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n.104 del 13.04.2022 (Parte Seconda)

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Applicazione anticipata deflusso minimo vitale estivo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Direttiva 2000/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque;

- il D.Lgs. n. 152/06 “Norme in materia ambientale”;

- il Decreto 28 luglio 2004 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio “Linee guida per la predisposizione del bilancio idrico di bacino”, comprensive dei criteri per il censimento delle utilizzazioni in atto e per la definizione del minimo deflusso vitale, di cui all'articolo 22, comma 4, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152;

- le Norme del Piano di Tutela delle acque approvato con Delibera dell’Assemblea legislativa n. 40 del 21 dicembre 2005;

- il D.P.C.M. del 27 ottobre 2016 di approvazione del Secondo Piano di Gestione della Acque del Distretto idrografico Padano;

- il D.P.C.M. del 27 ottobre 2016 di approvazione del Secondo Piano di gestione delle acque del distretto idrografico dell'Appennino Settentrionale;

- le proprie deliberazioni n. 1781/2015 e n. 2067/2015 con cui la Regione Emilia-Romagna ha contribuito all’aggiornamento dei sopracitati Piani di Gestione, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale;

Visto in particolare l’Allegato D alla propria deliberazione n. 2067/15 con cui sono stati individuati i valori di DMV (deflusso minimo vitale) di riferimento per tutti i corpi idrici naturali regionali;

Considerato che:

- con il citato Allegato D, è stata data piena attuazione alle disposizioni di cui al Titolo IV - Misure per la tutela quantitativa della risorsa idrica, Cap. 1 “Misure per la regolazione dei rilasci rapportati al Deflusso minimo vitale” delle Norme del PTA;

- in particolare, è stata individuata la componente morfologica-ambientale del DMV, definendo per ogni corpo idrico naturale valori di riferimento alla chiusura dei corpi idrici differenziati per i periodi estivo (maggio-settembre) e invernale (ottobre-
aprile);

- tale discretizzazione temporale emerge dalle seguenti considerazioni:

- • il periodo “primaverile-estivo” (maggio-settembre) presenta deflussi naturali dei corsi d’acqua inferiori a quelli del restante periodo dell’anno e conseguentemente un DMV, per tale periodo, inferiore a quello invernale rispecchia l’andamento medio del regime idrologico;

- • le esigenze di tutela degli ecosistemi sono differenziate nel periodo primaverile- estivo rispetto a quello autunnale – invernale;

- nel territorio regionale sono presenti sistemi di stoccaggio della risorsa idrica, quali ad esempio invasi consortili, interaziendali, aziendali, incentivati dalle politiche regionali al fine di accumulare risorsa durante i periodi di maggior disponibilità

Considerato altresì che, sulla base dell’analisi dei dati idrologici e meteorologici climatici effettuata da ARPAE si è osservato che:

- Il periodo compreso tra il 1° ottobre 2021 ed il 31 marzo 2022 ha presentato precipitazioni medie regionali inferiori alla norma, confrontabili con gli anni 2017 e 2019, e lievemente superiori a quelle registrate nelle annate più critiche 2002, 2007 e 2012; la cumulata di precipitazione media regionale è risultata notevolmente più bassa delle attese climatiche, configurandosi come sesto valore più basso a partire dal 1962

- il bilancio idroclimatico regionale del periodo ottobre 2021-marzo 2022 è stato caratterizzato da valori molto inferiori ai valori tipici del periodo; paragonabili in gran parte del territorio regionale di pianura ai valori climatici caratteristici di fine giugno-inizio luglio e simili a quelli calcolati nelle annate siccitose 2006-2007 e 2011-2012;

- l’andamento delle temperature ha manifestato oscillazioni nella norma del periodo con rialzi evidenti a partire dal mese di febbraio 2022, e successivi picchi negativi e positivi nel successivo mese di marzo; a partire dalla stagione autunnale sono state osservate sui fiumi regionali portate nel complesso inferiori alle medie storiche, con anomalie negative maggiormente significative nel mese di novembre, mentre nella stagione invernale (gennaio-febbraio-marzo 2022) i deflussi sono risultati inferiori alle medie storiche, con valori tipici del periodo estivo, ed in lento e progressivo esaurimento in tutto il reticolo idrografico regionale, raggiungendo nel mese di marzo valori prossimi ai minimi storici del periodo di riferimento;

- l’andamento delle portate osservate nel trimestre gennaio-febbraio-marzo 2022 è risultato pertanto complessivamente confrontabile con l’andamento medio del periodo maggio-giugno-luglio

- le previsioni meteorologiche a +15 giorni e mensili, pur proponendo possibili episodi piovosi, ne inquadrano i quantitativi in prossimità o lievemente inferiori alle attese climatiche, valori non in grado di modificare l’attuale situazione di carenza idrica e scarsi deflussi superficiali; anche le previsioni stagionali (aprile-maggio-giugno) confermano questa tendenza, con alta probabilità di precipitazioni scarse rispetto alla norma e temperature simili o superiori alla norma.

Valutato che:

- la scarsità di precipitazioni, nonché il ridotto regime idrologico, non hanno permesso l’accumulo di risorsa in previsione dell’utilizzo estivo in condizioni di disponibilità ridotta;

- le previsioni di medio e lungo periodo non rilevano una tendenza in grado di variare significativamente l’attuale regime idrologico dei corpi idrici regionali;

Ritenuto pertanto che:

- al fine di permettere l’accumulo di risorsa nel reticolo di distribuzione e nelle opere di stoccaggio presenti sul territorio in concomitanza di possibili eventi piovosi, risulta opportuno anticipare l’applicazione del DMV estivo al corrente mese di aprile;

- l’anticipo non arrechi danno agli ecosistemi in quanto le portate attualmente presenti nei corpi idrici regionali sono analoghe alle portate naturali del periodo estivo

Richiamati, per gli aspetti organizzativi e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni, i seguenti atti:

- la Legge regionale del 26/11/2001, n. 43 “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

- le proprie deliberazioni n. 324 e n. 325 del 7/3/2022, rispettivamente “Disciplina Organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale” e “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”, entrambe con decorrenza dal 1/4/2022;

- la propria deliberazione n. 426 del 21/3/2022 “Riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e di Agenzia;

- la determinazione del Direttore Cura del Territorio e dell’Ambiente n. 5615 del 25/3/2022 “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente. Istituzione Aree di lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di posizione organizzativa”;

- la propria deliberazione n. 468 del 10/4/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”, da applicare in combinato disposto e coerenza con quanto previsto successivamente dalla citata deliberazione n. 324/2022;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale del 13/10/2017 PG/2017/0660476 e del 21/12/2017 PG/2017/0779385 contenenti le indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della sopra citata deliberazione n. 468/2017;

- il D. Lgs. 14/3/2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 111 del 31/1/2022, “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022-2024, di transizione al Piano integrato di attività e organizzazione di cui all’art. 6 del D.L. n. 80/2021” e la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9/2/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all’ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le ragioni indicate in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:

1) al fine di permettere l’accumulo di risorsa nel reticolo di distribuzione e nelle opere di stoccaggio presenti sul territorio in concomitanza di possibili eventi piovosi, risulta opportuno anticipare l’applicazione del DMV estivo al corrente mese di aprile;

2) di pubblicare con somma urgenza il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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