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n.292 del 19.08.2020 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 4/2018, art. 11: Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Impianto fotovoltaico Malvezzi" localizzato nel comune di Poggio Renatico (FE), proposto dalla Società Enel Green Power Italia S.R.L.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta da ARPAE SAC di Ferrara, inviata alla Regione Emilia-Romagna con prot. PG/2020/109110 del 29/7/2020, acquisita agli atti regionali con prot. PG/2020/528399 del 29/7/2020, che costituisce l’ALLEGATO 1della presente determina dirigenziale e ne è parte integrante e sostanziale, nella quale è stato dichiarato che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per la decisione di non assoggettabilità a VIA;

b) di escludere, ai sensi dell’art. 11, comma 1 della Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Impianto fotovoltaico Malvezzi”, con accesso da Via Molinazzo-S.P. n. 50, nel comune di Poggio Renatico (FE) dalla ulteriore procedura di V.I.A., a condizione che vengano rispettate le prescrizioni di seguito indicate:

1. ai fini della costruzione ed esercizio dell'impianto, il proponente dovrà presentare istanza per l'autorizzazione unica ai sensi del D.Lgs. 387/03, in linea con le scelte progettuali sottoposte alla presente verifica di assoggettabilità a VIA;

2. nell'ambito dell'iter autorizzativo di cui al D. Lgs. 387/03, per quanto concerne i campi elettrici e magnetici il progetto definitivo dovrà precisare i punti seguenti:

- deve essere chiarito il sistema di accumulo, precisando se sia o meno oggetto di valutazione; nel caso lo sia, devono essere calcolate e rappresentate le DPA associate a tutti i suoi componenti (cabinati accumulo con trasformatori, linea elettrica tra cabinato e cabina utente, cabine Enel/Utente, linea elettrica tra cabine Enel/Utente e CP Sant’Agostino) e, dove necessario, le DPA risultanti dall’effetto combinato di questo elettrodotto con l’elettrodotto a servizio dell’impianto fotovoltaico; dovranno inoltre essere precisati, come da normativa vigente, tutti i dati necessari per la verifica delle DPA;

- deve essere dichiarata in maniera univoca la tipologia dei cavi utilizzati tra le cabine di trasformazione e le cabine di consegna (cabine Enel-Utente), visto che in diversi punti della documentazione si dichiara che i cavi MT in uscita dalle cabine di trasformazione saranno interrati di tipo elicordato, ma che dalle schede tecniche allegate risulta un cavo non elicordato (ARG7H1R – ARG7H10R);

- deve essere specificata la tipologia del cavo utilizzato per la connessione alla rete di distribuzione, ne deve essere calcolata e rappresentata la DPA associata e devono essere riportati tutti i dati necessari per la verifica della stessa. Inoltre, se sarà in affiancamento ad altre linee esistenti come dichiarato a pag. 34 dell’Allegato A, o in affiancamento alla linea di connessione per il sistema di accumulo, si richiede che venga calcolata ed indicata in planimetria la DPA complessiva/risultante e che vengano forniti tutti i dati necessari per la verifica della stessa;

- deve essere dichiarato se nei gruppi cabine Enel-Utente siano o meno previsti trasformatori, sia per i locali utenti che per i locali Enel e nel caso ve ne siano, devono essere calcolate e rappresentate in planimetria le DPA risultanti; dovranno altresì essere forniti tutti i dati necessari per la verifica delle stesse;

- si ritiene inoltre utile che, per tutti i trasformatori previsti, vengano riportate anche le potenze;

- per quanto concerne l’elettrodotto di connessione, le tavole progettuali devono essere preventivamente vidimate dall’ente gestore e deve essere riportato il codice di rintracciabilità;

3. all'atto della richiesta di autorizzazione del progetto in esame, il proponente dovrà presentare al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ufficiale domanda di concessione per le opere che interferiscono con i canali di bonifica, sia attraversamenti che parallelismi, corredate di tavole quotate rispetto ai capisaldi consorziali; a tale scopo il proponente nella fase progettuale definitiva dovrà prendere contatti con i tecnici consorziali competenti sul territorio in oggetto, in modo da poter perfezionare la domanda di concessione e individuare sul campo tutte le canalizzazioni effettivamente interessate dalla posa del cavidotto;

4. in relazione al collegamento tra il fossato di laminazione perimetrale e il fosso di guardia della ferrovia F.S. Bologna-Padova, che si immette nello Scolo Principale Superiore (denominato Scolo Aldrovandi nelle tavole progettuali), il progetto definitivo nella fase autorizzativa dovrà fornire una sezione schematica del fossato di laminazione perimetrale, con l'indicazione della quota progettuale di fondo ed una serie di battute prese sul fondo del fosso di guardia della ferrovia, nel tratto posto tra l'impianto in progetto ed il canale demaniale; le suddette quote dovranno essere riferite a capisaldi consorziali, di cui si chiede di allegare la monografia; sempre nel caso in cui sia previsto il collegamento al fosso di guardia della ferrovia, dovranno essere forniti i particolari del manufatto che collegherà il fosso di laminazione perimetrale al fosso di guardia della ferrovia, con i dettagli quotati dell'opera dimensionata per ridurre la portata in uscita dal comparto nel valore massimo autorizzabile, rispettando le disposizioni della delibera consorziale n. 61/2009 in materia di invarianza idraulica; si precisa inoltre che, la relazione idraulica dovrà essere integrata con i calcoli relativi al dimensionamento della luce necessaria per la limitazione della portata nel valore massimo consentito in uscita dal sistema;

5. nella fase autorizzativa si dovranno fornire alcune sezioni trasversali dell'impianto, dove siano indicate anche le quote finali del piano viabile che delimita i quattro bacini e le quote di fondo di ciascun bacino (sezioni posizionate in corrispondenza dei punti centrali e più depressi degli appezzamenti); le quote dovranno essere sempre legate a capisaldi consorziali, di cui dovrà essere fornita la monografia;

6. in riferimento alle valutazioni idrauliche, se confermato il valore complessivo di 12.424,02 mc, visto che il volume d'invaso del sistema risulterebbe superiore a quanto richiesto dal Consorzio, si consiglia di adottare, per il manufatto di scarico in uscita dal sistema, un diametro che consenta comunque una portata ridotta rispetto ai valori massimi autorizzabili, in modo da diminuire la possibilità di problematiche idrauliche nei terreni su cui transita il fosso di collegamento con il canale;

7. nell'ambito della successiva fase autorizzativa di cui al D. Lgs. 387/03, va presentato un piano di gestione dei materiali provenienti dagli scavi anche in funzione del loro potenziale riutilizzo, ai sensi del D.P.R. 120/17;

8. come opere di mitigazione, nella fase autorizzativa va presentata una relazione specifica riguardante la messa a dimora delle specie vegetali che fungono da barriere verdi perimetrali;

9. per la fase di cantiere vanno applicate misure gestionali di contenimento, in particolare per la produzione delle polveri e del rumore, ma che andranno definite puntualmente nella fase autorizzativa;

10. in fase autorizzativa va presentato un aggiornamento del documento di valutazione di impatto acustico per la fase cantieristica, anche in funzione del traffico indotto, che tenga conto in particolare dell'esposizione al rumore dei ricettori più prossimi all'area di intervento, in ottemperanza alla DGR 45/2002;

c) tali condizioni vanno verificate già in fase autorizzativa (ante operam), presentando da parte del proponente la documentazione tecnica richiesta;

d) la verifica dell’ottemperanza delle presenti prescrizioni compete a: 1), 2), 7), 9), 10) ARPAE, 3), 4), 5), 6) Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, 8) Comune di Poggio Renatico;

e) di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della L.R. 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna, ad ARPAE SAC di Ferrara, al Comune di Poggio Renatico e al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara;

f) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;

g) di trasmettere copia della presente determina al proponente, al Comune di Poggio Renatico, all'AUSL di Ferrara, all'ARPAE Ferrara, al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara e al Comune di Terre del Reno;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.Lgs. 33/2013.

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