sentiti i gestori delle strutture vivaistiche pubbliche interessate, le modifiche alle sezioni e ai moduli dell’allegato 1 ed eventuali ulteriori disposizioni e accertamenti necessari alla gestione dei procedimenti, tramite propri provvedimenti e/o comunicazioni ufficiali anche in relazione alla futura distribuzione dell’annualità 2027/2028;
10. di demandare al Responsabile dell’Area foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna eventuali ulteriori disposizioni e accertamenti necessari alla gestione dei procedimenti e delle attività previste nell’Allegato 1 alla DGR n. 925/2024;
11. di richiamare e confermare ogni altra previsione della DGR n. 1324/2013 e della DGR n. 925/2024, per quanto non espressamente derogato dai precedenti punti e dagli allegati, parti integranti e sostanziali del presente atto;
12. di sostituire con la presente deliberazione le disposizioni approvate con DGR n. 391/2008 e con DGR n. 1697/2025;
13. che il Responsabile dell’Area foreste e sviluppo zone montane provvederà a notificare la presente ai soggetti convenzionati con la Regione Emilia-Romagna per la gestione associata delle strutture vivaistiche pubbliche regionali e darne la più ampia diffusione anche tramite pubblicazione sul sito web di Settore;
14. che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
15. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico.